mercoledì 23 novembre 2011

Paradiso perduto (Great Expectations), 1997

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Regia di  Alfonso Cuaron , con Ethan Hawke (Finn Bell), Gwineth Paltrow(Estella ), Robert de Niro(Arthur Lustig), Ann Brancroft (Miss Dinsmore), Chris Cooper(Zio Joe).


Fin da bambino Finn, orfano cresciuto dalla sorella e dal suo compagno, è innamorato di Estella, nipote della misteriosa Miss Dinsmore, che vive sola in una grande casa disabitata e veste solo di bianco. Nonostante una profezia fatta dalla stessa Miss Dinsmore ai due bambini dica che lei gli spezzerà il cuore, uan volta cresciuto- diventato pittore di successo e aiutato da un misterioso benefattore- Finn parte alla ricerca della mai dimenticata Estella, nonostante non si vedano da molti anni…



Versione moderna del romanzo di Charles Dickens GRANDI SPERANZE (1860), è una storia d’amore un po’ strana, a mio avviso; a dir la verità, anzi,  parte il senso di predestinazione che domina il film non ho percepito molto sentimento. Che indubbiamente però c’è, visto che la storia comincia coi due protagonisti bambini, innamorati come solo a quell’età si può esserlo…ma la mia impressione che l’amore si è perso col tempo e sia diventata un’ossessione, soprattutto da parte di Finn, che non si rassegna nemmeno quando Estella da adulta lo tratterà quasi come uno zerbino! 
Proprio per questo i personaggi che più mi hanno interessato sono i due personaggi interpretati magistralmente da De Niro e dalla Bancroft….non ho mai dimenticato la figura grottesca e insieme tragica di Mrs Dinsmore, resa folle dall’abbandono dell’uomo che amava, o quella di Lustig, l’evaso, che anche dopo anni sa dimostrare la sua gratitudine a chi l’ha aiutato, seppure in maniera inconsapevole. Altro personaggio secondario che mi ha colpito è il cognato di Finn , interpretato da Chris Cooper, che lo alleva con affetto anche dopo l’abbandono della moglie.
Le prove attoriali di Ethan Hawke e Gwyneth Paltrow, rispettivamente nei ruoli di Finn ed Estella adulti, non sono male, ma nemmeno indimenticabili; oltretutto lei non riesce proprio a dare l’idea del mistero e della “femme fatale” che forse era alla base dl suo personaggio. Ma magari è un mio limite, quest’attrice non mi è mai piaciuta molto!
Nonostante tutto consiglio di vederlo, è un film permeato da un senso di mistero e magia che sicuramente può colpire e affascinare al di là della trama e degli attori.




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