giovedì 28 febbraio 2013

Notte degli Oscar 2013

Ecco a voi foto e vincitori della notte degli Oscar 2013!

Miglior Film: Argo








Miglior attore protagonista: Daniel Day Lewis per "Lincoln"






Miglior attrice protagonista: Jennifer Lawrence per





Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz per "Django Unchained"






Miglior attrice non protagonista: Anne Hataway per "Les Miserables"






Miglior regista: Ang Lee per "Vita di Pi"




.
Miglior film straniero: "Amour", di Michael Haneke






Vincitori nelle altre categorie:

Migliore sceneggiatura originale: Quentin Tarantino per Django Unchained
Migliore sceneggiatura non originale: Chris Terrio per Argo
Miglior film d'animazione: Ribelle - The Brave di Mark Andrews e Brenda Chapman
Miglior fotografia: Claudio Miranda (Vita di Pi)
Migliori effetti speciali: Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott (Vita di Pi)
Migliori costumi: Jacqueline Durran (Anna Karenina)
Miglior montaggio: William Goldenberg (Argo)
Miglior sonoro: Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes (Les Misérables)
Miglior montaggio sonoro: Per Hallberg e Karen Baker Landers (Skyfall) e Paul N.J. Ottosson (Zero Dark Thirty)
Migliori trucco e acconciatura: Lisa Westcott e Julie Dartnell (Les Misérables)
Migliore colonna sonora: Mychael Danna (Vita di Pi)
Miglior canzone originale: Adele Adkins e Paul Epworth (Skyfall)
Miglior scenografia: Rick Carter e Jim Erickson (Lincoln)
Miglior cortometraggio: Curfew di Shawn Christensen
Miglior cortometraggio animato: Paperman di John Kahrs
Migliore documentario: Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul e Simon Chinn
Migliore cortometraggio documentario: Inocente di Sean Fine e Andrea Nix Fine

Pur avendo visto solo alcuni dei vincitori e dei candidati, posso dire che sono soddisfatta per la vittoria di "Argo", un film davvero meritevole, e per quella di Anne Hataway, una belllissima e intensa Fantine. Anche Daniel Day Lewis meritava nel ruolo di Lincoln, e sicuramente meritato anche l'Oscar di Amour", anche se ancora non l'ho visto deve esseee un film particolare.

martedì 26 febbraio 2013

The vampire diaries- stagione II



Regia di  , con  Nina Dobrev (Elena Gilbert/ Katherine Pierce), Paul Wesley (Stefan Salvatore), Ian Somerholder (Damon Salvatore), Steven McQueen (Jeremy Gilbert),Sara Canning (Jenna Sommers),Katerina Grahm (Bonnie Bennett),Candice Accola (Caroline Forbes),Zach Roerig (Matt Donovan), Joseph Morgan (Klaus),David Andres (John Gilbert).
Dopo il ritorno di Katherine a Mystic Fall’s i problemi sembrano aumentare per tutti: per Damon e Stefan ma anche per Elena, che scopre di essere il doppleanger di Katherine (praticamente, una discendente identica di aspetto ma diametralmente opposta come carattere). Tant’è vero che si scopre che Klaus, uno dei Vampiri Originali, sta cercando sia Katherine che Elena con lo scopo di eliminarle. Anche per gli altri personaggi sembra proprio non esserci pace: Caroline viene trasformata in vampira e  fatica ad accettare la sua nuova natura a causa dei suoi sentimenti per Matt e dell’ostilità della madre, Tyler scopre di essere un licantropo, tra Bonnie e Jeremy nasce una simpatia..



A causa degli orari impossibili in cui gli intelligentissimi programmatori Mediaset hanno deciso di piazzare una serie che aspettavo da due anni, ho potuto seguire la seconda parte di THE VAMPIRE DIARIES solo parzialmente, ma sto recuperando grazie a Emule. La trama è comunque più complicata della prima serie, e sempre più si nota il totale distacco dai libri a cui è ispirata. Certo, il fatto di essere totalmente diverso dal libro gioca a favore dei personaggi, qui resi in maniera sempre più interessanti rispetto alla finzione letteraria (tranne Damon , per il quale vale sempre e comunque un discorso a parte…!), anche se devo dire che alla fin fine appare ridicolo e grottesco il fatto che in un paesino americano stile “Borgo Tre Case” si concentri una quantità di vampiri, licantropi e altro che manco a NY (praticamente più della metà del cast!), e che Elena (per ora l’unica umana normale) prenda tutto come se nulla fosse, a parte un doveroso stupore iniziale…altrettanto incredibile il fatto che, dopo mille puntate, a Stefan venga il dubbio che suo fratello non lo sta aiutando in quanto tale ma perché gli piace la sua ragazza....ben svegliato caro Stefan!
Insomma, le lacune non mancano, del resto il fatto stesso che la trama sia complicata e infarcita di riferimenti e termini paranormali alla lunga annoia.
Nemmeno la new entry Klaus è riuscita a intrigarmi più di tanto, anche se tramite Internet ho scoperto che è uno dei personaggi preferiti dei fans.
Come sempre il personaggio principe, quello che svetta su di tutti per complessità e interesse è lui, Damon, che in questa serie svela ancora di più il proprio lato umano (anche se a volte ha degli atteggiamenti veramente antipatici…),ma ho apprezzato anche lo sdoppiamento di Nina Dobrev, che si alterna nel ruolo della buona Elena (un poco fessa e scipita, in verità) e della cattivissima Katherine (che parrebbe non avere alcun lato umano o positivo che sia).
Insomma, per giudizio “ni”…ma è cominciata anche la terza serie (sempre orari impossibili ovviamente), quindi vedremo cosa ci riserverà…




venerdì 22 febbraio 2013

Bright star, 2009

Regia di Jane Campion, con Ben Winshaw (John Keats), Abbie Cornish (Fanny Browne),Paul Schneider (Charles Brown),Kerry Cox (madre di Fanny).

Londra, 1818: Fanny Brawne, una giovane donna che vive con la madre vedova e i due fratelli più piccoli,conosce John Keats, aspirante poeta e amico del vicino dei Browne, Charles Brown, presso cui è ospite. Dopo un primo momento di antipatia, tra i due è amore, ma lui è tisico e i problemi di salute si aggravano rapidamente...

Il film racconta gli ultimi tempi della vita di John Keats, poeta romantico morto a 26 anni, e del suo amore con Fanny Brawne, la donna che non riuscì a sposare a causa delle sue gravi condizioni di salute.
Una storia vera quindi, e una storia romantica come si addice a uno dei poeti simboli del romanticismo; a me questo tipo di trame piace fino a un certo punto, non ho mai avuto molto feeling con poeti tormentati, tormentanti e tisici, ma non dubito che a chi invece piacciono personaggi e trame di questo tipo il film possa piacere.
In effetti il film in sè merita, una storia raccontata molto bene con una protagonista femminile che esprime forza di carattere, indipendenza e originalità che rifiuta di farsi ingabbiare negli stereotipi del suo tempo (cosa che le procurerà degli attriti e forti discussioni con l'amico di Keats), irradiando un fascino discreto ma allo stesso tempo molto intrigante che attirerà il giovane poeta dall'animo romantico. Fanny è davvero un bel personaggio, ottimamente interpretato dalla bella Abbie Cornish, ovviamente la figura principale del film; altra ottima intepretazione quella di Paul Schneider nel ruolo di charles Brown, il cinico e incurante amico di Keats, che combatterà molto questa storia e Fanny.
Bravi anche gli altri attori, com una menzione per quelli he interpretano i famialiri di Fanny, ovvero la madre e due fratellini.
Ambientazioni e costumi d'epoca che ho trovato molto curati e che immancabilmente suscitano un certo fascino.





mercoledì 20 febbraio 2013

Il commissario Montalbano: Gatto e cardellino, 2002

Regia di Alberto Sironi, con Luca Zingaretti (Salvo Montalbano), Cesare Bocci (Mimì Augello),Peppino Mazzotta (Fazio),Angelo Russo (Catarella), Davide Lo Verde (Galluzzo), Katharina Bohm (Livia), Carmelinda Gentile (Beba), Francesco Sineri (Don Balduccio Sinagra).

A Vigata nell’arco di pochi giorni si consumano ai danni di alcune vecchiette degli scippi da parte della stessa persona, che minaccia le su vittime con una pistola, ma senza sparare.
La quarta volta però va male e una donna rimane uccisa.
Montalbano indaga, e nel frattempo deve anche preoccuparsi dei cambiamenti che stanno investendo il suo commissariato: Mimì andrà in congedo matrimoniale e verrà sostitutio da Barbara,figlia di un amico di Salvo che ha appena vinto il concorso in polizia…



Tratto dal racconto omonimo contenuto nel libro  GLI ARANCINI DI MONTALBANO ( ) di Andrea Camilleri, è uno dei miei episodi preferiti di questa serie, non solo perché il giallo stavolta è davvero imprevedibile ma anche perché viene introdotto un nuovo personaggio, la vicecommissaria Barbara (inesistente nel romanzo), il cui arrivo causerà qualche scompiglio nel commissariato di Montalbano, solitamente tutto al maschile, e renderà in qualche modo “rivali” Montalbano e Fazio.
Tutto ciò (e ovviamente sapere chi dei due avrà la meglio in questa sfida che non intaccherà il loro rapporto) rende l’episodio più divertente e appassionante.
Nulla di nuovo da dire su attori e ambientazione, se non che è un di quegli episodi che confermano che vale davvero la pena di seguire questa serie!

venerdì 8 febbraio 2013

Les Miserables, 2012

Regia di Tom Hooper, con Hugh Jackman (Jean Valjean), Russel Crowe (Ispettore Javert), Anne Hathaway (Fantine), Amanda Seyfried (Cosette), Helena Bonham Carter (Madame Thenardier), Sasha Bahron Cohen (Monsieur Thenardier), Eddie Remaine (Marius),Samantha Barks (Eponine).

Nel 1815 Jean Valjean, forzato che è in galera da vent’anni per un furto, riesce ad evadere: la sua vita cambia grazie all’incontro con il caritatevole vescovo Myriel, che gli insegna l’importanza del perdono e lo convince indirettamente a rifarsi uan vita. Valjean cambia vita, col nome di Madeline diventa sindaco della cittadina di Montreuil sur mer, dove apre una fabbrica che tratta i lavoratori umanamente e con giustizia.Tutti lo amano, ma l’ispettore Javert che da anni lo insegue riesce a rintracciarlo. La vicenda di Valjean si incrocia con quella di Fantine, una ragazza madre che dopo essere stata licenziata ingiustamente dalla fabbrica si riduce in povertà per mantenere la figlia Cosette, affidata ai locandieri Thenardier, che la usano come servetta trattandola crudelmente.Quando Fantine muore, Valjean promette di rintracciare la bambina e prendersene cura…
E finalmente, dopo lunga e spasmodica attesa....ho visto questa versione cinematografica non solo del romanzo omonimo di Victor Hugo ma - per la prima volta- anche dell'omonimo musical che dal 1980 è uno degli spettacoli più visti del mondo.
Giudizio? Bello, ma con riserva.

Io amo i musical ma quando sono tutti completamente cantati il rischio di stufare lo spettatore sempre in agguato, qui purtroppo succede anche perchè la storia, pur essendo tagliatissima rispetto al romanzo (I MISERABILI è uno di quei romanzi per cui è più adatto uno sceneggiato come traposizione, proprio per la sua complessità), è comunque più lunga di due ore.

A parte questo, e a parte il solito inguardabile Russel Crowe (che canta pure male), è un bel film con vari punti di forza: scenografie e costumi accurati, scene corali (quelle delle barricate) di forte impatto emotivo e visivo, Anne Hataway bravissima e intensa nel ruolo di Fantine ( se non fosse che ero in compagnia avrei pianto), che dura pochi minuti ma che è quello che forse può rimanere più impresso nello spettatore assieme a quello di Eponine- uno dei miei personaggi preferiti della letteratura- finalmente valorizzata rispetto ad altre riduzioni cinematografiche ( in alcune delle quali tra l'altro nemmeno compariva!!!!), un finale leggermente diverso rispetto al romanzo ma tutto sommato comunque fedele allo spirito del libro e al messaggio della storia.
Gli altri attori bravi, ma sarei curiosa di sapere che cosa ha fatto il povero Marius agli sceneggiatori di quasi tutte le versioni cinematografiche e televisive che ho visto per essere sempre puntualmente interpretato da attori bruttaroli...
Un plauso anche al piccolo attore che interpreta Gavroche (di cui non ricordo il nome) e alla coppia (già vista in SWEENEY TODD) Bonham Carter- Baron Cohen che intepretano due cattivi da operetta, stemperandone la tragicità senza metterla da parte, con battute e scene ironiche.
Meritate quindi tutte le nominations agli Oscar (ovviamente tifo per la Hataway); attendo ora di sapere il responso su chi vincerà, certo è che se non dovesse portare a casa nessun premio sarebbe vergognoso!



 

domenica 3 febbraio 2013

I 10 film orribili con cui punireste i vostri nemici

Tanto per spezzare un po' la monotonia di questo blog, sul blog:



Ho trovato questo divertente gioco che ora ripropongo qui nella mia versione: a dire la verità il film che userei come tortura sono molti di più, ma dato che limitarmi a dieci...


I 4 FIGLI DI KATIE ELDER



Il western non è uno dei miei generi favoriti, comunque ogni tanto quakche cosa di buono e lodevole si trova pure lì. Ma questo decisamente non è il caso!

YOUNG ADAM




Me l'ero regalato per il mio compleanno nel 2003, data la presenza di Ewan McGregor, all'epoca il mio attore preferito. Se mi regalavo i dolori mestruali era la stessa cosa.


BAMBOLA



Già credo che la presenza di Valeria Marini come attrice (?) protagonista penso che basti, ma se poi consideriamo che la scena erotica clou ha come protagonista una mortadella....


WATERWORLD



Visto da ragazzina al cinema, per commentarlo metterei la vignetta di Stefano Disegni con le 12.000 lire suicide.



O anche "Scusa se te lo faccio vedere", se vi viene un moto di pentimento o pietà verso i nemici....


Incommentabile, se non con le parole di Massimo Bertarelli nel libro 100 FILM DA EVITAREA (Che consiglio vivamente a ogni appassionto di cinema che si rispetti): "Il tormento del protagonista è nullo se confrontat con quello degli altri reclusi e degli spettatori, costretti a sopportare, oltre alle urla disumane del protagonista anche le più atroci canzoni del repertorio partenopeo".



Per citare Bolla: la mia personale corazzata Potemkin


In assoluto, il peggiore musicarello mai realizzato in Italia. E notare che io amo il genere nusicarelli, eh...e poi, il protagonista sarà pure stato un "bello" dell'epoca, ma che criteri avevano alla fine degli anni '60?!




Mamma che angosciaaaaaaa!!! Non UNA cosa positiva in questa storia!



Altro film orrendo, ma osannato dalla critica dell'epoca.Ai due personaggi degli allora coniugi Penn avrei dato altro che due calci nel lato B....


Un cult. In effetti un cult anche per me: uno dei pochi film di cui non ho capito ASSOLUTAMENTE nulla.

sabato 2 febbraio 2013

Mansfield Park, 2000

Regia di Patricia Rozema, con Frances O' Connor (Fanny Price), Johnny Lee Miller (Edmund Bertram),Harold Pinter (Sir Thomas Bertram),Embeth Davidzt (Mary Crawford),Alessandro Nivola (Henry Crwford),Anne Poppelwell (Mariah Bertram).

Inghilterra, fine '700: Fanny Price ancora bambina viene mandata dai genitori a vivere con i ricchi zii Bertram, che la cresceranno e la educheranno togliendola dalla povertà in cui è sempre vissuta.
Fanny cresce quindi come "parente povera", nonostante la vicinanza con i tre cugini Edmund, Julia e Mariah; con Edmund in particolare si stabilisce un legame affettivo molto forte.
Un giorno arrivano in visita i fratelli Henry e Mary Crawford che, molto diversi e più liberi rispetto ai compunti Bertram, causeranno molto scompiglio...


Tratto dall'omonimo romanzo (1814 ) di Jane Austen, è un film che sicuramente piacerà agli amanti del genere "in costume", ma non so quanto soddisferà gli appassionati della Austen dato che la storia è stata modificata molto rispetto al romanzo.
Per inciso, alla sottoscritta pur essendo una fan della scrittrice inglese MANSFIELD PARK è l'unico suo romanzo che non è piaciuto, quindi non avevo grosse aspettative riguardo al film; dato che però alcuni personaggi e situazioni  sono stati eliminati, e altri totalmente modificati a partire dalla stessa protagonista (nel romanzo timida e dimessa ai limiti dell'incolore, nel film giovane donna energica, vivace, con buone doti intellettuali ma solo un po' repressa causa rigida educazione e posizione di inferiorità rispetto ai parenti ricchi), dubito che gli ammiratori del romanzo possano gradire la cosa,perlomeno susciterà molte perplessità.
Gli attori forniscono comunque buone interpretazioni e le ambientazioni della campagna inglese fine '70 soddisfano sempre, almeno dal punto di vista estetico. Suggerisco quindi di provare a vedere il film e valutare poi, non è detto nemmeno che i cambiamenti debbano per forza risultare sgradevoli!