lunedì 28 novembre 2011

Mangia, prega, ama (Eat, pray, love), 2010


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Regia di    , con Julia Roberts (Elizabeth ), Javier Bardem(Felipe), James Franco (DAvid ), Luca Argentero (Giovanni ) , Viola Davis (Delia),

la trentenne americana Elizabeth ha tutto: una bella casa, un marito innamorato, tanti amici e una soddisfacente carriera come scrittrice. Unica cosa che le manca: la felicità.
Eh si, Elizabeth è in quieta e angosciata, e le cose vanno di male in peggio; comincia quindi a cabimare la propria vita, decidendo prima di separarsi, e poi di fare un viaggio intorno al mondo in tre tappe: Italia, India, Bali.
Lo scopo del viaggio è ritrovare sé stessa e rimettersi in contatto con il suo Io più profondo; ed ecco che in Italia scopre il piacere di mangiare, in India l’importanza della meditazione e a Bali, oltre a venire a contatto con un saggio guru, ritrova l’amore….

Tratto dall’omonimo romanzo di Elizabeth Chadwick (2007), storia peraltro autobiografica, ho visto questo fil su insistenza di un’amica, ma all’inizio non avevo alcuna voglia di andare a vederlo. Solo leggendo la presentazione del film su CIAK avevo infatti sviluppato un’istintiva antipatia per la protagonista, la solita che ha tutto e non apprezza nulla; come ho scritto in commento su un altro blog, visto che la sua vita le fa cosi schifo scambiamola con quella di una disoccupata, o di una moglie con un marito violento…poi vediamo coem si lamenta!
Poi mi sono comunque convinta, e così ho visto il film.
Devo dire che non mi sembra poi tutto quel granchè che il battage pubblicitario ha sponsorizzato; non mi è sembrata notevole nemmeno la prova d’attrice di Julia Roberts, che con la sua casa di produzione ha fortemente voluto realizzare il film, in quanto fan del romanzo.
E’ la solita commediola in cui l’attrice si è specializzata; certo, ci sono molti elementi new age e anche qualche spunto di riflessione, ma purtroppo la parte seria del discorso e del messaggio che vorrebbe lanciare rimane in superficie, affossata da osservazione che vengono quasi inevitabilmente in mente: del tipo, certo, un viaggio intorno al mondo sarebbe la cosa migliore per ritrovare sé stessi…potendoselo permettere…
La parte italiana è, come ci si deve aspettare ormai da un film americano, tutta uno stereotipo: italiani che sfrecciano in Vespa (vecchio modello..ancora quello dei tempi di VANCAZE ROMANE!)o, se usano la macchina, hanno la Diane 6- altrimenti detto “ferro da stiro”- macchina che da anni non può più circolare sulle nostre strade; italiani mangioni e compagnoni (perlomeno simpatici), dediti alle belle donne, al buon cibo e la buon vino;e- udite udite!- che per questi piaceri si godono la vita, senza guardare alla ciccia che mettono su… e così la nostra Liz impara che può essere felice e contenta anche con 12 kg in più (ovvio: se hai la taglia 40 non è un problema!); mangioni e contenti, insomma.
Suppongo che anche le altre due parti del film (India e Bali) siano stereotipate, anche se mi ha colpito la vicenda della ragazza indiana che fa amicizia con Elizabeth.
Tutto sommato comunque gradevole, con interpreti bravini che svolgono bene il loro compitino, tra cui alcuni attori italiani (riconoscibile, Luca Argentero).

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4 commenti:

  1. Commento di BLACKPHOENIX, in data 29 settembre 2010:

    "Guarda prima di leggere il tuo commento volevo vedere il film, ma ora ho cambiato idea.
    Cioè, dalla pubblicità sembrava un film genere commedia con molti spunti di riflessione, ma già che mi dici stereotipato e con interpreti bravini, penso che lo prenderò al videonoleggio che risparmio praticamente tutto il biglietto del cinema!"

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  2. lieta di esseti stata utile!

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  3. Commento di MIRTILLA123, in data 26 ottobre 2010:

    "ciao! ma tu prima avevi letto il libro? e il libro ti è piaciuto?"

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  4. no, il libro non l'ho letto, e tu?

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