lunedì 28 novembre 2011

The vampire diaries, 2009



 
Regia di Marcos Siega (4 ep.), John Dahl (1 ep.), Guy Ferland (1 ep.), Kevin Bray (1 ep.), Ernest R. Dickerson (1 ep.) -  con Nina Dobrev (Elena Gilbert / Katherine Pierce), Paul Welsley (Stefan Salvatore), Ian Somerhalder (Damon Salvatore), Steven R. McQueen (Jeremy Gilbert), Sara Canning (Jenna Sommers), Zach Roering (Matt Donovan), Candice Accola (Caroline Forbes), Michael Trevino (Tyler Lockwood).
 

Elena e Jeremy Gilbert, due fratelli adolescenti che vivono nella cittadina di Mystic Falls, perdono i genitori in un tragico incidente d’auto e vengono affidati alla zia Jenna.
In concomitanza con questo avvenimento, a Mystic Falls compare un nuovo arrivato, l’affascinante Stefan Salvatore, che attratto da Elena inizia a frequentarla.
Stefan è dolce e sensibile, e tra i due nasce l’amore, ma Elena non tarda a scoprire il segreto che l’amato nasconde: Stefan infatti è un vampiro, tornato dopo secoli nella città natale da cui mancava dal 1864, l’anno in cui venne vampirizzato insieme al fratello Damon da Katherine, una giovane donna di cui entrambi erano innamorati.
A complicare le cose non solo l’arrivo di Damon - che al contrario del fratello è cinico, indifferente e a tratti crudele - ma pure la graduale scoperta che i due fratelli Salvatore non sono gli unici esseri soprannaturali a Mystic…

E’ andata in onda anche in Italia la prima stagione di questa popolarissima serie tratta dai romanzi di Lisa Jane Smith, che  - l’avrete capito - segue il filone della moda inaugurata da Stephenie Meyer col suo TWILIGHT.
Un tipo di prodotto non nuovo quindi, ma a mio avviso molto più intrigante degli altri: io, che non amo particolarmente questo filone (e credo ormai tutti sappiate cosa penso di Edward, Bella & Co…) ho invece seguito con interesse questo telefilm appassionandomi alla vicende dei protagonisti, seppur qualche volta per il risvolto a mio avviso comico tipico di queste storie (ovvero: possibile che tutti i sovrumani si siano concentrati nella stessa piccola cittadina?! Deve essere inquietante scoprire di vivere circondati da vampiri, licantropi, streghe ecc.!).

Devo ammettere che gran parte del fascino della storia sta nel personaggio di Damon, il classico cattivo solo apparentemente perfido, ma che man mano si scoprirà avere un cuore; il bello e maledetto che, dietro a un’apparenza di cinismo e strafottenza, cela un animo debole e sofferente e un amore fedele per il quale combattere.
Al di là del (certo non spiacente) aspetto fisico…. chi non amerebbe un vampiro che attraversa i secoli solo per ritrovare la donna amata (e che, come vedremo, non merita tanta dedizione)?!
Oltretutto è capace pure di una grande ironia, seppure disincantata (e in una puntata motteggia sui colleghi letterari della Meyer…).
Non è un tipo che si apre facilmente ai sentimenti, soprattutto dopo la delusione avuta, man mano però che la storia prosegue si percepisce che è più un tipo d’azione, nel senso che dimostra i suoi sentimenti agendo in favore del fratello e di Elena (qualche volta inconsciamente), pur essendo consapevole del fatto che spesso sarà frainteso.
Ovvio che Stefan, il vampiro fratello e il primo dei due a comparire nella storia, sia presentato come il suo esatto contrario: pur avendo passato le stesse sofferenze de fratello, ha saputo temprare il suo carattere nella lealtà e nella correttezza, mantenendo la sua sensibilità umana al punto da scegliere di non cibarsi di sangue umano ma solo animale; è tranquillo, sensibile, il tipico bravo ragazzo che ogni genitore vorrebbe come fidanzato della propria figlia (tranne per quel piccolo particolare di essere un vampiro). lo scontro tra due caratteri così palesemente opposti è inevitabile e certamente è uno degli elementi più interessanti della storia, in quanto i due giovani interpreti hanno saputo rendere bene non solo i singoli caratteri dei rispettivi personaggi ma anche il modo di interagire fra loro dei due fratelli, nel quale al di là della rivalità si intravede il profondo affetto che li lega.

Forse il triangolo amoroso è un po’ meno interessante, in quanto anche più scontato da un certo punto di vista, ma l’elemento che lo diversifica un po’ è il fatto che l’inconsapevole Elena è la discendente di Katherine, la vampira contesa mezzo secolo prima da Stefan e Damon e che causò la loro trasformazione. Questo fattore per ora è stato significativo solo da questo punto di vista, ma a quanto ho capito nella seconda serie verrà messo in maggior risalto per via dell’influenza che avrà su Elena, personaggio che francamente ho trovato un po’ scipito e statico, poco affascinante, forse anche perché per ora è più vista come pedina o catalizzatore tra i due fratelli.
Soprattutto il fatto che tutto sembra scivolarle addosso con naturalezza, tranne la morte dei genitori: un fratello con problemi di droga, un fidanzato vampiro con relativo fratello vampiro pure lui, la scoperta che molti tra i suoi compaesani sono esseri soprannaturali, comprese le sue due migliori amiche... tolto un po’ di doveroso stupore iniziale, sembra se ne faccia una ragione troppo in fretta. Eh già, del resto sono cose che capitano tutti i giorni, no?

Ben delineati anche i personaggi di contorno, anche se forse ce ne sono troppi e alcuni sembrano pure inutili (a meno che non vengano sviluppati meglio nella seconda stagione).
Atmosfera prevalentemente cupa e dove dominano i colori scuri (nonostante questi vampiri possano vivere anche di giorno, la maggior parte delle vicende si svolge di sera o di notte).

Ora aspetto che venga trasmessa anche in Italia la seconda stagione, che per ovvi motivi (e chi avesse visto l’ultima puntata sa a cosa alludo) promette di essere ancora più interessante.
Speriamo di vederla presto!

 
 
 

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