sabato 26 novembre 2011

David Copperfield, 1966


Regia di Anton Giulio Majano, con Giancarlo Giannini (David Copperfield), Ileana Ghione (clara Copperfield), Ubaldo Lay (Edward Murdstone), Carla Del Poggio (Jane Murdstone), Roberto Chevalier (David bambino), Wanda Capodaglio (zia Betsy), Anna Maria Guarneri (Agnes  ), Laura Efrikian (Dora Spencer ), Alberto Terrani (Uriah Heep), Elsa Vrazzoler (Peggoty), Fosco Giachetti (Daniel Peggoty), Daniela Goggi (Emily bambina),Elisa Cegani (Emily adulta).

Nella Londra del 1800, il piccolo David Copperfield, maltrattato dal patrigno dopo la morte della madre, fugge e viene allevato da un’eccentrica ma affettuosa zia. Riceve un’ottima educazione in collegio, e da adulto vive la vita di un qualsiasi giovane gentiluomo inglese. Vita comune ma piena di avvenimenti…

Versione Rai del celeberrimo romanzo(1848-1850) di Charles Dickens, è, a mio avviso, uno degli sceneggiati più belli della storia delle  televisione italiana, nonchè la più fedele tra le versioni cinematografiche e televisive che mi è capitato di vedere.
Già dalla sigla iniziale- con la splendida musica di Riz Ortolani e composta dallo scorrere delle illustrazioni originali della prima edizione del romanzo-  lo spettatore viene introdotto in una storia immortale di una vita,quella del protagonista, semplice ma ricca di avvenimenti,di buoni sentimenti ma anche  di sofferenza, di coraggio, altruismo e di molto altro.
Insomma un vero e proprio romanzo di formazione, come solo i grandi classici possono essere; e un grande classico è anche questo sceneggiato, interpretato in modo magistrale da alcuni tra i migliori attori italiani di teatro e tv.
Il giovane Giancarlo Giannini è qui al suo primo ruolo importante dopo una serie di particine al cinema e interpreta ottimamente David adulto, mentre David bambino è l’altrettanto ottimo Roberto Chevalier, poi dedicatosi esclusivamente alla carriera di doppiatore; attorno al protagonista abbiamo la stravagante zia interpretata da Wanda Capodoglio, che in dieci anni è passata dalla zia cattiva di Jane Eyre (1957) alla buona zia Betsy, un ottimo Ubaldo Lay nel ruolo del cattivo patrigno, la dolce Anna Maria Guarneri e la dolente Laura Efrikian, il sofferente Fosco Giachetti…sinceramente non so quale di questi attori abbia fornito la performance migliore, avendo letto più volte il romanzo (che è uno dei miei preferiti, quindi sono molto esigente!), trovo che abbiano ricalcato alla perfezione i personaggi cartacei senza però risultare pedissequi o noiosi. Nessuna trascuratezza, nè nella scenggiatura, nè nei personaggi minori, nè nella ricostruzione degli ambienti o dei costumi.
Forse una menzione particolare si potrebbe dare al viscido, untuoso e odioso Uriah Heep di Alberto Terrani, ma sarebbe ingiusto nei confronti di tutti gli altri.
Completano il quando le splendide musiche di Riz Ortolani, che purtroppo sono introvabili in cd.
Superlativo e praticamente perfetto, molto migliore anche della versione inglese e ovviamente, da nemmeno paragonarsi a quella schifezza mandata in onda nel 2009! 

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