giovedì 24 novembre 2011

About a boy- Un ragazzo, 2002

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Regia di Paul e Chris Weitz, con Hugh Grant (Will), Nicholas Hoult (Marcus),Toni Collette(Fiona), Rachel Weisz (Rachel).

Lo scapolo Will è, in un certo senso, un “bamboccione” all’inglese: vive comodamente grazie ai proventi dei diritti d’autore di una canzoncina natalizia di grande successo inventata dal padre defunto- e per questo motivo non ha alcuna intenzione di trovarsi un lavoro- evita i legami familiari e, soprattutto, evita i legami in generale, infastidito dalle responsabilità che comportano. Ne deriva che per lui le donne servono necessariamente solo per divertirsi, e un giorno decide di iscriversi(mentendo) a un’associazione di genitori single prevalentemente composta da donne per rimorchiarne qualcuna.
Non ha fatto però i conti con Marcus, dodicenne figlio di Fiona, una delle appartenenti al gruppo; il ragazzino si attacca a Will in maniera viscerale, inizialmente l’adulto prende la palla al balzo per presentarlo come “figlio”; ma poi le carte in tavola si rimescoleranno pere entrambi..


Tratto dal romanzo UN RAGAZZO (1998 ) di Nick Hornby, è una gradevole commedia con toni drammatici e seri. A prima vista ovviamente Will è un personaggio antipatico: superficiale ed egoista, pretende di prendere dagli altri senza mai dare nulla. Cerca con ogni persona che avvicina di sfruttare solo quello che gli fa comodo, e così avviene anche con Marcus inizialmente.
Will infatti non esita a spacciare il ragazzino(che vive con una madre con tendenze suicide e depressive) per suo figlio per intenerire il cuore delle mamme single di cui frequenta l’associazione, ma la cosa gli si ritorce contro perché Marcus, avendo un padre assente e una madre problematica, lo prende come modello, costringendolo suo malgrado a una seria riflessione sulla sua vita; i due finiranno per influenzare l’uno la vita dell’altro apportando modifiche costruttive e positive.
Ho trovato molto convincenti gli interpreti principali, Hugh Grant nel ruolo di “cattivo”, ma in fondo non poi tanto,e il ragazzino che interpreta Marcus, con la sua espressione seria e dolente; mi sono piaciuti anche gli interpreti secondari, ognuno ha un suo ruolo ben determinato che apporta qualcosa al film.
La storia, a tratti drammatica e seria, è trattata con toni da commedia che servono a non appesantire troppo l’atmosfera.
In conclusione, pur non avendo letto il libro, questo film mi ha fatto venire voglia di farlo.







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