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mercoledì 13 marzo 2024

Notte degli Oscar 2024

Come ogni anno a Los Angeles si è svolta la consueta Notte degli Oscar, durante la quale sono stati assegnati i premi per l cinema inerenti all'anno 2022.

Ecco i vincitori nelle categorie principali:


Miglior film: Oppenheimer



Miglior attore protagonista: Cillian Murphy ("Oppenheimer")



Miglior attrice  protagonista: Emma Stone (Povere creature)





Migliore attore non protagonista: Robert Downey jr ( )



Migliore attrice non protagonista:



Miglior regista: Christopher Nolan (Oppenheimer)



Migliore film Straniero: "La zona d'interesse" 







Come ampiamente previsto, il grande protagonista è stato "Oppenhimer", vincitore di 7 premi tra cui tre nelle  categorie principali. Devo dire che quest'anno per me le nomination non hanno avuto grande attrattiva dato che non ho visto quasi nessuno dei film candidati, quindi non ho seguito più di tanto le aspettative, anche perchè avevo pochi dubbi che "Oppenheimer" uscisse vincente in molte categorie. 

Mi fa comunque piacere il premio a Robert Downey jr, attore carismatico ma dalla vita tormentata, anche molto sfortunato se vogliamo, che sembra essersi ripreso

Unica cosa, come sempre quando in gara c'è un film italiano, tifavo per "Io capitano" di Matteo Garrone, che concorreva nella cinquina di film in lizza per l'Oscar alla miglior pellicola estera. Non ho visto il film ma mi fa sempre piacere quando un film italiano riesce a imporsi a Hollywood uscendo dal circuito nazionale. Mi è un po' spiaciuto che non abbia vinto ma pazienza.

Altra nota italiana durante la serata, Andrea Boccelli e il figlio Matteo hanno cantato "Con te partirò", scelta come canzone d'accompagnamento per il momento "In memoriam". A proposito di questo momento, da sempre uno dei miei favoriti in quanto vengono ricordate le persone scomparse del mondo del cinema, ormai non posso che confermare la pessima realizzazione che viene messa in pratica: come l'anno scorso i nomi scorrevano troppo velocemente e spesso nemmeno si riusciva a leggerli. Almeno per gli attori scomparsi hanno messo una scena di un loro film, ma sempre di pochi secondi, giusto il tempo di farci vedere la faccia della persona ricordata, e stop. Basta anche con l'inevitabile balletto che correda la musica ma fa in modo che lo schermo dove scorrono le immagini degli artisti scomparsi venga ripreso male per riprendere i ballerini che si esibiscono. 


giovedì 16 marzo 2023

Notte degli Oscar 2023

 Come ogn anno a Los Angeles si è svolta la consueta Notte degli Oscar, durante la quale sono stati assegnati i premi per l cinema inerenti all'anno 2022.

Ecco i vincitori nelle categorie principali:


Miglior film: Everything Everywhere all at once



Migliore attrice protagonista: Michelle Yeoh (Everything everywhere all at once)




Migliore attrice non protagonista: Jamie Lee Curtis (Everything Everywhere all at once)



Migliore attore protagonista: Brendan  Fraser (The whale)







Migliore attore non protagonista: Ke Huy Quan (Everything Everywhere all at once)






Migliore regista: Daniel Kwan e Daniel Schneirt (Everything Everywhere all at once)



Miglior film straniero: "Niente di nuovo sul fronte occidentale" (Germania)






Se qualcuno nei primi anni 2000 mi avesse detto che avrei perso interesse per la Notte Degli Oscar non ci avrei creduto....eppure, devo tristemente ammettere che è proprio ciò che è avvenuto, da un po' di anni a questa parte. Quest'anno mi ero persino dimenticata la data, figuriamoci!

Non conosco la maggior parte dei film candidati, nemmeno questo "Everything Everywhere all at once" che è stato l'asse pigliatutto della serata                        ; unico film che conoscevo quello su Elvis che sicuramente avrebbe meritato qualcosa in più. E spesso, contrariamente a quanto è sempre stato di mia abitudine, non mi interessa nemmeno più recuperare i film delle nomination. Mi sento un po' triste per questo ma non posso farci nulla, magari chissà...un giorno le cse torneranno come prima.

Ennesima delusione per il cinema italiano: "Le pupille" di Alice Rorwarcher, candidato come miglior cortometraggio, non ha vinto. 

Unico momento di interesse della serata, il filmato "In memoriam" che, come già detto negli anni scorsi, è sempre peggio: almeno stavolta il tema musicale di Lenny Kravitz è stato bello e adatto alla celebrazione, peccato che è proprio il filmato a lasciare a desiderare. 

E vedendo in questo filmato molti attori che hanno accompagnato in qulche modo la mia vita fin dall'infanzia, confesso che comincio a sentirmi vecchia....


giovedì 31 marzo 2022

Notte degli Oscar 2022

 


Come ogni anno si è svolta a Los Angeles la Notte degli Oscar, inerente al 2021. Ecco i vincitori delle principali categorie:




Miglior Film: I segni del cuore, di 





Miglior attore protagonista: Will Smith per "Una famiglia vincente-King Richard"





;igliore attrice protagonista: Jessica Chastain per "Gli occhi di Tammy Faye"




Migliore attrice non protagonista: Ariana De Bose per "West Side Story"






Migliore attore non protagonista: Troy Kotsur per "I segni del cuore"



Migliore regista: Jane Campion per "il potere del cane"



Migliore film straniero: Drive my car




Come ormai tutti sanno il momento clou della notte è stato lo schiaffo dato da Will Smith al presentatore Chris Rock dopo un infelice battuta di quest'ultimo riguardante l'aspetto di Jada Pinkett (moglie di Smith), sofferente di una grave forma di alopecia (problema di cui l'attrice ha parlato tempo fa con lo scopo di informare e sensibilizzare a riguardo). Smith si è poi scusato ma potrebbe rischiare l'Oscar vinto interpretando Richard Williams, padre delle tenniste Venus e Serena nel film "Una famiglia vincente- King Richard". A riguardo del fatto ho ancora qualche dubbio che la cosa non fosse preparata, ma in caso fosse spontanea non me la sento di dare del tutto torto all'attore, nonostante il gesto in sè sia deprecabile.

Delusione ma non troppo per il cinema italiano: come detto anche da Paolo Sorrentino, lui nemmeno se l'aspettava.

Stendiamo un velo pietoso sul filmato "In memoriam", che ogni anno è sempre peggio: stavolta a peggiorare il tutto ci si è messa una perfomance di ballerini su cui si è concentrata l'attenzione di chi filmava la scena, che per riprenderli al meglio ha dovuto talvolta coprire il già esiguo spazio concesso al filmato in memoria degli appartenenti al mondo del cinema deceduti nell' 2021. Il quale , come ormai abitudine, è fatto esclusivamente da una carrellata automatica composta da nome+ foto e stop: nemmeno un divo come Jean Paul Belmondo ha avuto l'opportunità di essere ricordato con qualche scena tratta dai sui film . I bei filmati commoventi degli anni passati sono ormai un ricordo, ed è un vero peccato in un ambito come il cinema che viene da sempre soprannominato "la fabbrica dei sogni" non a caso. 


martedì 11 febbraio 2020

Notte degli Oscar 2020

Come ogni anno sono stati assegnati a Los Angeles gli Oscar inerenti all'anno 2019. Ecco i vincitori delle principali categorie:





MIGLIOR FILM: PARASITE (Gisaengchung), di Bong Joon- ho



MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:  Joaquin Phoenix per "Joker"



MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Brad Pitt per "C'era una volta..a Hollywood"



MIGLIOR ATTRICE: Reneè Zellwegger per "Judy"



MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Laura Dern per "Storia di un matrimonio"



MIGLIOR REGISTA: Bong Joon- ho per "Parasite"



MIGLIOR FILM STRANIERO: PARASITE (Corea)


Come avrete notato quest'anno è successo qualcosa di particolar: per la prima volta nella storia dell'Academy è stato premiato come miglior film una pellicola non anglofona, che a anche coinciso con il miglior film straniero. Tra l'altro in una delle scene principali del suddetto film c'è come colonna sonora "In ginocchio da te" di Gianni Morandi....
Poca sorpresa per gli attori protagonisti, personalmente per me la Zelwegger non meritava questo premio, Molto contenta invece per Brad Pitt, meritatissimo. 
Joaquin Phoenix ha dedicato l'Oscar al fratello River, morto nel 1993 a causa di un overdose. E- visto il discorso che ha fatto- spero che anche lui non abbia gli stessi problemi....
Come sempre ho visto anche il filmato "In memoriam", che si può dire essere il mi momento favorito della cerimonia; e come sempre da qualche anno a questa parte posso dire di aver visto di meglio, anche se non posso che plaudire alla scelta di "Yesterday" come tema del filmato. Clamorosa dimenticanza quella di Luke Perry, che ha fatto anche un po' di cinema e in particolare il suo ultimo lavoro è stato "C'era una volta a Hollywood"....comunque leggendo sul web ho visto che hanno dimenticato anche altri personaggi. 
Insomma solito lavoro fatto con i piedi.


martedì 27 agosto 2019

Carlo delle Piane

E' morto a Roma all'età di 82 anni il grande attore italiano Carlo Delle Piane.
Era nato a Roma nel 1936 e aveva esordito nel 1948, la notorietà arrivò nel 1951 con il   film "Guardie e ladri", dove interpretava il figlio di Totò, rinsaldata subito dopo con   "Un americano a Roma" (1954) dove interpreta il migliore amico del protagonista, Alberto Sordi. Da allora la sua carriera è sempre stata in salita, seppure poco da protagonista, ma con ruoli caratteristici che sono rimasti impressi nella memoria del pubblico. Ha lavorato con i più grandi registi italiani dagli anni '50 in poi, e anche in molte produzioni minori; si ricorda in particolare il suo sodalizio con Pupi Avati, cominciato negli anni '70 dopo che l'attore si era appena ripreso da un grave incidente automobilistico, a causa del quale era rimasto in coma per un mese. Il primo film del loro sodalizio fu "Tutti defunti...tranne i morti" (1974), che mise in luce la bravura dell'attore anche nelle parti drammatiche.  Con Pupi Avati girò vari film: "REgalo di Natale" (1986 ) e il suo seguito "La rivincita di Natale" (2004 ), "Festa di laurea" (1985 ), "Una gita scolastica" (1983 ), "La via degli angeli" (1999 ), "Dichiarazioni d'amore" (1994). 
Tra gli altri film si ricordano: "La famiglia Passaguai" (1951), "Ladro lui, ladra lei" (1958), "L'amico del giaguaro" (1959), "Ferragosto in bikini" (1960), "Il monaco di Monza" (1963), "Totò e Cleopatra" (1964), "Pensiero d'amore" (1969), "Teresa la ladra" (1973), "I cavalieri che fecero l'impresa" (2001), "Chi salverà le rose" (2017).
Carlo delle Piane ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia come miglior attore per "Regalo di Natale" nel 1986, il Nastro D'argento come miglior attore per "Una gita scolastica" nel 1984 e nel 2013 il Premio "Massimo Troisi" alla carriera.






giovedì 2 marzo 2017

Notte degli Oscar 2017

Domenica notte si è svolta a Los Angeles la    Notte degli Oscar.
Dopo quattro giorni in cui blogger continuava a bloccarsi impedendomi di pubblicare il post, ecco a voi i premi principali e le foto dei vincitori.





MIGLIOR FILM: "Moonlight" di Barry Jenkins






MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: Maershala Alì per "Moonlight"



MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Emma Stone per "La la Land"






MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Casey Affleck per "Manchester by the sea"




MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Viola Davis per "Barriere"



MIGLIORE REGISTA: Damien Chazelle per "La La Land"



MIGLIORE FILM STRANIERO: "Il cliente" di Ashgar Faradhi.


Tifavo per "La la land", ma devo dire che, pur non avendo visto il film vincitore, ha una tematica molto interessante e quindi spero che lo ridiano nei cinema visto il premio. 
Per quanto riguarda l'Italia, nonostante la delusione per "Fuocammare" di Francesco Rosi, si sono comunque aggiudicati un Oscar i truccatori di "Suicide Squad".
Come sempre, sono andata a cercarmi la mia parte preferita della cerimonia, ovvero "In memoriam", dove si ricordano personaggi del mondo del cinema scomparsi nell'anno precedente. L'anno scorso ce ne sono stati veramente molti, ma anche stavolta- come da qualche anno a questa parte- il filmato è stato veramente un misero omaggio: hanno fatto proprio il minimo indispensabile, anche a livello di musica e montaggio. Per truccatori, costumisti, sceneggiatori  ecc non è stato segnalato nemmeno un titolo dei film di cui si sono occupati, e per quanto riguarda attori e registi, solo alcuni hanno avuto l'onore di essere ricordati con una scena tratta dai qualche film. Se penso ai filmati dei primi anni 2000 e a come erano coinvolgenti e commoventi....

martedì 17 maggio 2016

George Harrison- Living in a material world, 2011

Regia di Martin Scorsese 

Nel 2011, in occasione del primo decennale dalla morte di George Harrison (2001), il regista Martin Scorsese ha voluto omaggiare l’ex Beatle realizzando un documentario di quasi 4 ore che racconta la sua storia. Un evento speciale che a Brescia è uscito per un solo giorno, potevo forse perdermelo?
No, ovviamente!
Devo dire che, nonostante la sua lunghezza,il documentario scorre via in modo tutto sommato leggero e coinvolgente, in modo da non annoiare lo spettatore nonostante le tre ore e mezza; il regista si è avvalso della collaborazione della moglie Olivia e del figlio Dhani, utilizzando anche filmati e fotografie appartenenti all’album personale della famiglia Harrison. Tra canzoni e ricordi di parenti (sono stati intervistati due cugini di Liverpool) e soprattutto amici (Eric Clapton, Ringo Starr, Paul McCartney, Yoko Ono, Terry Gilliam, la prima moglie Patty Boyd, Phil Spector e altri) viene narrata la parabola artistic e umana del “Beatle Tranquillo” come era soprannominato per la sua riservatezza.
Molto spazio viene riservato ovviamente al suo interesse per la religione e la spiritualità, un cammino durato tutta la vita e vissuto in maniera viva e sentita, e che grande importanza ha avuto anche nella sua carriera musicale ). Insomma il ritratto di un artista completo, dato che ha lavorato molto anche nel campo del cinema. Molto interessante per qualsiasi vero Beatlesiano!



venerdì 29 aprile 2016

Sfiorando il muro, 2012



Regia di Silvia Giralucci.

Il 17 giugno 1974 a Padova, un commando delle Brigate Rosse penetrato in una sezione dell’MSI uccideva Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, gli unici due presenti.
I due furono le prime vittime delle Brigate Rosse.
35 anni dopo Silvia, la figlia di Graziano Giralucci, che all’epoca della morte del padre aveva tre anni, diventata giornalista cerca di ricostruire i fatti che portarono alla morte del padre partendo dalla ricostruzione del clima dell’epoca; per farlo, sceglie di ascoltare i racconti di persone che c’erano e che in alcuni casi ebbero a che fare con il caso riguardante il duplice omicidio…


Attendevo da tempo questo documentario di Silvia Giralucci, di cui avevo già letto il libro tempo fa. La visione non mi ha delusa, ricalca lo schema del libro cercando di analizzare gli anni di piombo e il clima in cui essi si sono sviluppati partendo dalla personale esperienza della protagonista e dal fatto che la vide coinvolta, seppure come figlia di una vittima.
Il documentario inizia in modo significativo, con filmati in Super 8 di bambine che giocano in cortile negli anni '70 (presumo Silvia e le sue amiche) che si sovrappongono a filmati drammatici della strage di via Fani, di Aldo Moro prigioniero e della Strage di Piazza Loggia , con la voce in sottofondo dell'autrice che racconta come per lei bambina quelle cose sembrassero molto lontane, qualcosa che non la riguardava, così come le scritte inneggianti agli autonomi o i ragazzi dai capelli lunghi dai quali la nonna la metteva in guardia.
Mi è sembrato che la Giralucci abbia davvero realizzato un lavoro super partes sentendo le varie campane (compreso un autonomo oggi rifugiato a Parigi e un'amica missina del padre), inquadrando ideologie e ideali di un'epoca sfociati nella violenza e nella follia.



mercoledì 2 marzo 2016

Notte degli Oscar 2016

Domenica 28 febbraio si è tenuta a Los Angeles, come ogni anno, la notte degli Oscar.
Ecco di seguito i principali vincitori:


MIGLIOR FILM: "Il Caso Spotlight", di 



MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: LEonardo Di Caprio per "The Revenant"



MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Brie Larson per "Room"



MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mark Rylance per "Il ponte delle spie"



MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Alicia Vikander per "The Danish Girl



MIGLIOR REGISTA: Alejandro Innaritu per "The Revenant"



MIGLIOR FILM STRANIERO: "Il figlio di Saul", di Laszlo Nemes.




E finalmente gli appassionati di cinema e i suoi fans possono gioire: Leonardo Di Caprio ha vinto l'Oscar, dopo anni di carriera e quattro nomination andate a vuoto. Non sono una sua fan e- sinceramente- non me ne importava nulla che vincesse o meno, ma è sicuramente un bravissimo attore...ed inoltre sono anni che, ogni volta che riceve una nomination, i suoi fan invadono il web con il "Toto Leo"...quindi impossibile non appassionarsi alla disputa! 
Nota felice anche per l'Italia, dato che finalmente a 87 anni Ennio Morricone ha vinto un Oscar per la colonna sonora del film "  " di Quentin Tarantino. Nel 2007 aveva ricevuto il premio Oscar alla carriera, ma questo è il primo riconoscimento per uno dei suoi lavori. Meritatissimo premio per un italiano che ha fatto la storia del cinema.


Come sempre, una parte che mi interessa è la sezione "In memoriam" filmato dedicato al ricordo dei personaggi del mondo del cinema deceduti nell'anno precedente. Negli ultimi anni questa sezione non è stata  particolarmente curata (anni fa ci sono stati filmati molto più belli e commoventi), ma quest'anno pare proprio abbiano lavorato con i piedi: il filmato è sciatto e impersonale, e sopratutto freddo. Unica nota di merito, l'aver inserito - doverosamente- Ettore Scola.


martedì 23 febbraio 2016

Il sindaco pescatore, 2016






Regia di Maurizio Zaccaro, con Sergio Castellitto (Angelo Vassallo),Anna Ferruzzo (Angelina Vassallo),Maurizio Marchetti (Don Marra),Teresa Saponangelo (Carla).




Pollica, 1998: Angelo Vassallo è un pescatore che vive felicemente con la moglie e i figli Antonio e Giusy, ma mal sopporta la situazione di degrado e di incuria in cui il paese è sprofondato nel corso degli anni a causa di piccoli e grandi scorrettezze. Decide così di candidarsi sindaco con un programma molto semplice: guardare al passato e recuperare usanze e valori che un tempo
Viene eletto per ben tre  mandati, e riuscirà a trasformare Pollica in un paese modello, meta turistica riconosciuta addirittura in Europa, diffondendo la cultura della legalità e del rispetto per l'ambiente.
Vassallo cerca di combattere anche il problema della droga, contrastando i camorristi che avevano aperto un locale sulla spiaggia usandolo come copertura per lo spaccio; molto probabilmente per questo la sera del 5 settembre 2010 viene ucciso a colpi di pistola.




Un eroe dei nostri giorni, una persona semplice ma con dei valori importanti, spirito d'iniziativa e voglia di fare; certo, una persona che poi ha pagato tutto ciò con la vita, ma di cui sicuramente bisogna tramandare il ricordo e l'esempio.
SErgio Castellitto interpreta con la consueta bravura il ruolo di Angelo, uomo semplice e acuto osservatore della realtà che lo circonda, nostalgico ma in un modo giusto (ovvero: non pensa che la modernità sia buttare il bambino con l'acqua sporca), che nonostante l'inesperienza decide di tentare la grande avventura: si troverà a combattere dapprima con alcuni dei mali che affliggono inevitabilmente l'Italia, ma andrà avanti con determinazione ed energia fino a compiere una vera e propria piccola rivoluzione, aiutato anche da validi collaboratori e appoggiato dai familiari; un personaggio che da solo ha dimostrato che spesso, quando ci si mette e fare, si risolvono molte cose (anche se poi problemi come tagli e simili rimangono).
Ovviamente splendida l'ambientazione.
Una storia semplice come il suo protagonista, toccante e anche divertente per celebrare e far conoscere questo piccolo grande uomo.





giovedì 28 gennaio 2016

Perlasca, un eroe italiano, 2002




Regia di Alberto Negrin, con Luca Zingaretti (Giorgio Perlasca),Amanda Sandrelli (Magda),Franco Castellano (Adam),Jerome Anger (Avvocato Farkas),Giuliana Lojodice (Madame Tournè), Christiane Filangieri (Eva).


Budapest, 1944: Giorgio Perlasca è un commerciante italiano che si trova in Ungheria per conto della ditta per cui lavora. Nonostante sia un fascista convinto, assitendo alle persecuzioni degli ebrei decide di fare qualcosa per aiutarli: sfruttando un biglietto firmato dal generale Franco che gli era stato consegnato alla fine della guerra civile spagnola (per la quale aveva combattuto), finge di essere Jorge Perlasca, console spagnolo, e strappa alla morte circa 5000 ebrei trovando rifugio per loro nei palassi di proprietà dell'ambasciata spagnola.....




In occasione del giorno della Memoria, ecco una delel mie fiction preferite in assoluto, ispirata al libro "La banalità del bene" di Enrico Deaglio: la storia- rimasta nascosta per più di cinquant'anni a causa della modestia del protagonista- di Giorgio Perlasca, italiano fascista convinto che in Ungheria salvò circa 5000 ebrei fingendosi console spagnolo e mettendo quindi a rischio la sua stessa vita.
Una storia bellissima di coraggio e altruismo che viene molto ben raccontata in questa appassionante fiction, che mette in risalto la figura umana di Perlasca (interpretato da un ottimo Luca Zingaretti), uomo di buon cuore, con una buona dose di arroganza e incoscienza che gli permettono di mettere in piedi una grossa truffa ai danni dei tedeschi, che riesce a portare avanti grazie all'aiuto di alcuni complici, a tanta caparbietà e trovate fantasiose e rischiose.
Accanto a lui si intrecciano alcune storie di altri personaggi, tra cui hanno molta importanza quella della ex maestra Magda e di sua figlia Lily e quella di Adam e di sua figlia. Ho trovato che  ogni attore recita in maniera sentita la propria parte, questo ovviamente contribuisce all'ottima riuscita della fiction.
Come sempre quando si parla di fatti di questo tipo, i momenti drammatici e toccanti abbondano, e purtroppo è inevitabile che non vada tutto così liscio come lo spettatore- seppure consapevole di ciò che sta guardando- spera sempre; ma quando alla fine ci si trova dvanti alle persone salvate che ringraziano il loro salvatore, non si può che essere grati anche noi a quest'uomo che tanto ha fatto per gli altri, tanto da essere insignito nel 1989 da Israele del riconoscimento di "Giusto fra le nazioni".
Una storia da far conoscere il più possibile, un esempio per tutti.
Per non dimenticare.





giovedì 29 ottobre 2015

Ciao 600!

Di solito dedico dei post in memoriam a persone del mondo del cinema per ricordarle alla loro dipartita; oggi però voglio dedicare un post alla mia macchina....la 600.
Purtroppo ieri sera ho avuto un brutto incidente d'auto, io sto bene (a parte lividi e botte vari e tanto spavento)...ma la macchina è distrutta sul davanti e non più riparabile vista l'età (13 anni). Tocca buttarla.
E' stata la mia prima auto, comprata nel marzo 2003 nuova: sono stata fortunata perchè la 600 era la macchina che preferivo e potevo prendere solo quella, tutte le altre costavano troppo! Quando l'ho scelta ero indecisa tra il blu e il rosso- come colore- per l'auto blu avrei dovuto aspettare, quella rossa era già pronta quindi....ho preso quella. Nella foto sotto non è la mia, ma è identica.

Cara 600, quanta strada abbiamo fatto insieme in questi 13 anni! Eri un gioiellino di macchinina, piccola, maneggevole facile da portare, che riuscivo a piazzare dappertutto senza girare per ore (come vedo fare certi con i macchinoni), e anche elegante se proprio vogliamo.
Siamo andate quasi dappertutto insieme  (niente lunghi viaggi per la mia paura dell'autostrada), spesso sole (per me, i tempi del portare amici in macchina non sono mai stati...), ma hai trasportato anche altre persone quando occorreva: i miei genitori, alcune amiche, e anche mia sorella, che per un anno dopo che aveva preso la patente ti ha usata ogni giorno prima di poter comprare la sua C3. E una sua amica su FB tempo fa ha ricordato il giorno della loro maturità, quando andarono a scuola con la 600 rossa, definendoti una "signora macchina".
Ti ho comprata facendo un po' di sacrifici (sopratutto visto il lavoro precario, che perlomeno una vota c'era di più), sei stata l'unica conquista che ho raggiunto nella mia vita adulta e la mia unica fonte di indipendenza...sei stata, anche (assieme ad altri fatti)in un certo senso, la speranza di poter avere una vita migliore; per questo per me contavi tanto, e so che nessuno capirebbe ciò che provo ora e che ho provato stamattina alla notizia che non ti avrei più rivista. Per questo lo scrivo solo qui, tanto non mi legge  nessuno, e comunque il blog è mio e ci scrivo ciò che mi pare.
Il tuo ultimo viaggio ieri pomeriggio (prima dell'incidente) è stato quello in cui ho aiutato un'amica con un trasloco....
Ora non ci sei più e dovrò dipendere in tutto e per tutto dagli altri: niente più uscite di sera se non dove decidono gli altri, niente più cinema, niente più nemmeno fare la spesa da sola. Insomma, il mio primo tempo, andato male, non poteva finire peggio. E con prospettive nulle di miglioramento. Con te in fondo, se ne va anche la speranza di una vita migliore e l'idea di avere fatto almeno una piccola conquista nella mia stupida e misera vita di persona patetica che pur lottando tanto non è riuscita a realizzare nulla, e che ora non ha davvero niente. Posso dire che con te se ne anche ka parte migliore della mia gioventù? Sì, credo in tutta onestà di poterlo dire.
Ma voglio ricordarti per quello che mi hai dato, per il valore che per me avevi, e per uno dei piccoli piaceri della mia vita: cantare in macchina.
Ciao.......





P.S: sì, ho ringraziato di essere ancora viva e che anche quello dell'altra auto non si sia fatto nulla.
P.S 2: sì, lo so: una macchina è solo un oggetto, non è importante e si ricompra, e se non si può si fa a meno. Ma come ho scritto per la mia auto non era solo un'auto.Quindi....
P.s 3: sì, lo so, sono patetica,cretina, vittima e quant'altro: pazienza,mi terrò così, almeno ne sono consapevole. Molta gente è più patetica di me  e nemmeno se ne rende conto, magari pensa pure di essere superiore agli altri.....



venerdì 25 settembre 2015

Fortapasc, 2009



Regia di Marco Risi , con Libero De Rienzo (Giancarlo Siani), Valentina Lodovini (Daniela ), Michele Riondino (Rico ), Massimiliano Gallo (Valentino Gionta),Ennio Fantastichini (sindaco Cassano).


Napoli, primi anni '80: Giancarlo Siani è un gioven cronista che si occupa di cronaca nera nella redazione del giornale "Il Mattino". Dato lo scenario, risulta chiaro che la maggior parte dei fatti di cronaca nera va fatta risalire alla lotta tra bande di camorra; indagando il giovane scopre la connivenza tra camorra e politica, e attira l'attenzione dei boss che cominciano a tenerlo d'occhio....




In questi giorni (23 settembre) ricorre il 30esimo anniversario della morte di Giancarlo Siani, ucciso a soli 26 anni a causa delle sue indagini nell'ambito della connivenza tra camorra e politica. Questo film del 2009 ripercorre gli ultimi mesi della sua vita, mettendo in risalto, oltre al coraggio del giovane protagonista e alla sua tenacia, anche i vari meccanismi di connivenza e corruzione tra politica e camorra e le lotte interne tra i vari clan, che però si trovarono tutti d'accordo nel decretare la condanna a morte per quel giornalista che, secondo loro, aveva alzato un po' troppo la testa.

Accanto a questa dimensione, abbiamo una panoramica anche della dimensione privata della vita di Siani, un ragazzo come tanti della sua età, con una fidanzata, un amico problematico e che la sera in cui venne ucciso avrebbe voluto partecipare al concerto che Vasco Rossi tenne a Napoli (per questo nella scena finale è stata scelta la canzone "Ogni volta"). A dare il volto a Giancarlo Siani il bravissimo Libero de Rienzo- tra l'altro molto somigliante all'originale, in un film dalla regia asciutta, senza sentimentalismi, che racconta come la presa di coscienza da parte di Siani nasce a poco a poco, mettendo insieme i pezzi e le coincidenze delle indagini come fossero un puzzle, ma che una volta sbattuta in faccia la verità è capace di non tirarsi indietro e di essere coerente, nonostante il rischio, nonostante la solitudine in cui viene inevitabilmente lasciato anche da chi avrebbe potuto (e dovuto!) proteggerlo e stare al suo fianco. 
La Mehari utilizzata nel film è proprio quella di Giancarlo Siani, che recentemente è tornata a circolare per le strade di Napoli nell'ambito delle manifestazioni per il trentennale della morte.
Pressochè ignorato dalla distribuzione e quindi dal pubblico ( e ti pareva!), il film in compenso ha vinto vari premi:Ciak D'Oro alla fotografia, colonna sonora e manifesto, Globo D'oro al regista, sei nomination ai Nastri D'Argento e tre al David Di Donatello.
Uno dei tanti film dedicati a personaggi di questo stampo da vedere e far vedere nelle scuole e ovunque sia possibile, per tenere alta la memoria di questi eroi!