Il bello di avere un blog che non legge nessuno ormai da anni è che ci puoi scrivere totalmente quello che ti pare, senza preoccuparti di perdere "followers" (come si dice oggi) o altro. Finora, mi sono sempre attenuta al tema del blog, ma oggi cedo alla tentazione di parlare di una cosa che non c'entra nulla. e che mi è stata ispirata da uno dei soliti giochini stupidi che si trovano su fb.
Oggi parliamo di invidia.
Per come la vedo io, esistono due tipi di invidia: quella cattiva e quella normale.
Quella cattiva è quella di quelle persone strxxxe, frustrate ecc che odiano chiunque abbia qualcosa più di loro, al punto di augurargli del male (o di fargliene, nei casi più estremi), o gioire se a questa persona capita un disgrazia. Di solito, sono quelli che infestano i social con insulti, minacce di morte, frustrazione a gogò.
Quella normale è, semplicemente, quella che abbiamo tutti. Sì, tutti: nessuno escluso, dato che nessuno è santo.
Quella che, ad esempio, quando non puoi andare in ferie per problemi economici ma vedi su FB le foto degli altri che ci vanno ti fa dire "beati loro, come li invidio!". Ecco, una cosa che finisce lì.
E in questo senso....ammetto di essere molto invidiosa.
Eh, sì: invidio prima di tutto chi ha uan famiglia con dei figli, una casa propria, un lavoro fisso. Una vita normale, che molti giudicano noiosa, ma che per me era il sogno della mia vita. che infatti non sono riuscita a realizzare, ahimè.
Invidio chi ha i figli che rompono, chi ha il marito o la moglie a cui bisogna ripetere le cose 700 volte, invidio le coppie di anziani che passeggiano tenendosi per mano, invidio quelli come i miei zii che hanno fatto 60 anni di matrimonio, a volte invidio perfino i mei genitori che l'anno prossimo ne faranno 50 e talvolta ancora discutono per il fatto che nel 1976 mio papà aveva voluto andare al cinema a vedere "Sandokan" e mia mamma si era stufata, invidio quelli che quando parlano dicono "ehi, ti ricordi quella volta che.....?"....perchè io, ormai, a 46 anni, sto cercando di accettare l'idea che rimarrò sola per tutta la vita, morirò sola e nemmeno circondata da cani, dato che non mi piacciono.
Invidio chi ha provato almeno una volta nella sua vita le farfalle nello stomaco: io le ho provate solo per libri, film o serie tv o fatti storici.
Invidio chi ha una taglia 44/46
Invidio chi può permettersi un mese di ferie (ormai molto pochi, ammettiamolo), chi può andare a vivere al mare
Invidio chi può comprarsi i vestiti che gli pare senza problemi di taglia
Invidio chi si sente chiamare "mamma" o "papà", chi deve affrontare discussioni con i figli adolescenti, chi deve lottare per mettere paletti e perchè vengano rispettati, a volte persino chi ha il problema di far quadrare i conti. Perchè sono persone che stanno costruendo qualcosa, seppure con tanti sacrifici, talvolta con rinunce ai propri sogni (ma siamo onesti, quanti di questi erano davvero realizzabili?) qualcosa che durerà nel tempo (almeno si spera), e che darà un senso alla loro vita molto più di quello che immaginano. Non quel vuoto in cui sono condannata a vivere, e a volte davvero preferirei la morte (salvo poi terrorizzarmi all'idea. Vabbè, sono un concentrato di contraddizioni, forse perchè sono Bilancia).
Invidio chi ride forte, chi si è sentito dire almeno una volta nella vita "sei bellissimo/ bellissima", chi si è sentito dire "Ti amo", chi sa prendere i complimenti (io non ne sono capace), chi ha avuto almeno una volta nella vita una persona con cui ha potuto essere sè stesso/a, chi arriva alla perimenopausa come me (ebbene sì, lo dico, tanto se non mi legge nessuno non si scandalizza nessuno) e non può sentire la tristezza di un corpo che avizzisce senza mai essere fiorito (e vi assicuro che ci sono proprio dei segnali fisici che me lo dicono, non è un parto della mia mente), invidio i ragazzi che si baciano incuranti di tutti, quelli che passeggiano tenendosi per mano (sì, lo so che l'ho detto anche per i 60enni)....e quando li vedo, dentro di me faccio il tifo per loro: perchè sia la storia della loro vita, perchè arrivino anche loro a festeggiare i 60 anni insieme circondati di figli e nipoti. Perchè per me la felicità è quella, e senza quello la vita non vale niente (come la mia appunto).
Questa è la mia visione della vita; ovviamente mi rendo conto che non è l'unica e che ognuno ha la sua. Ma come ripeto, qui sono sul MIO blog e riporto la MIA idea, senza pretendere di imporla a nessuno.
Avvertenza importante: in caso dovesse passare di qui qualcuno di quelli che "ehhhh ma perchè non prendi un cane/gatto ecc, ", per favore EVITATE, dato che dopo anni di spallucce e sopportazioni non sopporto più questa idea e mi fa andare in bestia. Un cane o un gatto non saranno MAI paragonabili a quello che può dare un figlio o una famiglia. PER ME, ovviamente. Vi prego di rispettare il mio pensiero.



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