Di cinema, fiction &....
domenica 13 settembre 2026
Aggiornamento personaggi preferiti delle serie tv
giovedì 27 agosto 2026
Citazioni e vita quotidiana
Di citazioni cinematografiche ce ne sono a decine, è però indubbio che noi cinefili spesso ci facciamo influenzare a tal punto da inserirle nel nostro modo di parlare.
Ecco le citazioni che uso di più quando parlo nella vita quotidiana:
- Io avere detto e ridetto.....- con la voce di Mamy di "Via Col vento", quando mi capita di dover ripetere una cosa settecento volte;
- Taaaaaac!- questa credo non abbia bisogno di spiegazioni....comunque: "Il ragazzo di campagna";
- "E ricordatevi che nel segreto della cabina elettorale Dio vi vede....e Stalin NO!"- (Don Camillo);
- "Tu c'hai avuto un crollo dall'ottavo grado della scala Mercalli!"- quando commento il brutto aspetto di qualcuno (ovviamente senza farmi sentire dell'interessato/a), "Compagni di scuola"
- "Avanguardia pura"- quando sento per la centesima volta un concetto vecchio come il cucco presentato come una grandissima novità ("Il diavolo veste Prada");
- "Houston, abbiamo un problema"- "Apollo 13"
- "Zia Caterina, acqua gassata, a garganella!"- questa la ripetiamo spesso con mia sorella fra noi, così per ridere (Chiedimi se sono felice");
- "Te sta dentro che qua fuori è un brutto mondo"- "Radiofreccia"
- "Quelli come me, quelli come te li mandano a fxxxlo"- "Radiofreccia" (in casi estremi)
- "io sono responsabile d quello che dico, non di quello che gli altri capiscono"- questa è di Massimo Troisi, ma non ricordo da quale film;
- "Nun se podeeeeeeee!"- Morino il bagnino di "SApore di mare"
Ecco, queste sono le principali che mi vengono in mente, o che uso di più....
Tim Curry
E' morto all'età di 80 anni l'attore Tim Curry.
Nsto a Grappenhall, in Inghilterra, nel 1946, dopo un'esperienza come attore teatrale debuttò al cinema nel 1975 con l'iconico personaggio del dottor FRank' N Further in "The Rocky Horror Picture Show"; attore particolarmente istrionico e talentuoso, affiancò alla carriera cinematografica quella di attore teatrale e televisivo.
Tra i suoi film ricordiamo: "The Rocky Horror Picture Show" (1975), "Annie" (1982), "Legend" (1984), "Caccia a Ottobre Rosso" (1990), "Oscar- Un fidanzato per due figlie" (1991), "Mamma ho riperso l'aereo- Mi sono smarrito a New York" (1992), "I tre moschettieri" (1993), "Charlie's angels" (2000), "SCary movie 2" (2001), "Burke & Hare- Ladri di cadaveri" (2010).
Tra i suoi lavori televisivi, non si può non ricordare un'altro ruolo iconico entrato nella storia del cinema e della cultura popolare: il pagliaccio assassino Pennywise in "IT" (1990).
mercoledì 26 agosto 2026
Dolly Parton
E' morta a Nashville all'età d 80 la cantnte e attrice Dolly Parton.
Nata a Pittman Center nel 1946, considerata una delle migliori cantautrici country del genere, ha avuto anche una lunga e soddisfacente carriera nel mondo del cinema come attrice: tra i suoi film ricordiamo "Dalle 9 alle 5 orario continuato" (1980), "Nick lo scatenato" (1984), "Fiori d'acciaio" (1989), "Linea diretta" (1992), "A Beverly Hills signori si diventa" (1995), "Miss FBI" (2005).
giovedì 20 agosto 2026
Scary movie 6, 2026
Regia di Michael Tidds, con Anna Faris (Cindy), REgina Hall (Brenda), Marlon Wayans (Shorty), Shawn Wyans (Ray), Dave Sheridan (Doofy), Olive Rose Keegan ( Sara), Savannah Lee Nassif (Martedì)
Ai giorni nostri, le gest di Ghostface tornano a minacciare Cindy, Brenda, Shorty, Ray, Doofy e assieme a loro i loro figli....
Dopo 26 anni torna al cinema un nuovo episodio di questa divertente saga dei primi anni 2000, con i protagonisti di allor (ovviamente adulti) affiancati dai loro figli. A parte vari riferimenti a cultura e società degli ultimi anni, divertente ma senza nient'altro da dire.
sabato 1 agosto 2026
Odissea ( The Odyssey), 2026
Regia di Christopher Nolan, con Matt Damon (Ulisse), Anne Hathaway (Penelope), Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena), Robert Pattinson (Antinoo), Charlize Theron (Calipso), Samantha Morton (Circe), John Leguizamo (Eumeo), Lupita Nyong'o (Elena), Elliot Page (Sinone), John Bernhatal (Menelao), Ryan Hurst (Mentore).
La guerra di Troia è finita da dieci anni e Ulisse, re di Itaca, ancora non è riuscito a tornare in patria, vittima di varie disavventure causate prevalentemente dalla vendetta del dio Nettuno, a cui Ulisse ha accecato il figlio ciclope Polifemo. In patria lo attendono la moglie Penelope e il figlio Telemaco, che devono fronteggiare con grande difficoltà l'arroganza dei Proci, un gruppo di nobili giovinastri che in assenza del re hanno invaso la sua dimora gozzovigliando e pretendendo che Penelope scelga uno di loro come sposo e di conseguenza nuovo re, dato che essi danno ormai per scontato che Ulisse sia morto.
Il giovane Telemaco decide quindi di partire presso gli altri guerrieri già rientrati in patria per avere notizie del padre, che nel frattempo si trova prigioniero della ninfa Calypso sull'isola di Ogigia, dimentico di tutto a causa dei fiori di loto....
Film di cui, come "Biancaneve" due anni fa, si sapeva già tutto un bel po' prima dell'uscita, e non certo perchè tratto dall'immortale opera di Omero, quanto piuttosto per le polemiche riguardanti principalmente la solita fastidiosa moda "woke" di affibbiare ruoli occidentali ad attori di altre etnie: n questo caso, è toccato ad Elena di Troia, la donna più bella del mondo, interpretata dall'attrice Lupita Nyong'o. Ora, affronto subito "l'elefante nella stanza": per quanto- come è noto- non mi piaccia questa stupida moda, il doppio ruolo di Elena e Clitemnestra dura in tutto dieci minuti su un film di 2 h e 50, ed è oltretutto insignificante. Quindi direi che le polemiche stanno a zero, riguardo a questo fatto.
Fa sempre piacere vedere opere immortali trasposte sullo schermo, anche perchè questo molto spesso dà la possibilità di "farle scoprire" ai più giovani, e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questa strana epoca in cui ci troviamo a vivere. Certo, i risultati non sempre sono all'altezza delle aspettative, sopratutto per noi boomer legati a un certo tipo di cinema e di narrazione che oggi sembra destinata a sparire fin troppo velocemente, ma non è detto che un film per questo faccia per forza schifo.
E difatti anche questo film non è la ciofeca che molti dicono: da questo punto di vista gli sforzi tecnici evidentemente profusi hanno fatto la loro parte, sopratutto nelle scene d'azione; qualche problema però l'abbiamo appunto nell'adattamento di momenti memorabili, tipo il ritrovamento ed entrata del cavallo di Troia, l'orrendo Polifemo (orrendo lui e orrendo come è stato narrato l'episodio) e la morte del cane Argo, non capibile per chi non dovesse conoscere l'episodio originale. Personalmente mi è preso un coccolone più per questi tre episodi ridotti in questo modo che per Elena nera.
Altro problema il personaggio di Ulisse: Nolan vuole metterne in evidenza l'umanità rispetto all'aura mitica dell'eroe; ok, ma se per fare questo mi togli tutto e lasci l'astuzia e poco altro, non stai facendo una rilettura del personaggio, lo stai stravolgendo. Questo senza nulla togliere a Matt Damon che se l'è cavata molto bene, i migliori per me rimangono comunque Anne Hathaway, una splendida Penelope, e John Leguizamo nel ruolo del servo Eumeo,
A livello di spettacolo (nel senso di intrattenimento, anche visivo) comunque ci siamo, e penso che valga comunque la pena di vederlo. Per quanto mi riguarda, rimango molto legata- anche per motivi affettivi- al film degli anni '50 con Kirk Douglas.
sabato 25 luglio 2026
Invidia
Il bello di avere un blog che non legge nessuno ormai da anni è che ci puoi scrivere totalmente quello che ti pare, senza preoccuparti di perdere "followers" (come si dice oggi) o altro. Finora, mi sono sempre attenuta al tema del blog, ma oggi cedo alla tentazione di parlare di una cosa che non c'entra nulla. e che mi è stata ispirata da uno dei soliti giochini stupidi che si trovano su fb.
Oggi parliamo di invidia.
Per come la vedo io, esistono due tipi di invidia: quella cattiva e quella normale.
Quella cattiva è quella di quelle persone strxxxe, frustrate ecc che odiano chiunque abbia qualcosa più di loro, al punto di augurargli del male (o di fargliene, nei casi più estremi), o gioire se a questa persona capita un disgrazia. Di solito, sono quelli che infestano i social con insulti, minacce di morte, frustrazione a gogò.
Quella normale è, semplicemente, quella che abbiamo tutti. Sì, tutti: nessuno escluso, dato che nessuno è santo.
Quella che, ad esempio, quando non puoi andare in ferie per problemi economici ma vedi su FB le foto degli altri che ci vanno ti fa dire "beati loro, come li invidio!". Ecco, una cosa che finisce lì.
E in questo senso....ammetto di essere molto invidiosa.
Eh, sì: invidio prima di tutto chi ha uan famiglia con dei figli, una casa propria, un lavoro fisso. Una vita normale, che molti giudicano noiosa, ma che per me era il sogno della mia vita. che infatti non sono riuscita a realizzare, ahimè.
Invidio chi ha i figli che rompono, chi ha il marito o la moglie a cui bisogna ripetere le cose 700 volte, invidio le coppie di anziani che passeggiano tenendosi per mano, invidio quelli come i miei zii che hanno fatto 60 anni di matrimonio, a volte invidio perfino i mei genitori che l'anno prossimo ne faranno 50 e talvolta ancora discutono per il fatto che nel 1976 mio papà aveva voluto andare al cinema a vedere "Sandokan" e mia mamma si era stufata, invidio quelli che quando parlano dicono "ehi, ti ricordi quella volta che.....?"....perchè io, ormai, a 46 anni, sto cercando di accettare l'idea che rimarrò sola per tutta la vita, morirò sola e nemmeno circondata da cani, dato che non mi piacciono.
Invidio chi ha provato almeno una volta nella sua vita le farfalle nello stomaco: io le ho provate solo per libri, film o serie tv o fatti storici.
Invidio chi ha una taglia 44/46
Invidio chi può permettersi un mese di ferie (ormai molto pochi, ammettiamolo), chi può andare a vivere al mare
Invidio chi può comprarsi i vestiti che gli pare senza problemi di taglia
Invidio chi si sente chiamare "mamma" o "papà", chi deve affrontare discussioni con i figli adolescenti, chi deve lottare per mettere paletti e perchè vengano rispettati, a volte persino chi ha il problema di far quadrare i conti. Perchè sono persone che stanno costruendo qualcosa, seppure con tanti sacrifici, talvolta con rinunce ai propri sogni (ma siamo onesti, quanti di questi erano davvero realizzabili?) qualcosa che durerà nel tempo (almeno si spera), e che darà un senso alla loro vita molto più di quello che immaginano. Non quel vuoto in cui sono condannata a vivere, e a volte davvero preferirei la morte (salvo poi terrorizzarmi all'idea. Vabbè, sono un concentrato di contraddizioni, forse perchè sono Bilancia).
Invidio chi ride forte, chi si è sentito dire almeno una volta nella vita "sei bellissimo/ bellissima", chi si è sentito dire "Ti amo", chi sa prendere i complimenti (io non ne sono capace), chi ha avuto almeno una volta nella vita una persona con cui ha potuto essere sè stesso/a, chi arriva alla perimenopausa come me (ebbene sì, lo dico, tanto se non mi legge nessuno non si scandalizza nessuno) e non può sentire la tristezza di un corpo che avizzisce senza mai essere fiorito (e vi assicuro che ci sono proprio dei segnali fisici che me lo dicono, non è un parto della mia mente), invidio i ragazzi che si baciano incuranti di tutti, quelli che passeggiano tenendosi per mano (sì, lo so che l'ho detto anche per i 60enni)....e quando li vedo, dentro di me faccio il tifo per loro: perchè sia la storia della loro vita, perchè arrivino anche loro a festeggiare i 60 anni insieme circondati di figli e nipoti. Perchè per me la felicità è quella, e senza quello la vita non vale niente (come la mia appunto).
Questa è la mia visione della vita; ovviamente mi rendo conto che non è l'unica e che ognuno ha la sua. Ma come ripeto, qui sono sul MIO blog e riporto la MIA idea, senza pretendere di imporla a nessuno.
Avvertenza importante: in caso dovesse passare di qui qualcuno di quelli che "ehhhh ma perchè non prendi un cane/gatto ecc, ", per favore EVITATE, dato che dopo anni di spallucce e sopportazioni non sopporto più questa idea e mi fa andare in bestia. Un cane o un gatto non saranno MAI paragonabili a quello che può dare un figlio o una famiglia. PER ME, ovviamente. Vi prego di rispettare il mio pensiero.

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)
