martedì 17 marzo 2026

Hamnet- Nel nome del figlio (Hamnet ), 2025

 


Regia di Chloè Zhao, con Jessie Buckley (Agnes Shakespeare), Pail Mescal (William Shakespeare), Emily Watson (Mary Shakespeare), Joe Alwyn (Bartholomew Hathaway), Jacobi Jupe (Hmsnet Shakespeare), Olivia Lynes (Judith Shakespeare), Bodhi Rahe Breatnach (Susan Shekespeare)


Inghilterra, 1600: il giovane William Shakespeare ha un vero talent per la scrittura e per la letteratura, ma è costretto a dare lezioni di latino per vivere e ripagare i debiti del padre. Si innamora e sposa Agnes Hataway, una giovane donna del paese ritenuta una specie di strega per la sua vicinanza con la natura e i suoi atteggiamenti liberi e stravaganti; dopo la nascita della prima figlia William va in crisi dato che non può dare sbocco al suo talento, così Agnes lo incoraggia ad andare a Londra, dove avrà maggiori opportunità di scrivere e farsi conoscere. Anche dopo la nascita dei gemelli Hamnet e Judith la famiglia non si riunisce del tutto dato che Will continuer a fare la spola tra Londra e il villaggio; la conduzione familiare ricade quindi completamente su Agnes....



Tratto dal romanzo omonimo (2020) di     , il film racconta in chiave parecchio romanzata la storia della famiglia Shakespeare, in particolare il rapporto tra Wiilliam Shakespeare e sua moglie Anne Hathaway (qui Agnes,      ) e la tragedia che segnò la loro vita: la morte, all'età di 10 anni, del figlio Hamnet durante una pestilenza. 

Per quanto ne so (non molto, lo ammetto) il nucleo centrale del film è abbastanza corretto; gli inevitabili cambiamenti riguardano principalmente la figura di Agnes, di fatto la protagonista del film . Dato che del personaggio reale si sa poco o nulla, l'autrice del romanzo prima e la regista poi hanno adottato il solito espediente che va tanto di moda in questi anni: raffigurare Agnes come la solita eroina "diversa", selvaggia, una mezza strega o qualcosa di più, una che vuole sovvertire le regole ecc ecc. Ora, io mi domando quando come eroina avremo una donna normale, calata nella sua epoca; è così impossibile immaginare un personaggio simile? Che noia.

Tutto ciò senza nulla togliere all'attrice Jessie Buckley, molto brava nel tratteggiare il suo personaggio nel suo carattere anticonformista e nel suo rapporto con il marito, i figli, la suocera. Calatasi nel personaggio in maniera a tratti assoluta, come ad esempio nella straziante scena della morte del figlio, che sicuramente all'interno del film è quella che ha più toccato i cuori di moltissimi spettatori. 


Un personaggio che mi è piaciuto molto è stato quello della suocera, interpretata dalla bravissima Emily Watson: una donna della sua epoca dura, scorbutica, inizialmente ostile alla giovane nuora ma che, col passare del tempo, si rivela essere il vero pilastro della famiglia, Agnes compresa, che difatti alla fin fine saprà apprezzarne il valore. 

Meritano una menzione anche i tre giorvanissimi e bravissimi attori che interpretano i tre figli della coppa, e in particolare Jacobi Jupe, il piccolo interprete di Hamnet.

La seconda parte è dedicata alla genesi di "Amleto", reazione di Will al dolore per la morte di Hamnet, è interessante notare come la narrazione ci venga mostrata all'intero di quelli che erano i veri teatri dell'epoca, teatri popolari in spazi aperti con il pubblico in piedi e l'opera pubblicizzata da strilloni.





mercoledì 25 febbraio 2026

Domani interrogo, 2026


 Regia di Umberto Riccioni Carteni, con  Anna Ferzetti ( ), Zoe Massenti (Sofia), Fabio Bizzarro ( Francesco), Sara Silvestro (Alessandra), Morgan Sebastian Wahr (Daniele), Lorenzo Bagalà (Flavio)



In un liceo linguistico della periferia romana, arriva una nuova insegnante di inglese. Idealista e motivata, la prof deve vedersela con una realtà forse ben più dura di quanto immaginasse: i giovanissimi alunni provengono quasi tutti da realtà e famiglie disastrate, in cui la cultura e l'istruzione non sono certamente una priorità....



Tratto dal romanzo omonimo  di Gaia Cenciarelli, è un tipico film del filone scolastico, con la solita trama dell'insegnante idealista mandata in una scuola di buzzurri che riusciranno- almeno in parte, e comunque non tutti- a riscattarsi. 

Nulla di particolarmente originale, quindi, ma questo di per sè non è una cosa negativa: sono infatti convinta che buona parte del successo di un film quasi sempre derivi dall'adesione (più o meno   ) di un determinato topos narrativo, cosa che vale per ogni genere cinematografico. Quello che conta sono l'interpretazione degli attori e il "come" si arriva a una determinata narrazione e conclusione. 

Il pregio principale di questo film è evitare l'effetto "Attimo Fuggente" in cui purtroppo cadono la maggior parte dei film a tema scolastico (come già detto in passato non sono particolarmente estimatrice del film e dei presunti ideali che porta). Certo è spesso in bilico tra realismo, effetto tv patinata, effetto "Mare fuori" che va tanto di moda ecc, ma alla fine il regista trova un buon equilibrio narrativo e ci si appassiona abbastanza alla storia, affezionandosi anche a questi giovani così drammaticamente soli, spesso segnati da situazioni familiari degradate in cui è difficile intravedere una via d'uscita. Altro dettaglio che ho notato è la solitudine della stessa professoressa, almeno per come viene mostrata: non viene spiegata ma è uan cosa che la rende probabilmente più vicina ai suoi alunni.






venerdì 20 febbraio 2026

Eric Dane

 E' morto all'età di 53 anni l'attore Eric Dane, che da alcuni anni lottava contro la SLA.

Nato a San Francisco nel 1972, debuttò nel 1991 in un episodio di Bayside School", in seguito continuò a lavorare principalmente in telefilm e serie tv: "Pappa e ciccia", "Renegade", "Streghe", e in particolare "Grey's anatomy", la serie che gli diede la fama con il personaggio del dottor Mark Sloane, che interpretò fino al 2012; "Th last ship", "Euphoria".

Ha interpretato anche alcuni film: "X Men.- Conflitto finale" (2006), "Io & Marley" (2008), "Appuntamento con l'amore" (2010), "Burlesque" (2010), "La signora in grigio" (2017), "Riscatto d'amore" (2022).






martedì 17 febbraio 2026

Robert Duvall

E' morto all'età di 95 anni l'attore Robert Duvall.

Nato nel 1931 a San Diego, iniziò la sua carriera di attore a teatro e debuttò al cinema nel 1962 in "Il buio oltre la siepe"; tra i suoi film ricordiamo: "Bullitt" (1968), "Il Grinta! ( ), "M.A.S.H" (1970), "Il padrino" (1972), "Il padrino parte II" (1974), "Quinto potere! (1978), "Apocalypse now" (1979)," Il grande Santini" (1979), "Tender mercies- Un tenero ringrazimento" (1983, per il quale vinse l'Oscar come migliore ), "Giorni di tuono! (1990), "Un giorno di ordinaria follia" (1993), "Qualcosa di cui sparlare! (1995), "Cronisti d'assalto" (1995), "La lettera scarlatta" (1995), "L'apostolo" (1997), "A civil action" (1998), "John Q." (2002), "Thank you for smoking" (2005 ), " I padroni della notte" (2007), "The judge" (2014), "I delitti di West Point" (2022).






sabato 14 febbraio 2026

Sandokan, 2025


Regia di Nicola Abbatangelo e Jan Maria Michelini, con Can Yaman (Sandokan), Alessandro Preziosi (Yanez da Gomera), Alanah Bloor (Marianna Guillonk), Ed Westwick (James Brooke), Madeleine Price (Sani), Owen Teale (Lord Guillonk), 

Borneo, 1841: Sandokan detto "la Tigre della Malesia" è un pirata che combatte il dominio degli inglesi assieme ai suoi fedeli "tigrotti" (il suo gruppo di guerrieri) e al fedele amico, il portoghese Yanez.
Scampato a un naufragio, viene ritrovato sulla spiaggia dell'isola di Labuan dalla giovane Marianna, figlia del governatore, che lo soccorre salvandogli la vita. La giovane  lady è promessa sposa a Lord James, cacciatore di pirati, 





A 50 anni di distanza dal celeberrimo sceneggiato con Kabir Bedi, ecco arrivare una nuova versione che in pratica è un prequel della storia narrata in qullo de 1976
Non avendo mai letto i libri di Emilio Salgari e non essendo particolarmente fan dello sceneggiato originale (il preferito di mio papà,tra l'altro), mi sono approcciata senza particolari pregiudizi o aspettative a questa nuova versione, e devo dire che non mi è affatto dispiaciuta. 
Certo, i difetti non mancano: troppa tragicità in certi punti, personaggi e vicende che non c'entrano nulla e non danno nulla al racconto, inoltre non si capisce bene il legame della cosiddetta "Tigre della Malesia" con questo animale topico, dato che in cinque puntate si è vista una tigre solo nella prima puntata, in una scena remake della famosa scena del primo sceneggiato  (ma con la tigre in CGI, per la fortuna dell'attore protagonista che non ha corso i rischi di Kabir Bedi nel 1974). E come al solito, evidentemente non è stato possibile rinunciare all'originalissima e assolutamente mai vista (sono ironica, eh) rivisitazione in chiave femminista e moderna del personaggio di Marianna, l'amata di Sandokan; immancabilmente, anche la "Perla di Labuan" diventa la solita femminista ante-litteram che si diverte a creare casini nelle riunioni di società mettendo in imbarazzo gli altri (colpevoli di non essere anticonformisti come lei), che reagisce in modo isterico a chi non le dà ragione ecc ecc.
Come diceva Miranda Priestley...."Avanguardia pura!".

Per contro, ho trovato particolarmente azzeccata l'ambientazione  (la fiction è stata girata tra Lazio, Calabria e Toscana, con alcune parti girate in Tahilandia ), e mi sono piaciuti molto sia il protagonista Can Yaman nel ruolo di Sandokan, che il comprimario Alessandro Preziosi nel ruolo dell'amico fraterno Yanez, non solo come personaggi, ma proprio come coppia di amici: ho trovato che funzionassero molto bene nelle scene che avevano insieme, anche se singolarmente ho preferito l'interpretazione di Preziosi (attore che non mi ha mia detto granchè) nonostante il penoso background affibbiato dagli sceneggiatori a un personaggio che non ne ha bisogno. 
Impressione favorevole anche per l'attore che interpreta un James Brooke coetaneo di Marianna e Sandokan a differenza che nell'originale (dove era interpretato dall'attore Adolfo Celi), tant'è vero che inizialmente non avevo capito fosse lo stesso personaggio. Stavolta questo tipo di scelta non mi è dispiaciuta e mi ha dato modo di appassionarmi di più alla vicenda con un "triangolo" probabilmente un po' scontato ma non spiacevole. 
Utilizzare la stessa sigla in versione rinnovata dagli stessi Oliver Onions è stata una buona mossa per fidelizzare il pubblico, e come ultima nota: il personaggio di Emilio è un omaggio a Emilio Salgari, autore letterario della serie, che da giovane avrebbe voluto fare il marinaio per visitare terre lontane. 







venerdì 13 febbraio 2026

James Van Der Beek

 E' morto a  Austin  all'età di 48 anni a causa di un tumore al colon l'attore James Van Der Beek.

Nato a Chesire nel 1977, iniziò a lavorare ancora adolescente a teatro; la sua notoriet è dovuta principalmente alla serie tv "Dawson's creek", in cui interpretava il protagonista Dawson Leery. Ha girato anche qualche film: "Varsity blues" (1999), "Scary movie" (2000), "Le regole dell'attrazione" (2002), "Un giorno come tanti" (2013).







domenica 8 febbraio 2026

Agata Christian- Delitto sulle nevi, 2026

 


Regia di Eros Puglielli, con Christian De Sica (Christian Agata), Lillo Petruolo (Vanni Cuozzo ), Paolo Calabresi ( Bernardo Tarda ), Giorgio Colangeli (Carlo Gulmar ), Ilaria Spada ( ), Maccio Capatonda (Walter Gulmar), Alice Pagani (India Gulmar), Tony Effe (One Slot), Chiara Francini (Beatrice)


Il famoso criminologo Christian Agata accetta di fare da testimonial a un gioco da tavola a tema "crime", prodotto dalla famosa ditta di giocattoli Gulmar & Gulmar. Per realizzare lo spot del gioco viene ospitato a trascorrere qualche giorno assieme all'intera famiglia Gulmar nel loro castello in Val D'Aosta. La seconda sera, dopo alcuni strani avvenimenti del giorno precedente, il patron Carlo Gulmar viene ritrovato assassinato: il detective Agata, aiutato dal brigadiere Cuozzo e dall'appuntato Tarda, indaga....



Ho visto questo film nella sua primissima anteprima nazionale il  26 gennaio, presentato in sala da Christian De Sica e Lillo.   

Si tratta di un giallo-comico, evidentemente ispirato sin dal titolo a "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie, oltre che a classici cinematografici del genere, su tutti riconoscibile "Invito a cena con delitto".

Intreccio non particolarmente originale, ma il film è comunque piacevole e divertente (di questi tempi non è certo poco), il trio principale di attori (De Sica, Calabresi e Lillo) è quello meglio assortito fra i vari personaggi del film (alcuni di troppo). Io l'ho seguito volentieri e scuramente lo consiglierei per uan serata in allegria.