Regia di Chloè Zhao, con Jessie Buckley (Agnes Shakespeare), Pail Mescal (William Shakespeare), Emily Watson (Mary Shakespeare), Joe Alwyn (Bartholomew Hathaway), Jacobi Jupe (Hmsnet Shakespeare), Olivia Lynes (Judith Shakespeare), Bodhi Rahe Breatnach (Susan Shekespeare)
Inghilterra, 1600: il giovane William Shakespeare ha un vero talent per la scrittura e per la letteratura, ma è costretto a dare lezioni di latino per vivere e ripagare i debiti del padre. Si innamora e sposa Agnes Hataway, una giovane donna del paese ritenuta una specie di strega per la sua vicinanza con la natura e i suoi atteggiamenti liberi e stravaganti; dopo la nascita della prima figlia William va in crisi dato che non può dare sbocco al suo talento, così Agnes lo incoraggia ad andare a Londra, dove avrà maggiori opportunità di scrivere e farsi conoscere. Anche dopo la nascita dei gemelli Hamnet e Judith la famiglia non si riunisce del tutto dato che Will continuer a fare la spola tra Londra e il villaggio; la conduzione familiare ricade quindi completamente su Agnes....
Tratto dal romanzo omonimo (2020) di , il film racconta in chiave parecchio romanzata la storia della famiglia Shakespeare, in particolare il rapporto tra Wiilliam Shakespeare e sua moglie Anne Hathaway (qui Agnes, ) e la tragedia che segnò la loro vita: la morte, all'età di 10 anni, del figlio Hamnet durante una pestilenza.
Per quanto ne so (non molto, lo ammetto) il nucleo centrale del film è abbastanza corretto; gli inevitabili cambiamenti riguardano principalmente la figura di Agnes, di fatto la protagonista del film . Dato che del personaggio reale si sa poco o nulla, l'autrice del romanzo prima e la regista poi hanno adottato il solito espediente che va tanto di moda in questi anni: raffigurare Agnes come la solita eroina "diversa", selvaggia, una mezza strega o qualcosa di più, una che vuole sovvertire le regole ecc ecc. Ora, io mi domando quando come eroina avremo una donna normale, calata nella sua epoca; è così impossibile immaginare un personaggio simile? Che noia.
Tutto ciò senza nulla togliere all'attrice Jessie Buckley, molto brava nel tratteggiare il suo personaggio nel suo carattere anticonformista e nel suo rapporto con il marito, i figli, la suocera. Calatasi nel personaggio in maniera a tratti assoluta, come ad esempio nella straziante scena della morte del figlio, che sicuramente all'interno del film è quella che ha più toccato i cuori di moltissimi spettatori.
Un personaggio che mi è piaciuto molto è stato quello della suocera, interpretata dalla bravissima Emily Watson: una donna della sua epoca dura, scorbutica, inizialmente ostile alla giovane nuora ma che, col passare del tempo, si rivela essere il vero pilastro della famiglia, Agnes compresa, che difatti alla fin fine saprà apprezzarne il valore.
Meritano una menzione anche i tre giorvanissimi e bravissimi attori che interpretano i tre figli della coppa, e in particolare Jacobi Jupe, il piccolo interprete di Hamnet.
La seconda parte è dedicata alla genesi di "Amleto", reazione di Will al dolore per la morte di Hamnet, è interessante notare come la narrazione ci venga mostrata all'intero di quelli che erano i veri teatri dell'epoca, teatri popolari in spazi aperti con il pubblico in piedi e l'opera pubblicizzata da strilloni.
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