sabato 31 gennaio 2026

Catherine O'Hara

 E' morta all'età di 71 anni l'attrice Catherine O'Hara.

Nata a Toronto nel 1954, esordì al cinema nel 1980 con il film "Niente di personale"; la notorietà arrivò nel 1988 con il film "Beetlejuice- Spiritello porcello" di Tim Burton in cui interpretva il ruolo di Delia Deetz, ruolo ripreso nel seguito del 2024. Il ruolo più famoso è quello di Kate Mc Cullister, madre di Kevin nei primi due "Mamma ho perso l'aereo". 

Tra i suoi film oltre a quelli già citati ricordiamo: "Cronisti d'assalto" (1994), "Nightmare before Christmas" (era la voce originale di Sally),  "Orange county" (2002), "Natale in affitto" (2004), "Lemony Snicket- Una serie di sfrotunat eventi" (2004), "American life" (2009), "Un mostro a Parigi" (2011) (era la voce americana di Madame Charlotte), "Quando c'era Marnie" (2014, era la voce americana di   ), "Frankenweenie" (2012, era la voce originale di Susan Frankenstein), "La famiglia Addams" (2019, era la voce originale di ).








giovedì 29 gennaio 2026

Carosello in love, 2025

 


Regia di Jacopo Bonvicini, con Giacomo Giorgio (Mario    ), Ludovica Martino (Laura Ceccarelli), Alessandro Tedeschi (Amedeo Righetti), Dora Romano (Gina Ceccarelli), 



Roma, fine anni '50: Mario e Laura vivono nello stesso quartiere e si conoscono fin da piccoli. Entrambi vengono assunti in Rai, lei come segretaria, lui come aiuto regista per una nuova trasmissione di spot , chiamata "Carosello"; dato che i due non si sopportano i battibecchi non mancano.....


Film per la tv prodotto dalla Rai per celebrare "Carosello", la mitica trasmissione tv rimasta nel cuore degli spettatori italiani .

Storiella banale ma simpatica, con protagonisti bravi  e simpatici (probabilmente il punto di forza del film, assieme al personaggio della nonna e dei dirigenti Rai), non si capisce bene dove stia l'omaggio a "Carosello" se non per il fatto che i due giovani lavorano in Rai alla trasmissione (il che francamente mi sembra un po' poco). Anche le schermaglie amorose dei due giovani vengono portate avanti un po' troppo a lungo, per arrivare alla fatidica sera del        , con l'ultima puntata di Carosello; ma nella vita reale ho visto nettamente di peggio, per cui pazienza. 

Bella la ricostruzione di scenari e costumi dell'epoca.

Comunque godibile. 




sabato 24 gennaio 2026

Attitudini: nessuna, 2025


 Regia di  Sophie Chiarello, con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Silvana Fallisi. 



Documentario autobiografico in cui Aldo, Giovanni e Giacomo raccontano la loro carriera trentennale, ripercorrendo le rispettive infanzie e giovinezze, il loro incontro, come sono nati gli sketch e  personaggi più famosi, i loro film, come mai ora seguono progetti diversi pur non essendo divisi. 

Tutto ciò non può che essere interessante per i fan del trio, sopratutto quelli della prima ora come me: nei racconti e nelle immagini non solo rivive un quarto di secolo di cinema italiano e di teatro comico, ma attraverso di essi possiamo capire meglio il sodalizio umano e artistico del trio e il loro successo. Grande protagonista silente, la città di Milano, di ieri e di oggi.




mercoledì 21 gennaio 2026

Il commissario Ricciardi 3, 2025


 Regia di     con Lino Gunciale (Luigi Alfredo Ricciardi), Antonio Milo (Raffaele Maione), Maria Vera Ratti (Enrica Colombo), Serena Iansiti (Livia Lucani), Adriano      (Bambinella), Enrico Ianiello (Bruno Modo), Marco Palvetti (Falco), Fabrizia Sacchi (Lucia Maione), Fiorenza D'antonio (Bianca Palmieri), Mario Pirrello (Angelo Garzo), Martin Gruber (Manfred  von Brauchitsch ), Veronica D'Elia (Nelide), Massimiliano Rossi (Duca Marangolo), Domenico  (Tanino)



Finalmente Luigi Alfredo Ricciardi ha trovato il coraggio di farsi avanti con Enrica, che lo ricambia con gioia. I due si sposano, mentre Livia sprofonda nella solitudine e nella disperazione, mostrando segni di squilibrio psichico. Nel frattempo Raffaele e Lucia Maione decidono di adottare Benedetta. una bambina rimasta orfana in uno dei casi di cui si occupa Ricciardi, che subito dopo dovrà indagare anche sull'assassinio di Manfred.....


La terza stagione della serie "Il commissario Ricciardi" risulta un po' meglio della precedente: certo, la mancanza di Alessandro D'Alatri continua a sentirs e per quanto mi riguarda si sentirà sempre,  ma - forse complice l'atteso "passo in avanti" nella relazione tra Ricciardi ed Enrica- stavolta la situazione sembra abbia avuto un certo "aggiustamento", e le storie scorrono meglio, con qualche lieve cambiamento che però non va ad inficiare il quadro generale. 


Per fortuna, perchè l'episodio "Per mano mia" è il mio preferito della serie (anche nei libri) e tremavo all'idea di come sarebbe stato adattato; d invece è il più riuscito anche di questa stagione. Come da trama, comunque, la parte del leone stavolta la fa la relazione tra Ricciardi ed Enrica, tanto attesa dal pubblico, che finalmente sfocerà nel tanto atteso matrimonio e nella nascita della figlia Marta (con finale tragico che, stavolta sì, ho sperato fino all'ultimo che fosse cambiato). I casi, come già nei libri, vengono un po' messi sullo sfondo per concentrarsi sulle vicende personali dei personaggi e le dinamiche fra loro, e non è certo un male visto che - anche se per poco- possiamo vedere dei momenti di gioia e normalità tra Enrica e Ricciardi; ed è bello vedere che gli aurori della serie (De Giovanni compreso) hanno dato più spessore e un diverso andamento alla coppia Nelide- Tanino, la ma preferita dopo i due protagonisti; come sempre spicca Bambinella, che meriterebbe più scene e una storia migliore . 


Si è calcato un po' la mano con la degradazione di Livia, anche qui aggiungendo particolari che nel libro non ci sono ma che non stonano; molto brava l'attrice  a reggere questo tipo di prova, credo che il ruolo stavolta sia stato più complesso che nelle precedenti edizioni. 

Certo il finale come detto lascia l'amaro in bocca; ma già si parla di una quarta serie, con gli ultimi tre libri. Vedremo.....


venerdì 16 gennaio 2026

Buen Camino, 2025

 


Regia di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone (Checco), Letizia Arnò (Cristal), Beatriz Arjona (Alma), Martina Colombari (Linda)


Checco è un ricco e sfaccendato  50enne,  erede della fortuna messa insieme dal padre, un noto industriale, in 60 anni di lavoro. Un giorno Cristal, la figlia adolescente che vive con la ex moglie e con cui Checco ha sempre avuto un rapporto superficiale, scompare; avvisato della cosa l'uomo  va in cerca della ragazza e scopre che è partita per il famoso "Cammino di Santiago de Compostela". Cercando di capire il perchè di questa decisione e sopratutto di riallacciare un rapporto con Cristal Checco decide di unirsi a lei nel pellegrinaggio.....


Dopo cinque anni dal poco apprezzato (in generale) "Tolo tolo", torna al cinema Checco Zalone con un nuovo film che da subito è stato record di incassi. Per l'occasione torna a collaborare con il suo regista storico, Gennaro Nunziante, e seppure non ai livelli di "Sole a catinelle" (per me il migliore dei suoi film) il film è parecchio godibile, si ride e qualche volta si riflette anche.

Il nuovo personaggio interpretato da Luca Medici (questo il vero nome del comico) è un 50enne chiaramente ispirato a "influencer" e personaggi vari che negli ultimi anni hanno invaso il mondo dello spettacolo e dei social (primo fra tutti - riconoscibilissimo- Gianluca Vacchi ): uno sfaccendato che campa sul buon nome e sull'impero finanziario costruito dal padre imprenditore, non ha mai lavorato e ha speso la sua vita in modo superficiale collezionando auto e donne più giovani di lui. Anni prima è stato sposato ma poi il matrimonio è fallito e la ex moglie è andata a vivere altrove con la figlia Cristal, con la quale si intuisce il padre abbia sempre avuto un rapporto superficiale (a dirla gentilmente). Insomma, notevolmente più antipatico dei personaggi interpretati nei precedenti fil, che con tutti i loro difetti perlomeno erano brave persone amorevoli con i loro cari. 



Quando Cristal scompare misteriosamente anche il padre viene mobilitato nella sua ricerca, riuscendo (con metodi non proprio "politicamente corretti") a scoprire l'inghippo: la ragazza non ancora maggiorenne ha falsificato i documenti per partecipare al Cammino di Santiago de Compostela assieme ad altri pellegrini. Dato che ogni tentativo del padre di ricondurla indietro fallisce, quest'ultimo non si dà per vinto e - intuendo di avere un'occasione per riavvicinarsi alla figlia e ricostruire un rapporto con le- decide di seguirla in questa avventura. Scontati gli scontri iniziali, non solo tra i due personaggi ma tra Checco, la sua mentalità e la vita di lusso e superficialità  vissuta finora , e la ricerca interiore di Cristal; a fare da mediatrice Alma, una simpatica donna che sa vedere al di là della facciata superficiale del protagonista quello che di buono c'è in lui e che il cammino potrebbe fare emergere.

Insomma, niente di particolarmente nuovo od originale ma un film comunque godibile, che nel finale trova anche il modo di rasserenare gli animi, e di questi tempi non è affatto poco. 





mercoledì 31 dicembre 2025

Classifica 2025

 

E come sempre, siamo arrivati anche alla fine di questo 2025.

Per cominciare, ecco la classifica (non in ordine numerico) dei film visti al cinema che mi sono piaciuti di più:

- L'abbaglio

- La vita va così

- Le assaggiatrici

- Attitudini: nessuna

- Mani nude

- La tomba delle lucciole


A differenza di quanto sempre accaduto finora, l'anno con il 5 non è stato pearticolarmente bello o felice; lavorativamente parlando, mi sono riconciliata con il mio lavoro, dopo i due anni passati in altra scuola che somigliava più al set di Mare fuori", ho fatto anche delle belle esperienze e ne sono contenta. 

Tutto il resto sempre uguale: famiglia complicata, solitudine, amicizie non soddisfacenti o sparite, qualche problema di salute anche normale visto che l'età comincia ad avanzare, ma che in un contesto di vita già insoddisfacente come il mio  è causa di ulteriori amarezze .... che dire, sto cercando di percorrere la strada della rassegnazione, ma è molto  molto difficile.















lunedì 29 dicembre 2025

Brigitte Bardot

 ....e anche la mitica Brigitte Bardot se ne è andata, all'età di 91 anni, icona della sua epoca e del cinema mondiale e una delle attrici favorite di mia mamma.

Nata nl 1934 a Parigi, fin da bambina studiò danza classica, studiò per anni al Conservatorio di Parigi. Esordì nel 1952 nel film "Marianna, ragazza senza veli"; nello stesso anno sposò il regista Roger Vadim. che nel 1956 la diresse nel film "Piace a troppi", il suo primo successo a livello internazionale; contemporaneamente, grazie alla sua bellezza ma anche al suo stile di vita indipendente, diventò poco alla volta un'icona del cinema francese ed europeo, ma uno dei simboli principali degli anni '50/'60. 

Tra i suoi film ricordiamo: "Mio figlio Nerone" (1956), "La ragazza del peccato" (1958), "La verità" (1960), "Il disprezzo" (1963), "Viva Maria!" (1963), "Le pistolere" (1971).

Nel 1973 si ritirò dal cinema dedicandosi, da allora, esclusivamente alla causa animalista.