sabato 14 febbraio 2026

Sandokan, 2025


Regia di Nicola Abbatangelo e Jan Maria Michelini, con Can Yaman (Sandokan), Alessandro Preziosi (Yanez da Gomera), Alanah Bloor (Marianna Guillonk), Ed Westwick (James Brooke), Madeleine Price (Sani), Owen Teale (Lord Guillonk), 

Borneo, 1841: Sandokan detto "la Tigre della Malesia" è un pirata che combatte il dominio degli inglesi assieme ai suoi fedeli "tigrotti" (il suo gruppo di guerrieri) e al fedele amico, il portoghese Yanez.
Scampato a un naufragio, viene ritrovato sulla spiaggia dell'isola di Labuan dalla giovane Marianna, figlia del governatore, che lo soccorre salvandogli la vita. La giovane  lady è promessa sposa a Lord James, cacciatore di pirati, 





A 50 anni di distanza dal celeberrimo sceneggiato con Kabir Bedi, ecco arrivare una nuova versione che in pratica è un prequel della storia narrata in qullo de 1976
Non avendo mai letto i libri di Emilio Salgari e non essendo particolarmente fan dello sceneggiato originale (il preferito di mio papà,tra l'altro), mi sono approcciata senza particolari pregiudizi o aspettative a questa nuova versione, e devo dire che non mi è affatto dispiaciuta. 
Certo, i difetti non mancano: troppa tragicità in certi punti, personaggi e vicende che non c'entrano nulla e non danno nulla al racconto, inoltre non si capisce bene il legame della cosiddetta "Tigre della Malesia" con questo animale topico, dato che in cinque puntate si è vista una tigre solo nella prima puntata, in una scena remake della famosa scena del primo sceneggiato  (ma con la tigre in CGI, per la fortuna dell'attore protagonista che non ha corso i rischi di Kabir Bedi nel 1974). E come al solito, evidentemente non è stato possibile rinunciare all'originalissima e assolutamente mai vista (sono ironica, eh) rivisitazione in chiave femminista e moderna del personaggio di Marianna, l'amata di Sandokan; immancabilmente, anche la "Perla di Labuan" diventa la solita femminista ante-litteram che si diverte a creare casini nelle riunioni di società mettendo in imbarazzo gli altri (colpevoli di non essere anticonformisti come lei), che reagisce in modo isterico a chi non le dà ragione ecc ecc.
Come diceva Miranda Priestley...."Avanguardia pura!".

Per contro, ho trovato particolarmente azzeccata l'ambientazione  (la fiction è stata girata tra Lazio, Calabria e Toscana, con alcune parti girate in Tahilandia ), e mi sono piaciuti molto sia il protagonista Can Yaman nel ruolo di Sandokan, che il comprimario Alessandro Preziosi nel ruolo dell'amico fraterno Yanez, non solo come personaggi, ma proprio come coppia di amici: ho trovato che funzionassero molto bene nelle scene che avevano insieme, anche se singolarmente ho preferito l'interpretazione di Preziosi (attore che non mi ha mia detto granchè) nonostante il penoso background affibbiato dagli sceneggiatori a un personaggio che non ne ha bisogno. 
Impressione favorevole anche per l'attore che interpreta un James Brooke coetaneo di Marianna e Sandokan a differenza che nell'originale (dove era interpretato dall'attore Adolfo Celi), tant'è vero che inizialmente non avevo capito fosse lo stesso personaggio. Stavolta questo tipo di scelta non mi è dispiaciuta e mi ha dato modo di appassionarmi di più alla vicenda con un "triangolo" probabilmente un po' scontato ma non spiacevole. 
Utilizzare la stessa sigla in versione rinnovata dagli stessi Oliver Onions è stata una buona mossa per fidelizzare il pubblico, e come ultima nota: il personaggio di Emilio è un omaggio a Emilio Salgari, autore letterario della serie, che da giovane avrebbe voluto fare il marinaio per visitare terre lontane. 







venerdì 13 febbraio 2026

James Van Der Beek

 E' morto a  Austin  all'età di 48 anni a causa di un tumore al colon l'attore James Van Der Beek.

Nato a Chesire nel 1977, iniziò a lavorare ancora adolescente a teatro; la sua notoriet è dovuta principalmente alla serie tv "Dawson's creek", in cui interpretava il protagonista Dawson Leery. Ha girato anche qualche film: "Varsity blues" (1999), "Scary movie" (2000), "Le regole dell'attrazione" (2002), "Un giorno come tanti" (2013).







domenica 8 febbraio 2026

Agata Christian- Delitto sulle nevi, 2026

 


Regia di Eros Puglielli, con Christian De Sica (Christian Agata), Lillo Petruolo (Vanni Cuozzo ), Paolo Calabresi ( Bernardo Tarda ), Giorgio Colangeli (Carlo Gulmar ), Ilaria Spada ( ), Maccio Capatonda (Walter Gulmar), Alice Pagani (India Gulmar), Tony Effe (One Slot), Chiara Francini (Beatrice)


Il famoso criminologo Christian Agata accetta di fare da testimonial a un gioco da tavola a tema "crime", prodotto dalla famosa ditta di giocattoli Gulmar & Gulmar. Per realizzare lo spot del gioco viene ospitato a trascorrere qualche giorno assieme all'intera famiglia Gulmar nel loro castello in Val D'Aosta. La seconda sera, dopo alcuni strani avvenimenti del giorno precedente, il patron Carlo Gulmar viene ritrovato assassinato: il detective Agata, aiutato dal brigadiere Cuozzo e dall'appuntato Tarda, indaga....



Ho visto questo film nella sua primissima anteprima nazionale il  26 gennaio, presentato in sala da Christian De Sica e Lillo.   

Si tratta di un giallo-comico, evidentemente ispirato sin dal titolo a "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie, oltre che a classici cinematografici del genere, su tutti riconoscibile "Invito a cena con delitto".

Intreccio non particolarmente originale, ma il film è comunque piacevole e divertente (di questi tempi non è certo poco), il trio principale di attori (De Sica, Calabresi e Lillo) è quello meglio assortito fra i vari personaggi del film (alcuni di troppo). Io l'ho seguito volentieri e scuramente lo consiglierei per uan serata in allegria. 




sabato 31 gennaio 2026

Catherine O'Hara

 E' morta all'età di 71 anni l'attrice Catherine O'Hara.

Nata a Toronto nel 1954, esordì al cinema nel 1980 con il film "Niente di personale"; la notorietà arrivò nel 1988 con il film "Beetlejuice- Spiritello porcello" di Tim Burton in cui interpretva il ruolo di Delia Deetz, ruolo ripreso nel seguito del 2024. Il ruolo più famoso è quello di Kate Mc Cullister, madre di Kevin nei primi due "Mamma ho perso l'aereo". 

Tra i suoi film oltre a quelli già citati ricordiamo: "Cronisti d'assalto" (1994), "Nightmare before Christmas" (era la voce originale di Sally),  "Orange county" (2002), "Natale in affitto" (2004), "Lemony Snicket- Una serie di sfrotunat eventi" (2004), "American life" (2009), "Un mostro a Parigi" (2011) (era la voce americana di Madame Charlotte), "Quando c'era Marnie" (2014, era la voce americana di   ), "Frankenweenie" (2012, era la voce originale di Susan Frankenstein), "La famiglia Addams" (2019, era la voce originale di ).








giovedì 29 gennaio 2026

Carosello in love, 2025

 


Regia di Jacopo Bonvicini, con Giacomo Giorgio (Mario    ), Ludovica Martino (Laura Ceccarelli), Alessandro Tedeschi (Amedeo Righetti), Dora Romano (Gina Ceccarelli), 



Roma, fine anni '50: Mario e Laura vivono nello stesso quartiere e si conoscono fin da piccoli. Entrambi vengono assunti in Rai, lei come segretaria, lui come aiuto regista per una nuova trasmissione di spot , chiamata "Carosello"; dato che i due non si sopportano i battibecchi non mancano.....


Film per la tv prodotto dalla Rai per celebrare "Carosello", la mitica trasmissione tv rimasta nel cuore degli spettatori italiani .

Storiella banale ma simpatica, con protagonisti bravi  e simpatici (probabilmente il punto di forza del film, assieme al personaggio della nonna e dei dirigenti Rai), non si capisce bene dove stia l'omaggio a "Carosello" se non per il fatto che i due giovani lavorano in Rai alla trasmissione (il che francamente mi sembra un po' poco). Anche le schermaglie amorose dei due giovani vengono portate avanti un po' troppo a lungo, per arrivare alla fatidica sera del        , con l'ultima puntata di Carosello; ma nella vita reale ho visto nettamente di peggio, per cui pazienza. 

Bella la ricostruzione di scenari e costumi dell'epoca.

Comunque godibile. 




sabato 24 gennaio 2026

Attitudini: nessuna, 2025


 Regia di  Sophie Chiarello, con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Silvana Fallisi. 



Documentario autobiografico in cui Aldo, Giovanni e Giacomo raccontano la loro carriera trentennale, ripercorrendo le rispettive infanzie e giovinezze, il loro incontro, come sono nati gli sketch e  personaggi più famosi, i loro film, come mai ora seguono progetti diversi pur non essendo divisi. 

Tutto ciò non può che essere interessante per i fan del trio, sopratutto quelli della prima ora come me: nei racconti e nelle immagini non solo rivive un quarto di secolo di cinema italiano e di teatro comico, ma attraverso di essi possiamo capire meglio il sodalizio umano e artistico del trio e il loro successo. Grande protagonista silente, la città di Milano, di ieri e di oggi.




mercoledì 21 gennaio 2026

Il commissario Ricciardi 3, 2025


 Regia di     con Lino Gunciale (Luigi Alfredo Ricciardi), Antonio Milo (Raffaele Maione), Maria Vera Ratti (Enrica Colombo), Serena Iansiti (Livia Lucani), Adriano      (Bambinella), Enrico Ianiello (Bruno Modo), Marco Palvetti (Falco), Fabrizia Sacchi (Lucia Maione), Fiorenza D'antonio (Bianca Palmieri), Mario Pirrello (Angelo Garzo), Martin Gruber (Manfred  von Brauchitsch ), Veronica D'Elia (Nelide), Massimiliano Rossi (Duca Marangolo), Domenico  (Tanino)



Finalmente Luigi Alfredo Ricciardi ha trovato il coraggio di farsi avanti con Enrica, che lo ricambia con gioia. I due si sposano, mentre Livia sprofonda nella solitudine e nella disperazione, mostrando segni di squilibrio psichico. Nel frattempo Raffaele e Lucia Maione decidono di adottare Benedetta. una bambina rimasta orfana in uno dei casi di cui si occupa Ricciardi, che subito dopo dovrà indagare anche sull'assassinio di Manfred.....


La terza stagione della serie "Il commissario Ricciardi" risulta un po' meglio della precedente: certo, la mancanza di Alessandro D'Alatri continua a sentirs e per quanto mi riguarda si sentirà sempre,  ma - forse complice l'atteso "passo in avanti" nella relazione tra Ricciardi ed Enrica- stavolta la situazione sembra abbia avuto un certo "aggiustamento", e le storie scorrono meglio, con qualche lieve cambiamento che però non va ad inficiare il quadro generale. 


Per fortuna, perchè l'episodio "Per mano mia" è il mio preferito della serie (anche nei libri) e tremavo all'idea di come sarebbe stato adattato; d invece è il più riuscito anche di questa stagione. Come da trama, comunque, la parte del leone stavolta la fa la relazione tra Ricciardi ed Enrica, tanto attesa dal pubblico, che finalmente sfocerà nel tanto atteso matrimonio e nella nascita della figlia Marta (con finale tragico che, stavolta sì, ho sperato fino all'ultimo che fosse cambiato). I casi, come già nei libri, vengono un po' messi sullo sfondo per concentrarsi sulle vicende personali dei personaggi e le dinamiche fra loro, e non è certo un male visto che - anche se per poco- possiamo vedere dei momenti di gioia e normalità tra Enrica e Ricciardi; ed è bello vedere che gli aurori della serie (De Giovanni compreso) hanno dato più spessore e un diverso andamento alla coppia Nelide- Tanino, la ma preferita dopo i due protagonisti; come sempre spicca Bambinella, che meriterebbe più scene e una storia migliore . 


Si è calcato un po' la mano con la degradazione di Livia, anche qui aggiungendo particolari che nel libro non ci sono ma che non stonano; molto brava l'attrice  a reggere questo tipo di prova, credo che il ruolo stavolta sia stato più complesso che nelle precedenti edizioni. 

Certo il finale come detto lascia l'amaro in bocca; ma già si parla di una quarta serie, con gli ultimi tre libri. Vedremo.....