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mercoledì 31 gennaio 2024

il flauto a sei puffi ( La Flutè a six ), 1976


 Regia di Peyo e Eddie Lateste, con le voci italiane di: Mauro Gravina (John), Matteo Guadagno (Solfamì), Mario Bardella (Il re), Franca Dominici (Madame Barbara), Arturo Dominici (Grande Puffo).


Dal Web

"Il cavaliere John e il menestrello Solfamì cercano di fermare l'astuto ladro Matteo Manolesta, giunto per rubare un flauto magico. Per aiutarli il mago Omnibus li spedisce nel villaggio incantato dei Puffi...."




Quando ero piccola uno dei film natalizi regolarmente mandati in onda dalla televisione era questo "Il flauto a sei puffi", per me imperdibile e che ovviamwnt da subito è diventato uno dei miei classici natalizi preferiti. 

Si tratta di una specie di prequel alle storie raccontate nel cartone animato, dato che i veri protagonisti sono John, Solfamì e gli altri popolani del villaggio; i puffi compaiono solo nella parte centrale, e questo è il primo incontro tra gli omini blu  e i loro amici umani (amicizia che viene data per assodata nella serie animata). 

Un cartone divertente e simpatico, ben fatto nella sua semplicità; a me piace ancora oggi e me lo riguardo volentieri, anche se francamente non so se potrebbe piacere ai bambini di oggi, abituati a una così diversa tecnica di animazione.





venerdì 19 gennaio 2024

Love actually- L'amore davvero, 2003


 Regia di Richard Curtis, con Hugh Grant (Primo Ministro), Colin firth (Jamie Bennet),Keira Knghtley (Juliet), Emma Thompson aren), Laura Linney (Sarah), Alan Rickman (Harry), Liam Neeson ( )


Dal web:

"Nella città di Londra le storie di nove personaggi si intrecciano per raccontare la complessità dei rapporti umani e dell'amore..."



Graziosa commedia natalizia a episodi di grande successo all'epoca. 

Francamente non mi ha provocato troppo entusiasmo, anche se non si può non notare il cast di primordine e la perfetta confezione natalizia che appunto ne decretò il successo; però devo dire che- nonostante mi ritenga abbastanza flessibile come gusti e non troppo pretenziosa- ho trovato le varie situazioni troppo irreali quando non proprio fastidiose, in particolare quella più famosa con protagonista Keira Knightley, ma anche quella con Hugh Grant primo ministro. Ciononostante, ripeto, non è un brutto film e capisco perchè molti lo amino ancora oggi. 






martedì 9 gennaio 2024

La sirenetta- Quando tutto ebbe inizio (The little Mermaid: Ariel's Beginning), 2008


 Regia di Peggy Holmes, con le voci italiane di: Paola Valentini (Ariel), Ronny Grant (Sebastian), Bruno Alessandro (RE Tritone), Ruggero Valli (Flounder), Alessandra Korompay (regina Atena), Letizia Scifoni (Acquata), Monica Ward (Attina), Ludovica Modugno (Marina Del Rey), Federica De Bortoli 



RE Tritone e la Regina Atena governano felicemente il regno sottomarino di Atlantica, ma un giorno la regina muore investita da un veliero umano e il re, per il dolore, bandisce la musica dal regno e dichiara odio agli umani. 

Le sette principesse marine crescono affidate alle cure della governante Marina Del Rey (che però odia il suo lavoro); un giorno la più piccola, Ariel, scopre un locale clandestino dove ancora si suona la musica vietata....



Una volta tanto, un prequel ben riuscito di un classico Disney, ovvero  "La Sirenetta", il quale stavolta ha il merito di dare ampio spazio anche alle sorelle di Ariel, che nel film del 1989 compaiono brevemente ( infatti mi sono sempre chiesta: a che servivano? Tanto valeva non metterle). 

La storia spiega come mai per lungo tempo nel regno di Atlantica la musica venne proibita dal re Tritone, vedovo inconsolabile della Regina Athena che era, appunto, appassionata di musica. La trama è piuttosto semplice e lineare, il vero merito del film è di introdurre nuovi personaggi che funzionano: oltre alle sette sorelle di Ariel (e non era nemmeno semplice da spiegare in modo soddisfacente sette caratteri e personalità differenti in un'unico cartone    ), abbiamo la loro madre Athena e la cattiva di turno, Marina Del Rey (non so se ci sia un qualche riferimento alla cantante italiana, ndr).

Certo non è un capolavoro ma nemmeno una ciofeca come la maggior parte dei prodotti che lo hanno preceduto riguardanti altri classici....



mercoledì 27 dicembre 2023

Merry Christmas, 2001

 


Regia di Neri Parenti, con Massimo Boldi (Enrico Carli), Christian De Sica (Fabio Trivellone), Enzo Salvi (Cesare Mandrione), Bruno Arena (Bruno), Max Cavallari (Max), Emanuela Folliero (Serena), Sarah Calogero (Martina), Biagio Izzo (il portiere).


In un lussuoso albergo di Amsterdam durante le vacanze di Natale si incrociano le vicende di vari personaggi:

- il pilota Fabio non solo è fedifrago ma pure bigamo dato che ha sposato due donne: Serena e Selvaggi (ovviamente inconsapevoli l'una dell'altra). Finora è riuscito a districarsi abilmente tra le duen famiglie, ma quest'anno per una serie di coincidenze le due famiglie si ritrovano nel medesimo albergo per passare le vacanxe con lui....

- Enrico, industriale milanese nel campo dei panettoni, si trova a trascorrere le vacane in compagnia di Cesare, fidanzato della figlia che lui non sopporta. Lo scopo della vacanza sarebbe fare in modo che i due si conoscano meglio e si prendano in simpatia, ma lo scopo di Enrico è fare in modo che la figlia lasci il ragazzo a ogni costo....

- I Fichi D'India Bruno e Max sono due impresari di pompe funebri con l'incarico di consegnare le ceneri di un nobile alla moglie ad Amsterdam. Giunti in albergo però l'urna si rompe, i due pensano bene di riversare le ceneri in un vaso che però scompare....



Cinepanettone del 2001, se non ricordo male all'epoca sorpassò negli incassi il primo Harry Potter. 

Divertente anche se abbastanza greve in alcuni punti (sopratutto nella storia di De Sica) e  non particolarmente originale, ma del resto aspettarsi originalità da questo tipo di film è sbagliato. L'episodio che mi è piaciuto di più è stato quello con Boldi ed Enzo Salvi. 





venerdì 22 dicembre 2023

Nightmare before Christmas (Tim Burton's Nightmare Before Christmas) 1993

 


Regia di Henry Selick, con le voci italiane di: Renato Zero (Jack Skeletron), Laura Boccanera (Sally), Ennio Coltorti (Bau Bau), 

Jack Skeletron, soprannominato "Re delle Zucche" è il sovrano del paese di Halloween, dove tutto è orrorifico e ruota attorno alla festa principale del 31 ottobre. Da tempo però Jack è in crisi perchè s è stufato di spaventare e basta; durante un suo girovagare capita in un paese terrestre dove si sta festeggiando il Natale,e viene immediatamente catturato da quell'atmosfera gioiosa, colorata e felice che decide di riprodurre nel proprio reame.....




Film di Natale del  1993 (0 '94?), nonostante non sia diretto da Tim Burton è innegabile la sua impronta in tutto il racconto: ambientazione di tipo gotico, personaggi a loro modo reietti (di quelli xhe nessuno sceglierebbe mai per primi), scontro tra realtà opposte in un tentativo di integrazione che non può compiersi forzatamente ma dovrebbe essere spontaneo. 


Jack Skeletron, scheletro simpatico e tutt'altro che spaventoso, è stufo del solito andazzo nel paese natale e rimane folgorato (durante uno dei suoi giri) dal mondo umano e in particolare del Natale: calore e gioia, che lui effettivamente sente alla perfezione ma che- all'atto pratico- non riesce a trasportare nel proprio mondo popolato di mostri, scheletri, ragni ecc. Infatti per me la parte migkiore del film è proprio quella dove gli umani ricevono i regali di Natale ad opera dei nuovi spiritelli che hanno addirittura sequestrato Babbo Natale: l'effetto paradosso tra le buone intenzioni e la reale reazione dei destinatari è ovviamente di sconcerto e paura di fronte ai dono orrorifici. 

Molto innovativo all'epoca della sua uscita, devo ammettere che pur essendomi piaciuto non mi è rimasto in mente più di tanto, nonostante il bellissimo adattamento italiano con un quantomai adatto Renato Zero a prestare la propria voce al protagonista. 





sabato 9 dicembre 2023

Tre uomini e una gamba, 1997


 Regia di Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier, con Aldo Baglio (Aldo), Giovanni Storti (Giovanni), Giacomo Poretti (Giacomo), Marina Massironi (Chiara), Carlo Croccolo (Eros Cecconi), Luciana Littizzetto (Giuliana).


Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre amici imparentati fra di loro(i primi due sono sposati con due sorelle, il terzo è fidanzato con la terza sorella) che gestiscono il negozio di ferramenta del suocero. Dopo aver chiuso per ferie il negozio, si mettono in viaggio verso Gallipoli, dove di lì a pochi si celebrerà il matrimonio tra Giacomo e Giuliana: su richiesta del suocero, devono consegnargli anche una gamba di legno realizzata da un famoso scultore e il cane Ringhio. 

Durante il viaggio a causa di un tamponamento conoscono Chiara, una ragazza che si sta recando al Sud in vacanza e che si unisce a loro...



Non è un film natalizio nel vero  senso della parola, ma io l'ho sempre considerato tale per svariati motivi, tra cui il fatto che mi ricordo bene la sua uscita nell'inverno 1997, e fu campione d'incassi in quel periodo assieme a "La vita è bella". 

Primo film del trio, è una viaggio on the road attraverso l'Italia per presenziare al matrimonio (a Gallipoli) di Giacomo con la figlia del padrone del negozio dove i tre amici lavorano (Aldo e Giovanni sono già sposati con le altre due figlie). Lo sposo in realtà non è che sia entusiasta, comprensibilmente visto che il suocero (un fantastico Carlo Croccolo) è un vero despota e cafone pure a distanza di km, figuriamoci ad averlo vicino (la sposa è Luciana Littizzetto che, in un breve cameo, ci fa comunque capire come la figliola sia più o meno come il padre. Da qui si può ben immaginare il destino del povero Giacomino!). 


 Il film si avvale di una sceneggiatura intelligente che non si limita appunto a infilare una sfilza di gag famose ma costruisce una vera storia con una buona caratterizzazione dei personaggi senza snaturare le personalità che abbiamo imparato ad amare nel corso degli anni : Aldo il meridionale espansivo e sgamato, Giovanni il milanese pignolo e precisetto, Giacomo l'intellettuale del gruppo; grazie all'incontro con al giovane Chiara e a ritardi nel viaggio i nostri troveranno il modo di avere la propria rivincita e forse di rivoluzionare la propria vita. 

Se l'avete visto inutile ripetere le varie scene e battute per cui viene ricordato; se non l'avete visto beh...quale migliore occasione per scoprirlo proprio in questi giorni?





sabato 2 dicembre 2023

Casper, 1995


Regia di Brad Silberling, con Bill Pullman (James Harvey), Christina Ricci (Kat Harvey), Cathy Moriarty (Carrigan Crittenden), Lorenzo de angelis (voce di Casper), Luca dal Fabbro (voce di Molla), Mino Caprio (voce di Puzza), Marcello Tusco (voce di Ciccia).



Il dottor James Harvey, famoso medium, viene assunto dall'avida Carrigan per disinfestare un castello lasciatole in eredità dal padre defunto dalla presenza di quattro fantasmi: il piccolo Casper e i suoi tre zii Ciccia, Molla e Puzza. 

Il dottor Harvey è accompagnato dalla figlia tredicenne Kat, la quale fa amicizia con Casper, il quale a differenza degli altri tre è un fantasmino pacifico che vorrebbe fare amicizia con gli umani...


Con dicembre arriva il periodo che dedico prevalentemente ai film natalizi; quest'anno voglio iniziare con il film che vidi al cinema durante le vacanze di Natale '95, film che credo molti ricordano ancora oggi anche perchè all'epoca gli effetti speciali furono di non poco conto.

Ispirandosi al fantasmino dei cartoni animati anni '50 gli sceneggiatori      costruiscono una storia tenera e simpatica ma con una vena malinconica: Casper è il fantasma di un bambino morto prematuramente e  il più grande desiderio di Kat, l'adolescente interpretata da Christina Ricci, è quello di rivedere la madre morta, anche solo per poco tempo. Il tema principale quindi è la gestione di un lutto e il rapporto con i nostri cari defunti, trattato forse in modo un po' sdolcinato e prevedibile ma d'altra parte ricordiamoci che il target di riferimento all'epoca erano pur sempre i giovanissimi, quindi il buonismo e il lieto fine sono scontati.

Il film è comunque gradevole e, al di là degli effetti speciali può comunque lasciare qualcosa allo spettatore, anche bambino. Alcuni punti e alcune trovate sono un po' strampalati, d'altra parte si tenga presente quanto sopra scritto. 





sabato 28 gennaio 2023

Natale a tutti i costi, 2022


 Regia di Giovanni Bognetti , con Christian De Sica (Carlo ), Angela Finocchiaro (Anna ), Dharma Mangia Woods (Alessandra), Fioretta Mari (Giuliana), Carlo Colica (Emilio).



Da quando i figli Emilio e Alessandra hanno lasciato casa e si sono trasferiti in città vivendo le loro vite, i genitori Carlo e Anna si sentono un po' soli e trascurati dato che spesso anche un semplice pranzo in famiglia sembra impossibile da organizzare per via dei numerosi impegni di lavoro e non dei due ragazzi. 

Quando anche il pranzo di Natale sembra destinato a saltare perchè i due giovani vogliono trascorrere le vacanze altrove i genitori decidono di prendere i mano la situazione: Natale a farà a tutti i costi....




Il cinepanettone di quest'anno è uscito su Netflix, e questo a mio avviso non è un buon segno....comunque sia io l'ho visto ugualmente. 

Dopo la riappacificazione del 2018 e aver girato insieme un altro cinepanettone scarsamente apprezzato (è un eufemismo, io comunque non l'ho visto) Boldi e De Sica hanno ripreso a fare film separatamente, e devo dire che questo non è un male, anzi secondo me ci guadagnano entrambi visto che possono concentrarsi su personaggi che, seppure non proprio approfonditi, si discostano da volgarità e scherzi pecorecci tipici di questo tipo di film quando venivano girati assieme. Cosa tra l'altro più adatta all'età degli interpreti, ormai 

Io personalmente De Sica l'ho sempre preferito in ruoli di questo tipo, come in questo film dove  lui e Angela Finocchiaro interpretano una coppia solida e felice, genitori di due figli che ormai maggiorenni lasciano il nido per seguire le proprie vite. Questo semplice e naturale fatto provoca un vero e proprio scossone, sopratutto per la madre che fatica molto ad accettare la nuova realtà, visto anche che i figli, presi dalla frenesia delle propri vite, finiscono per trascurare o addirittura ignorare i legami familiari, arrivando non solo a non presenziare al funerale di una anziana parente, ma addirittura a mettere in discussione la festa di Natale che i genitori non tanto amore stavano preparando. 

Stufi di questo stato di cose ( a ragione, giacchè è proprio evidente che i figli si fanno sentire solo per i soldi),  Anna e Carlo escogitano un piano:fanno credere ai due ragazzi di avere ereditato sei milioni di euro dalla defunta zia. Emilio e Alessandra -le cui vite sono molto meno brillanti di quanto vogliono far credere- abboccano, con conseguenze facilmente intuibili.

Il senso del film è perfettamente chiaro, ma certo è triste che due ragazzi così giovani debbano matur


are coscienza dell'importanza della famiglia nel modo che viene mostrato dal film. Il lieto fine è comunque assicurato e il film tutto sommato funziona (la coppia De Sica- Finocchiaro è molto buona), ma stavolta manca qualcosa...un qualcosa che mi fa pensare male e ripensare con nostalgia ai tempi de cinepanettone in sala.....speriamo torni presto così.







mercoledì 25 gennaio 2023

Peter Pan 2- Ritorno all'Isola che non c'è (Return to Neverland), 2002


 Regia di Robin Budd e Donovan Cook, con le voci italiane di: Veronica Puccio (Jane), Alessio   (Peter Pan), Paola Valentini (Wendy), Carlo Reali (CApitan Uncino), Enzo Garinei (Sougna)



Londra, 1917: Wendy Darling, ormai cresciuta, affronta come molti inglesi le paure e le ristrettezze della guerra assieme ai figli Jane e Danny, mentre il marito Edward è al fronte. Per consolare i figli Wendy racconta loro le avventure di Peter Pan ma Jane si arrabbia e le risponde che non crede alle fate, pirati, bimbi Sperduti: e così poco dopo ecco comparire Peter che, non potendo portare Wendy sull'Isol decide di portare Jane....




Uno dei pochissimi seguiti riusciti di un classico disneyano, in questo caso "Le avventure di Peter Pan" (1953); la storia inizia proprio dove il libro originale finiva: ovvero Peter torna dopo molti anni a trovare Wendy, scoprendo che ormai è cresciuta e ha messo su famiglia. Al suo posto sull'Isola che non c'è andrà sua figlia Jane.


La narrazione del film è leggermente diversa, dato che inizia in piena Prima Guerra Mondiale  e ci mostra pienamente la vita familiare di Wendy (Gianni e Michele spariti, mai nemmeno nominati all'interno del film), ex bambina ormai adulta e madre di Jane e Danny; il marito è al fronte e le scarse notizie su di lui non sono certo rassicuranti. I figli di Wendy crescono così in clima cupo e in cui bisogna crescere in fretta per potere affrontare le difficoltà che la vita quotidiana in un contesto di questo tipo impone. Difatti Jane è una bambina che per la grande sofferenza non crede più nelle storie che la madre le racconta, arriva proprio a non sopportarle: chi più di lei quindi ha bisogno dell'intervento del bambino che non vuole crescere?

Da qui si dipanano tutta una serie di avventure che in alcuni casi (Trilly rischia di morire perchè Jane non crede più nelle fate) si possono ricondurre alla storia originale, con gli stessi personaggi e dinamiche che tutti abbiamo amato. La storia fila perchè tenuta assieme in modo credibile, e il personaggio di Jane pur essendo nuovo si amalgama perfettamente con gli altri. Il fatto che l'animazione del 2002 fosse ancora prevalentemente classica è un altro punto a favore del film.






martedì 17 gennaio 2023

Christmas in love, 2004

 


Regia di Neri Parenti, con Massimo Boldi (Guido), christian De Sica (Fabrizio), Sabrina Ferilli (Lisa), Anna Maria Barbera (Concetta), Danny De Vito (Brad La Guardia), Cesare Bocci (Fausto), Ronn Moss  (se stesso)


Le vicende di alcuni personaggi si svolgono in contemporanea nella cornice di Gadstaad durante le vacanze di Natale:


1- Il cinquantenne Guido ha da poco lasciato la moglie Loredana per la giovane modella Sofia, e durante le vacanze presenta la nuova compagna alla figlia Monica che per l'occasione è tornata dagli USA, dove studia. Ma la ragazza non è sola: con lei c'è Brad, il suo fidanzato....coetaneo di Guido;


2- Fabrizio e Lisa sono due chirurghi plastici un tempo marito e moglie, che hanno divorziato proprio per i continui litigi, risposandosi con la psicologa    (lui) e l'avvocato Fausto (lei). Senza saperlo i due finiscono per prenotare le vacanze nello stesso albergo, ma alla prima lite che si profila all'orizzonte i rispettivi nuovi compagni hanno l'idea di imporre loro di ricostruire un rapporto civile...


3- Concetta La Rosa è una siciliana fans sfegatata di Beautiful e innamorata da sempre di Ridge Forrester. Poco prima di Natale vince il concorso "Passa il Natale con Ridge" il cui premio consiste in un giorno di vacanza con Ronn Moss (l'attore che all'epoca interpretava Ridge nella soap)



Uno dei miei cinepanettoni preferiti, meno volgare di altri e arricchito dalla presenza di due divi di fama internazionale: Danny De Vito e Ronn Moss (l'apporto significativo è più del primo che del secondo in realtà, del resto inutile avere pretese). 




Niente di particolarmente originale, se non forse la trama dell'episodio con protagonisti anna Maria Barbera e Ronn Moss (ma non più di tanto eh): una versione comica di "Misery non deve morire" se vogliamo, con Concetta, operaia in una tonnara, che realizza il sogno di incontrare il divo di cui è innamorata (all'epoca interprete di Ridge in Beautiful"). Complice una momentanea perdita di memoria dell'attore, riesce a convincerlo di essere addirittura la sua vera fidanzata; divertente anche l'episodio che vede per la seconda volta (la prima era stata in "Vacanze di Natale '95") Boldi e Capotondi nei ruoli di padre e figlia; la quale cerca di fare capire al padre il suo errore rendendogli (per finta) pan per focaccia. Funziona un po' meno (se non per il finale, con un minimo di sorpresa) l'episodio con De Sica e la Ferilli nei ruoli di due ex marito e moglie che grazie a terribili litigate si ritrovano, solo che stavolta hanno entrambi una nuova moglie e un nuovo marito....



Gli episodi fra di loro non si incontrano a parte pochi particolari, pur essendo ambientati tutti nello stesso albergo e nella stessa località turistica.

Pensate quello che volete ma a me fa sempre fare tante risate! 





martedì 10 gennaio 2023

Angeli con la pistola (Pocketful of miracles), 1961

 


Regia di Frank Capra, con (Dave Conway, detto "Lo Sciccoso"), Bette Davis (Annie), Peter Falk (Carmelo), Hope Lange (Regina), Ann Margret (Louise), 


New York, anni '30: Dave lo Sciccoso è un gangster che ogni mattina ha l'abitudine di comprare una mela da Annie, una povera venditrice ambulante, convinto che gli porti fortuna. 

La donna ha una figlia, Louise, cresciuta in un collegio in Spagna e convinta che la madre sia una persona importante dell'alta società newyorchese (cosa che la stessa Annie le ha raccontato per anni tramite lettera). Un giorno la mendicante riceve dalla figlia una notizia: la giovane si è fidanzata con il figlio di un conte, e presto arriverà a New York assieme al fidanzato e ai genitori di lui per far loro conoscere la madre. 

Annie è disperata ma Dave, venuto a conoscenza della cosa, assieme alla sua banda decide di aiutarla....


Remake del film "Signora per un giorno" ( ) diretto dallo stesso Capra, è l'ultimo film del regista che si ritirò dalle scene poco dopo. Nonostante non sia famosissimo e non troppo apprezzato dalla critica, è una bella storia di buoni sentimenti, seppure altamente improbabile; in realtà è molto meno zuccherosa di quanto appaia in superficie, basta notare questo: Dave e i suoi aiutano Annie, certo...ma solo finchè la figlia rimane a New York. Quando Louise torna in Spagna, tutto torna come prima e Annie continuerà a vendere mele all'angolo della strada, sola con i suoi sogni. Unica concessione al lieto fine classico, la redenzione dello stesso Dave. 


Tuttavia è un film davvero godibile sopratutto in questo periodo di festività, e in generale in periodi duri come quello che ormai da tempo stiamo vivendo; una storia che per due ore circa ci infonde ottimismo e ci fa sognare una società dove anche un gruppo di gangster possono dimostrarsi umani e spendersi per una buona causa, dove anche una povera venditrice di mele per un giorno può avere il momento del suo riscatto e dove sua figlia, nonostante tutto, riuscirà a sposare il figlio di un conte (e pazienza per le enormi incongruenze che proprio questa parta della storia presenta, ed è forse quella che ne presenta di più all'interno del film). Tra gli attori, tutti ottimi, si segnala un giovane Peter Falk pre- Tenente Colombo.

Sì, è anche questo il cinema che mi piace!







mercoledì 4 gennaio 2023

Un mostro a Parigi (Un monstre a Paris), 2011


 Regia di Bibo Bergeron, con le voci italiane di: Arisa (Lucille), Enrico Brignano (Raoul), Raf (Francoeur), Enzo Decaro (Emile),


Parigi, 1900: Emile e Raoul sono due amici che un giorno, mentre si trovano per caso nel laboratorio di uno scienziato, mescolando fra di loro alcune boccette senza accorgersene creano una strana pozione che colpisce una pulce che si trova sul pavimento. Quest'ultima cresce trasformandosi in un mostro, che fuggendo da laboratorio cerca un nascondiglio dato che tutti hanno paura di lui. 

Il  nuovo essere trova rifugio presso Lucille, giovane aspirante cantante di cui Emile è innamorato, la quale lo ribattezza Francouer e, dopo aver scoperto che è dotato di una meravigliosa voce e di particolari abilità musicali, decide di inserirlo nel suo spettacolo.....




Ho molto apprezzato questo bel cartone dall'impianto ancora classico, e con un'animazione che, seppure non essendo più "vecchio stile" per ovvi motivi, tuttavia si mantiene pulita e non particolarmente pesante o calcata come purtroppo avviene al giorno d'oggi.

La storia- ambientata nella Parigi dei primi anni del '900 e vagamente ricordante "Il fantasma dell'Opera"- è quella di Francouer, una pulce che dopo aver subito gli effetti di una strana pozione creata per sbaglio da due amici pasticcioni, Emile e Raoul, si trasforma in un mostro che ha però una voce meravigliosa e un innato talento musicale. Viene adottato da Lucille, una giovane aspirante cantante di cui Raoul è innamorato, che conquistata dalle sue doti cerca di aiutarlo a inserirsi nel nostro mondo dopo averlo opportunamente travestito; si arriva al punto che Francouer viene assunto come "spalla2 di Lucille nel suo spettacolo ottenendo enorme successo. 






Parallelamente assistiamo alla parte sentimentale del film, con la formazione di due coppie di innamorati (Lucille/ Raoul ed Emile/   ), e sopratutto alla parte d'azione, dove Francouer viene preso di mira dal cattivo di turno, il prefetto Maynott, pronto a ucciderlo con lo scopo di farsi passare per l'eroe della città. 

Un cartone intelligente ma senza essere pesante- come purtroppo sembra essere di moda tra molti cartoni di oggi- e sopratutto senza perdere di vista il pubblico infantile cui dovrebbe essere principalmente indirizzato; personaggi non banali, una sceneggiatura ben scritta che sorregge il tutto, un buon ritmo e una buona dinamica fra momenti divertenti e più seri caratterizzano questo intelligente cartone che purtroppo ha avuto scarso successo. Per la versione italiana aggiungiamoci anche il doppiaggio, con artisti del calibro di Raf e Arisa nelle parti cantanti.










domenica 1 gennaio 2023

Il grande giorno, 2022


 Regia di Massimo Venier, con Giovanni Storti, Giacomo Poretti , Aldo Baglio , Margherita Mannino (Caterina), Giovanni Ansaldo (Elio), Lucia Mascino (Margherita),Francesco Brandi (Don Francesco), Antonella Attili (Lietta), Elena Lietti (Valentina).


Giovanni e Giacomo sono due industriali, amici fin dall'infanzia, che hanno avuto successo nel campo dei mobili e dell'arredamento. I loro due figli, Elio e Caterina, stanno per sposarsi e le famiglie (in particolare Giovanni) stanno organizzando una festa di lusso che durerà diversi giorni. 

Alle nozze partecipa anche Margherita, ex moglie di Giovanni e madre della sposa, che porta con sè Aldo, il nuovo compagno: un fisioterapista non appartenente al mondo patinato della maggior parte degli invitati, che con la sua vivacità conquista le simpatie generali ma- alla lunga, causerà anche qualche guaio....



Finalmente dopo un mese e mezzo di assenza dal cinema (dovuta all'aver fatto per ben due volte l'australiana) sono riuscita a vedere il nuovo film di Aldo Giovanni e Giacomo. Sono passati 25 anni dal loro esordio cinematografico in "Tre uomini e una gamba", anche lì si trattava di un matrimonio in procinto essere celebrato; ora, molti anni dopo....inevitabilmente sono i nostri tre simpatici attori che sono passati dalla parte opposta: quella dei suoceri.

Nonostante il film mi sia piaciuto, sono rimasta un po' delusa dal tono generalmente nostalgico che a un certo punto la storia prende mantenendosi tale sopratutto nel finale: sarò superstiziosa in fatto di film, ma non vorrei che non sia proprio un segnale di buon auspicio per questo 2023 che comincia oggi. 


Squadra che vince non si cambia, giustamente: e anche stavolta l'accoppiata del regista Massimo Venier e il trio comico funziona perfettamente, regalandoci- sopratutto nella prima prima parte- momenti di genuine risate, non solo dovute ai tre personaggi principali ma anche ad alcuni di quelli secondari (in particolare: il maitre, il vescovo e Don Francesco). Forse un po' infelice la "trovata" con sui si vira al serio nella seconda parte: francamente in quel contesto l'ho trovata un tantino squallida e oltretutto è poco credibile che, con una rivelazione del genere, non siano stati i genitori a far saltare la festa. 

A parte ciò il film è gradevole, gli attori funzionano perfettamente sia nei singoli personaggi che nelle interazioni fra di loro; in particolare le tre coppie di mariti e mogli sono molto ben assortite e credibili, con le attrici che interpretano i loro personaggi senza scadere nel macchiettismo, come poteva pure succedere. Alla fin fine, un po' sbiaditi rimangono proprio gli sposi. 







venerdì 23 dicembre 2022

I miei film di Natale preferiti

 Ecco qui i film che, da anni, allietano le mie feste; non sempre sono film di Natale classici (magari perchè ambientati nel periodo natalizio), ma volte sono legati ai miei natali per vari motivi: perchè magari li ho visti al cinema durante le feste o perchè allietano le mie festività da anni, a volte anche dall'infanzia. 



- Alice nel paese delle meraviglie (!961)

-Pinocchio (1940)

-Il mistero di Sleepy Hollw (1999)

-Chiedimi se sono felice (2000)

-Così è la vita (1998)

- Il gobbo di Notre Dame (1996)

- Angeli con la pistola

- Il capitalista

- Canto di Natale di Topolino

-Piccole donne (1950 e 1994)

-Buon viaggio Charlie Brown

- Buon Natale Charlie Brown

- I tre moschettieri (1948)

 Cenerentola (1951)

- Vacanze di Natale '95/2000

- Parenti serpenti

Edward mani di forbice

- Babe maialino coraggioso (1996)

- La  famiglia Addams 1 e 2 (1991/1993)

- La gabbianella e il gatto (1998)

- Christmas in love (2004)

- Biancaneve e i sette nani

- Hercules

- Settimo cielo (1927)

martedì 20 dicembre 2022

Babe va in citta' (Babe: Pig in the city), 1998


 Regia di George Miller, con James Cromwell (Arthur Hoggett ), Magda Szubansky (Esme Hoggett ), Mary Stein (padrona della pensione ), Mickey Rooney (Fugly Floom) e le voci italiane di: Lorenzo De Angelis (Babe), Paolo Lombardi (narratore), Marco Mete (Ferdinand).


Dopo il successo alla fiera (vedi precedente film) Babe e il fattore Arthur tornano alla loro vita tranquilla alla fattoria. Purtroppo l'uomo si infortuna in maniera piuttosto seria e la moglie Esme da sola non ce la fa  a portare avanti tutto: a causa di alcuni debiti i coniugi rischiano così di perdere la fattoria.

Per ovviare a questo problema, Esme decide di portare Babe ad esibirsi in una fiera che si svolge in una città lontana; durante il viaggio per un contrattempo sono costretti a fermarsi in un'altra città, dove trovano alloggio presso in una pensione....




Simpatico ma non notevole seguito di "Babe maialino coraggioso" (1996), ha perso un po' la magia del primo film nonostante i personaggi siano rimasti sostanzialmente gli stessi. Stavolta il fattore interpretato da James Cromwell lascia un po' il posto alla moglie, un personaggio più in evidenza rispetto a prima.

Per il resto una favola basata su vari stereotipi che da sempre esistono nella dicotomia campagna/città, il che però non sempre rappresenta per forza un difetto; in un film dalla trama semplice e basica come questo, ad esempio, a mio avviso ci può stare.






sabato 17 dicembre 2022

Natale in India, 2003

 


Regia di Neri Parenti, con Massimo Boldi (Enrico), Christian De Sica (Fabio), Enzo Salvi (Vomito), Biagio Izzo (Gennaro), Clarissa Burt (Silvia), BRuno Arena (Bruno), Max Cavallari (Max).


Il giudice milanese Enrico  l'ingegnere romano Fabio hanno entrambi due figli di 16 anni, che sono totalmente l'opposto dei padri: il primo, vegano e ambientalista, si ritrova con un figlio            , mentre il secondo, arruffone e intrallazzatore, ha un figlio con saldi principi morali e intransigente. 

Dopo essersi casualmente conosciuti durante un viaggio in India scoprono che i figli sono nati nello stesso ospedale e potrebbero essere stati scambiati nella culla....



Solito cinepanettone natalizio dei primi anni 2000, senza arte nè parte:come ho detto più volte non che questi film possano essere scambiati per qualcosa di oiù di quello che sono, non ne hanno nemmeno la pretesa; ma alcuni sono meglio riusciti - come il precedente "Natale sul Nilo"- altri, come questo, lasciano molto a desiderare.

Niente di nuovo nè sul fronte trama, nè su quelle delle interpretazioni; al limite si può dire che, indipendentemente dal risultato del film, rispetto ad alcuni cinepanettoni più recenti (e posteriori alla crisi tra Boldi e De Sica) si può notare come in questo e negli alti traspare un genuino divertimento da parte degli attori nel girarlo.

Poi c'è da dire che per me il 2003 è stato un anno NO, quindi forse anche questo influisce sul mio giudizio (a volte purtroppo capita).

Certo che confrontando il personaggio del rapper Vomito con alcuni cantanti di oggi...beh, che dire...Enzo Salvi è stato profetico!!





martedì 13 dicembre 2022

Oliver & Company, 1989

 


Regia di George Scribner,con le voci italiane di : Francesco Venditti (Oliver), Claudio Sorrentino (Dodger),Miriam Catania (Jenny), Glauco Onorato (Sykes), Gigi Angelillo (Fagin),.



Nella New York di fine anni '80 il piccolo Oliver, un gattino abbandonato che vive per strada, viene adottato da un gruppo di cani randagi capitanati dal vivace Dodger, che vivono su una vecchia barca assieme al senzatetto Fagin, mantenendosi con vari espedienti. 

Fagin ha contratto un debito con Sykes, un pericoloso gangster che "preme" perchè il devito venga saldato a ogni costo.....


Cartone Disney uscito alla fine degli anni '80 e caduto col tempo nel dimenticatoio tanto che nemmeno quando c'erano i Disney Store ho trovato del merchandising riguardante i suoi personaggi. Del resto mi pare di ricordare che nemmeno all'epoca ebbe grande successo: chissà perchè visto che non mi pare peggio di tanti altri. 

Versione Disneyana di "Oliver Twist" di Charles Dickens, nemmeno a me è piaciuto granchè: simpatico, musiche accattivanti, scenografie e disegni tipici del cinema dell'epoca (New York era una ambientazione molto di moda allora), anche valido come adattamento del libro originale pur con tutti i dovuti cambiamenti...ma non so, non c'è stato quel "Quid" che io ritengo necessario per apprezzare o ricordare un film. Questo non vuol certo dire che non meriti almeno una visione: sicuramente può piacere agli amanti di cani e gatti, e ai bambini specie se molto piccoli. 






domenica 4 dicembre 2022

La Famiglia Addams 2 (Addams Family Values), 1993

 


Regia di Barry Sonnenfeld, con Raul Julia (Gomez), Anjelica Houston (Morticia), Christopher Lioyd (Zio Fester), Christina Ricci (Mercoledì), Jimmy Workman  (Pugsley), Carol Kane (nonna Addams), Joan Cusack (Debby). 


In casa Addams si festeggia la nascita di Pubert, terzogenito di Gomez e Morticia; a seguito di ciò viene assunta Debby, una governante con il compito di occuparsi dei tre figli della coppia. Zio Fester si innamora della giovane, ricambiato, almeno apparentemente.....




Film che fa eccezione alla regola "i seguiti sono meno belli del primo capitolo", almeno per me che l'ho preferito al precedente. 

Senza nulla togliere al primo film, questo ha una storia più divertente e coinvolgente, dal ritmo più serrato ma senza esagerare, con l'introduzione di un nuovo personaggio "cattivo" ma comico ottimamente interpretato da Joan Cusack; viene inoltre dato più spazio a Mercoledì e Pugsley che hanno una vera e propria storyline tutta per loro in un luogo proibito per gli Addams:un campeggio estivo con ragazzi "normali"...!


La caratterizzazione dei personaggi è sostanzialmente quella del primo film, anche se troviamo i coniugi Addams alle prese con  la nascita di un terzo figlio, il piccolo Pubert, che da subito rivela di essere un "vero Addams" con tanto di baffetti ereditati dal papà. La presenza del piccino smuove gli equilibri della famiglia, in particolare quella dei due fratelli maggiori che reagiscono con una sorta di gelosia, organizzando giochi tipo "La rivoluzione francese" (con Pubert portato alla ghigliottina con mini carriola); pr gestire al meglio la situazione senza rimanerne travolti Morticia e gomez decidono di assumere una tata. Ecco così arrivare Debby, bionda e avvenente tipica donna americana stile "cheerleader": sempre sorridente, sempre affettuosa, entra subito in empatia con tutti i membri della famiglia, e in particolare con lo zio Fester che- guarda un po'- da qualche tempo è in crisi perchè anche lui vorrebbe avere una compagna e una propria famiglia..... 




Quali sono le vere mire di Debby lo spettatore medio lo capisce presto, assieme a Mercoledì e Pugsley, gli unici a non lasciarsi abbindolare dalle moine della bionda, e per questo "eliminati" mandandoli in un campeggio estivo per adolescenti.  Da qui in poi le due vicende si alternano: da una parte i maneggi di Debbie per fare fuori il neo maritino e intascare la cospicua eredità, dall'altra i problemi di Pugsley e Mercoledì in un campo boy scout che mette in pratica solo apparentemente i principi di solidarietà e amicizia per cui questa associazione è nota: proprio in questa parte della storia abbiamo trovare a mio avviso geniali come il punire i ragazzini riottosi chiudendoli in una casetta a vedere cartoni Disney  film smielati o la recita finale, dove la storia dei Padri Pellegrini verrà stravolta da Mercoledì e soci raccontando anche la parte più oscura e non solo quella della tradizione tanto amata dagli americani. 

Ma nonostante tutto anche l'iconica ragazzina troverà l'amore...

Davvero: dopo 30 anni ogni volta che lo riguardo (prevalentemente durante le festività natalizie, difatti come ho già spiegato l'anno scorso questi due film sono due dei miei "classici natalizi" preferiti, pur non appartenendo a tale filone ) sembra sempre la prima volta. Sotto vi metto le mie due scene preferite! 


P.S: e comunque....sulla Barbie Malibu ha ragione Debby! ;)







lunedì 21 novembre 2022

Il principe di Roma, 2022


 Regia di Edoardo Falcone   , con Marco Giallini (Bartolomeo Proietti), Andrea Sartoretti (Eugenio), Sergio Rubini (Principe Accoramboni), Giuseppe Battiston (Alessandro VI), Denise Tantucci (Beatrice Cenci),Antonio Bannò (Gioacchino), Filippo Timi (Giordano Bruno), Giulia Bevilacqua (Teta), Liliana Bottone (Domizia).


Roma, 1829: Bartolomeo Proietti detto Meo è uno degli uomini più ricchi della città, in procinto di diventare principe attraverso il matrimonio combinato con la nobile Domizia, figlia di un principe decaduto e in bancarotta (che tramite il matrimonio  e i soldi del futuro genero vedrà annullati i propri debiti). Peccato che pochi giorni prima delle noze il sottoposto che doveva portare i soldi  in questione vien condannato a morte senza riuscire a rivelare dove li ha messi; nel tentativo di scoprirlo Meo si rivolge a una vecchia veggente che, invece dello spirito richiesto, risveglia quelli di Beatrice Cenci, Giordano Bruno e Alessandro VI.

Accompagnato da essi. Meo inizia un viaggio tra passato e presente analizzando la propria vita...


Simpatica versione romanesca di "Canto di Natale" di Dickens ambientata nella Roma papalina, ambientazione sempre affascinante per me, con qualche rimando a capolavori classici come "Nell'anno del Signore" e "L'ultimo Papa Re". 

Lo Scrooge romano si chiama Bartolomeo Proietti- detto Meo- un orfano cresciuto in un istituto di carità e fattosi "da solo", come si suol dire, riuscendo a diventare uno degli uomini più ricchi della città. al punto che perfino il Principe Accoramboni, a cui è rimasto solo il titolo nobiliare, è disposto a dargli in moglie la giovane figlia in cambio del rippianamento dei debiti. A Meo infatti non basta non essere più povero e avere accesso agli agi e lussi che fin dalla nascita gli erano stati negati: vuole arrivare al massimo grado della scala sociale, diventare quindi un nobile, anche se si intuisce da subito che mai verrà realmente accettato e considerato come tale dagli altri nobili, che lo disprezzano per le sue origini popolane. L'uomo è talmente concentrato sul proprio obiettivo che non riesce a vedere chi, attorno a lui, gli vuole bene veramente (la serva Teta) e a trattare male Eugenio, un vecchio amico che essendo in stato di bisogno gli ha chiesto aiuto.


Saranno i fantasmi di tre grandi del passato (Beatrice Cenci, Papa Borgia e Giordano Bruno) a guidare Meo in un viaggio a cavallo tra passato, presente e futuro facendogli aprire gli occhi su sè stesso e la propria situazione, e a indirizzarlo sulla giusta via in cui deve indirizzare la propria vita. 

Insomma la storia è nota, forse non è particolarmente originale a parte la trovata originale dei tre fantasmi famosi, ma il film è davvero piacevole, accanto a un Giallini sempre in forma spiccano alcuni giovani attori che si fanno notare ( Denise Tantucci nel ruolo d Beatrice Cenci, Antonio Bannò in quello del cocchiere Gioacchino e Giulia Bevilacqua in quello di Teta, che a me ha ricordato molto il personaggio di Rosetta in "Rugantino") e alcuni famosi perfettamente n parte con i loro ruoli: Andrea Sartoretti nel toccante ruolo di Eugenio (per fortuna anche lui destinato a redimersi), Filippo Timi come Giordano Bruno  e Giuseppe Battiston quasi irriconoscibile nel ruolo di Alessandro VI (una volta tanto simpatico). 

Si ride ma ci si commuove anche, e si riflette con intelligenza.

Data la tematica si poteva farlo uscire almeno un mese dopo, ma ormai a quanto pare è la norma anticipare il Natale di un mese....






domenica 27 marzo 2022

Oceania (Moana), 2016

 


Regia di Ron Clements e Jon Musker, con le voci italiane di: Emanuela Ionica (Vaiana),Fabrizio Vidale (Maui),Angela Finocchiaro (nonna Tala), Raphael Gualazzi (Tamatoa).


La giovane Vaiana, figlia del capovillaggio dell'isola di Motuni, è incuriosita da un divieto che da sempre vige fra la sua gente: quello di non superare mai, per nessun motivo, i confini dell'isola. A un certo punto però i pesci cominciano a scarseggiare e al popolazione rischia di patire la fame; per risolvere il problema Vaiana propone di spingersi più al largo ma anche stavolta la proposta viene bocciata, pur essendo in stato di bisogno. 

Incoraggiata dalla nonna e venuta a conoscenza di una leggenda riguardante la dea fondatrice dell'isola (e che potrebbe essere all'origine delle difficoltà attuali), Vaiana decide comunque di partire....



Film Disney tra i più recenti e sottovalutati ( a mio avviso), segue l'attuale tendenza della casa di produzione di dare spazio anche a personaggi e storie di altre culture non occidentali. 

E stavolta abbiamo uno scenario totalmente nuovo: le Isole del Pacifico, dove vive una tribù Maori in cui una delle regole principali è di non navigare mai al di là del confine (sostanzialmente breve) della barriera corallina; anzi ai bambini viene spesso ordinato anche di non addentrarsi troppo in mare quando giocano. Inconsapevole di tutto ciò Vaiana, figlia del capo villaggio, mostra sin da piccolissima una tendenza  a ribellarsi a questa regola che pure si sforza di rispettare, spesso spalleggiata dalla nonna che le rivela anche la leggenda alla base di questa severa regola. 

Quando Vaiana è ormai grande gli abitanti dell'isola cominciano ad avere grossi problemi: il pesce non basta più per sfamare gli abitanti e anche le altre risorse naturali dell'isola si stanno assottigliando. L'unica salvezza potrebbe essere superare il confine stabilito ed esplorare nuovi territori ma gli abitanti sono atterriti alla sola idea di ciò che li aspetta nel caso infrangessero la regola: così Vaiana si ritrova, da sola, a prendere l'iniziativa e a partire, affiancata da Maui, semidio sbruffone che nasconde un drammatico passato, anche lui alla ricerca della propria identità.

I personaggi di questo film sono davvero molto belli: inusuali nel panorama disneyano ma non forzati o assoggettati alle mode del momento, senza superpoteri ma con pregi e difetti , che devono trovare in sè stessi la forza per seguire i propri sogni e anche (almeno nel caso di Vaiana) il bene della comunità (e non esclusivamente il proprio egoistico interesse). Vaiana è un eroina a tutto tondo molto interessante e costruita in modo valido: una principessa moderna, curiosa e ansiosa di rendersi indipendente, per la quale questo viaggio rappresenterà un "viaggio di formazione", così come per Maui, che imparerà ad accettare i propri limiti e a collaborare con qualcuno. 


Scontato che la grafica sia curata e accattivante, mentre ho trovato la colonna sonora più interessante di quella delle produzioni Disney degli ultimi anni. 

Piccola curiosità: il nome originale della protagonista non è stato cambiato per via di una (inesistente) allusione alla pornostar Moana Pozzi- come era circolato inizialmente- dato che è stato cambiato non solo in Italia ma in tutta Europa. Francamente mi sarebbe sembrato il massimo della ridicolaggine.....