Di citazioni cinematografiche ce ne sono a decine, è però indubbio che noi cinefili spesso ci facciamo influenzare a tal punto da inserirle nel nostro modo di parlare.
Ecco le citazioni che uso di più quando parlo nella vita quotidiana:
- Io avere detto e ridetto.....- con la voce di Mamy di "Via Col vento", quando mi capita di dover ripetere una cosa settecento volte;
- Taaaaaac!- questa credo non abbia bisogno di spiegazioni....comunque: "Il ragazzo di campagna";
- "E ricordatevi che nel segreto della cabina elettorale Dio vi vede....e Stalin NO!"- (Don Camillo);
- "Tu c'hai avuto un crollo dall'ottavo grado della scala Mercalli!"- quando commento il brutto aspetto di qualcuno (ovviamente senza farmi sentire dell'interessato/a), "Compagni di scuola"
- "Avanguardia pura"- quando sento per la centesima volta un concetto vecchio come il cucco presentato come una grandissima novità ("Il diavolo veste Prada");
- "Houston, abbiamo un problema"- "Apollo 13"
- "Zia Caterina, acqua gassata, a garganella!"- questa la ripetiamo spesso con mia sorella fra noi, così per ridere (Chiedimi se sono felice");
- "Te sta dentro che qua fuori è un brutto mondo"- "Radiofreccia"
- "Quelli come me, quelli come te li mandano a fxxxlo"- "Radiofreccia" (in casi estremi)
- "io sono responsabile d quello che dico, non di quello che gli altri capiscono"- questa è di Massimo Troisi, ma non ricordo da quale film;
- "Nun se podeeeeeeee!"- Morino il bagnino di "SApore di mare"
Ecco, queste sono le principali che mi vengono in mente, o che uso di più....
Nsto a Grappenhall, in Inghilterra, nel 1946, dopo un'esperienza come attore teatrale debuttò al cinema nel 1975 con l'iconico personaggio del dottor FRank' N Further in "The Rocky Horror Picture Show"; attore particolarmente istrionico e talentuoso, affiancò alla carriera cinematografica quella di attore teatrale e televisivo.
Tra i suoi film ricordiamo: "The Rocky Horror Picture Show" (1975), "Annie" (1982), "Legend" (1984), "Caccia a Ottobre Rosso" (1990), "Oscar- Un fidanzato per due figlie" (1991), "Mamma ho riperso l'aereo- Mi sono smarrito a New York" (1992), "I tre moschettieri" (1993), "Charlie's angels" (2000), "SCary movie 2" (2001), "Burke & Hare- Ladri di cadaveri" (2010).
Tra i suoi lavori televisivi, non si può non ricordare un'altro ruolo iconico entrato nella storia del cinema e della cultura popolare: il pagliaccio assassino Pennywise in "IT" (1990).
E' morta a Nashville all'età d 80 la cantnte e attrice Dolly Parton.
Nata a Pittman Center nel 1946, considerata una delle migliori cantautrici country del genere, ha avuto anche una lunga e soddisfacente carriera nel mondo del cinema come attrice: tra i suoi film ricordiamo "Dalle 9 alle 5 orario continuato" (1980), "Nick lo scatenato" (1984), "Fiori d'acciaio" (1989), "Linea diretta" (1992), "A Beverly Hills signori si diventa" (1995), "Miss FBI" (2005).
Regia di Michael Tidds, con Anna Faris (Cindy), REgina Hall (Brenda), Marlon Wayans (Shorty), Shawn Wyans (Ray), Dave Sheridan (Doofy), Olive Rose Keegan ( Sara), Savannah Lee Nassif (Martedì)
Ai giorni nostri, le gest di Ghostface tornano a minacciare Cindy, Brenda, Shorty, Ray, Doofy e assieme a loro i loro figli....
Dopo 26 anni torna al cinema un nuovo episodio di questa divertente saga dei primi anni 2000, con i protagonisti di allor (ovviamente adulti) affiancati dai loro figli. A parte vari riferimenti a cultura e società degli ultimi anni, divertente ma senza nient'altro da dire.
Regia di Christopher Nolan, con Matt Damon (Ulisse), Anne Hathaway (Penelope), Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena), Robert Pattinson (Antinoo), Charlize Theron (Calipso), Samantha Morton (Circe), John Leguizamo (Eumeo), Lupita Nyong'o (Elena), Elliot Page (Sinone), John Bernhatal (Menelao), Ryan Hurst (Mentore).
La guerra di Troia è finita da dieci anni e Ulisse, re di Itaca, ancora non è riuscito a tornare in patria, vittima di varie disavventure causate prevalentemente dalla vendetta del dio Nettuno, a cui Ulisse ha accecato il figlio ciclope Polifemo. In patria lo attendono la moglie Penelope e il figlio Telemaco, che devono fronteggiare con grande difficoltà l'arroganza dei Proci, un gruppo di nobili giovinastri che in assenza del re hanno invaso la sua dimora gozzovigliando e pretendendo che Penelope scelga uno di loro come sposo e di conseguenza nuovo re, dato che essi danno ormai per scontato che Ulisse sia morto.
Il giovane Telemaco decide quindi di partire presso gli altri guerrieri già rientrati in patria per avere notizie del padre, che nel frattempo si trova prigioniero della ninfa Calypso sull'isola di Ogigia, dimentico di tutto a causa dei fiori di loto....
Film di cui, come "Biancaneve" due anni fa, si sapeva già tutto un bel po' prima dell'uscita, e non certo perchè tratto dall'immortale opera di Omero, quanto piuttosto per le polemiche riguardanti principalmente la solita fastidiosa moda "woke" di affibbiare ruoli occidentali ad attori di altre etnie: n questo caso, è toccato ad Elena di Troia, la donna più bella del mondo, interpretata dall'attrice Lupita Nyong'o. Ora, affronto subito "l'elefante nella stanza": per quanto- come è noto- non mi piaccia questa stupida moda, il doppio ruolo di Elena e Clitemnestra dura in tutto dieci minuti su un film di 2 h e 50, ed è oltretutto insignificante. Quindi direi che le polemiche stanno a zero, riguardo a questo fatto.
Fa sempre piacere vedere opere immortali trasposte sullo schermo, anche perchè questo molto spesso dà la possibilità di "farle scoprire" ai più giovani, e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questa strana epoca in cui ci troviamo a vivere. Certo, i risultati non sempre sono all'altezza delle aspettative, sopratutto per noi boomer legati a un certo tipo di cinema e di narrazione che oggi sembra destinata a sparire fin troppo velocemente, ma non è detto che un film per questo faccia per forza schifo.
E difatti anche questo film non è la ciofeca che molti dicono: da questo punto di vista gli sforzi tecnici evidentemente profusi hanno fatto la loro parte, sopratutto nelle scene d'azione; qualche problema però l'abbiamo appunto nell'adattamento di momenti memorabili, tipo il ritrovamento ed entrata del cavallo di Troia, l'orrendo Polifemo (orrendo lui e orrendo come è stato narrato l'episodio) e la morte del cane Argo, non capibile per chi non dovesse conoscere l'episodio originale. Personalmente mi è preso un coccolone più per questi tre episodi ridotti in questo modo che per Elena nera.
Altro problema il personaggio di Ulisse: Nolan vuole metterne in evidenza l'umanità rispetto all'aura mitica dell'eroe; ok, ma se per fare questo mi togli tutto e lasci l'astuzia e poco altro, non stai facendo una rilettura del personaggio, lo stai stravolgendo. Questo senza nulla togliere a Matt Damon che se l'è cavata molto bene, i migliori per me rimangono comunque Anne Hathaway, una splendida Penelope, e John Leguizamo nel ruolo del servo Eumeo,
A livello di spettacolo (nel senso di intrattenimento, anche visivo) comunque ci siamo, e penso che valga comunque la pena di vederlo. Per quanto mi riguarda, rimango molto legata- anche per motivi affettivi- al film degli anni '50 con Kirk Douglas.