Regia di Christopher Nolan, con Matt Damon (Ulisse), Anne Hathaway (Penelope), Tom Holland (Telemaco), Zendaya (Atena), Robert Pattinson (Antinoo), Charlize Theron (Calipso), Samantha Morton (Circe), John Leguizamo (Eumeo), Lupita Nyong'o (Elena), Elliot Page (Sinone), John Bernhatal (Menelao), Ryan Hurst (Mentore).
La guerra di Troia è finita da dieci anni e Ulisse, re di Itaca, ancora non è riuscito a tornare in patria, vittima di varie disavventure causate prevalentemente dalla vendetta del dio Nettuno, a cui Ulisse ha accecato il figlio ciclope Polifemo. In patria lo attendono la moglie Penelope e il figlio Telemaco, che devono fronteggiare con grande difficoltà l'arroganza dei Proci, un gruppo di nobili giovinastri che in assenza del re hanno invaso la sua dimora gozzovigliando e pretendendo che Penelope scelga uno di loro come sposo e di conseguenza nuovo re, dato che essi danno ormai per scontato che Ulisse sia morto.
Il giovane Telemaco decide quindi di partire presso gli altri guerrieri già rientrati in patria per avere notizie del padre, che nel frattempo si trova prigioniero della ninfa Calypso sull'isola di Ogigia, dimentico di tutto a causa dei fiori di loto....
Film di cui, come "Biancaneve" due anni fa, si sapeva già tutto un bel po' prima dell'uscita, e non certo perchè tratto dall'immortale opera di Omero, quanto piuttosto per le polemiche riguardanti principalmente la solita fastidiosa moda "woke" di affibbiare ruoli occidentali ad attori di altre etnie: n questo caso, è toccato ad Elena di Troia, la donna più bella del mondo, interpretata dall'attrice Lupita Nyong'o. Ora, affronto subito "l'elefante nella stanza": per quanto- come è noto- non mi piaccia questa stupida moda, il doppio ruolo di Elena e Clitemnestra dura in tutto dieci minuti su un film di 2 h e 50, ed è oltretutto insignificante. Quindi direi che le polemiche stanno a zero, riguardo a questo fatto.
Fa sempre piacere vedere opere immortali trasposte sullo schermo, anche perchè questo molto spesso dà la possibilità di "farle scoprire" ai più giovani, e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questa strana epoca in cui ci troviamo a vivere. Certo, i risultati non sempre sono all'altezza delle aspettative, sopratutto per noi boomer legati a un certo tipo di cinema e di narrazione che oggi sembra destinata a sparire fin troppo velocemente, ma non è detto che un film per questo faccia per forza schifo.
E difatti anche questo film non è la ciofeca che molti dicono: da questo punto di vista gli sforzi tecnici evidentemente profusi hanno fatto la loro parte, sopratutto nelle scene d'azione; qualche problema però l'abbiamo appunto nell'adattamento di momenti memorabili, tipo il ritrovamento ed entrata del cavallo di Troia, l'orrendo Polifemo (orrendo lui e orrendo come è stato narrato l'episodio) e la morte del cane Argo, non capibile per chi non dovesse conoscere l'episodio originale. Personalmente mi è preso un coccolone più per questi tre episodi ridotti in questo modo che per Elena nera.
Altro problema il personaggio di Ulisse: Nolan vuole metterne in evidenza l'umanità rispetto all'aura mitica dell'eroe; ok, ma se per fare questo mi togli tutto e lasci l'astuzia e poco altro, non stai facendo una rilettura del personaggio, lo stai stravolgendo. Questo senza nulla togliere a Matt Damon che se l'è cavata molto bene, i migliori per me rimangono comunque Anne Hathaway, una splendida Penelope, e John Leguizamo nel ruolo del servo Eumeo,
A livello di spettacolo (nel senso di intrattenimento, anche visivo) comunque ci siamo, e penso che valga comunque la pena di vederlo. Per quanto mi riguarda, rimango molto legata- anche per motivi affettivi- al film degli anni '50 con Kirk Douglas.
.jpg)
.jpg)
