sabato 25 luglio 2026

Invidia

Il bello di avere un blog che non legge nessuno ormai da anni è che ci puoi scrivere totalmente quello che ti pare, senza preoccuparti di perdere "followers"  (come si dice oggi) o altro. Finora, mi sono sempre attenuta al tema del blog, ma oggi cedo alla tentazione di parlare di una cosa che non c'entra nulla. e che mi è stata  ispirata da uno dei soliti giochini stupidi che si trovano su fb. 

Oggi parliamo di invidia. 

Per come la vedo io, esistono due tipi di invidia: quella cattiva e quella normale.

Quella cattiva è quella di quelle persone strxxxe, frustrate ecc che odiano chiunque abbia qualcosa più di loro, al punto di augurargli del male (o di fargliene, nei casi più estremi), o gioire se a questa persona capita un disgrazia. Di solito, sono quelli che infestano i social con insulti, minacce di morte, frustrazione a gogò. 

Quella normale è, semplicemente, quella che abbiamo tutti. Sì, tutti: nessuno escluso, dato che nessuno è santo.

Quella che, ad esempio, quando non puoi andare in ferie per problemi economici ma vedi su FB le foto degli altri che ci vanno ti fa dire "beati loro, come li invidio!". Ecco, una cosa che finisce lì. 

E in questo senso....ammetto di essere molto invidiosa. 

Eh, sì: invidio prima di tutto chi ha uan famiglia con dei figli, una casa propria, un lavoro fisso. Una vita normale, che molti giudicano noiosa, ma che per me era il sogno della mia vita. che infatti non sono riuscita a realizzare, ahimè.

Invidio chi ha i figli che rompono, chi ha il marito o la moglie a cui bisogna ripetere le cose 700 volte, invidio le coppie di anziani che passeggiano tenendosi per mano, invidio quelli come i miei zii che hanno fatto 60 anni di matrimonio, a volte invidio perfino i mei genitori che l'anno prossimo ne faranno 50 e talvolta ancora discutono per il fatto che nel 1976 mio papà aveva voluto andare al cinema a vedere "Sandokan" e mia mamma si era stufata, invidio quelli che quando parlano dicono "ehi, ti ricordi quella volta che.....?"....perchè io, ormai, a 46 anni, sto cercando di accettare l'idea che rimarrò sola per tutta la vita, morirò sola e nemmeno circondata da cani, dato che non mi piacciono.  

Invidio chi ha provato almeno una volta nella sua vita le farfalle nello stomaco: io le ho provate solo per libri, film o serie tv o fatti storici. 

Invidio chi ha una taglia 44/46

Invidio chi può permettersi un mese di ferie (ormai molto pochi, ammettiamolo),  chi può andare a vivere al mare

Invidio chi può comprarsi i vestiti che gli pare senza problemi di taglia

Invidio chi si sente chiamare "mamma" o "papà", chi deve affrontare discussioni con i figli adolescenti, chi deve lottare per mettere paletti e perchè vengano rispettati, a volte persino chi ha il problema di far quadrare i conti. Perchè sono persone che stanno costruendo qualcosa, seppure con tanti sacrifici, talvolta con rinunce ai propri sogni (ma siamo onesti, quanti di questi erano davvero realizzabili?) qualcosa che durerà nel tempo (almeno si spera), e che darà un senso alla loro vita molto più di quello che immaginano. Non quel vuoto in cui sono condannata a vivere, e a volte davvero preferirei la morte (salvo poi terrorizzarmi all'idea. Vabbè, sono un concentrato di contraddizioni, forse perchè sono Bilancia). 

Invidio chi ride forte, chi si è sentito dire almeno una volta nella vita "sei bellissimo/ bellissima", chi si è sentito dire "Ti amo", chi sa prendere i complimenti (io non ne sono capace), chi ha avuto almeno una volta nella vita una persona con cui ha potuto essere sè stesso/a,  chi arriva alla perimenopausa come me (ebbene sì, lo dico, tanto se non mi legge nessuno non si scandalizza nessuno) e non può sentire la tristezza di un corpo che avizzisce senza mai essere fiorito (e vi assicuro che ci sono proprio dei segnali fisici che me lo dicono, non è un parto della mia mente), invidio i ragazzi che si baciano incuranti di tutti, quelli che passeggiano tenendosi per mano (sì, lo so che l'ho detto anche per i 60enni)....e quando li vedo, dentro di me faccio il tifo per loro: perchè sia la storia della loro vita, perchè arrivino anche loro a festeggiare i 60 anni insieme circondati di figli e nipoti. Perchè per me la felicità è quella, e senza quello la vita non vale niente (come la mia appunto).

Questa è la mia visione della vita; ovviamente mi rendo conto che non è l'unica e che ognuno ha la sua. Ma come ripeto, qui sono sul MIO blog e riporto la MIA idea, senza pretendere di imporla a nessuno.

Avvertenza importante: in caso dovesse passare di qui qualcuno di quelli che "ehhhh ma perchè non prendi un cane/gatto ecc, ", per favore EVITATE, dato che dopo anni di spallucce e sopportazioni non sopporto più questa idea e mi fa andare in bestia. Un cane o un gatto non saranno MAI paragonabili a quello che può dare un figlio o una famiglia. PER ME, ovviamente. Vi prego di rispettare il mio pensiero. 


sabato 4 luglio 2026

The Great- stagione 2, 2021

 


Regia di       , con Elle Fanning (Caterina), Nicholas Hoult (Pietro), Phoebe Fox (Marial), Adam Godley (Archie), Belinda Bromilow (Elisabetta), Sacha Dawan (Orlo), Douglas Hodge (Velementov), Gwylim Lee (Grigor), Gillian Anderson (Johanna). 



A quattro mesi dall'inizio del colpo di Stato, la guerra tra Caterina e Pietro è in una fase di stallo: il palazzo è diviso letteralmente in due- una parte per ogni fazione- e l'intero paese è bloccato. I due arrivano a un bizzarro accordo: lui la incoronerà Imperatrice di Russia con una pubblica cerimonia dove le cederà legalmente lo scettro pur senza perdere il proprio titolo, e accetterà di rimanere in una sorta di arresti domiciliari nei propri appartamenti. Caterina comincia così la propria attività politica di governante e riformatrice, trovando però molte difficoltà a causa della sua inesperienza e dell'inimicizia della corte. Paradossalmente, chi le sta più vicino in questo momento è proprio Pietro, ancora innamorato di lei; lentamente il rapporto tra i due cambia, complice anche l'avvicinarsi della nascita del figlio Paolo. 

Tutto ciò almeno fino all'arrivo di Johanna, l'insopportabile madre di Caterina....


Ho appena concluso anche la seconda stagione di "The Great", divisa tra il voler guardare anche due puntate alla volta e il lasciare passare alcuni giorni fra una puntata e l'altra, nel tentativo di farla durare di più. 

Certo, rispetto alla prima serie, c'è qualche piccola crepa a mio avviso, e principalmente riguarda alcuni personaggi: ad esempio la rottura della coppia Grigor- Giorgina e la formazione della nuova coppia Grigor- Marial, con motivazioni improbabili rispetto a come i personaggi venivano presentati nella prima serie, oppure l'ostinazione di Caterina a perseverare nel proprio piano quando appare piuttosto evidente che le converrebbe di più "sfruttare" il marito, che seppure ignorantello conosce le dinamiche di corte molto meglio di lei. La fragilità della giovane sovrana viene fuori in tutta la sua evidenza negli ultimi episodi, quando arriva in visita sua madre, con cui Caterina ha lo stesso rapporto di Pietro con il ricordo dei defunti genitori. 



E' comunque evidente che la parte centrale ormai è la relazione tra i due protagonisti, e qui mi spiace ma sarò totalmente di parte: io ADORO Pietro e Caterina (o Peter e Catherine, come nella versione originale che ho visto in parte), e vorrei che la serie durasse mille puntate solo per vedere sempre loro  magari anche alle prese con la loro vita quotidiana ecc ecc . Ovviamente, essendo un'inguaribile romantica, vorrei vederli finalmente felici e contenti con Paolo e tanti altri figli (so già che non sarà così, purtroppo, ma sognare non costa nulla) e difatti ho adorato due scene del quinto episodio: quella in cui loro camminano per i corridoi del palazzo tenendosi per mano e quella dove ballano, oltre naturalmente alla nascita di Paolo e all'episodio che segue. 

Non so se Elle Fanning e Nicholas Hoult abbiano ricevuto qualche premio per questa serie tv, se così non fosse sarebbe molto ingiusto dato che con le loro interpretazioni, sia da singoli che sopratutto in coppia, hanno fatto un lavoro davvero brillante e ottimo sia dal punto di vista fisico che psicologico per i loro personaggi: in particolare Pietro è davvero cambiato molto per amore di Caterina, anche se il conflitto con la sua natura è piuttosto evidente....e probabilmente ha ragione lui a chiedersi perchè lei non può amarlo per come è, a questo punto. Oltre a ciò, è davvero bello vedere la gioia con cui il personaggio accoglie da subito la notizia della gravidanza e come si comporta per tutto il periodo, è evidente che desideri davvero diventare padre. Per quanto riguarda Caterina invece è evidente come la sua fragilità si riveli sopratutto nella scarsa capacità di scindere i propri ideali da quella che è la realtà in cui vive; la pretesa di cambiare da capo a piedi la società russa "perchè sì" è assurda, e a mio avviso appare evidente come, invece che intestardirsi con un colpo di stato, le sarebbe convenuto molto di più rimettere a posto le cose dato che, ora che Pietro è innamorato di lei e felice, avrebbe potuto rigirarselo come voleva e fare esattamente quello che sta facendo ora, con in più accanto uno che, perlomeno,  meccanismi della corte li conosce e sa interpretarli meglio di lei, non essendo un idealista. Oltretutto è assurdo che continui a credersi migliore di lui quando invece usa gli stessi identici metodi. 


In generale sono una coppia di adorabili pazzoidi segnati nella vita da vari traumi (lui più di lei, alla fin fine), che hanno avuto la fortuna di trovarsi...solo, devono capirlo. O meglio, lo deva capire Caterina.

Accanto a loro, non si possono non nominare le interpretazioni di Belinda Bromilow  nel ruolo della zia Elisabetta, che dietro l'eccentricità e la promiscuità nasconde una storia tragica, Gillian Anderson nel ruolo di Johanna, la tipica suocera strxxxza ma con classe; in generale quasi tutti i comprimari sono ottimi. 

Nota di merito al reparto costumi e colonna sonora, entrambi notevoli. 

Ora sono passata alla terza stagione, e già sto piangendo....