lunedì 28 settembre 2015

Io & il cinema in 25 domande

1. Il personaggio cinematografico che vorresti essere

Satine di "Moulin Rouge"(togliendo magari qualche sfiga) 



2. Genere che ami e genere che odi

Ritengo di avere gusti molto variegati, e poi dipende anche dal momento. Comunque in generale amo le commedie, i musical e il cinema italiano.




3. Preferisci i film in lingua originale o doppiati?

Doppiati, trovo che i doppiatori italiani siano fantastici! Ed inoltre, non è proprio semplicissimo seguire un film in lingua originale, ci provo ogni tanto ma devo dire che dipende da come parlano gli attori....



4. L'ultimo film che hai comprato?

Non è un film ma l"Anthology", un documentario sui Beatles da loro stessi realizzato nel 1995.


5. Sei mai andato al cinema da solo?

Per anni, ora per fortuna ho trovato qualcuno che mi faccia compagnia, anche se non disdegno di andare ancora da sola qualora mi interessi un film che ad altri non interessa.

6. Cosa ne pensi dei Blu-Ray?

Mai usati. e comunque, meglio non chiederlo ad una nostalgica della videocasetta....


7. Che rapporto hai con il 3D?
Ho visto solo due film in 3D, ormai molti anni fa. Niente di particolare se non il prezzo del biglietto....


8. Cosa rende un film uno dei tuoi preferiti?

Dipende da tante cose. Una forte storia d'amore, una saga familiare, o un forte rapporto tra fratelli sicuramente mettono il 50% degli "ingredienti" dei miei film preferiti....




9. Preferisci vedere i film da solo o in compagnia?



Va bene tutto.


10. Ultimo film visto?

"I nostri ragazzi", film italiano drammatico di cui parlerò a breve.


11. Un film che fa riflettere

Sempre "I nostri ragazzi", tratta di un tema drammatico e molto intenso e mi ha molto fatto riflettere durante la visione.


12. Un film che fa ridere
"La nonna Sabella", con la mitica Tina Pica, non vi dico le ghignate!




13. Un film che fa piangere

Non sono molti i film che mi commuovono a tal punto, e se mi fanno piangere spesso succede per i motivi più disparati e inspiegabili (anche a me, lo ammetto). Per dire, io ho pianto come una fontana con "Sweeney Todd"....comunque l'ultimo che mi ha fatto piangere è stato "La prima cosa bella".





14. Un film orribile

A questo proposito  avevo già postato qualcosa tempo fa:

https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=2410314395994604726#editor/target=post;postID=3193785495822474817;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=14;src=link


15. Un film che non hai visto perchè ti sei addormentato
Ogni tanto succede, ma ora come ora non mi viene in mente nessun titolo.

16. Un film che non hai visto perchè stavi facendo le "cosacce"

Mah....credo nessuno.

17. Il film più lungo che hai visto 

Non saprei con certezza, ma credo che la palma d'oro possa essere assegnata, a scelta, a "Titanic", "Via col vento" e Ben Hur". dovrei controllare la durata di ognuno dei tre film....


18. Un film che ti ha deluso

"Alice in Wonderland" di Tim Burton, mi ero pure prenotata il biglietto in prima fila per il primo giorno di proiezione! Non mi è piaciuto quasi per nulla, molto delusa.


19. Un film che sai a memoria



Sicuramente "Romanzo criminale" e "Radiofreccia".



20. Un film che hai visto al cinema perchè ti hanno trascinato


Quando mia sorella era piccola volle a tutti i costi che la portassi a vedere il seguito di "Jurassick Parck", "Il mondo perduto"....e dopo sarei quella che non ha mai fatto nulla per lei, eh....


21. Il film più bello tratto da un libro


Non è facile trovarne, molto spesso gli adattamenti deludono. Però potrei dire sicuramente "Romanzo criminale", "Via Col vento", e nel caso di "Colazione da Tiffany" devo dire che è uno dei rarissimi casi in cui il film ha superato il romanzo.


22. Il film più datato che hai visto


Eh ciao! La mia passione per il cinema comprenda anche il cinema muto, e devo dire che grazie a youtube ho visto film introvabili! Credo il più vecchio in assoluto sia la primissima versione di "Alice nel paese delle meraviglie" (1903).


23. Miglior colonna sonora


Amo molto le colonne sonore quindi devo dire che la scelta è un po' difficile: sicuramente tra lei mie preferite ci sono "Nuovo cinema Paradiso", e "Moulin Rouge".



24. Miglior saga


Non amo particolarmente le saghe, nemmeno nella lettura; solitamente già dopo il primo film non si riesce bene a raccontare nuove avventure con stessi personaggi, dopo il terzo poi è al 98% una Caporetto. Posso dire che l'unica serie che mi è piaciuta interamente è stata quella di "Senti chi parla".





25. Miglior Remake


Per i remake vale lo stesso principio delle saghe, ma qualcuno di notevole c'è. Ad esempio, "Scarface" con Al Pacino.

venerdì 25 settembre 2015

Fortapasc, 2009



Regia di Marco Risi , con Libero De Rienzo (Giancarlo Siani), Valentina Lodovini (Daniela ), Michele Riondino (Rico ), Massimiliano Gallo (Valentino Gionta),Ennio Fantastichini (sindaco Cassano).


Napoli, primi anni '80: Giancarlo Siani è un gioven cronista che si occupa di cronaca nera nella redazione del giornale "Il Mattino". Dato lo scenario, risulta chiaro che la maggior parte dei fatti di cronaca nera va fatta risalire alla lotta tra bande di camorra; indagando il giovane scopre la connivenza tra camorra e politica, e attira l'attenzione dei boss che cominciano a tenerlo d'occhio....




In questi giorni (23 settembre) ricorre il 30esimo anniversario della morte di Giancarlo Siani, ucciso a soli 26 anni a causa delle sue indagini nell'ambito della connivenza tra camorra e politica. Questo film del 2009 ripercorre gli ultimi mesi della sua vita, mettendo in risalto, oltre al coraggio del giovane protagonista e alla sua tenacia, anche i vari meccanismi di connivenza e corruzione tra politica e camorra e le lotte interne tra i vari clan, che però si trovarono tutti d'accordo nel decretare la condanna a morte per quel giornalista che, secondo loro, aveva alzato un po' troppo la testa.

Accanto a questa dimensione, abbiamo una panoramica anche della dimensione privata della vita di Siani, un ragazzo come tanti della sua età, con una fidanzata, un amico problematico e che la sera in cui venne ucciso avrebbe voluto partecipare al concerto che Vasco Rossi tenne a Napoli (per questo nella scena finale è stata scelta la canzone "Ogni volta"). A dare il volto a Giancarlo Siani il bravissimo Libero de Rienzo- tra l'altro molto somigliante all'originale, in un film dalla regia asciutta, senza sentimentalismi, che racconta come la presa di coscienza da parte di Siani nasce a poco a poco, mettendo insieme i pezzi e le coincidenze delle indagini come fossero un puzzle, ma che una volta sbattuta in faccia la verità è capace di non tirarsi indietro e di essere coerente, nonostante il rischio, nonostante la solitudine in cui viene inevitabilmente lasciato anche da chi avrebbe potuto (e dovuto!) proteggerlo e stare al suo fianco. 
La Mehari utilizzata nel film è proprio quella di Giancarlo Siani, che recentemente è tornata a circolare per le strade di Napoli nell'ambito delle manifestazioni per il trentennale della morte.
Pressochè ignorato dalla distribuzione e quindi dal pubblico ( e ti pareva!), il film in compenso ha vinto vari premi:Ciak D'Oro alla fotografia, colonna sonora e manifesto, Globo D'oro al regista, sei nomination ai Nastri D'Argento e tre al David Di Donatello.
Uno dei tanti film dedicati a personaggi di questo stampo da vedere e far vedere nelle scuole e ovunque sia possibile, per tenere alta la memoria di questi eroi!





mercoledì 23 settembre 2015

Il ritorno di Ulisse, 2014



Regia di Stephane Giusti, con Alessio Boni (Ulisse), Caterina Murino (Penelope),Niels Schneider (Telemaco), Karina Testa (Clea),Augustin Legrand (Antinoo),Carlo Brandt (Laerte).





A vent'anni dalla sua partenza per la guerra di Troia, Ulisse riesce finalmente a tornare a casa nell'isola di Itaca, dove trova la fedele moglie Penelope, il figlio Telemaco ormai divenuto uomo e l'anziano padre Laerte;dopo aver sgominato i Proci che a tradimento cercavano di insidiarsi per comandare l'isola, Ulisse riprende il suo legittimo posto come Re, le cose non sono così semplici: dopo vent'anni tutto è cambiato, la moglie è stata troppo tempo sola, il figlio è cresciuto e si scontra con lui, lui stesso è troppo amareggiato dalle esperienze fatte e non sa più di chi deve fidarsi o meno.
Tutto ciò lo indebolisce, mentre i parenti dei Proci tramano vendetta...



Nella scorsa stagione televisiva è andata on onda sulla Rai questa fiction, un "seguito" delle avventure di Ulisse dopo il termine dell'Odissea.
Ora, nonostante non sia particolarmente nostalgica della famosa "Odissea" del 1968 con Bekim Femiu, amo molto la storia di Ulisse perchè- per me- è uno dei miti della mia primissima adolescenza; e si sa, quando si toccano i miti personali.... tra l'altro, in quel periodo avevo pure rivisto UNA puntata della serie tv dedicata ai tre moschettieri (rifattissimi, OH My GOOOOOOD) e avevo scoperto che hanno fatto una nuova serie dei "Cavalieri dello zodiaco" con protagonisti i figli dei "vecchi cavalieri", e oltretutto con una grafica orribile. 
Figuratevi voi in che stato d'animo mi accingevo a vedere questo seguito de "L'Odissea"....
E infatti, quando ho deciso di guardare questo prodotto tv, già ero scettica, ma vedendolo il mio scetticismo è diventato proprio orrore; se Alessio Boni da solo poteva essere un Ulisse anche accettabile, è tutto ciò che gli hanno messo attorno che farebbe rivoltare il buon Omero: a parte le performance di Caterina Murino nel ruolo di Penelope (non certo l'ideale ma dipendeva anche dai momenti) e del terribile "attore" (le virgolette sono d'obbligo) che interpreta Telemaco, vi sono vari  incredibili svarioni a livello di logica della storia: se le navi di Ulisse non erano ancora tornate da Troia, com'è possibile che alla corte di Itaca ci fossero delle principesse troiane divenute schiave?! 

E poi, dai, capisco che Ulisse dopo vent'anni di lontananza si senta praticamente un estraneo a casa sua ma da qui a  dipingerlo come uno psicopatico che non si fida di nessuno e vede complotti dappertutto?!
Per non parlare della fine che la povera Nausicaa, sposata a Telemaco come da mito, deve fare per far trionfare l'amore tra lo stesso Telemaco e la schiava Clea....bè se fossi stato il padre della giovane avrei mosso una guerra a Itaca!
Non tutte le trovate sono male, ad esempio quella del figlio di uno dei Proci che vuole vendicare il padre e quindi cerca di insidiarsi a Itaca per carpire la fiducia dei sovrani e poi realizzare il proprio piano, ma devo dire che tutto il resto mi ha abbastanza schifata.
In conclusione: se volete fare una VOSTRA storia personale, lasciate stare i vecchi classici che vanno benissimo così come sono!








lunedì 21 settembre 2015

Minions,2015

Regia di  Pierre Coffins e Kyle Balda , con le voci italiane di: Luciana Littizzetto (Scarlett Sterminator),Fabio Fazio (Herbert),Selvaggia Lucarelli (Madge Nelson), Riccardo Rossi (Walter Nelson), Monica Ward (Tina Nelson),Roberta Pellini (Regina Elisabetta), Alberto Angela (Narratore).



I Minions non sono nati nel laboratorio di Gru, ma hanno radici molto più lontane; erano già esistenti nella preistoria, e  con il solo scopo di servire il padrone più cattivo hanno attraversato la storia dell'umanità...con poco successo visto che provocano sempre involontariamente la morte dei loro padroni. Dopo la battaglia di Waterloo, decidono di isolarsi dal mondo e costruiscono un loro mondo in una grotta di ghiaccio, ma diventano pigri e apatici, col tempo preda della depressione.
Nel 1968 il minion Kevin, assieme agli amici Bob e Stuart, decide di reagire e parte alla ricerca di un nuovo padrone, approdando in America, dove vengono a sapere che a Orlando si tiene "Expo cattivi", una "reunion" di cattivi da tutto il mondo: quale luogo migliore per scegliere il loro padrone?
E difatti i tre minion entrano nelle grazie della Regina dei cattivi, Scarlett Sterminator, il cui principale obiettivo è diventare Regina D'Inghilterra....



Da quando, nel 2010, uscì il cartoon "Cattivissimo me", i Minions si sono ritagliati il loro "posto al sole" come comprimari amatissimi da bambini e non; ora arrivano nei cinema con un lungometraggio dove sono protagonisti assoluti, e che in pratica è un prequel al primo film.
Nonostante i Minions siano praticamente un esercito sterminato, i veri protagonisti stavolta sono Stuart, Kevin e Bob, i minion che salveranno la loro specie trovando il padrone più cattivo da servire, visto che nella storia i precedenti tentativi sono tutti falliti (per l'intrinseca bontà e simpatia dei mostriciattoli); catapultati dapprima nell'America del 1968 e successivamente nella "Swinging London" vivranno mirabolanti avventure raggiungendo il loro scopo con l'incontro (A Orlando in Florida, a "EXpo Cattivi"...che trovata!) di "nientepopodimenoche" Scarlett Sterminator, la Regina dei Cattivi, il personaggio migliore e più azzeccato del film: una cattiva che- causa infanzia infelice- sogna di diventare Regina d?Inghilterra rubando la corona alla vera proprietaria, la Regina Elisabetta. 

Accanto a lei, il marito Herbert, inventore di mirabolanti invenzioni che i nostri dovranno usare (maldestramente) per raggiungere il loro scopo....da qui partirà tutta una serie di situazioni che dà vita ad una trama ben delineata che mescola moltissimi elementi della cultura pop, di quella cinematografica e persino di quella leggendaria (Bob che estrae la famosa "spada nella roccia" diventando Re al posto di Scarlett, che non la prenderà benissimo....): c'è perfino una scena in cui i Minions, che stanno scappando attraverso le fognature, sollevano un tombino....e si trovano in Abbey Road proprio mentre i Beatles stanno facendo la foto per la copertina del loro album più celebre! Ovviamente i nostri mostriciattoli si vedranno il coperchio del tombino chiuso da George Harrison che gli salta sopra....avviso tutti che è interessante trovare tutte le citazioni contenute nel film, almeno per gli appassionati.  
Tra i personaggi personalmente avrei voluto più spazio per la famiglia Nelson, aspiranti cattivi che danno un passaggio ai minion diretti ad Orlando...anche loro hanno le caratteristiche giuste per diventare protagonisti di un loro cartoon.
Bellissima la colonna sonora con brani storici dell'epoca (e anche qui ci ritroviamo di nuovo i Beatles), in generale tutto il cartoon è godibilissimo e molto divertente.







sabato 19 settembre 2015

Il monello (The Kid), 1921




Regia di Charlie Chaplin, con Charlie Chaplin (Charlot),Jackie Coogan (Il monello),Edna Purviance (la mamma),Charles Reisner (il bullo).




Una giovane e povera  ragazza madre è costretta ad abbandonare il suo bambino appena nato, che viene ritrovato dal vagabondo Charlot, il quale senza esitazione lo adotta portandolo a vivere nel quartiere degradato in cui abita, crescendolo come un figlio.
Cinque anni dopo, mentre il monello e Charlot vivono varie peripezie, la madre del piccolo (ora diventata un'attrice famosa) lo sta cercando e capita proprio nel loro quartiere....





Considerato (a ragione) uno dei massimi capolavori del cinema e il capolavoro di Charlie Chaplin, è un film che ancora oggi, a mio avviso, mantiene intatto non solo il suo valore culturale ma anche la bellezza della storia, la sensibilità che unisce il riso al pianto, e anche una certa freschezza nella narrazione.
Chaplin iniziò le riprese in un periodo particolarmente sfortunato della sua vita: era appena morto (piccolissimo) il figlio primogenito e il matrimonio con la moglie era ormai agli sgoccioli; forse anche per questo ho visto tanta tenerezza in questa storia d'amore paterno e filiale del tipo più puro, tra un simpatico e sfortunato vagabondo e un piccolo orfano che egli trova e per cause fortuite decide di tenere con sè (inizialmente non vorrebbe) nonostante l'estrema povertà, arrangiandosi e supplendo con la fantasia alla mancanza materiale. Le scene migliori a mio avviso sono infatti proprio quelle in cui Charlot porta il neonato per la prima volta nel tugurio in cui vive e si trova a doversi arrangiare di fronte ai bisogni di un piccolissimo, trasformando una vecchia caffettiera in un biberon, un'amaca in una culla,una seggiola rotta in vasino ecc.....
La fantasia- assieme all'arte di arrangiarsi- è anche alla base della vita successivamente condotta dal duo: cinque anni dopo infatti, il piccolo aiuta il padre adottivo, vetraio ambulante, rompendo con delle pietre le finestre delle case del quartiere per procurargli lavoro: scoperti da un poliziotto, fuggono, innescando tutta una serie di eventi in realtà non sempre concatenati (ad esempio le scene in cui compare il bullo del quartiere, che mi sembrano più "laterali"e non strettamente necessarie, anche se godibilissime, sopratutto nella parte in cui si vedono il diavoletto e l'angioletto) ma comunque utili a raggiungere il finale, in una storia di tipo "strappalacrime" non trattata come tale. Anche il lieto fine, presente, è comunque intravisto: non sappiamo cosa avverrà una volta oltrepassata la soglia di casa della mamma ritrovata, anche se siamo tutti portati a ben sperare a riguardo.
La versione trasmessa in tv (solitamente nel periodo pasquale) è quella rieditata nel 1971 in occasione del cinquantenario del film, con colonna sonora composta dallo stesso Chaplin.

P.S: Jackie Coogan, il monello appunto, è il futuro Zio Fester del telefilm "La famiglia Addams".





mercoledì 16 settembre 2015

La donna della mia vita, 2010




Regia di Luca Lucini, con  Stefania Sandrelli (Alba), Alessandro Gassman (Giorgio), Luca Argentero (Leonardo), Valentina Lodovini (Sara), Sonia Bergamasco (Carolina).


Giorgio e Leonardo sono due fratelli diversissimi tra loro: il primo è un medico sciupafemmine, nonostante sia sposato con Carolina; il secondo lavora nell'azienda di famiglia ed è un ragazzo timido e sensibile, addirittura reduce da un tentato suicidio per l'ennesima storia d'amore finita male.
Ad una festa Leonardo conosce Sara ed è subito amore...peccato che lei sia una delle ex di Giorgio...



Una commedia nella miglior tradizione della "commedia all'italiana", che sotto una storia di sentimenti e rivalità tra fratelli tratteggia personaggi e situazioni abbastanza inquietanti.
A partire dalla vera protagonista assoluta, Alba:apparentemente una mamma-chioccia come ce ne sono tante, in realtà una personcina falsa che con la scusa di fare il bene di tutti tesse la tela di bugie con cui decide i destini di marito e figli, a loro insaputa, influenzando le vite di tutti perchè tutti si conformino alla visione che lei stessa ne ha: il figlio Giorgio deve essere il ritratto dello scapestrato primo marito, Leonardo deve essere per forza sensibile, fedele ecc ecc, l'attuale marito deve essere buono e perfetto, Sara deve essere dolce e materna...in realtà pian piano scopriamo che nessuno di loro è così come Alba lo vede, e solo alla fine forse avremo un "disvelamento" anche in questo senso, oltreche nella (Comunque inaspettata) conclusione della vicenda.
Buone le interpretazioni degli attori, sopratutto la Sandrelli sempre affabile e amabile nonostante si intuisca, ad un occhio attento, tutto ciò che ho detto prima, per poi arrivare la terzetto di attori giovani: il duo Gassman-Argentero molto bravi nel ruolo di fratelli dalla personalità contrapposte (almeno in apparenza) e la bella Valentina Lodovini, tormentata e alla ricerca dell'amore, forse più degli altri. Ambientazioni calde, morbide, che forse vogliono coccolare lo spettatore e i personaggi ma, visto il continuo della storia, finiscono per avere la stessa funzione del personaggio di Alba.













lunedì 14 settembre 2015

La principessa Sofia (Sofia The First),2013





Serie animata in 46 episodi, trasmessa in Italia su RAi 2, con la sigla "Arriva Sofia" cantata da 



Sofia, figlia della regina Miranda e del re Roland, è una bambina simpatica e vivace, meno snob e perfettina  della sorella Amber con la quale studia alla scuola per principesse e bambine nobili, che ha per insegnanti le tre fatine della "Bella Addormentata nel bosco". Diventare principessa non è facile e, tra avventure di vario genere (compresi complotti per rovesciare il regno, orditi in particolare dalla malvagia Signorina Ortica) Sofia avrà bisogno della guida delle sue più famose colleghe Disney: Biancaneve, Aurora, Ariel, Jasmine ecc.....



Per ragioni lavorative, mi tengo abbastanza aggiornata (o meglio, mi tengono aggiornata i bambini) sui cartoni dei bambini di oggi; qualche mese fa ho scoperto questo "Principessa Sofia", realizzato in seguito al successo di un film Disney del 2012 "Sofia-C'era una volta una principessa"
Diciamo subito che, inevitabilmente, è più un cartone "Da bambine", che però piace anche a molti maschietti; disegni scintillanti e zuccherosi, colori pastello, trama semplice con pochi personaggi fissi e vari personaggi che si presentano di puntata in puntata, e i soliti animali parlanti amici dei protagonisti (in questo caso un coniglio, un pony e due uccellini, se non ricordo male) sono gli ingredienti principali delle puntate, in cui vengo trattati i soliti temi dell'amicizia, della gentilezza, della bontà ecc ecc in maniera comunque simpatica: dal punto di vista di Sofia, anche avere una splendida stanza e una carrozza trainata da cavalli volanti non basta a fare una principessa, che è una cosa molto più complicata....
Il cartone ha tantissimi rimandi ai personaggi storici della Disney: oltre alle "principesse guida", troviamo l'aiutante della signorina Ortica che assomiglia al fiore di "Alice nel paese delle meraviglie" e la zia Tilly che ricorda molto Mary Poppins.
Un cartone simpatico e senza troppe pretese, molto godibile e che ricorda vagamente quello (graficamente peggiore) di LAdy Lovely. Ovvio che  il mercato sia poi stato invaso da bambole, giochi, oggettistica per la scuola e libri a tema "Principessa Sofia"...però devo dire che le bambole di Amber e Sofia sono troppo carine, me le comprerei pure io!!!!