E' morta il 20 luglio a Roma all'età di 85 anni l'attrice Ilaria Occhini. Era nata a Firenze nel 1934, debttò nel cinema a 19 anni con il film "Terza liceo" per poi diplomarsi all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica. Ha avuto una lunga carriera sia al cinema che in tv che a teatro. Tra i suoi film si ricordano: "I promessi sposi" (1964), Benvenuti a casa Gori" (1990), "Domani" (2001),"Mine vaganti" (2010), "Una famiglia perfetta" (2012); in tv : "Jane Eyre" (1956), "Graziella" (1961), "Puccini" (1973), "Don Milani, l priore di Barbiana" (1999), "Provaci ancora prof!" (2005-2013).
Regia di Michele Soavi, con Paola Cortellesi (Paola ), Stefano Fresi (Mr Johnny), Fausto Maria Scialappa (Giacomo), Cloe Romagnoli (Sveva), Odette Adado (Emilia), Diego Delpiano (Ivan), Robert Ganea (Leo), Francesco Mura (Riccardo). Paola, maestra elementare in un paesino della Val D'Aosta, nasconde un segreto: è in realtà la Befana, che durante tutto l'anno lavora con alacrità per confezionare i regali per i bambini e poi, la notte del 6 gennaio, li consegna a cavallo della scopa. Un giorno Paola viene rapita da Mr Johnny, uno stravagante inventore di giocattoli a cui quando era bambino, per errore, aveva rovinato la Befana innescando una serie di eventi che portarono alla separazione dei suoi genitori; diventato adulto vuo,e vendicarsi e impadronirsi del suo ruolo. Ma alcuni alunni di Paola scoprono la cosa e decidono di correre in aiuto della maestra... Una simpatica favoletta natalizia per i bambini, che però non è un granchè come film e sopratutto non lascia molto alla fine di esso. Non amo particolarmente la Cortellesi ma talvolta è brava a interpretare ruoli gradevoli e comici, e qui è uno di questi casi: il film si basa quasi totalmente sulla sua performance e su quella del più bravo Fresi, altrimenti non esisterebbe visto che nè l'attore che interpreta il fidanzato nè i giovani attori che interpretano gli alunni di Paola brillano per doti recitative o di presenza. E anche la vicenda è piuttosto sconclusionata: non si sentiva molto la necessità di una Befana "svecchiata", con fidanzato inconsapevole al seguito, che di giorno fa la maestra e di notte nel suo laboratorio segreto confeziona i giocattoli per i bambini (e quando dorme?!); forse sulla carta l'idea era più appetibile, ma il film risulta alla fine noioso, un po' troppo allungato in certe parti e forzato come trama in altre, e pure nel finale. Si salva un po' il messaggio finale "uniti si vince", però più di tanto non c'è. Tra gli attori adulti ho trovato molto bravo Stefano Fresi, ma anche lì non è stato molto aiutato dalla trama che lo riguarda. C'è di peggio intendiamoci... Visto il 26 dicembre 2018
Il 19 luglio è morto all'età di 75 anni l'attore Rutger Hauer. Era nato in provincia di Amsterdam nel 1944 e tra in suoi film si ricordano: "Il seme dell'odio" (1975), "I falchi della notte" (1981), "Blade Runner"( 1982), "Lady Hawke" (1985), "La leggenda del santo bevitore" (1989), "Confessioni di una mente pericolosa" (2003), "Sin city"( 2005), "Batman Begins" (2005).
Regia di Francesco Ghiaccio, con Alice Manfredi (Alice), Margherita De Francisco (Mariagrazia), Giulia Barbuto (Chiara), Giulia Fiorellino (Letizia), Valerina Solarino (madre di Mary), Vinicio Marchioni (padre di Alice). Mary, Letizia e Chiara sono tre amiche accomunate da un enorme problema: l'obesità, che le ha rese mira di alcuni bulli a scuola e che provoca loro tante insicurezze e disagi, sia fisici che psicologici e sociali. Il tutto culmina con un video, ripreso e diffuso da Alice (carina, magra e campionessa di nuoto), in cui le tre ragazze vengono mostrate mentre sono in piscina a fare acqua gym e per il quale vengono messe alla berlina da tutta la scuola. Per vendicarsi le tre ragazze decidono di iscriversi ai campionati di nuoto della scuola e farsi allenare proprio da Alice... Film che affronta la tematica del bullismo, in particolare quello contro le persone grasse. Cosa sempre esistita, ma di cui oggi per fortuna se ne parla, anche se il cammino verso sembra sempre piuttosto in salita. Avendo vissuto, e vivendo tutt'ora, il problema in prima persona, ho scelto di vedere questo film da sola perchè non sapevo come avrei potuto reagire di fronte a molte cose; tutto sommato è andata bene ma l'impatto emotivo è stato molto forte comunque, sopratutto nelle scene con la madre di una delle tre ragazze. Quelle cose le ho vissute in prima persona e le vivo tutt'ora, a volte anche in modo molto peggiore che nel film. Le tre protagoniste (Mary, Chiara e Letizia) sono per certi versi un tantino stereotipate, perlomeno in alcuni momenti: le tipiche ciccione felici e solari, stereotipo da cui raramente si riesce a discostarsi. Per fortuna intervengono le situazioni personali delle tre ragazze a riequilibrare le cose: Mary è figlia di una ex campionessa di nuoto, ora diventata allenatrice, che non sopporta il fatto di avere una figlia obesa e la vessa in mille modi inqualificabili pur di farla dimagrire; Letizia è spesso a casa da sola costretta a occuparsi di due fratellini più piccoli; Chiara vive in una famiglia che, al contrario di Mary, idolatra il cibo in modo esagerato e non si rende conto di danneggiare in questo modo la ragazza, non aiutandola nel suo obiettivo di mangiare correttamente e perdere peso. In più, chatta da tempo con un ragazzo che vorrebbe conoscerla, ma lei non ha il coraggio per paura che lui la rifiuti. Cè anche una quarta ragazza, Alice: al contrario delle tre compagne, è la bella della scuola, magra, fisico perfetto, campionessa di nuoto (e anche allieva- cocca della mamma di Mary) e bulletta a tempo perso, visto che un giorno che le tre ragazze si trovano in piscina per un corso di acqua gym le filma e mette il video su Youtube per sfotterle. Personaggio quindi che si presenta antipatico, ma poi, andando avanti con la storia, rivelerà anche lei una ragazzina fragile con una situazione familiare difficile alle spalle e costretta nel suo ruolo di campionessa nonostante la fatica che ciò comporta per lei, per non deludere le aspettative dei familiari. Anche le tre "buone" a loro volta svelano qualche difettuccio, visto che pure loro fanno un video ad Alice mentre è insieme ad un uomo misterioso e poi la ricattano minacciando di metterlo su Yotube (come lei aveva fatto con loro) se non le allenerà per la gara di nuoto sincronizzato; obiettivo che si sono date per riscattarsi davanti a tutti, sè stesse comprese. Il ruolo dei social nei problemi di bullismo è messo molto bene in evidenza in questo film, come amplificatore di qualunque cosa; un problema gravissimo che in Italia ha già generato casi di cronaca tragici e sul quale siamo ancora lontani dal trovre una soluzione, sia a livello pratico che culturale. Le interpreti nn sono bravissime e la sceneggiatura ha qualche buco e qualche riempitivo di troppo; tuttavia la figura che mi ha più colpito è quella della madre, Valeria Solarino bravissima nella sua durezza e crudeltà che solo alla fine sarà un po' smorzata (e solo probabilmente per interesse personale),una madre come purtroppo ce ne sono non poche, a dispetto di ciò che si possa pensare. Un film che merita comunque di essere visto (e fatto vedere ai più giovani) per le tematiche di cui parla e i problemi che solleva.
Il 10 luglio è morta all'età di 96 anni l'attrice Valentina Cortese. Era nata a Milano nel 1923, debuttò nel cinema nel 1940 in "L'orizzonte dipinto"; la notorietà arrivò con "la cena delle beffe" (1942) che la consacrò come la più importante giovane attrice del cinema italiano degli anni '40 assieme ad Anna Magnani e Alida Valli. Ha avuto anche una lunga carriera teatrale e televisiva, ed era nlto nota anche all'estero. Tra in suoi film si ricordano: "I miserabili" (1948), "Le amiche" (1955), "La contessa scalza" (1955), "Barabba" (1961), "Giulietta degli spiriti" (1964), "Quando muore una stella" (1968), "Effetto notte" (1973),"fratello sole, sorella luna" (1973), "Storia di una capinera" (1993), "Via Montenapoleone" (1987), "Diva!" (2017).
Il 16 agosto è morto a Los Angeles l'attore Peter Fonda, all'età di 79 anni. Figlio d'arte (il padre era l'attore Henry Fonda), fratello dell'attrice Jane e padre dell'attrice Bridget, era nato a New York nel 1940, come molti figli d'arte non ebbe un'infanzia facile: diviso tra un padre donnaiolo e assente e una madre spesso ricoverata in clinica per problemi mentali, fu traumatizzato dal suicidio della madre quando aveva dieci annie l'anno dopo da un grave incidente mentre giocava con un'arma trovata in casa. Dopo aver studiato recitazione e aver lavorato in teatro, esordisce nel mondo del cinema nel 1963 nel film "Tammy and the doctor" (inedito in Italia). Per alcuni anni lavra assiduamente, ma con l'arrivo della controcultura vi aderisce cominciando una vita sregolata che però gli portò anche fortuna, visto che il grande successo di pubblico arriva con "Easy Rider" (1967), accanto a Dennis Hopper e Jack Nicholson. Il film diventa in breve il manifesto della controcultura e del movimento hippie e pacifista di quegli anni, considerato il "road movie" per eccellenza e uno dei migliori film del '900. In particolare la figura di Capitan America, il personaggio interpretato da Fonda, diventò iconica. Tra i suoi film si ricordano anche : "Fuga da Hollywood" (1971), "La corsa più pazza d'America" (1981), "Fuga da Los Angeles" (1996), "L'oro di Ulisse" (1999), "Ocean's Twelve" (2004), "Quel treno per Yuma" (2007), "Ghost Rider" (2007), "Un viaggio stupefacente" (2018).
Regia di Josie Rourke, con Saoirse Roan (Mary Stuart), Margot Robbie (Elizabeth I), Joe Alwyn (Robert Dudley), Jack Lowden (Henry Darnley),Guy Pearce (William Cecil), Ismael Cruz Cordova (Davide Rizzio),Gemma Chan (Bess di Hardwick). Nel 1561, alla morte del marito Francesco II di Francia, Mary Stuart ritorna in Scozia e si stabilisce presso il fratello James allo scopo di rivendicare il trono del proprio paese e farsi riconoscere come successore dalla cugina, Elizabeth I d'Inghilterra. In Inghilterra però la prospettiva di avere in futuro una regina cattolica non è affatto ben vista e Mary quindi è vista come un grosso pericolo da tenere sotto controllo; a tale scopo Elizabeth ordina a Mary di maritarsi con un nobile inglese ed ella sceglie Lord Darnley, che però le darà più problemi che altro. Nel frattempo anche in Scozia le rivolte contro Mary aumentano.... I film ad ambientazione storica mi attirano quasi sempre, e questo non ha fatto eccezione. E' stata una bella visione, pur non potendo non notare il difetto di strizzare troppo l'occhio a tematiche moderne che all'epoca non esistevano e che qui sono state inserite in maniera palesemente forzata. Punto di forza principale sono sicuramente le due bravissime protagoniste, Saoirse Roan e Margot Robbie, meritatamente tra le giovani attrici emergenti più quotate. In un certo senso si mangiano letteralmente la scena pur avendone una sola in comune (scena inventata, perchè storicamente non ci fu mai alcun incontro tra Mary ed Elizabeth), dando vita a due personaggi femminili in un certo senso soli contro tutti, a volte discriminate perchè donne nonostante il potere, abituate a vivere tra intrighi e tradimenti e a non fidarsi realmente di nessuno. Insomma alla fin fine non il massimo della vita, ho pensato io. Due donne forti con tante debolezze (per entrambe il desiderio di amare ed avere figli, per Mary il desiderio di essere accettata dalla sua gente, per Elizabeth il dolore di non averne e in più anche il dolore per l'aspetto fisico decadente per via delle vecchiaia e delle malattie), capaci tuttavia di prendere decisioni difficili se non spietate; purtroppo il mondo a quell'epoca era davvero molto complicato.
Il film scorre, nulla da dire, ma come ho accennato prima cede a quella che è una moda del momento: infilare a tutti i costi tematiche "moderne" in trame che nulla c'entrano con esse, sopratutto per le epoche in cui è ambientata la storia. Due esempi su tutti: il presunto femminismo di Mary ed Elizabeth con accenna a una presunta "sorellanza" che ci dovrebbe essere fra loro (quando Mary scrive che loro due si dovrebbero sostenere perchè sole in un mondo di uomini, cosa vera solo fino a un certo punto) o la solita omosessualità, precisamente nella coppia Rizzio- Darnley,infilata stravolgendo la realtà storica: ci furono delle voci riguardo a ciò, ma Rizzio fu ritenuto anche l'amante di Mary per lungo tempo, quindi non capisco perchè dare per certe quelli che erano solo pettegolezzi di palazzo. Il finale della vicenda è ben noto, da notare come può essere curioso il destino: Elizabeth fece di tutto per ostacolare Mary fino a tenerla in prigione quasi vent'anni e condannandola poi a morte, ma dato che lei di figli non ne ebbe poco prima della sua morte fu costretta nominare proprio erede James, il figlio di Mary. Nel 2019 il film ha ricevuto tre nominations agli Oscar: trucco, acconciatura e costumi. Visto al cinema nel febbraio 2019.