mercoledì 20 luglio 2016
Scary movie,2000
Regia di Keenan Ivory Wyans, con Anna Farris (Cindy), Shannon Elizabeth (Buffy),Regina Hall (Brenda),John Abrhams (Bobby),Marlon Wyans (Shorty), Dave Sheridan (Doofy),Loclhlyn Munro (Greg), Shawn Wyans (Ray),Cheri Oteri (Gail).
Una giovane studentessa viene uccisa da un misterioso assassino mascherato.
Cindy, una ragazza che assieme alle amiche Brenda e Buffy e ai rispettivi fidanzati (Bobby, Ray e Greg) frequenta lo stesso liceo della vittima, è convinta che il killer stia ricattando proprio il loro gruppo, a causa di un incidente d loro provocato un anno prima in cui era morto un uomo.
Ovviamente nonostante i millemila segnali nessuno crede a Cindy, anche se i delitti all'interno della scuola aumentano....
Ho rivisto alcune sere fa in tv questo grande successo del 2000, primo di una simpatica serie di film comico/demenziale che prendeva di mira il mondo del cinema, della tv e della cultura adolescenziale (ma non solo). Non c'è una trama vera e propria, il film è tutto un mix di citazioni e parodie di film e serial mescolati, e che personalmente da amante del cinema mi sono divertita tantissimo ad identificare, oggi come ieri: già dalla scena iniziale e dall'imprinting generale della storia i due film di riferimento sono "Scream" e "So cosa hai fatto", ma abbiamo anche "Titanic", "amistad", Shakespeare in love", "I soliti sospetti", "the blair witch project", "Fight club" e moltissimi altri, con incursioni in serial tv come "Dawson's Creek", "Buffy" (omaggiata nel nome di una delle protagoniste) e "Baywatch". Probabilmente l'abilità del regista sta in questo, dato che anche agli attori non vengono richieste particolari doti se non aderire a degli stereotipi; teniamo però presente il detto- comune fra gli attori- che è più difficile far ridere che piangere....solo una cosa non sono riuscita a digerire, le molte volgarità che trovo sempre inutili. Sarà troppo perbenista ma è così.
Comunque sia devo ammettere che mai mi sarei immaginata il colpo di scena finale, quindi forse uno degli attori qualche talento a rendere il suo personaggio insospettabile l'ha avuto; gli altri, non mi pare abbiano fatto uan gran carriera.
Ma è anche vero che è un genere di film da prendere un po' cosi come viene, come il cinepanettone; se non altro i loro autori sono molto più onesti di quelli che girano caxxxte poi spacciate per incommensurabili capolavori....
sabato 16 luglio 2016
L'ultima parola- La vera storia di Dalton Trumbo (Trumbo), 2015
Regia di Jay Roach, con Bryan Cranston (Dalton Trumbo),Diane Lane (Cleo Trumbo), Elle Fanning (Nicola Trumbo),Helen Mirren (Hedda Hoppler),John Goodman (Frank King),Michael Sthulbarg (Edward G. Robinson), Dean O'Gorman (Kirk Douglas).
Alla fine degli anni '40, in corrispondenza con l'avvento del Maccartismo, lo sceneggiatore Dalton Trumbo, comunista dichiarato, viene incluso assieme ad altri colleghi (chiamati "i dieci di Hollywood") in una lista nera di personaggi del mondo dello spettacolo ritenuti pericolosi nemici dell' America, e per questo negli anni successivi perseguitati: per coerenza con le sue idee Trumbo verrà incarcerato e per anni dovrà lavorare in una casa di produzione di serie B firmando con falsi nomi le proprie sceneggiature, oppure affidandole a sconosciuti sceneggiatori anch'essi ostracizzati: in questo modo riuscirà a vincere due Oscar, per "Vacanze romane" e "La più grande corrida" ma lavorerà anche ad altri capolavori tra cui "Spartacus", Exodus"e molti altri....
Il periodo del maccartismo (dal nome del senatore Joseph McCartney, che diede l'avvio alla vicenda) fu definito "La più violenta e dannosa ondata di fascismo che questo paese abbia mai avuto", e credo che la definizione calzi a pennello: migliaia di cittadini americani di ogni ceto e mestiere furono indagati e perseguitati - a volte anche sulla base di semplici sospetti di essere comunisti, e quindi di essere una minaccia per l'America.
Il mondo del cinema fu tra i più colpiti; questo film tratta la storia, abbastanza particolare, dello sceneggiatore Dalton Trumbo, bravo e famosissimo ma anche iscritto al Partito Comunista e impegnato nella battaglie per i diritti dei lavoratori; rimanendo coerente con sè stesos e le proprie idee, Trumbo non cedette di un millimetro alle pressioni e ricatti morali e materiali (compresi alcuni processi) subiti dalla "commissione per la difesa dei valori americani", arrivando a scontare due anni di prigione e vari anni di ostracismo in cui potè lavorare praticamente di nascosto, inghiottendo vari bocconi amari ma realizzando capolavori come "Vacanze romane": solo nel 1993 l'Oscar per la sceneggiatura del film verrà attribuito a suo nome, per vendere la sceneggiatura dovette attribuirla ad un'altro collega sconosciuto e senza lavoro.
Un uomo dai forti principi, generoso e leale, ben interpretato dal poco conosciuto (almeno per me, ammetto che non lo ricordo in nessun'altro film) Bryan Cranston, che riesce a calarsi nel personaggio senza gigioneggiare nè fare il mattatore, impegno giustamente premiato con una nominatio all'Oscar come migliore attore protagonista. Accanto a lui, la bella Diane Lane , che a 51 anni mantiene inalterata la sua figaggine (di cui sono francamente invidiosissima, io a 36 sembro la sua bisnonna!) e che interpreta la fedele moglie Cleo, solida come il marito, suo sostegno morale anche nei momenti più difficili.
Essendo un film ambientato a Hollywood non potevamo non avere una carrellata di personaggi degli anni d'oro: dall'antipatico e rigido John Wayne, al debole Edward G. Robinson, alla pettegola Hedda Hopper, l'imbarazzante e sterotipato Otto Preminger e l'ineffabile giovane Kirk Douglas.
Una storia appassionante e anche interessante per tutti gli amanti del cinema.
lunedì 11 luglio 2016
Boris Giuliano- Un commissario a Palermo, 2016
Regia di Ricky Tognazzi, con Adriano Giannini (Boris Giuliano), Nicole Grimaudo (Ines Giuliano), Manlio Dovi (Mauro De Mauro),Antonio Gerardi (Bruno Contrada), Ettore Bassi (Tonino De Luca),Vanni Bramati (Stefano Bontate),Vincenzo Crivello (Mario Francese),Tony Sperandeo (Tano Badalamenti),Francesco Benigno (Leoluca Bagarella).
Sicilia anni '60: dopo la strage di Ciaculli il commissario Giorgio Boris Giuliano decide di tornare in Sicilia chiedendo di essere assegnato alla squadra mobile di Palermo. Comincia così la sua lotta contro la mafia
Dopo Felicia Impastato un'altra figura da ricordare e fare conoscere anche a chi non c'era: Boris Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo e dotato di grandi doti investigative ucciso nel 1979 e insignito della Medaglia D'oro al valore civile.
Secondo Wikipedia "con Giuliano si spense un grande talento investigativo, un onesto funzionario di polizia che nel suo ruolo fu una grande personalità delle istituzioni, il cui ricordo, come accade anche per altri suoi colleghi di analogo destino, non è adeguatamente onorato, ed anzi particolarmente lasciato all'oblio": definizione con cui mi tocca tristemente di concordare.
Ma ecco che per fortuna ci pensa Ricky Tognazzi a togliere questa figura dall'oblio dedicandogli una bella fiction, scegliendo come protagonista il bravo Adriano Giannini e realizzando una fiction dal racconto appassionante e non retorico, ricostruendo bene il clima dell'epoca , particolarmente difficile perchè erano anche gli anni del terrorismo, e quindi - come viene detto chiaramente in una scena- le forze dell'ordine erano prevalentemente usate per combattere quello, mettendo la lotta alla mafia in secondo piano e lasciando che gli uomini che di essa si occupavano in condizioni in cui dovevano arrangiarsi e fare affidamento sulla propria buona volontà e su quella dei colleghi. Senza contare la solitudine in cui puntualmente venivano lasciati anche dalle istituzioni (e dato che questo avviene ancora oggi non si può più dare la colpa al terrorismo...).
Eppure Giuliano viveva a Milano, anche lì aveva un avvenire sicuro, ma preferì tornare in Sicilia per amore della sua terra, per avere la possibilità di fare qualcosa per sconfiggere la mafia che la rovina. Con impegno, costanza e tanta umanità (riconosciutagli spesso anche dagli stessi delinquenti con cui aveva avuto a che fare) riuscirà nel suo intento rinnovando il sistema di indagine della Mobile palermitana. Attraverso inchieste di fondamentale importanza ricostruì la struttura segreta e l'attività criminale di Cosa nostra, fornendo elementi fondamentali per la successiva istruttoria di Falcone e Borsellino che portò al maxi processo del 1986. Al contempo, nella fiction viene messo in evidenza il forte legame con la famiglia e con gli amici.
Come ho già detto molto bravo Giannini a tratteggiare la figura del commissario, ma bravi anche i comprimari, anche se ho trovato come sempre abbastanza incolore Nicole Grimaudo nel ruolo della moglie.
In mezzo al mare del nulla proposto in genere dalla Tv italiana, sicuramente un prodotto degno di nota.
giovedì 7 luglio 2016
Abbas Kiarostami
E' morto all'età di 76 anni il regista iraniano Abbas Kiarostami.
Nato a Theran nel 1940, esordì negli anni '60 come regista di spot pubblicitari e cortometraggi, per lungo tempo dovette sottostare alla censure del regime di Komehini.
Il primo film di rilievo risale alk 1974 e si intitola "Il viaggiatore"; tra i suoi film si ricordano "Dov'è la casa del mio amico" (1987), "Sotto gli ulivi" (1994), "Il sapore della ciliegia"( 1997),"Tickets" (2005).
Nato a Theran nel 1940, esordì negli anni '60 come regista di spot pubblicitari e cortometraggi, per lungo tempo dovette sottostare alla censure del regime di Komehini.
Il primo film di rilievo risale alk 1974 e si intitola "Il viaggiatore"; tra i suoi film si ricordano "Dov'è la casa del mio amico" (1987), "Sotto gli ulivi" (1994), "Il sapore della ciliegia"( 1997),"Tickets" (2005).
Michael Cimino
E' morto a Los Angeles a 77 anni il regista Michael Cimino, premio Oscar nel 1978 per il film "Il cacciatore".
Era nato a New York nel , da una famiglia di origine italiana; fin da ragazzo mostrò spiccata popensione per l'arte in tutte le sue forme: in particolare studiò per anni, prendendo anche vari diplomi, pittura, architettura, musica e letteratura.
Il suo debutto nel mondo del cinema avviene come sceneggiatore nel 1971, nel 1974 esordì alla regia con "Una calibro 20 per lo specialista", con Clint Eastwood e Jeff Bridges.
Nel 1978, con "Il cacciatore"(interpretato da Robert De Niro, Meryl Streep vince 5 Premi Oscar: miglior Film, regia, attore non protragonista (Christopher Walken), montaggio e sonoro.
Cimino entra così di prepotenza nell'Olimpo Hollywoodiano, dal quale viene ben presto sbattuto fuori: il successivo film "i Cancelli del cielo" (1979) è considerato il maggiore flop della storia del cinema, non solo passa alla storia come il film più costoso della storia del cinema- anche per alcune stravaganze del regista- ma ottiene poco successo di pubblico e moltissime critiche negative. Le enormi perdite portarono sull'orlo del collasso la United Artists.
entrato in crisi e non più benvoluto ad Hollywood, negli anni '80 il regista riesce a realizzare solo tre film: "L'anno del dragone" ( ), "Il siciliano" ( ) e "Ore disperate". Tutti e tre comunque sono discreti successi.
Il suo ultimo film risale al 1996 ed è "Verso il sole" con Woody Harrelson.
Era nato a New York nel , da una famiglia di origine italiana; fin da ragazzo mostrò spiccata popensione per l'arte in tutte le sue forme: in particolare studiò per anni, prendendo anche vari diplomi, pittura, architettura, musica e letteratura.
Il suo debutto nel mondo del cinema avviene come sceneggiatore nel 1971, nel 1974 esordì alla regia con "Una calibro 20 per lo specialista", con Clint Eastwood e Jeff Bridges.
Nel 1978, con "Il cacciatore"(interpretato da Robert De Niro, Meryl Streep vince 5 Premi Oscar: miglior Film, regia, attore non protragonista (Christopher Walken), montaggio e sonoro.
Cimino entra così di prepotenza nell'Olimpo Hollywoodiano, dal quale viene ben presto sbattuto fuori: il successivo film "i Cancelli del cielo" (1979) è considerato il maggiore flop della storia del cinema, non solo passa alla storia come il film più costoso della storia del cinema- anche per alcune stravaganze del regista- ma ottiene poco successo di pubblico e moltissime critiche negative. Le enormi perdite portarono sull'orlo del collasso la United Artists.
entrato in crisi e non più benvoluto ad Hollywood, negli anni '80 il regista riesce a realizzare solo tre film: "L'anno del dragone" ( ), "Il siciliano" ( ) e "Ore disperate". Tutti e tre comunque sono discreti successi.
Il suo ultimo film risale al 1996 ed è "Verso il sole" con Woody Harrelson.
martedì 28 giugno 2016
Bud Spencer
E' morto ieri a 86 anni l'attore Bud Spencer, che penso più di molti altri non abbia bisogno di presentazioni...
Vero nome Carlo Pedersoli, era nato a Napoli nel 1929 e inizialmente la sua carriera si incamminò nel mondo sportivo; fu infatti un grande campione di nuoto, il primo italiano a infrangere la barriera nel minuto nei cento metri stile libero (1950).
Esordì per caso come comparsa in "Quo vadis?"( ), e per molti anni l'attività sportiva andò di pari passo con quella cinematografica, sempre come comparsa o in piccoli ruoli. Il salto di qualità avvenne nel 1967 con "Dio perdona...io no!" di Giuseppe Colizzi, in cui recita per la prima volta con quello che diventerà il suo grande compagno di lavoro e caro amico: Mario Girotti, ovvero Terence Hill.
La coppia girerà, tra gli anni '70 e '80, 16 film, quasi tutti grandi successi di pubblico, entrati nella memoria collettiva anche grazie ai tanti passaggi tv: si ricordano "Lo chiamavano Trinità" (1970), "...continuavano a chiamarlo Trinità" (1971), "...altrimenti ci arrabbiamo!" (1974), "Due superpiedi quasi piatti" (1977), "Io sto con gli ippopotami" (1979)...e tantissimi altri, di cui l'ultimo "Botte di Natale" (1994).
Altri titoli del solo Bud Spencer (il cui nome d'arte fu scelto in omaggio all'attore Spencet Tracy): "la trilogia di "Piedone lo sbirro", "superfantagenio", "Big man", "Banana Joe", e la serie tv "I delitti del cuoco".
Ma inutile dire che la sua filmografia è lunghissima e che i titoli che la compongono non possono essere sconosciuti alla maggior parte degli italiani: ma sono venuta a sapere proprio in occasione della sua morte che era un attore molto apprezzato anche all'estero, in particolare in Spagna, Germania e Russia. Del resto. come spesso accade, la critica italiana lo ha sempre snobbato: che mi risulti, ha vinto un solo David di Donatello nel 2010, e per la carriera. Se pensiamo che è stato omaggiato perfino al Festiva Di Cannes.....
Devo confessare una cosa: nonostante la simpatia per i due attori, sia singolarmente che in coppia, ho visto solo due film e poi ho lasciato perdere perchè non mi sono piaciuti granchè; ora un po' me ne dispiaccio, vedrò di recuperare almeno i più famosi.
Vero nome Carlo Pedersoli, era nato a Napoli nel 1929 e inizialmente la sua carriera si incamminò nel mondo sportivo; fu infatti un grande campione di nuoto, il primo italiano a infrangere la barriera nel minuto nei cento metri stile libero (1950).
Esordì per caso come comparsa in "Quo vadis?"( ), e per molti anni l'attività sportiva andò di pari passo con quella cinematografica, sempre come comparsa o in piccoli ruoli. Il salto di qualità avvenne nel 1967 con "Dio perdona...io no!" di Giuseppe Colizzi, in cui recita per la prima volta con quello che diventerà il suo grande compagno di lavoro e caro amico: Mario Girotti, ovvero Terence Hill.
La coppia girerà, tra gli anni '70 e '80, 16 film, quasi tutti grandi successi di pubblico, entrati nella memoria collettiva anche grazie ai tanti passaggi tv: si ricordano "Lo chiamavano Trinità" (1970), "...continuavano a chiamarlo Trinità" (1971), "...altrimenti ci arrabbiamo!" (1974), "Due superpiedi quasi piatti" (1977), "Io sto con gli ippopotami" (1979)...e tantissimi altri, di cui l'ultimo "Botte di Natale" (1994).
Altri titoli del solo Bud Spencer (il cui nome d'arte fu scelto in omaggio all'attore Spencet Tracy): "la trilogia di "Piedone lo sbirro", "superfantagenio", "Big man", "Banana Joe", e la serie tv "I delitti del cuoco".
Ma inutile dire che la sua filmografia è lunghissima e che i titoli che la compongono non possono essere sconosciuti alla maggior parte degli italiani: ma sono venuta a sapere proprio in occasione della sua morte che era un attore molto apprezzato anche all'estero, in particolare in Spagna, Germania e Russia. Del resto. come spesso accade, la critica italiana lo ha sempre snobbato: che mi risulti, ha vinto un solo David di Donatello nel 2010, e per la carriera. Se pensiamo che è stato omaggiato perfino al Festiva Di Cannes.....
Devo confessare una cosa: nonostante la simpatia per i due attori, sia singolarmente che in coppia, ho visto solo due film e poi ho lasciato perdere perchè non mi sono piaciuti granchè; ora un po' me ne dispiaccio, vedrò di recuperare almeno i più famosi.
venerdì 17 giugno 2016
Finalmente...
....in questo 2016 di xxxxx posso togliere per una volta alla mia vita il tag "mai 'na gioia": sono riuscita a realizzare un mio piccolo desiderio, avere la Barbie di "Colazione da Tiffany"!
Trovata scontatissima- quasi regalata!- ma in ottime condizioni...eccola qui, finalmente mia!!
!!
Trovata scontatissima- quasi regalata!- ma in ottime condizioni...eccola qui, finalmente mia!!
!!
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