mercoledì 30 ottobre 2013

Acciaio, 2012

Regia di Stefano Mordini, con Anna Bellezza (Francesca), Matilde Giannini (Anna), Michele Riondino (Alessio), Vittoria Puccini (Elena), Monica Brachini (Sandra), Francesco Turbanti (Mattia),Massimo Popolizio (Arturo).

Francesca e Anna sono due adolescenti amiche per la pelle da sempre, entrambe figlie di operai. Vivono a Piombino in un degradato quartiere popolare e condividono proprio tutto, in particolare la voglia di andarsene da quel posto. 
La loro storia si intreccia con quelle di altri abitanti del quartiere: Alessio, fratello maggiore di Anna, anche lui operaio nella fabbrica della città, che vive alla giornata stordendosi tra lavoro, discoteche, ragazze e droga nel tentativo di dimenticare la ex fidanzata Elena, di cui è ancora innamorato; i suoi amici Cristiano e Mattia, che diventerà il primo fidanzato di Anna; Sandra, la madre di Anna e Alessio, alle prese con un marito assente e combinaguai...


Dopo un'immane serie di peripezie, sono finalmente riuscita a vedere questo film tratto dal romanzo omonimo di Silvia Avallone che ho letto all'inizio dell'anno e che mi era piaciuto molto.
Diciamo subito che rispetto al testo ci sono due cambiamenti fondamentali:la vicenda è spostata temporalmente di dieci anni (dal 2001 al 2011) e le due protagoniste nel film sono due ragazze diciottenni (mentre nel libro sono appena 13/14enni); quest'ultima cosa credo sia stata fatta per far digerire al pubblico alcune situazioni che le due ragazze si trovano a vivere e che francamente potevano risultare piuttosto pesantine a causa della giovanissima età.
Il primo cambiamento invece porta con sè come conseguenza la cancellazione degli accenni sull' 11 settembre vissuto dai personaggi, sostituito dalla crisi economica, la delocalizzazione o chiusura di molte fabbriche, i conseguenti licenziamenti a caterva degli operai.
Il film dà una buona rappresentazione dei vari personaggi con le loro storie, situazioni, sentimenti: le due protagoniste, unite da un legame fortissimo che per una delle due è evidentemente altro, che devono affrontare non solo i turbamenti tipici dell'età, ma anche tutto il contesto per molti aspetti degradato che gira loro intorno: un padre violento per Francesca, uno intrallazzone e assente per Anna, pochi soldi per tutto, i problemi degli operai sullo sfondo...per le due ragazze crescere e scelgiere una propria strada è molto difficile, e gli errori sono sempre in agguato. Il fuoco della fabbrica che tempra l'acciaio (metafora sempre presente nel film) contrasta con la fragilità dei protagonisti.
Avendo letto il romanzo posso dire che ho trovato tutti i protagonisti molto bravi, le due giovani interpreti di Anna e Francesca molto espressive e con due ruoli difficili, ma anche la coppia Michele Riondino- Vittoria Puccini con una loro storia reale e romantica a modo suo, e Sandra, la madre di Anna e Alessio.
Dò quindi la sufficienza a questa trasposizione del romanzo, nonostante mi senta in dovere di avvisare che l'atmosfera cupa e a tratti pesante può non piacere a tutti.




martedì 29 ottobre 2013

Luigi Magni

E' morto a Roma all'età di 85 anni il regista Luigi Magni, regista di importanti pellicole come "Nell'anno del Signore"(1968 ), "In nome del Papa Re" (1977 ), "La Tosca" (1971),il documentario "Addio a Enrico Berlinguer"(1984, in occasione della morte del leader comunista), "In nome del popolo sovrano" (1990) e i due film per la tv "L Carbonara" (2000) e "La notte di Pasquino" (2003), quest'ultimo con protagonista Nino Manfredi, attore apparso nei suoi film principali, molto spesso ambientati nella Roma papalina dell'epoca del Risorgimento.
Vinse due David di Donatello, per "In nome del Papa Re", e "Nemici D'infanzia" (1995) entrambi i premi vinti come sceneggiatore.
Ebbe anche una fortunata carriera teatrale, suo infatti è il primo adattamento del famoso "Rugantino"(1962).




domenica 27 ottobre 2013

Sapore di mare, 1983



Regia di Carlo ed Enrico Vanzina, con Marina Suma (Marina ), Angelo Cannavacciuolo (Paolo), Jerry Calà (Luca), Christian De Sica (Felicino), Karina Huff (Susan), Virna Lisi (Adriana), Isabella Ferrari (Selvaggia),Gianni Ansaldi (Gianni),Ennio Antonelli (Morino il bagnino), Ennio Dovrandi (Cecco).

Nell'estate del 1964 i fratelli napoletani Marina e Paolo trascorrono le vacanze in Versilia assieme ai genitori. In spiaggia fanno amicizia con una comitiva di ragazzi della loro età: i fratelli milanesi Luca e Felicino, Susan (l'ultima conquista di Felicino, in trasferta da Londra), Gianni, l'intellettuale del gruppo, la sua fidanzata Selvaggia e altri ragazzi.
L'estate trascorre felice tra amori, gelosie, canzoni, gare in Vespa, picnic....

Quando proprio voglio farmi del male, rivedo uno dei miei film preferiti, questo "Sapore di mare" che nei primi anni '80 lanciò i fratelli Vanzina nel mondo del cinema italiano.
Lo so, molti di voi ne avrebbero fatto volentieri a meno...ma io trovo che questo film d'esordio rappresenti una felice eccezione rispetto ai cinepanettoni che hanno fatto la fortuna dei due. Questo, il suo seguito "Sapore di mare 2- Un anno dopo", "Il cielo in una stanza" (1998)  la serie tv "Un ciclone in famiglia" e le due miniserie "Anni '50" e "Anni '60".
Il film è chiaramente di stampo nostalgico: vengono celebrati per la prima volta i mitici anni '60, gli anni del boom economico, anni felici oramai ricordati come "l'età dell'oro" italiana, certamente non solo al cinema, ma anche dalle persone comuni.
Non per nulla credo il film è ambientato in estate, considerata- non da me,ci tengo a sottolinearlo!- la stagione più felice, quella più piena di possibilità, di amore, di divertimento; i protagonisti sono ragazzi sui vent'anni provenienti da varie parti d'Italia e di varia estrazione sociale (nobili, figli di imprenditori,studenti, popolani) con un tocco di estero (L'inglese Susan, che si meraviglia perchè in spiaggia hanno arrestato una donna in topless) e di "maturità" (il personaggio della Lisi, una vena di malinconia in mezzo a tanta spensieratezza).
C'è un po' di tutto: amori estivi passeggeri destinati a rimanere tali fin dall'inizio, una coppia che invece troverà l'amore vero, il ragazzo che prende una cotta per la matura quarantenne amica dei genitori che ci gioca un po' (sulla falsariga de "Il laureato"), litigate con i genitori per la propria libertà, e sopratutto tanta musica di quegli anni (anche se manca la canzone del titolo), tanta gioia, divertimento, colori, spensieratezza e e felicità, come dovrebbe essere per tutti a quell'età, e non solo d'estate.


Certo, il finale ambientato vent'anni dopo nello stesso luogo, è un po' malinconico, dato che solo alcuni dei personaggi mostrati hanno avuto un felice proseguo....ecco, ho sempre pensato che stonasse un pochetto, forse era meglio non metterlo. Ma pazienza.
Tra gli attori, già famosi erano Jerry Calà , Christian De Sica (qui con improbabile accento milanese) e Virna Lisi; il film lanciò Isabella Ferrari e per qualche tempo anche alcuni degli altri protagonisti, che però dopo gli anni '80 non ebbero grande seguito. Tutti quanti mi sono sembrati simpatici e in parte, anche se devo dire che, come spesso accade, quelli che riescono a ritagliarsi davvero un piccolo spazio con cui rimanere impressi sono sopratutto i caratteristi: per me, è impossibile dimenticare Morino il bagnino, costantemente fregato dallo scapestrato Calà...!
Il seguito è carino, ma manca di quella vivacità e spensieratezza che caratterizzano invece questo primo film.






sabato 26 ottobre 2013

Andrea Brambilla

E' morto  a all'età di 67 anni, dopo una brutta malattia, il comico Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, conosciuto come uan delle metà del duo comico Zuzzurro e Gaspare.
Era nato nel 1946 e, assieme al collega, aveva raggiunto la popolarità negli anni '80 all'interno della Trasmissione "Drive in", dove interpretava sempre il ruolo di uno strambo Commissario inutilmente redarguito dal più razionale collega (Gaspare).
Oltre a DRive in in televisione si ricorda anche "Emilio", "il TG delle vacanze", "Paperissima", "Sotto a chi tocca" e per un periodo (2005)  anche "Striscia la notizia".
Anche se la sua carriera è stata costruita perlopiù in tv e a teatro, c'è stata anche una breve parentesi cinematografica: "La liceale al mare con l'amica di papà" (1980), "L'esrcito più pazzo del mondo" (1981), "Belle al  bar" (1994), "I miei più cari amici" (1998), "tutti gli uomini del deficiente" (1999).
Quando ero piccola seguivo sempre DRive in e Zuzzurro e Gaspare mi hanno fatto ridere tanto con le loro gag, anche se (come da sempre mi capita quando con i duo famosi) non riuscivo mai a capire chi era Gaspare e chi Zuzzurro...ciao Commissario!





giovedì 24 ottobre 2013

Test sulle serie tv

Ringrazio l'autrice del blog   per questo simpatico test sulle serie tv, è da tanto che non ne trovo!

La prima serie che hai seguito?
Happy Days



Serie anni '90 preferita?
ehhhhhh e quale volete che sia: “Beverly Hills 90210”, ovvio!!
Anche se per amor di correttezza dovrei inserire  pure “Streghe”, iniziato nel 1999.

Serie anni 2000 preferita? 
“Il commissario Montalbano”, ”Buffy”, “The vampire diaries”, “NCIS”, “Una mamma per amica” e l’ovviamente immancabile “Romanzo criminale”.

Serie preferita in corso?
Da qualche tempo non sto seguendo nulla.Al limite, vedremo se continuerà “The vampire diaries”.


.
.Relationship preferita?
PHoebe-Cole di “Streghe”, Buffy-Spike, Tony-Kate di NCIS.

Personaggio per cui hai una cotta vertiginosa?
E chi volete che sia? Damon di “The vampire diaries”, e un po’staccato Tony di NCIS.

Il peggior finale di sempre ed il migliore?
Peggior finale quello di Buffy, ci sono rimasta malissimo!
Migliore non saprei, forse quello di "Happy days" con il matrimonio di Joanie e Chucky.

Chi non ha saputo fermarsi?
Molti, ritengo che la lunga serialità alla fine stufi in quasi ogni caso. Un esempio, “Grey’s anatomy” o “NCIS”.


Miglior episodio pilota?
Salto.

La cancellazione che ti ha spezzato il cuore?
Nessuna direi...anche se mi paicerebbe recuperare “Compagni di scuola”, telefilm del 2001 che all’epoca non ebbi modo di seguire, e mi paicerebbe vedere “Ponderosa”, il prequel di Bonanza.


Personaggio preferito?
Tanti: Damon di “The vampire diaries”, Addison di “Grey’s anatomy” e “Private practice”, Paige di “Streghe”,Samantha di "Vita da strega"  i primi che mi vengono in mente.

Attore che sarà sempre il suo personaggio, non importa quello che farà dopo.
Salto

Migliore theme song?
Ehhh difficile scelgiere, tra le classiche e le nuove direi che ce ne sono parecchie!

...
Preferisci guardare le serie quando sono finite o settimana per settimana?
Di solito quando sono ancora in corso, peccato che spesos arrivi in rtiardo…




Serie che stai aspettando con più trepidazione?
Per ora nulla.

La serie che ti ha cambiato la vita?
In un certo senso BEverly Hills 90210.



Serie per ridere?
“Vita da strega”

Serie per piangere?
Salto


Hai mai pianto per un episodio?
Certo… anche se ora non mi viene in mente nulla di specifico.


A quale personaggio assomigli?
oddio, sulle prime non mi viene in mente proprio nessuno, sopratutto se si parla di somiglianza fisica! :(

Serie che non riesci a guardare perchè la detesti?
Il celebratissimo “Sex and the city”…ma cosa ci troveranno mai in quattro sgallettate moooooolto più in là della trentina che non pensano ad altro che fare shopping, sesso  e septtegolare?!










martedì 22 ottobre 2013

Cattivissimo me 2 (Despicable me 2), 2013

Regia di  Pierre Coffin e Chris Renaud, con le voci italiane di Max Giusti (Gru),Arisa (Lucy Wilde), Neri Marcorè (Eduardo),Rossa Caputo (Margot), Veronica Benassi (Edith),Arianna Vignoli (Agnes).


L'ex cattivissimo Gru è ormai felice con le sue piccole Margot, Edith e Agnes, ma la Lega Anticattivi lo contatta per affiancare l'agente Lucy Wilde nella ricerca di un pericolosissimo e misterioso ex cattivo che a quanto pare trama nell'ombra per ritornare in pista con un diabolico progetto che coinvolge, loro malgrado, anche i Minions....



Seguito riuscito di "Cattivissimo me", un originale cartone di qualche anno fa che aveva conquistato il cuore di molti, me compresa.

Ritroviamo quindi con piacere Gru, amorevole papà single che deve vedersela con un'invadente vicina che a tutti i costi tenta di accasarlo e con il primo amore della figlia maggiore Margot, senza avere il tempo nè la voglia (a causa di pregresse infelici esperienze) di cercarne uno per sè.
Che però arriva nella più improbabile delle maniere e nella perfetta antitesi di Gru, ovvero la dinamica Lucy Wilde, personaggio davvero formidabile a mio avviso: carina, vivace, piena di iniziativa e di oggetti che in realtà servono allo spionaggio , si capisce fin da subito che nascerà qualcosa con Gru, ma ciò non rovina la sorpresa e la visione del film, che risultano molto divertenti e avvincenti,seppure in modo diverso dal primo fil.
Personalmente  avrei preferito vedere ancora la terribile mamma di Gru alle prese nel ruolo di nonna, mentre qui invece compare solo nel finale, comunque sia concordo con chi dice che in questo film c'è spazio per tanti temi: love story, spy story, papà alle prese con la crescita della figlia mentre viene praticamente costretto ad affrontare le sue proprie problematiche sentimentali...insomma, se vi è piaciuto il primo vale davvero la pena di guardarlo!





lunedì 21 ottobre 2013

Baciamo le mani- Palermo New York 1958, 2013




Regia di Eros Puglielli, con Sabina Ferilli (Ida Di Giulio), Virna Lisi (Agnese Vitaliano), Massimo Bellinzoni (Pasquale Vitaliano), Francesco Testi (Ruggero Vitaliano), Martina Pinto (Felicita Vitaliano), Federico Galante (Nicolino Vitaliano), Ninetto Davoli (Don Peppino Abarre), Nathalie Rapti Gomes (Louise Fletcher),Luigi Maria Burruano (Don Cesare Romeo), Massimiliano Morra (Vito Calabrese), Burt Young (Don Gillo Draghi), Valerio Morigi (Giuliano Draghi), Daniela Marra (Maria Rosa Draghi).

Palermo 1958. Ida vive felicemente con il marito Antonio, ragioniere, e il figlio Salvatore. Dopo l'omicidio di un giornalista Ida scopre che il marito in realtà non è un semplice ragioniere, ma uno scagnozzo del boss Don Cesare, e che - sppur sotto ricatto- ha partecipato all'omicidio. Ida lo lascia e decide di testimoniare, ma ovviamente Don Cesare cerca in tutti i modi di eliminare sia lei che il figlio, a tal punto che la donna si vede costretta ad adottare una falsa identità (quella di Gabriella, una sfortunata donna che aveva conosciuto durante un viaggio in treno, morta nell'attentato organizzato per uccidere Ida) e fuggire in America, presso la famiglia Vitaliano. Qui sposa Pasquale- l'uomo che in realtà doveva sposare Gabriella, conosciuto per corrispondenza- figlio di Agnese Vitaliano, proprietaria di una delle più rinomate macellerie di New York. Gabriella e Salvatore vengono accolti con calore da Pasquale e dalla sua famiglia, ma se la donna si era illusa di essersi lasciata alle spalle la mafia si sbaglia di grosso....


E' appena terminata la nuova fiction che ha visto di nuovo come protagonista la coppia Sabrina Ferilli- Virna Lisi, che già recitarono insieme nelle due parti de "Le ali della vita" (2000 e 2001    ).
Sebbene anche stavolta la storia che le vede protagoniste sia  ambientata negli stessi anni, la trama è ben diversa e più drammatica, come è ovvio in ogni storia di mafia.
Come al solito, troviamo pregi e difetti tipici delle fiction: in questo caso però si può dire che il solito sovraffollamento di personaggi rispetto allo spazio disponibile non è così marcato, quindi di personaggi inutili ce ne sono di meno, tutti hanno più o meno il giusto spazio per esprimersi, seppur all'jnterno di un contesto in cui alcune storie predominano su altre.
Ho trovato che i personaggi più interessanti e meglio interpretati fossero Pasquale e Louise, quest'ultima portatrice di una grande sofferenza interiore e vista invece come la solita americana derelitta e e decadente contrapposta alla sana morale italiana di cui è portatrice il personaggio della Ferilli.
La parte del leone la fa ovviamente la contrapposizione tra le due primedonne, diverse per esperienze di vita ma in fondo molto simili in quanto a forza interiore: inizialmente parte come un tipico rapporto suocera-nuora, dove la prima tende a voler comandare e a imporre il proprio modo di vedere e il proprio pensiero, arrivando anche a invadere la privacy di Gabriella; col tempo però diventano alleate nonostante gli opposti modi di vedere le cose: Gabriella crede nella legalità e crede che quella sia la strada giusta per lottare contro la mafia, Agnese (che la mafia la conosce fin troppo bene dato che molti anni prima le ha ucciso il marito) crede solo nella vendetta personale.
Certo, la serie di disgrazie che succede alla famiglia Vitaliano non può non portare qualche riflessione sul fatto che magari è Gabriella a portare iella , tutto sommato però un programma gradevole e appassionante.