domenica 10 settembre 2023

Jeanne Du Barry- La favorita del re (Jeanne Du Barry), 2023

 


Regia di Maiwenn, con Maiwenn (Jeanne Du Barry), Johnny Depp (Luigi XV), Melvil Pupard(Conte Du Barry), Paulinne Polman (Maria Antonietta), Diego Le Fur ( Luigi Augusto), Pierre Richard (Duca di Richelieau).


Jeanne Becù è una donna di umili origini che, grazie alla sua bellezza e intelligenza, ha scalato la società arrivando a sposare il conte Du Barry e ad essere introdotta a corte. Qui conosce Re luigi XV e ne cattura immediatamente l'attenzione diventandone in breve tempo la favorita; la sua influenza a corte inevitabilmente le porterà anche molti nemici....


Nonostante sia un periodo storico tra i miei favoriti ammetto di non conoscere moltissimo della figura storica della contessa Du Barry: come molti della mia generazione sono stata più influenzata dal personaggio presentato in Lady Oscar, che però per ovvi motivi è più calcato e stereotipato di quello che probabilmente fu nella realtà. Anche se non ho ancora capito quanto questo film sia storicamente accurato (secondo me abbastanza), ritengo che la Du Barry presentata nella pellicola sia quindi  più vicina alla realtà della sua famosa controparte animata.

Nel film che per alcuni aspetti e atmosfere ricorda "Marie Antoniette" di Sofia Coppola, la parte del leone spetta ovviamente alla protagonista, una donna dalla storia travagliata (ma anche con non poca fortuna che forse non seppe sfruttare bene, vista la quantità di persone che comunque la aiutarono quando era piccola e ragazzina), che ha dovuto lottare a modo suo non solo per ottenere qualcosa nella vita (ricordiamo che, essendo figlia illegittima di una cuoca, per l'epoca l'unica cosa a cui avrebbe potuto aspirare eventualmente era fare lo stesso lavoro della madre) ma anche per mantenersi fedele a sè stessa senza farsi travolgere dalle malignità di un ambiente tossico come quello della corte di Versailles (la cattiveria delle figlie del re supera quella della matrigna di Biancaneve). 


La regista interpreta la protagonista con convinzione e anche con una sorta di immedesimazione che non guasta (o almeno così mi è parso), un'interpretazione comunque misurata e senza eccessi, credo che senta questo personaggio storico molto vicino a sè; Johnny Depp bravo ma un po' sottotono, un po' impenetrabile come Luigi XV. Come coppia invece i due attori fra di loro funzionano molto poco, tant'è vero che c'è molto più affiatamento tra Jeanne  Insolita ma piacevole caratterizzazione dl Delfino Luigi Augusto, molto diverso dal giovane brutto, goffo e sfigatello che la storia ci ha tramandato; bel personaggio anche la figlia minore del re, capace di tenere testa al padre e di criticarlo pur rimanendo una persona giusta e priva di malignità, a differenza delle sorelle. Finale fantasy ma tutto sommato non spiacevole.

Nel complesso bel film, due ore che scorrono senza accorgersene. 






venerdì 8 settembre 2023

Giuliano Montaldo

 E' morto a Roma all'età di 93 anni il regista e attore Giuliano Montaldo.

Nato a Genova nel 1930,  esordì nel mondo del cinema dapprima come attore nel film "ACthung! Banditi!", mentre dal 1961 in poi si dedicò anche alla regia, alternando i due ruoli. 

Tra i suoi film come regista si ricordano: "Gott mitt uns" (1970), "Sacco e Vanzetti" ( 1971), "Giordano Bruno" (1973 ), "L'Agnese va a morire" (1976 ), "Gli occhiali d'oro", (1987 ), "I demoni di San Pietroburgo" (2008 ), lo sceneggiato tv "Marco Polo" (1983 ); come attore si ricorda "Cronache di poveri amanti" (1954 ), "Un eroe borghese" (1995), "Il caimano" (2006), "Tutto quello che vuoi" (2017), grazie al quale vinse il David di Donatello come migliore attore non protagonista.





sabato 2 settembre 2023

Hollywood, 2020

 


Diretta e ideata da Ian Brennan e Ryan Murphy, con DAvid Corenswet (Jack Castello), Jeremy Pope (ARchie coleman), Darren Criss (Raymond    ), Samara Weaving (Claire Wood), Jack Picking (Rock Hudson), Dylan Mcdermott (Ernie West), Laura Harrier (Camille Washington), Patty Lupone (Avis Amberg), Rob Reine (Ace Amberg). 


Nella los Angeles dell'immediato dopoguerra il reduce Jack Castello, da poco sposato con Henrietta, insegue il sogno di diventare attore. le sue vicissitudini finiranno per intrecciarsi con altri personaggi con lo stesso obiettivo: Archie, ragazzo di colore e gay che sogna di diventare sceneggiatore, Raymond un giovne aspirante regista fidanzato con Camille, giovane donna di colore anch'essa aspirante attrice, Roy altro giovane gay destinato a diventare famoso con il nome di rock Hudson....


Miniserie di Netflix che ripercorre la nascita di uno dei periodi d'oro di Hollywood, cioè l'immediato dopoguerra che anticipa i fasti degli anni '50 e '60. 

Imperdibile quindi per una amante del cinema come me;  è sicuramente un prodotto gradevole anche se non si può dire che si siano sforzati troppo nell'approfondimento di personaggi e situazioni, e forse hanno anche un po' calcato la mano su certe cose. Che dietro le quinte di Hollywood, da sempre, succeda di tutto e di più non è certo una novità, ma alla fin fine nessuno dei protagonisti è stato scelto per i propri meriti e nemmeno con un normale provino svolto in modo regolare, ma sono stati tutti raccomandati o in qualche modo si sono prostituiti per fare carriera (non solo nel senso biblico, come nel caso del protagonista principale). 


Dato che si parla di una serie tv Netflix del 2020, non si può prescindere dalle nuove regole non scritte del politically correct, cosa che qui però non è affatto fuori luogo vista l'epoca e sopratutto visto che uno dei temi principali trattati nelle sette puntate sono le discriminazioni e difficoltà che all'epoca subivano tutti coloro che appartenevano a qualche minoranza: i gay che dovevano nascondersi e fare finta di non esserlo, i neri o asiatici che non trovavano ruoli che non fossero quello di servi, schiavi o personaggi stereotipati, l'abitudine a spremere le star fino al midollo per poi gettarle come nulla nel dimenticatoio rovinando loro la carriera, le donne che non faticavano ad assurgere a ruoli di potere nelle case di produzione. Oggi per fortuna le cose sono cambiate anche se su parecchi aspetti c'è ancora strada da fare, ma certo il cammino è stato duro: e difatti l'ultima puntata, intitolata "Finale in stile Hollywood", è praticamente un sogno di come le cose sarebbero dovute andare, rendendo giustizia anche ad alcune situazioni discriminanti a danno di alcuni attori.

Accanto a personaggi originali ci sono anche personaggi realmente esistiti: Anna May Wong, Hattie McDaniel, Vivien Leigh, e un giovane esordiente gay di nome Roy che diventerà famoso come Rock Hudson. Ecco, a proposito di questo personaggio, non ho affatto capito perchè dipingerlo come un tontolone che pn riusciva a tenere a mente nemmeno una frase; non ho grande conoscenza di questo attore ma non mi risulta nemmeno fosse in quel modo. 

Notevoli invece fotografia e scenografia. 






lunedì 28 agosto 2023

I peggiori giorni, 2023


 Regia di Massimiliano Bruni ed Edoardo Leo, con Anna Foglietta (Stefania Felici ), Edoardo Leo (Alessandro Felici ), Massimiliano Bruno (Luca Felici), Giuseppe Battiston (Tonio ), Fabrizio Bentivoglio (Stefano ), Rocco Papaleo (Vittorio ), Ricky Memphis (Vincenzo ), Claudia Pandolfi (Tiziana ), Giovanni Storti ( ), Neri Marcorè (Guido ), Anna Ferzetti (Flavia ), Sara Baccarini (Matilde). 


Film a episodi.

Natale: Durante la cena di Natale l'anziano e ricco Flaminio rivela ai tre figli Stefania, Alessandro e Luca di avere bisogno di un trapianto di rene e chiede a uno di loro di essere il donatore. I tre fratelli non sanno che fare...

Primo maggio: Stefano, imprenditore fallito e pieno di debiti, è solo nella sua fabbrica ormai in rovina e vorrebbe suicidarsi, quando irrompe il cugino d ex operaio Antonio che .- pistola alla mano- intende sequestrarlo se non gli ridarà gli stipendi arretrati....


Ferragosto: durante la grigliata di Ferragosto Guido e Flavia si recano dai loro vicini di spiaggia Vincenzo e Tiziana informandoli che, a una festa in spiaggia avvenuta la sera prima, i loro due figli hanno molestato la figlia della coppia. Inizialmente i genitori dei due accusati non ci credono, ma esistono delle foto compromettenti....


Halloween: dopo la morte della moglie, il vedovo Vittorio  trascorre le sue giornate guardando vecchi filmini familiari e ricordando quanto erano felici. Un giorno per aiutare la figlia Matilde, animatrice alle feste dei bambini, accetta di rispolverare dei vecchi trucchi di magia interpretando il mago alla festa di Halloween organizzata da un ricco signore per gli amici del figlio.....



Sulla scia del grande successo de "I migliori giorni" arriva anche questo "I peggiori giorni", tra l'altro con tempismo perfetto: il titolo infatti si riferisce al fatto che per molte persone i giorni considerati canonicamente delle festività sono tutt'altro che felici, e anxi a volte sono proprio i peggiori giorni dell'anno per svariati motivi: per chi si sente solo, per chi è davvero solo, per chi non ha un lavoro e non riesce a trovarlo, per chi ha perso qualcuno di caro, 



I vari personaggi degli episodi rappresentano tutti più o meno le varie categorie sopra nominate: abbiamo la famiglia che si riunisce forzosamente per Natale, l'imprenditore fallito che tenta il suicidio ma viene sequestrato da un operaio licenziato nel giorno della festa dei lavoratori, le due coppie che devono affrontare un pessimo Ferragosto per via dei loro figli, il vedovo che a una festa di Halloween reincontra dopo molti anni l'amico a cui aveva "rubato" la fidanzata...insomma tutte persone che per svariati motivi non sanno o non possono apprezzare le festività, che per loro rappresentano un momento di infelicità dove fare un bilancio - fallimentare- delle loro vite, senza però trovare una soluzione; forse solo i fratelli del primo episodio alla fine riescono a ritrovarsi, così come il padre e la figlia dell'episodio di Halloween, ma negli altri c'è ben poca speranza.


Certo come film non è nulla di particolare, ma gli attori sono bravi e in certi momenti si riesce anche a riflettere, ad esempio con l'episodio di Ferragosto grazie purtroppo anche ai recenti fatti di cronaca o quello del Primo Maggio, con una situazione che purtroppo è diventata la normalità in ambito lavorativo ed economico. Insomma tutto sommato il risultato è piacevole, per una serata estiva va più che bene. 





martedì 22 agosto 2023

Lea, 2015


Regia di Marco Tullio Giordana, con Vanessa Scalera (Lea Garofalo), Linda Caridi (Denise Cosco), Alessio Praticò (Carlo Cosco), Mauro Conte (Floriano Garofalo).



Sicilia, primi anni '90: Lea Garofalo lascia il marito Carlo, appartenente a un clan mafioso,  dopo il suo arresto per spaccio di droga, con l'intento di tutelare la figlia Denise. Dopo aver subito ripetuti atti di intimidazione la donna denuncia l'ex ai carabinieri, e viene inserita nel programma di protezioni testimoni: assieme alla figlia deve cambiare completamente vita, nascondendosi per anni....




Film che omaggia due donne coraggiose: Lea Garofalo, assassinata nel 2008 dal marito malavitoso per aver denunciato le sue attività illecite, e sue figlia Denise, che ha sostenuto la causa materna testimoniando al processo contro il padre, e che ora vive sotto scorta.
Ritengo che storia di questo tipo andrebbero narrate più spesso, stavolta a farlo è Marco Tullio Giordana, regista che già con altre opere si è distinto per la sua capacità di fare il cosiddetto "cinema verità". La storia è tutto sommato breve e semplice, narrata con uno stile asciutto e conciso che poco lascia all'immaginazione, come è giusto dato che è una storia vera; Lea, interpretata da una bravissima e intensa Vanessa Scalera non ancora famosa come "Imma Tataranni, è una donna semplice, che diventata madre in giovane età mette al primo posto l'amata figlia e agisce sopratutto per lei, per impedire che cresca in un ambiente malsano e criminoso, dove le donne devono solo tacere e subire qualunque cosa pena l'ostracismo sociale e  se non basta- la morte (come poi è effettivamente avvenuto).
E' anche la storia di una figlia, Denise, che si trova a scegliere di difendere la memoria della coraggiosa madre pagando un caro prezzo dato che in tribunale non solo dovette testimoniare contro il padre ma scoprì che anche il fidanzato era coinvolto nell'omicidio di Lea Garofalo. 
Non è un film facile da seguire per chi ha sensibilità per questi argomenti ma secondo me vale davvero la pena di vederlo.
E magari farlo vedere anche nelle scuole.










giovedì 17 agosto 2023

Il mio vicino Totoro (Tonari no Totoro), 1988


 Regia di Hayao Miyazaki, con le voci italiane di: Letizia Ciampa (Satsuki),Liliana Caputo (Mei),Oreste Baldini (il papà),Roberta Pellini (la mamma), Vittorio Amandola (Totoro),Liù Bosisio (La nonnina).



Le sorelline Satsuki e Mei assieme al padre (la mamma è momentaneamente ricoverata in ospedale) si trasferiscono in un piccolo villaggio di campagna. Mentre la sorella maggiore è a scuola e il pap lavora, Mei è spesso sola e così comincia a passare il tempo girovagando per la campagna; in una di queste personali esplorazioni, la bambina fa amicizia con Totoro, un animale fantastico dotato di poteri sopranaturali che prender in simpatia la famigliola più volte...



Ferragosto al cinema con questo bel cartone di     che avevo già visto anni fa; una storia per bambini ma gradevole anche per gli adulti; tratta temi importanti magari in modo non approfondito ma comunque comprensibile per i bambini scegliendo come protagoniste due di loro, due sorelline che vivono un momento particolare dato che, mentre la mamma è in ospedale, traslocano anche in una casa nuova. Per fortuna sono accompagnate da un papà allegro e gioviale che cerca di far vivere loro questa esperienza nel modo più ottimistico possibile. 

La nuova casa e il nuovo villaggio sono fonti di costante scoperta per le bambine, sopratutto per la piccola Mei che ha quattro anni: ci sono alcuni spiritelli appartenenti alle leggende giapponesi detti "nerini del buio",nuovi vicini simpatici,  e in particolare la natura che le circonda, dotata di una vita propria che coesiste perfettamente con quella degli umani che la abitano; una natura generosa e disponibile con chi la rispetta...e questo è, probabilmente, il messaggio più importante. 


Come già detto altre volte, il fatto che l'animazione sia quella classica è a mio avviso un punto a favore notevole per il film, dato che questo tipo di animazione rispetto a quella odierna sa trasmettere molto di più sensazione e sentimenti, raccontando storie che non hanno nulla da invidiare ai film "non di animazione". Anche nel rappresentare gli ambienti in cui si svolge la storia- la casa della famiglia, la campagna, l'ospedale- il livello di accuratezza è impressionate: impossibile poi non rimanere affasciati dalla vastità di colori profusa nel realizzare il paesaggio. 

I personaggi principali sono ben sviluppati, riguardo a quelli secondari avrei preferito un poco più di spazio per l'amico di Satsuki ma in genere anche quelli secondari funzionano bene all'interno della storia. Piccola curiosità: per il personaggio di Mei il regista prese come modello una sua nipotina.







sabato 12 agosto 2023

Luca, 2021


 Regia di Enrico Casarosa, con le voci italiane di: Alberto Vannini (Luca), Luca Tesei (Alberto), Sara Ciocca (Giulia), Luca Argentero (Lorenzo), Marina Massironi (Signora Marsigliese), Luciana Littizzetto (Pinuccia).


Italia, 1958: Luca è un giovane paguro (mostro marino che se tocca la terraferma prende sembianze umane, quindi può vivere in entrambi gli ambienti) desideroso di scoprire il modo degli imani e della Terra, motivo per cu decide di scappare di casa andando a vivere su di essa. Qui conosce Alberto, suo coetaneo anche lui mutaforma che da tempo vive lì confondendosi con gli umani. Girando per il paese di Portorosso i due amici vengono a conoscenza di una gara annuale in cui in palio come primo premio c'è una bellissima Vespa, che loro tanto sognano: decidono così di partecipare alleandosi con Giulia, una bambina del posto che vuole in questo modo sconfiggere il bullo del paese Ercole, vincitore storico....



Simpatico cartone Pixar ambientato nell'Italia degli anni '50, ambientazione a me particolarmente cara dato che amo molto i film ad ambientazione estiva dell'epoca; e pazienza per l'inevitabile quantità di stereotipi che descrivono come ci vedono ancora oggi in USA...

Finalmente un cartone semplice indirizzato prevalentemente ai bambini, gradevole anche per gli adulti ma non appesantito da messaggi e tematiche che sempre più spesso strizzano l'occhio più agli adulti che al pubblico infantile. 

Personalmente ritengo superflua l'idea di scegliere due paguri che diventano umani come protagonisti: la tematiche dell'accettazione del diverso sarebbe stata ben sviluppata pure se Luca e Alberto fossero stati semplicemente due ragazzini poveri, ma questa è solo un'idea personale. 

Luca e Alberto, giovani paguri approdati sulle terraferma per motivi diversi, stringono una solida amicizia volta a realizzare un obiettivo: vincere a una gara una Vespa che consentir loro di girare come gli pare ed essere indipendenti. Per fare ciò si alleano con Giulia, una bambina (umana) anche lei desiderosa di vincere la gara per sconfiggere i bulli del paese; nasce così una bella amicizia sullo sfondo di un piccolo bordo dela Liguria che sembra uscito dalla location di un tipico film degli anni '50/'60.

Premetto che amo questo tipo di ambientazione, ma possibile che per gli americani l'Italia si ferma solo al sud, giriamo solo con la Vespa, non mangiamo altro che pasta ecc ecc? Ma rimodernarsi un poco no?

In compenso molto buona la colonna sonora, che comprende canzoni italiane di varie decadi.

A mio avviso uno dei migliori film di animazione degli ultimi anni, particolarmente adatto a questi giorni estivi.