giovedì 10 febbraio 2022

Vita da Carlo, 2021


 Regia di Carlo Verdone e Arnaldo Cantinari, con Carlo Verdone, Max Tortora, Monica Guerritore (Sandra), Anita Caprioli (Annalisa), Caterina De Angelis (Maddalena), Filippo Contri (Giovanni), Antonio Bannò (Chicco), Maria Palato (Annamaria).


Scene della vita dell'attore Carlo Verdone: il rapporto con i figli Giovanni e Maddalena, con la ex moglie Sandra e l'amico Max Tortora; il progetto di un nuovo film da regista, l'attrazione con la farmacista Annalisa, il rapporto con il pubblico che lo segue da quarant'anni. A complicare il tutto si diffonde la fake news della candidatura di Verdone a sindaco di Roma....


"Vita da Carlo" è uno spaccato  della vita quotidiana di uno degli attori italiani più noti e amati che viene stravolto da un evento inaspettato come l'ascesa in politica.

In alcune interviste ho letto che Verdone ha assicurato di essersi raccontato con sincerità; per quanto stimi Verdone e non abbia motivo nè intenzione di mettere in dubbio le sue parole durant la visione qualche volta mi è sembrato un po' strano che il Verdone privato assomigli così tanto ai suoi personaggi e all'immagine di lui che abbiamo noi spettatori. Ma è anche vero che  nella sua lunga carriera ha preso spunto da sè stesso in primis per parecchi suoi personaggi, quindi il suddetto dubbio alla fin fine non ha inficiato la visione della serie tv nè tantomeno il mio giudizio sul suo autore.


Ed infatti il titolo non a caso dice "Vita DA Carlo" e non "DI Carlo": tema principale a mio avviso è la fatica di imporre sè stesso come persona al di là del personaggio Verdone con cui è conosciuto e ormai identificato da quarant'anni, infatti numerose sono le scene in cui il protagonista sta parlando di qualcosa di serio o vivendo una situazione di questo tipo e viene prontamente interrotto da qualche inopportuno fan che gli chiede di recitare questa o quella battuta; molto frustrante, tanto più che egli da tempo anela a un cambiamento nella sua vita che si anche l'opportunità di cominciare un nuovo percorso, sia lavorativo che sentimentale. La candidatura a sindaco di Roma, inizialmente una fake news, potrebbe portare ad una svolta in questo senso, per questo Verdone un po' ci sguazza su questa cosa.

Brevi episodi di circa mezz'ora, gradevoli e ben recitati sia da attori famosi (ho apprezzato in particolare Monica Guerritore nel ruolo della ex moglie Sandra) che dai più giovani: la giovane attrice Caterina De Angelis, che interpreta la figlia Maddalena (nella realtà Giulia) è la figlia di Margherita Buy, attrice che ha recitato con Verdone in "Maledetto il giorno che ti ho incontrato".




domenica 6 febbraio 2022

Ennio: The Maestro, 2021


 Regia di Giuseppe Tornatore, con Ennio Morricone, Gianni Morandi, Bernardo Bertolucci, Lina Werthmuller, Dario Argento, Clint Eastwood, Miranda Martino, Edoardo Vianello, Carlo Verdone.


Sul manifesto del documentario è riportato "Un meraviglioso omaggio",  non potrei essere più d'accordo: quasi tre ore di immersione totale nella storia della musica e del cinema, perchè è questo che fondamentalmente impersona Ennio Morricone.

Giuseppe Tornatore ha lavorato per 25 anni con Morricone e quindi non poteva che esserci persona più adatta per questo documentario, dove il Maestro, assieme a svariate personalità del cinema e della musica italiana e internazionale, ripercorrono la sua lunghissima carriera che ha veramente toccato le vette più alte dell'arte musicale e del cinema in generale: le   colonne sonore di cui è stato autore sono la testimonianza di come si sia occupato di film di ogni tipo, dagli "spaghetti western" ai "musicarelli"ai kolossal ai film drammatici o ai successi internazionali, dimostrando una versatilità non scontata. Stesso discorso per le canzoni e la musica leggera.

I momenti più belli a mio avviso in questo tipo di documentari sono sempre quelli in cui l'autore racconta come gli è venuta l'idea per il tema di questo o quel film, è sempre interessante sentire queste cose; innumerevoli sono poi le testimonianze di stima e gli annedoti riportati dalle varie personalità del mondo della musica e del cinema, anche questi interessanti visto che ci forniscono un "dietro le quinte" più che valido.

Davvero un documentario che mi sento di consigliare a chiunque!




giovedì 3 febbraio 2022

Monica Vitti

 E' morta a Roma all'età di 90 anni l'attrice Monica Vitti.

Vero nome Maria Luisa Ceciarelli, era nata a Roma nel   e aveva esordito nel cinema nel 1955, dopo essersi diplomata all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica ed avere intrapreso una breve esperienza nel mondo teatrale. Il successo cominciò ad arrivare già nel 1960, con "L'avventura" di Michelangelo Antonioni, regista con cui girò anche "La notte" ( ), "L'eclisse" ( ), e "Deserto rosso" ( ). Nella sua lunga carriera ha ricoperto il ruoli più disparati, dal drammatico alla commedia brillante, con eguale impegno e bravura, tratteggiando personaggi indimenticabili. 

Tra i suoi film si ricordano: "La ragazza con la pistola" ( ), "Ti ho sposato per allegria" (1967), "Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)" (1970), "La Tosca" (1973)," Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa" ( ), "Teresa la ladra" ( ), "Polvere di stelle" ( ), "L'anatra all'arancia" (1975), "Amori miei" (1978), "Io so che tu sai che io so" (1982), "Scandalo segreto" (1990). Oltre all carriera cinematografica ebbe anche varie incursioni in tv sia con fiction che con programmi (nel 1974 affiancò Mina nel varietà "Milleluci" e partecipò all'edizione 1993/'94 di "Domenica in" ), e come doppiatrice. Scrisse anche due libri: "Sette sottane" e "Il letto è una rosa".

Vinse 5 David di Donatello: per "La ragazza con la pistola", "Ninì Tirabusciò", "Polvere di stelle", "L'anatra all'arancia", "Amori miei", un Orso D'argento per "Flirt", e svariati altri premi, tra cui il Leone D'oro alla carriera nel 1995.










mercoledì 26 gennaio 2022

Benvenuti al Nord, 2011

 


Regia di Luca Miniero, Con Claudio Bisio (Alberto Colombo), Alessandro Siani (Mattia Volpe ), Angela Finocchiaro (Silvia Colombo), Valentina Lodovini (Maria  Volpe ),Paolo Rossi (Palmisan), Nunzia Schiano (madre di Mattia).


Sono passati tre anni da quando il milanese Alberto Colombo fu trasferito da Milano a Castellabbate, provincia di Napoli,dove ebbe modo di smentire tutti i suoi pregiudizi sui meridionali. Ora Alberto è stato promosso da impiegato a manager delle Poste e,anche  se l’arrivo di un nuovo direttore con impossibili pretese causa maretta tra lui e la moglie Silvia, che si sente trascurata, tutto scorre normalmente.
Da Napoli però arriva l’amico Mattia, il quale ha chiesto il trasferimento al Nord per avere maggiori possibilità di carriera in modo da dimostrare alla moglie Maria di essere un uomo responsabile; l’impatto con la vita di Alberto sarà inevitabile….



Dopo il successone di BENVENUTI AL SUD, era inevitabile fosse realizzato il suo seguito in cui vengono illustrati i pregiudizi con cui gli abitanti del Sud spesso si accostano al Nord; perché, sì sorpresa! Ci sono e anche tanti, anche se di solito si parla sempre di razzismo nell’altro senso.
Anche BENVENUTI AL NORD è una commedia carina e divertente con momenti che fanno riflettere, però se l’intento era quello di combattere gli stereotipi di nord contro sud e sud contro nord alcune cose forse potevano essere evitate: tipo il napoletano che arriva a Milano con in valigia il cibo preparatogli dalla madre o col giubbotto dotato di fari fendinebbia…alcuni rimandi poi alla commedia TOTO’, PEPPINO E LA MALAFEMMINA sono inevitabili (la scena dell’arrivo in stazione a Milano)
Operazione comunque ben fatta e riuscita, buone prove attoriali di tutto il cast (soprattutto Angela Finocchiaro nel doppio ruolo di Silvia e di sua madre Erminia e Paolo Rossi nel ruolo di un terribile manager simil Marchionne), e Milano ritratta (come Napoli nel precedente film) con un’ottima fotografia.
Esilarante la scena dove il postino napoletano Mattia deve consegnare la posta  nel covo dei leghisti e quella dove la milanese Erminia e il calabrese Scapece stringono amicizia parlando ognuno nel proprio
 dialetto…


venerdì 21 gennaio 2022

Camillo Milli

 E' morto a Geova all'età di 91 anni l'attore Camill Milli.

Nato nel 1929, vero nome Camillo Migliori, si formò alla carriera teatrale sotto la direzione di Giorgio Strheler al Piccolo Teatro di Milano, affiancando alla carriera come attore di cinema quella di attore teatrale; è stato uno dei più noti caratteristi italiani.

Tra i suoi film si ricordano: "Il caso Mattei" (1972), "In nome del Papa Re" (1977), "Fantozzi contro tutti" (1980), "Il marchese DEl Grillo" (1981), "Fantozzi subisce ancora" (1983 ), "L'allenatore nel pallone" (1984 ),"Ho vinto la lotteria di Capodanno" (1989), "In nome del popolo sovrano" (1990), "Habemus papam" (2011), "La gente che sta bene" ( ), "Si accettano miracoli" ( ).

In Tv si ricordano, oltre a numerosi Caroselli: "Il caso Graziosi" (1981), "Don Tonino" (1987), "Padre Pio" (2000), "Centovetrine", "Un passo dal cielo", "L'ultimo Papa RE" (2010), "Un medico in famiglia 9".




Gaspard Ulliel

 L'attore francese Gaspard Ulliel è morto all'età di 37 anni a causa di un incidente sulle piste di sci.

Nato nel 1984, aveva esordito nel mondo del cinema con il cortometraggio "Alias" (1999), tra i suoi film si ricordano "Il patto dei lupi" (2001), "Una lunga domenica di passioni" (2004), "Paris, je t'aime" (2006), "La legge del crimine" (2009), "Saint Laurent" (2014), "Eva" (2018), "Sybil" (2019).




martedì 11 gennaio 2022

Il segreto del bosco vecchio, 1993


 Regia di  Ermanno Olmi, con Paolo Villaggio (Sebastiano Procolo), Riccardo Zannantonio (Benvenuto Procolo),  Antonio Vercellio Maria (Vettore), Omero Antonutti (voce del vento Matteo), Micaela Giustiniani (voce della Gazza Ladra).



Sebastiano Procolo è un anziano colonnello ormai in pensione, che vive solo in una casa di montagna assieme al servitore Vettore. E' un uomo solo, senza affetti, incapace di guardare oltre la logica del profitto a cui è sempre stato asservito. L'unico suo parente è il nipote Benvenuto, che vive in collegio e con il quale condivide l'eredità di alcuni terreni che comprendono il Bosco Vecchio, che lui vorrebbe fare abbattere in quanto lo considera inutile, per poterlo vendere e ricavarci qualcosa.

Per fare ciò però Procolo ha bisogno di ottenere anche la parte di Benvenuto; approfittando di un periodo di vacanza che il ragazzino è costretto a trascorrere con il burbero anziano, egli decide di eliminarlo. Ma non ha fatto i conti con le creature magiche che popolano Bosco Vecchio....


Tratto dall'omonimo racconto (1935 ) di Dino Buzzati, è un film particolare, animista, talvolta sgradevole (un vecchio che progetta di eliminare il proprio nipote per soldi non è proprio il massimo ), girato con grande cura per l'elemento naturale da un regista che notoriamente la natura la amava e la conosceva bene. Tanto è vero che la lavorazione fu lunga e laboriosa in quanto Olmi volle filmare le stagioni in tempo reale: la casa di Procolo invece fu costruita appositamente per il set del film. 


La storia può essere letta come una parabola moralistica sull'avidità umana che pur di soddisfarsi non esita a calpestare e distruggere qualunque cosa senza alcun rispetto, dalla natura ai normali sentimenti familiari e umani; tuttavia la possibilità di riscatto non è negata a nessuno, anche se non sempre si palesa nei modi in cui vorremmo. La forza della natura si esprime attraverso voci di animali, piante e del Vento Matteo (doppiato da Omero Antonutti), una delle forze principali, che il colonnello Procolo cerca di asservire ai propri scopi ma che mantiene la propria libertà e indipendenza fino alla fine.

Paolo Villaggio si cimenta in una valida prova attoriale al di fuori dei canoni comici per cui è famoso, con un personaggio malinconico e sgradevole forse un poco vicino a quello che era in realtà l'attore (almeno a giudicare dalle molte interviste di colleghi e persone che lo hanno conosciuto).