martedì 31 gennaio 2023

Vecchi cimeli cinematografici a Brescia

 




Proiettore del cinema- teatro Colonna 




Proiettore del cinema Super, esposto alla Multisala Oz

sabato 28 gennaio 2023

Natale a tutti i costi, 2022


 Regia di Giovanni Bognetti , con Christian De Sica (Carlo ), Angela Finocchiaro (Anna ), Dharma Mangia Woods (Alessandra), Fioretta Mari (Giuliana), Carlo Colica (Emilio).



Da quando i figli Emilio e Alessandra hanno lasciato casa e si sono trasferiti in città vivendo le loro vite, i genitori Carlo e Anna si sentono un po' soli e trascurati dato che spesso anche un semplice pranzo in famiglia sembra impossibile da organizzare per via dei numerosi impegni di lavoro e non dei due ragazzi. 

Quando anche il pranzo di Natale sembra destinato a saltare perchè i due giovani vogliono trascorrere le vacanze altrove i genitori decidono di prendere i mano la situazione: Natale a farà a tutti i costi....




Il cinepanettone di quest'anno è uscito su Netflix, e questo a mio avviso non è un buon segno....comunque sia io l'ho visto ugualmente. 

Dopo la riappacificazione del 2018 e aver girato insieme un altro cinepanettone scarsamente apprezzato (è un eufemismo, io comunque non l'ho visto) Boldi e De Sica hanno ripreso a fare film separatamente, e devo dire che questo non è un male, anzi secondo me ci guadagnano entrambi visto che possono concentrarsi su personaggi che, seppure non proprio approfonditi, si discostano da volgarità e scherzi pecorecci tipici di questo tipo di film quando venivano girati assieme. Cosa tra l'altro più adatta all'età degli interpreti, ormai 

Io personalmente De Sica l'ho sempre preferito in ruoli di questo tipo, come in questo film dove  lui e Angela Finocchiaro interpretano una coppia solida e felice, genitori di due figli che ormai maggiorenni lasciano il nido per seguire le proprie vite. Questo semplice e naturale fatto provoca un vero e proprio scossone, sopratutto per la madre che fatica molto ad accettare la nuova realtà, visto anche che i figli, presi dalla frenesia delle propri vite, finiscono per trascurare o addirittura ignorare i legami familiari, arrivando non solo a non presenziare al funerale di una anziana parente, ma addirittura a mettere in discussione la festa di Natale che i genitori non tanto amore stavano preparando. 

Stufi di questo stato di cose ( a ragione, giacchè è proprio evidente che i figli si fanno sentire solo per i soldi),  Anna e Carlo escogitano un piano:fanno credere ai due ragazzi di avere ereditato sei milioni di euro dalla defunta zia. Emilio e Alessandra -le cui vite sono molto meno brillanti di quanto vogliono far credere- abboccano, con conseguenze facilmente intuibili.

Il senso del film è perfettamente chiaro, ma certo è triste che due ragazzi così giovani debbano matur


are coscienza dell'importanza della famiglia nel modo che viene mostrato dal film. Il lieto fine è comunque assicurato e il film tutto sommato funziona (la coppia De Sica- Finocchiaro è molto buona), ma stavolta manca qualcosa...un qualcosa che mi fa pensare male e ripensare con nostalgia ai tempi de cinepanettone in sala.....speriamo torni presto così.







mercoledì 25 gennaio 2023

Peter Pan 2- Ritorno all'Isola che non c'è (Return to Neverland), 2002


 Regia di Robin Budd e Donovan Cook, con le voci italiane di: Veronica Puccio (Jane), Alessio   (Peter Pan), Paola Valentini (Wendy), Carlo Reali (CApitan Uncino), Enzo Garinei (Sougna)



Londra, 1917: Wendy Darling, ormai cresciuta, affronta come molti inglesi le paure e le ristrettezze della guerra assieme ai figli Jane e Danny, mentre il marito Edward è al fronte. Per consolare i figli Wendy racconta loro le avventure di Peter Pan ma Jane si arrabbia e le risponde che non crede alle fate, pirati, bimbi Sperduti: e così poco dopo ecco comparire Peter che, non potendo portare Wendy sull'Isol decide di portare Jane....




Uno dei pochissimi seguiti riusciti di un classico disneyano, in questo caso "Le avventure di Peter Pan" (1953); la storia inizia proprio dove il libro originale finiva: ovvero Peter torna dopo molti anni a trovare Wendy, scoprendo che ormai è cresciuta e ha messo su famiglia. Al suo posto sull'Isola che non c'è andrà sua figlia Jane.


La narrazione del film è leggermente diversa, dato che inizia in piena Prima Guerra Mondiale  e ci mostra pienamente la vita familiare di Wendy (Gianni e Michele spariti, mai nemmeno nominati all'interno del film), ex bambina ormai adulta e madre di Jane e Danny; il marito è al fronte e le scarse notizie su di lui non sono certo rassicuranti. I figli di Wendy crescono così in clima cupo e in cui bisogna crescere in fretta per potere affrontare le difficoltà che la vita quotidiana in un contesto di questo tipo impone. Difatti Jane è una bambina che per la grande sofferenza non crede più nelle storie che la madre le racconta, arriva proprio a non sopportarle: chi più di lei quindi ha bisogno dell'intervento del bambino che non vuole crescere?

Da qui si dipanano tutta una serie di avventure che in alcuni casi (Trilly rischia di morire perchè Jane non crede più nelle fate) si possono ricondurre alla storia originale, con gli stessi personaggi e dinamiche che tutti abbiamo amato. La storia fila perchè tenuta assieme in modo credibile, e il personaggio di Jane pur essendo nuovo si amalgama perfettamente con gli altri. Il fatto che l'animazione del 2002 fosse ancora prevalentemente classica è un altro punto a favore del film.






venerdì 20 gennaio 2023

Enola Holmes 2, 2022

 


Regia di Harry Bradbeer, con Millie Bobby Brown (Enola Holmes), Henry Cavill (Sherlock Holmes), Helena Bonham Carter (Eudoria      Holmes), Louis Partridge (Teweksbury), Hannah Dodd (Sarah 



Enola Holmes ha aperto una propria agenzia investigativa, ma fatica ad avviarla; un giorno però una bambina di nome Bessie si rvolge a lei chiedendole di ritrovare la sorella Sarah, scomparaa da alcuni giorni. Le due sorelle, appartenenti al ceto sociale più basso, lavorano entrambe presso una fabbrica di fiammiferi, sdove anche Enola si intrufola fingendosi operaia e scoprendo che Sarah lottava per i diritti delle lavoratrici dopo avere scoperto che la causa dei problemi di salute di molte di loro risiedeva in qualche lmaterial usato dalla fabbrica...


Secondo capitolo della serie dedicata a Enola Holmes (sorella minore di Sherlock Holmes) ipirata ai libri della scrittrice Nancy Springer; personalmente non conosco tutta la serie letteraria essendo arrivata solo al secondo romanzo, ma dato che questo film NON E' la trasposzione del secondo romanzo (come logica porterebbe a pensare), a questo punto non sono in grado di dire se sia la trasposizione di uno degli altri romanzi della saga o se- cosa molto probabile visto molte cose del film- gli autori della saga cinematografica hanno preso una direzione tutta loro discostandosi da quella letteraria.

Ritroviamo la giovane Enola, sorella minore di Sherlock Holmes, alle prese con i primi problemi professionali della sua neonata carriera di investigatrice: essendo donna, nessuno la prende sul serio. I clienti arrivano attirati dal nome del famoso fratello, ma quando poi scoprono che ad occuparsi del caso sarà una ragazza, se ne vanno. Ma dato che da qualche parte bisogna pur cominciare, Alla fine Enola accetta di occuparsi del caso sottopostole da Bessie, una piccola operaia la cui sorella Sarah è sparita. 


Per Enola, cresciuta comunque in una famiglia benestante, si apre il triste mondo dei sobborghi dell'800 londinese dove se ne vedono letteralmente di tutti i colori; e mentre la nostra eroina riuscirà a mettere in pratica gli insegnamenti femministi e di giustizia sociale della madre, la rivedremo alle prese anche con la "cotta" per il marchese Tewksbury.

Come già il precedente, è un film  per ragazzi molto carino che assolve pienamente alla sua funzione di intrattenimento, anche se lo sconsiglierei agli amanti di Conan Doyle: dei personaggi originali è rimasto solo il nome e poco altro, in particolare uno Sherlock Holmes talmente alticcio da non ricordare dove abita potrebbe essere un trauma da cui è difficile riprendersi. Del resto anche i difetti sono gli stessi del primo film: donne super/ultra femministe esperte nella lotta o nel maneggiare esplosivi, sempre bravissime/intuitive/supermegaintelligenti VERSUS uomini che o sono delle mexxxde totali oppure - anche in caso siano buoni, come Sherlock o Tewksbury- sono dei babbei che senza una donna non sanno nemmeno ritrovare la strada di casa: insomma i soliti difetti delle produzioni Netflix, niente di inaspettato. Meglio concentrarsi sulla trama e sul prodotto in sè.



martedì 17 gennaio 2023

Christmas in love, 2004

 


Regia di Neri Parenti, con Massimo Boldi (Guido), christian De Sica (Fabrizio), Sabrina Ferilli (Lisa), Anna Maria Barbera (Concetta), Danny De Vito (Brad La Guardia), Cesare Bocci (Fausto), Ronn Moss  (se stesso)


Le vicende di alcuni personaggi si svolgono in contemporanea nella cornice di Gadstaad durante le vacanze di Natale:


1- Il cinquantenne Guido ha da poco lasciato la moglie Loredana per la giovane modella Sofia, e durante le vacanze presenta la nuova compagna alla figlia Monica che per l'occasione è tornata dagli USA, dove studia. Ma la ragazza non è sola: con lei c'è Brad, il suo fidanzato....coetaneo di Guido;


2- Fabrizio e Lisa sono due chirurghi plastici un tempo marito e moglie, che hanno divorziato proprio per i continui litigi, risposandosi con la psicologa    (lui) e l'avvocato Fausto (lei). Senza saperlo i due finiscono per prenotare le vacanze nello stesso albergo, ma alla prima lite che si profila all'orizzonte i rispettivi nuovi compagni hanno l'idea di imporre loro di ricostruire un rapporto civile...


3- Concetta La Rosa è una siciliana fans sfegatata di Beautiful e innamorata da sempre di Ridge Forrester. Poco prima di Natale vince il concorso "Passa il Natale con Ridge" il cui premio consiste in un giorno di vacanza con Ronn Moss (l'attore che all'epoca interpretava Ridge nella soap)



Uno dei miei cinepanettoni preferiti, meno volgare di altri e arricchito dalla presenza di due divi di fama internazionale: Danny De Vito e Ronn Moss (l'apporto significativo è più del primo che del secondo in realtà, del resto inutile avere pretese). 




Niente di particolarmente originale, se non forse la trama dell'episodio con protagonisti anna Maria Barbera e Ronn Moss (ma non più di tanto eh): una versione comica di "Misery non deve morire" se vogliamo, con Concetta, operaia in una tonnara, che realizza il sogno di incontrare il divo di cui è innamorata (all'epoca interprete di Ridge in Beautiful"). Complice una momentanea perdita di memoria dell'attore, riesce a convincerlo di essere addirittura la sua vera fidanzata; divertente anche l'episodio che vede per la seconda volta (la prima era stata in "Vacanze di Natale '95") Boldi e Capotondi nei ruoli di padre e figlia; la quale cerca di fare capire al padre il suo errore rendendogli (per finta) pan per focaccia. Funziona un po' meno (se non per il finale, con un minimo di sorpresa) l'episodio con De Sica e la Ferilli nei ruoli di due ex marito e moglie che grazie a terribili litigate si ritrovano, solo che stavolta hanno entrambi una nuova moglie e un nuovo marito....



Gli episodi fra di loro non si incontrano a parte pochi particolari, pur essendo ambientati tutti nello stesso albergo e nella stessa località turistica.

Pensate quello che volete ma a me fa sempre fare tante risate! 





lunedì 16 gennaio 2023

Gina Lollobrigida

 E' morta all'età di 95 anni Gina Lollobrigida, una delle ultime grandi dive  del cinema italiano che seppe costruirsi una buona carriera anche a livello internazionale, esplorando altri campi una volta conclusa la carriera cinematografica.

Nata a Subiaco nel 1927, sin da giovanissima durane la guerra cercava di aiutare la famiglia posando come modella o nei primi fotoromanzi. 

Nel 1947 partecipò al concorso di Miss Italia assieme ad altri future dive del cinema (Silvana Mangano, Eleonora Rossi Drago, Lucia Bosè, Gianna Maria Canale), classificandosi terza e ottenendo un grande successo che le fece da trampolino per il mondo del cinema, cosa non insolita all'epoca.

Al cinema esordì nel 1946 in "Aquila nera" di Riccardo Freda; dopo una serie di piccole parti il grande successo cominciò ad arrivare nel 1949 con "Campane a martello" e altri film, tra cui "Fanfan la Tulipe" e "Altri tempi"(entrambi del 1952); in particolare nel secondo film deriva il termine con cui vennero da allora identificate lei e tutte le altre attrici fisicamente prosperose, il termine "maggiorata".

Nel 1950 il produttore Howard Hughes l'invità a Hollywood e la Lollobrigida accettò, ma quando si rese conto che le condizioni che le veniva imposte erano troppo limitanti decise di tornare in Italia, nonostante il contratto che aveva già firmato le impedisse di lavorare negli USA fino al 1959, ma non in produzioni americane girate in Europa.

Nel 1953 in "Pane amore e fantasia" e "Pane amore e gelosia" interpreta il personaggio che ancora oggi rimane ne cuore degli spettatori, la Bersagliera, accanto a Vittorio De Sica, Tina Pica       ; dagli anni '50 in poi venne inoltre accreditata come rivela ufficiale di Sofia Loren, anche se pare che questa rivalità si fermasse solo ai rotocalchi; dopo il 1959 lavorò frequentemente anche a Hollywood, ottenendo molti premi e riconoscimenti. 


Nel 1972, già allontanatasi un po' dal cinema, intrpretà la Fata Turchina nello Sceneggiato di Luigi Comencini "Le avventure di Pinocchio"; lavorazione che ancora oggi viene ricordata come particolarmente travagliata a causa del cattivo rapporto tra la Lollobrigida e Andrea Balestri, il piccolo attore che interpretava il protagonista. L'attrice arrivò addirittura a schiaffeggiare il bambino, e a parlarne male per il resto della sua vita (anche di recente).... chissà come mai!

Dopo essersi allontanata dal mondo del cinema si è dedicata a costruirsi due carriere d tutto rispetto anche come fotografa e scultrice: in particolare ho avuto modo di vedere alcune statue ispirate a personaggi da lei interpretati al cinema, sono davvero delle bellissime opere. 

Ovviamente per approfondire la sua carriera in tutti i campi consiglio Wikipedia e altri siti, è stata davvero un'artista a tutto tondo.

Tra i suoi film ricordiamo: "Notre Dame de Paris" (1956), "Trapezio" (1956), "Venere imperiale" (1962  ) "la provinciale" (1953), "La romana" (1954), "Torna a settembre" (1961), e tantissimi altri.

Anche se non era fra le mie attrici preferite, sono molto legata ad alcuni personaggi da lei interpretati perchè per me hanno rappresentato la scoperta del cinema italiano quando ero ancora


piccola e rimasi affascinata sopratutto dalla Bersagliera e da Esmeralda....credo di averne già parlato tra l'altro, altrimenti lo farò presto. Per questo la sua scomparsa mi rattrista particolarmente: è n mondo, e un cinema, che ormai non esistono più e stanno scomparendo....







venerdì 13 gennaio 2023

Incastrati, 2022

 


Regia di Ficarra e Picone, con Salvatore Ficarra (Salvo ) Valentino Picone (Valentino ), Anna Favella (Ester), Marianna Di Martino (Agata), Mary Cipolla (Antonietta), Maurizio Marchetti (Padresantissimo), Tony Sperandeo (Tonino Macaluso)



Salvo e Valentino sono due cognati e amici da sempre, che hanno in comune un'impresa di pulizie. Un giorno recandosi in casa di un cliente nuovo lo trovano riverso senza vita nella vasca da bagno; presi dal panico cercano di andarsene facendo come nulla fosse, ma dato che il defunto era un boss mafioso vengono rapiti e presi in ostaggio dai suoi nemici...



Una divertente serie tv trasmessa di recente in chiaro dopo l'esordio su Netflix l'anno scorso. Niente di particolarmente originale e anzi ci sono non pochi stereotipi, ma comunque un serie piacevole e ben fatta, che diverte e assolve pienamente il suo compito di intrattenimento.

Ficarra e Picone ripropongono il loro solito ruolo di Valentino & Salvo, amici da sempre  e anche parenti dato che il secondo è sposato con la sorella del primo; un sodalizio perfetto di due persone che si compensano (Salvo più furbo e sgamato, Valentino il classico bambinone che vive ancora con la madre). Entrambi non sono soddisfatti della loro vita, che ritengono troppo tranquilla e che Salvo movimenta appassionandosi a una serie tv gialla di cui non perde una puntata, con somma irritazione della moglie Ester che da tempo si sente trascurata; tranquillità che avranno modo di rimpiangere quando la mafia (per un qualche motivo che non viene scoperto in questa stagione, preludio quindi di una seconda, come si capisce dal finale aperto), li "incastra" addirittura  nell'uccisione di un boss; presi in ostaggio dai mafiosi i nostri dovranno fingersi dei loro, con le coseguenze che si possono facilmente immaginare.

Accanto ai due protagonisti abbiamo due figure femminili di tutto rispetto (contraltari dei maschi pasticcioni), cioè Agata (ispettrice di polizia di cui Valentino è da sempre innamorato) e Ester, moglie insoddisfatta che si pente  del proprio errore e cerca di rimediarvi, attirando le simpatie dello spettatore per la sua sincerità. C'è anche l'insopportabile madre di Valentino e Ester; tra i mafiosi si distinguono il boss "Padresantissimo e gli scagnozzi Tonino "Cosa inutile" e "Signorino".