giovedì 18 dicembre 2014

Sergio Fiorentini

E' morto a Roma all'età  80 anni l'attore Sergio Fiorentini, noto caratterista del cinema e della tv italiana: tra i suoi film ricordiamo "Io loro e Lara" (2010) con Carlo Verdone, "Il muro di gomma" di Marco Risi (1991),W L'Italia (2012) di Massimiliano Bruno, "Una famiglia perfetta" di Paolo Genovese (2012).
In tv lo ricordiamo sopratutto per il ruolo del brigadiere Cacciapuoti nella serie  "Il maresciallo Rocca", ma anche in "Distretto di polizia", "La squadra 5-6-7", "Papa Luciani- Il sorriso di Dio","La buona battaglia- Don Pietro Pappagallo" e altri.
Era noto anche come doppiatore: sua la voce italiana di Gene Haclman, Eli Wllach, Mel Brooks,Bill cosby, Ernest Borgnine, ma anche del nonno di Heidi, la scimmia Rafiki ne "Il re Leone",E il Generale Mandibola in "Z la formica".





lunedì 15 dicembre 2014

La principessa Sissi (Princess Sissi),1997



Serie animata in 52 episodi, trasmessa per la prima volta in Italia nel 1997 da Rai Due.



La principessa Sissi vive nel paesino di Possi assieme ai familiari; i genitori pur essendo nobili hanno deciso di vivere lontani dalla corte perchè preferiscono l'ambiente più libero e sereno della provincia.
Durante una vacanza Sissi incontra il principe Franz, erede al trono dell'impero austroungarico; i due giovani si innamorano ma la loro unione non viene vista di buon occhio dall'imperatrice Sofia, madre di Franz, che con l'aiuto di Elena, altra principessa che ha messo gli occhi sull'erede al trono, cerca sempre di mettere Sissi in cattiva luce e separare i due innamorati.....



Altro cartone animato che ricordo perchè tra i preferiti di mia sorella da bambina (per una Santa Lucia le arrivò anche una bella Sissi in carrozza!), ovviamente ispirato alla leggenda ('chè la vita reale fu nettamente diversa...) della bella Imperatrice che tanto ha fatto sognare il popolo nel corso dei secoli, così come la serie di film ancora oggi tanto amati dal pubblico e interpretati da Romy Schneider e Karl Heinz Bohm.

A dire la verità la trama del cartone è molto più vicina proprio ai film che a tutto il resto, anche se con vari cambiamenti, tra cui il più importante riguarda il personaggio di Elena, non più la buona sorella di Sissi inizialmente scelta dall'imperatrice Sofia per sposare il figlio, ma ora nemica (non imparentata) della stessa, anche se la sua cattiveria è più comica che altro.
Le puntate vertono proprio sull'immancabile dispetto o intrigo di Elena per "riprendersi" Franz e screditare Sissi, e che invece sortisce proprio l'effetto opposto, oltre a gettare ridicolo sulla stessa Elena.
Il resto dei personaggi sono già conosciuti a chi ha visto i film: oltre a Franz, Sissi ed Elena ci sono Max e Ludovica, i genitori di Sissi, simpatici e anticonformisti nobili (il padre poi se non sbaglio è il sindaco del paesino); Carl, il fratello di Franz, amico dei due innamorati anche se segretamente innamorato di Sissi; Korad, Kail e Tina , i fratelli minori  di Sissi; Tommy, un bambino amico dei gemelli; il conte Arkas, il cattivo "cattivo" della situazione, che mira a spodestare il duca Max come capo di Possi.
Non esaltante (nemmeno come grafica, i personaggi sono abbastanza bruttaroli e spigolosi!) ma abbastanza carino; da notare che la Bambola Sissi era molto più bella del personaggio del cartone....






sabato 13 dicembre 2014

Hercules, 1997


Regia di John Clements e Ron Musker, con  le voci italiane di : Raoul Bova e Alex Baroni (Hercules),Vernoica Pivetti e Barbara Cola (Megara), Giancarlo Magalli (Filottete), Massimo Venturiello (Ade),Gianni Musy (Zeus),Aurora Canciano (Era), Zuzzuro (Pena), Gaspare (Panico).


L'Olimpo è in festa per la nascita di Hercules, figlio di Zeus ed Era; l'unico che sembra non gradire tanta gioia è Ade, fratello di Zeus e Dio degli Inferi, il quale, grazie a una predizione delle Parche, viene a conoscenza del fatto che fra 18 anni, grazie ad un allineamento dei pianeti, avrebbe potuto liberare i Titani e con essi sferrare l'attacco a Zeus per detronizzarlo. Il tutto a meno che non intervenga il figlio Ercole, dotato fin da neonato di una forza straordinaria.
Per eliminare il pericolo Ade fa rapire Ercole dai due scagnozzi Pena e Panico, con l'obiettivo di eliminarlo; ma i due pasticcioni sbagliano, e il piccolo viene ritrovato e adottato dal contadino Anfitrione e dalla moglie Alcmena.
18 anni dopo, il giovane ignaro della propria identità ,è ancora dotato della forza sovrumana che lo contraddistingue, viene a sapere la verità dai genitori adottivi e si mette alla ricerca delle proprie origini....



35mo cartoon Disney, visto all'epoca portando mia sorella al cinema, è uno dei miei film Disney favoriti,  e non poteva essere altrimenti dato che amo molto la mitologia greca. So che all'epoca molti puristi storsero il naso di fronte alle grandi variazioni rispetto alla storia vera, ma pure io che mi ritengo una purista moderata non posso non considerare che, come già fatto per "Il gobbo di Notre Dame", questi cambiamenti sono stati fatti per rendere più semplice la storia al pubblico dei bambini, ai quali il film è principalmente diretto.
E giustamente direi: sappiamo tutti che gli dei dell'Olimpo non andavano per il sottile ed erano dei libertini....

Ecco quindi che i genitori di Ercole sono Zeus e sua moglie Era, mentre Anfitrione e Alcmena sono i genitori adottivi; Filottete ha addestrato tutti i più grandi eroi della Grecia, mentre in realtà era un arciere a cui Ercole, prima di morire, donò il proprio arco, mentre l'ero fu addestrato dal centauro Chirone; Pegaso era il cavallo di Perseo; le Parche appartengono alla mitologia romana, in quella greca in realtà si chiamano Moire; Megara fu la prima moglie di Ercole, ma fu da lui uccisa in un momento in cui era stato reso pazzo da Era...e via discorrendo.
Il risultato è un cartone divertente e piacevole ma che in alcuni punti tratta temi un po' "oscuri",  come la morte, il sentirsi - o l'essere effettivamente- diversi da tutti gli altri, la ricerca delle origini....oltretutto Megara è una eroina "nuova" rispetto a tutte quelle che l'hanno preceduta: ha infatti un infelice passato sentimentale, dato che aveva venduto la propria anima ad Ade per salvare un ex fidanzato che poi l'aveva abbandonata.
Le canzoni non mi sono molto piaciute, tranne quella iniziale in versione "gospel", con una  simpatica scena con protagoniste le Muse e le figure delle anfore greche; molti riferimenti anche alla cultura moderna, sopratutto nella parte in cui Ercole diventa famoso e si innesca quindi un fenomeno stile "Beatle mania" che lo vede protagonista.
Terribile però la scelta di far cantare la versione italiana della canzone principale al duo Paola e Chiara...ma non c'era qualcun'altro disponibile?




giovedì 11 dicembre 2014

Ogni maledetto Natale, 2014


Regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca, Vendruscolo, con Alessandra Mastronardi (Giulia Colorado), Alessandro Cattelan (Massimo Marinelli Lops),Marco Giallini (zio Fano/Silvestro),Francesco Pannofino (Aldo/Marcantonio), Laura Morante (Maria/Ludovica), Corrado Guzzanti (zio Sauro/Benji),Valerio Mastandrea (Tiziano/Baldovino),Caterina Guzzanti(Antonella/Tiziana), Stefano Fresi (Rino/poliziotto), Andrea Sartoretti (Gaetano/poliziotto 2).



Massimo e Giulia sono due giovani innamorati che vivono a Roma e si conoscono da poco tempo (dieci giorni); nonostante ciò Giulia invita Massimo a passare il Natale con la sua famiglia, nel viterbese. Il povero Massimo, che probabilmente si aspetta che anche i familiari siano persone normali come la ragazza, si trova invece in un cascinale diroccato dove tutto sembra essere rimasto all'età della pietra o quasi, compresa mentalità e personalità dei componenti della famiglia. Dopo essere stato preso di mira in vari modi, reagisce male e viene cacciato.
Torna così a casa della sua famiglia d'origine, i Marinelli Lops che al contrario appartengono alla "upper class"...anche troppo: ricchissimi, nevrotici, sofisticati, dovranno vedersela nientemeno con il suicidio di un cameriere filippino....



Una commedia cattivella a Natale non mi dispiace affatto come idea, solitamente poi quando escono sno fra i film più riusciti; stavolta però mi pare l'operazione sia riuscita solo a metà, nonostante un cast più che promettente.
Non so perchè ma la prima parte non mi ha convinto; non mi ha divertito- come probabilmente era intenzione degli autori- anzi mi ha piuttosto angosciato; stereotipi a parte (ma comunque, sappiatelo: io ho conosciuto una famiglia che vive ancora così!), mi ha colpito l'isolamento a cui in un certo senso Giulia è sottoposta essendo più evoluta; non perchè i familiari non le vogliano bene, ma perchè  a causa della loro arretratezza cercano di imporle il loro desiderio di farla diventare sindaco del paese, senza nemmeno ascoltarla o capire ciò che dice!e che dire di quella madre a cui "una cosa solo mi interessa, sapere quando devo morì"?! Nemmeno della figlia le interessa.Inoltre non ho capito l'utilità di alcuni personaggi, come la sorella e il cognato.
La seconda parte invece mi è parsa molto azzeccata, il ritratto della ricca famiglia ipocrita e piena di problemi che del resto ci si aspettava; certamente un plauso agli attori che hanno interpretato tutti doppi ruoli in modo nettamente opposto gli uni con gli altri.
Forse con un po' più di coraggio si poteva raggiungere "Parenti serpenti", ma anche qui non so se sarebbe stato positivo.

P.S: mai capito perchè, dopo solo dieci giorni, Giulia non solo vuole presentare una famiglia di quel tipo a Massimo, ma quando lui reagisce alle prese di mira è lei che lo caccia.....



martedì 9 dicembre 2014

Questo nostro amore '70, 2014




Regia di , con Anna Valle (Anna Ferraris), Neri Marcorè (Vittorio Costa), Aurora Ruffino (Bendetta Costa),Karen Ciaurro (Marina Costa), Noemi Abbrescia (Clara Costa),Nicola Rignanese (Salvatore Strano),Manuela Ventura (Teresa Strano),Dario Aita (Bernardo Strano),Marzia Ubaldi (Alberta Ferrari),Claudio e Alberto Varsalona (Domenico e Fortunato Strano),Vera Dragone (Gisella),Stella Egitto (Immacolata Strano), Diane Fleri (Emanuela),Marco Foschi (Diego De Regis).

Sono passati tre anni dal 1967: nel frattempo molte cose sono cambiate per le famiglie Strano e Costa. Il divorzio è stato approvato, ma Anna e Vittorio non hanno ancora deciso di sposarsi; Benedetta e Bernardo si sono lasciati e-mentre  lui è andato a lavorare in Germania- lei ha avuto un figlio, Marco, da una breve relazione.
Marina inizia il liceo e vivrà le prime cotte, mentre Salvatore e Vittorio mettono su una loro fabbrica




Come ho scritto nel post ad esso dedicato "Questo nostro amore" è una delle mie fiction preferite, una di quelle che più mi ha appassionato e divertito, una di quelle ai cui personaggi mi sono più affezionata...ovvio che attendessi con ansia la seconda serie.
Che invece mi ha deluso molto.
E' vero che solitamente è molto difficile ritrovare in un seguito la stessa "magia" che ci ha conquistato nel primo, ma ci sono state seconde serie comunque interessanti; qui invece si è caduti a causa di alcune trovate da me poco apprezzate, perchè considerate fuori luogo e inutili.
Perchè rendere Benedetta uan ragazza madre che ha avuto un figlio dopo una storia di due giorni (sopratutto: perchè proprio due giorni? Dato che lei e Bernardo si erano già lasciati non offendeva nessuno se la facevano durare un attimino di più, se non altro per rendere la cosa un tantino più credibile)...non mi è piaciuto, trovo che la maturazione del personaggio poteva essere resa in altro modo. Se aggiungiamo poi il particolare che il padre non sapeva nulla perchè è stata lei a decidere di tenerglielo nascosto.....vabbè, sarò moralista io....
Perchè sopratutto mettere un tradimento nella coppia Anna-Vittorio? le tentazioni ci stanno, ma avrei preferito che il tradimento venisse evitato. Perchè la trovata di Gisella lesbica? sopratutto dopo che nella serie precedente il personaggio era chiaramente etero....una concessione alla modernità, forse? 

Ho apprezzato invece la trasformazione di Vittorio e Salvatore da dipendenti a imprenditori, con tutto ciò che ne consegue (in particolare il senso di onnipotenza che prende il secondo, facendolo diventare uguale a quelli che finora aveva criticato e ritenuto sfruttatori)e le frequentazioni femministe della tradizionalista Teresa; belle come sempre le strie che coinvolgono i ragazzini, molto bravi anche come interpreti.
Insomma una trama che poteva essere sviluppata meglio se non ci si fosse lasciati andare alla tentazione di mettere elementi fuori luogo ma probabilmente ritenuti trasgressivi.....se non fosse stato per quel pizzico di cuirosità verso Bernardo e Benedetta poi, avrei lasciato perdere già alla seconda puntata.
Confesso inoltre che, essendomi addormentata durante l'ultima puntata, non ho visto interamente il finale, ho letto solo poche cose qua e là.
Neri Marcorè in un'intervista aveva parlato di un finale "insolito", ma da quello che ho letto non mi sembra proprio. Comunque aspetto di rivedere l'ultima puntata per capirne di più.


lunedì 8 dicembre 2014

Manuel De Sica

E' morto a Roma all'età di 65 anni per un infarto Manuel De Sica, famoso compoistore di colonne sonore per cinema e tv.
Figlio di Vittorio De Sica e della seconda moglie Maria Mercader e fratello maggiore dell'attore Christian, aveva cominciato la sua carriera a 20 anni componendo le musiche per il film "Amanti", diretto dal padre.
Tra i suoi lavori: "Cose di Cosa Nostra", "Io non vedo, tu non parli, lui non sente", "il viaggio", "Il giardino dei Finzi Contini" (che gli valse una nomination all'Oscar come colonna sonora, mentre il film vinse come miglior film straniero), "Ladi di saponette", "Al lupo, al lupo", "Celluloide" (per cui vinse il David Di Donatello), "Vado a vivere da solo", "Vacanze in America","Dellamorte, dellamore","Volere volare",lo sceneggiato televisivo "Cuore" (bellissima colonna sonora!) e molti altri.






sabato 6 dicembre 2014

La banda dei Babbi Natale, 2010



Regia di Paolo Genovese, con Aldo Baglio (Aldo), Giovanni Storti (Giovanni), Giacomo Poretti (Giacomo), Angela Finocchiaro (Commissario Irene), Mara Maionchi (suocera di Giovanni),Sara D'Amario (Elisa), Silvana Fallisi (Monica), Antonia Liskova (Veronica ), Lucia Ocone (Marta).


Durante la notte di Natale Aldo, Giovanni e Giacomo vengono sorpresi a rubare in un appartamento vestiti da Babbo Natale e prontamente portati al commissariato di Polizia, dove vengono interrogati dall'ispettrice Bestetti, che li accusa di appartenere alla "Banda dei Babbi Natale", un gruppo di rapinatori che agisce in quel periodo vestiti da Babbo Natale.
I tre amici passeranno la notte a raccontare all'ispettrice come mai si sono trovati in quella situazione....



Ultimo film (ma ne deve uscire uno a breve) del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, per me da anni una garanzia di risate e divertimento conditi talvolta con un pizzico di surreale romanticismo e ironia.
E difatti anche questa è una surreale storia natalizia: i tre amici fanno parte di un squadra di "campioni" di bocce, passione che li condurrà appunto alla rocambolesca decisione che li porterà in commissariato la notte della Vigilia, le cui vite private sono abbastanza particolari e- a loro modo- inguaiate: Giovanni ha una moglie a Milano e una in Svizzera, e quindi non sa come affrontare il problema del Natale che arriva e non sa con chi trascorrerlo senza togliere nulla a nessuno; Aldo è un nullafacente che vive alle spalle della fidanzata Silvana, che pure ama; Giacomo è un vedovo che parla ancora con la foto della moglie, corteggiato da una bella e giovane collega ma talmente bloccato nelle sue abitudini da non accorgersene.
La situazione si snoda arrivando al gran finale sulla neve che scioglie (o forse no) i nodi e i segreti venuti a galla durante la narrazione, condita da scene poetiche come la Cena sul tram e ambientata in una milano classica, spopolata, tranquilla che sembra uscita da un racconto natalizio.
Da segnalare la strepitosa parte di Mara Maionchi, la suocera rompiballe di Giovanni, in cui la presentatrice tv, pur non uscendo dal personaggio che si è costruita, si fa apprezzare anche come attrice.
Apprezzato (a differenza del precedente "Il cosmo sul comò") anche dalla critica, è un film che di certo non deluderà i fan del trio, anche se non raggiunge le vette di "Chiedimi se sono felice".