giovedì 10 agosto 2023

Antonella Lualdi

 E' morta all'et di 92 anni l'attrice Antonella Lualdi.

Vero nome Antonietta De Pascali, era nata a Beirut nel 1931, esordì nel cinema nel 1949 con il film "Signorinella"; diventa una delle attrici di punta del cinema italiano degli anni '50 e '60, tra i suoi film si ricordano: "Miracolo a San Viggiù" ( 1951), "TRe storie proibite" (1952), "Il cappotto" (!952), "La cieca di Sorrento" (1952), "Pietà per chi cade"(1954), "Le signorine dello 04" (1954),"Cronahce di poveri amanti" (1954) "Gli innamorati" (1955), I giorni più belli" (1956), "Appuntamento a Ischia" (!960), "Delitto allo specchio" (1964), "Un caso di coscienza" (1969), "Tutti gli uomini di Sara" (1992), "La bella società" (2010).

Sul set del film   "  " conobbe l'attore Franco Interlenghi, con cui si sposò nel 1955 e da cui ebbe le figlie Antonellina e Stella.  





lunedì 7 agosto 2023

Emily, 2022


 Regia di Frances O'Connor, con Emma Mackey (Emily Bronte), Alexandra Dowling (Charlotte Bronte), Amelia Gething (Anne Bronte), Fionn Whitehead (Branwell Bronte), Adrian Dunbar (Reverendo Bronte), Oliver Jackson (William Weightman).


Inghilterra    : Emily Bronte, figlia del locale reverendo, è una giovane donna inquieta e ribelle, amante della letteratura, poco incline alle normali convenzioni sociali, al contrario della sorella Charlotte che, dopo il diploma, progetta di proseguire gli studi in Belgio per poi aprire un proprio collegio. Emily condivide le proprie inquietudini con il fratello Branwell, ancora più inquieto e distruttivo di lei, fino a quando ad aiutare il padre arriva William Weightman , un giovane curato con il quale nascerà una storia d'amore....



Da amante e conoscitrice dell'opera e della vita delle sorelle Bronte la mia reazione a questo film è stata: MAMMA MIA!

In questo film non c'è NULLA di Emily Bronte, della sua vita e della vita della sua famiglia, se non i nomi dei personaggi e il contesto in generale. Si ripresenta il solito problema ormai cronico di molti registi e produzioni: vuoi fare una storia femminista o con un particolare messaggio? Bene, inventane una tua originale e lascia stare le storie già esistenti o addirittura le vite di personaggi realmente esistiti! La vita di Emily Bronte tra l'altro è già di per sè ricca di significato e lei stessa è una figura femminista ante litteram, quindi non capisco proprio il bisogno di un'operazione di questo tipo.


Qui invece abbiamo: una Charlotte presuntuosa e antipatica in versione "Signorina perfettina" che cerca addirittura di boicottare il lavoro della sorella, quando in realtà non solo si sostennero sempre a vicenda ma -a differenza di quanto mostrato nel film, che sovverte pure l'ordine di pubblicazione dei romanzi- e la storia della pubblicazione degli stessi- fu la prima ad avere successo con "Jane Eyre", trainando anche le altre due sorelle; una Anne inesistente, una storia d'amore farlocca e di cui, oltre a non esserci bisogno, va contro proprio ai diktat dell'odierno femminismo, dato che Emily fu un esempio ante litteram di donna che si realizzò senza bisogno di un uomo nella sua vita. La stessa Emily è dipinta come una mezza pazza incapace di stare in mezzo agli altri e incattivita contro chi, come Charlotte, invece lo sa fare, e nella sua vita persegue obiettivi diversi da quelli  che lei considera validi. 

Tralasciamo il resto per non aggravare una giornata già gravata dal caldo. 

Non salvo nemmeno l'interpretazione dell'attrice protagonista  Emma Mackey, troppo caricata, che rimanda un personaggio patetico e fastidioso. Ma qui non è certo colpa dell'attrice. 

Può piacere come film in costume preso a parte, ma per il resto....per fortuna che ad agosto anche il negozio dei veli pietosi chiude per ferie!






martedì 1 agosto 2023

Barbie, 2023


 Regia di Greta Gerwig, con Margot Robbie (Barbie), Ryan Gosling (Ken), America Ferrera (Gloria), Will Ferrel (Amminstratore delegato Mattel), Rhea Perlman (Ruth Handlee), Kate McKinnon (Barbie Stramba), Ariana Greenblat (Sasha)


Barbie vive circondata da sue simili a Barbieland, un mondo tutto rosa dove non si fa altro che sorridere, fare feste, andare in spiaggia, dove tutto è perfetto e gioioso, ma un giorno comincia ad avere pensieri di morte, le diventano i piedi piatti ecc. Recatasi da Barbie Stramba scopre che la causa di tutto ciò sono pensieri negativi che probabilmente ha la bambina che gioca con lei, quindi per riportare tutto come era prima Barbie parte per il mondo reale accompagnata da Ken....




Da amante di Barbie e bambole potevo non vedere questo film? Certo, gi da prima dell'uscita se ne è parlato talmente tanto che sono andata al cinema già conoscendo intere parti del film, ma pazienza: ormai è difetto della nostra società con cui si deve convivere. E d'altra parte non avevo grandi aspettative, visto che la regista è la stessa che rovinato "Piccole donne". 

Ho letto cose come "rivoluzionario", "geniale", "necessario alla nostra società per il suo significato politico", " il primo film che spiega il patriarcato"; ora, non voglio discutere i gusti e sentimenti personali, ma qualcuno mi spiega in cosa consiste tutta 'sta genialità, 'sta rivoluzione? Davvero prima di andare a vedere questo film nn sapevate cosa è il patriarcato?

Come dicevo, non avevo grandi aspettative, e difatti non sono stata smentita. La prima parte funziona molto bene, è accattivante e se segue con piacere, ma la seconda è molto noiosa rispetto alla prima, piena di spiegoni come neanche in Lady Oscar; sicuramente poi non è un film per bambini, almeno bambini piccoli, si può provare dagli otto anni in su. 

Barbie vive assieme ad amiche e fidanzati nel suo mondo tutto rosa e perfetto, ma quando qualcosa comincia ad andare storto e ad incrinare tutta questa perfezione verrà a conoscenza dell'esistenza del mndo reale, nel quale deve recarsi per capire i pensieri della bambina umana che gioca con lei; sia lei che Ken verranno a conoscenza della vita reale, con effetti opposti....

Ora, io voglio spendere due parole a riguardo: non è che 'sto povero Ken avesse tutti i torti eh...!

E' vero che il personaggio originale è stato creato apposta come appendice di Barbie, e quindi non bisogn pretendere troppo; però è anche vero che c'è la casa di Barbie, la macchina di Barbie, la piscina di Barbie, il cavallo di Barbie ecc. ma lui, quando la sera esce dalla festa di Barbie, non sa nemmeno dove andare....quindi sono i Ken che, a Barbieland, vivono in funzione delle amiche/fidanzate. 


Perchè i Ken non possono vivere e lavorare alla pari con le Barbie, e devono essere rappresentati come dei cretini mentre solo le Barbie sono intelligenti? 

Il film è infatti improntato al solito femminismo piagnone ma solo per quello che fa comodo: alla fine le Barbie vincono, viene riabilitata anche Barbie stramba, l'unica che rimane ai margini trattata da tutti come una pezza da piedi è Barbie incinta. Concetto ribadito anche nei titoli di coda quando viene mostrata Skipper Baby Sitter che piange con in braccio due bambolini. Quindi puoi essere ciò che vuoi: presidente, dottoressa, scrittrice, pilota di aerei, premio nobel, ma se decidi di essere madre sei una povera sfigata. 

Il punto forte del film sono gli attori, partendo dai due protagonisti Robbie e Gosling che rappresentano la vera incarnazione dei loro personaggi fino all'ex Ugly Betty America Ferrera (il personaggio migliore del film) e anche la bambina che interpreta la figlia. Belle le citazioni di altri film e canzoni, la colonna sonora (tra cui non poteva mancare la famosa Barbie girl" degli Acqua) e la riproduzione del mondo rosa e del guardaroba (escludendo la terribile pelliccia di Ken). 

Tutto sommato piacevole per il periodo estivo in cui non c'è molto altro da vedere. 






lunedì 24 luglio 2023

Juliette Maynel

 E' morta l'attrice francese Juliette Mayniel, famosa in Italia per aver impersonato la maga Circe nello sceneggiato "Odissea" e madre dell'attore Alessandro Gassman.

Nata nel 1936, aveva esordito al cinema nel 1958. Tra i suoi film si ricordano: "Occhi senza volto" (1960), "La guerra di Troia" (1961), "Ofelia" (1963), "Landru" (1963), "Piedone lo sbirro" (1973), "Peccati in famiglia" (1975), "Di padre in figlio" (1982). In Italia oltre all' Odissea girò anche lo sceneggiato "Madame Bovary" (1978).





Jane Birkin



Il 16 luglio è morta all'età di 76 anni l'attrice Jane Birkin.

Nata a Londra nel 1976, aveva esordito come attirce teatrale all'et di 17 anni; nel 1965 esordì al cinema con "Non tutti ce l'hanno" di Richard Lester, ottenendo il suo primo grande successo l'anno dopo con "Blow up" di Antonioni. 
Nel 1968 sul set del film "Slogan" conobbe Serge Gainsbourugh,che diventò il suo secondo marito e con il quale formò a lungo un sodalizio artistico incidendo varie canzoni, tra cui la celeberrima "Je t'aime moi non plus".
Tra i suoi film si ricordano: "La piscina" ( 1969), "Il romanzo di un ladro di cavalli" (1971), "Collage" (1976),"Una donna come me" (1973), "Assassinio sul Nilo" (1978), "Delitto sotto il sole" (1982), "Ls donna della mia vita" (1986), "Daddy nostalgie" (1990), "Parole, parole, parole" (1997), "Last september" (1999), "Venuto al mondo" (2012). 



venerdì 30 giugno 2023

Julian Sands

E' stato ritrovato il corpo dell'attore Julian Sands, disperso a gennaio durante un'escursione su un monte della California.
Nato nel 1958, aveva esordito al cinema nel 1984 in "Urla dal silenzio"; tta i suoi film ricordiamo "Camera con vista" (1985 ), "Aracnofobia" (1990 ), "Il pasto nudo" (1991 ), "Boxing Helena" (1993 ), "Via da Las Vegas" (1995), "Il fantasma dell'Opera" (1998), "Il delitti della luna piena" ( ), "Ocean's 13" (2007 ), "The loner" (2016), "Benediction" (2021). 



venerdì 16 giugno 2023

Glenda Jackson

 E' morta a Londra all'età di 87 anni   l'attrice inglese Glenda Jackson.

Nata in provincia di Liverpool, esordì al cinema nel 1956, alternando alla carriera cinematografica quella televisiva e teatrale. Tra i suoi film si ricordano: "Donne in amore" (1969 ), "Domenica, maledetta domenica" (1971 ), "Maria Stuarda regina di Scozia" (1971 ), "Un tocco di classe" (1973 ), "Sarah Bernardt, la più grande attrice di tutti i tempi" (1975 ), "L'ultima Salomè" (1988 ), "Il re del vento" (1989 ); vinse per due volte il premio Oscar come migliore attrice protagonista, nel 1970 con "Donne in amore" e nel 1973 con "Un tocco di classe".

Nel 1992 abbandonò la carriera artistica per dedicarsi alla politica ed è stata deputato laburista alla Camera Dei Comuni fino al 2015.