martedì 7 febbraio 2023

Sergio Solli

 E' morto all'età di 78   l'attore napoletano Sergio Solli.

Nato nel 1944, da ragazzo era entrato nella compagnia di Eduardo De Filippo dove lavorò parecchi anni. Esordì al cinema nel 1982 cn "No grazie, il caffè mi rende nervoso"; tra i suoi film si ricordano: "Così parlò Bellavista" (1984), "Morte di un  matematico napoletano" (1992), "Io speriamo che me la cavo" (1992), "Il postino" (1994), "Stregati dalla luna" (2001), "Romanzo di una strage" (2012), "La kriptonite nella borsa" (2012), "Smetto quando voglio" (2014).

Tra i suoi lavori in tv si ricordano: "Don Tonino" (1988), "Nonno Felice" ( ), "Anni '50" (1998), "Anni '60" (199), "Distretto di polizia" (  )m "Elisa di Rivombrosa" (2003), "Un posto al sole" (2006/2007), "Il clan dei camorristi " (2013).




sabato 4 febbraio 2023

Emily in Paris- Stagione 3, 2022


 Serie televisiva ideata da Darren Starr, con Lily Collins (Emily Cooper), Philippine Leroy Gateau (Sylvie  Gateau), Lucas Bravo (Gabriel),Ashley Park (mindy),Camille Razat (Camille),Bruno Gouery (Luc), Jean Christophe Bouvet (Pierre Cadeau), Lucien Laviscount (Alfie),Kate Walsh (Madeleine). 

A un anno dal suo arrivo in Francia, Emily sceglie di rimanere a Parigi, ma dato che è stata scoperta a lavorare sia per l'azienda di Madeleine che per quella di Sylvie viene licenziata e si ritrova senza lavoro. Non per molto dato la nuoa azienda fondata da Sylvie a quanto pare non può fare a meno delle sue capacità, e quindi Emily tornerà a lavorare con loro.....




Proseguono per la terza stagione le avventure della giovane Emily Cooper, senza grandi  variazioni rispetto alle precedenti  se non qualche svarione temporale e qualche cosa totalmente contraria a quanto finora abbiamo visto. 

Dopo aver letto alcuni commenti in giro per il web per fortuna mi sono resa conto di non essere l'unica a rimanere un po' spiazzata dall'inizio della storia visto come ricordavo il finale della seconda stagione; del resto abbiamo già appurato ( e accettato) ch la credibilità non è uno dei pregi della serie, basti pensare al fatto che tutto ciò che accade nelle prime due stagioni avvine nell'arco di tempo di nove mesi ( la gravidanza di Madeleine), senza contare i continui ribaltamenti di argomenti, trama e rapporti interpersonali che impediscono di mettere in scena delle più interessanti dinamiche tra le coppie e i personaggi.


Detto questo, è un po' sempre la solita serie leggera e simpatica che apprezzo proprio per questo motivo: come sempre Emily gira con amici e fidanzato (alfie, alla fine rimasto in carica), partecipa a feste, va in vacanza, conquista personalità del mondo della moda....solo nelle prime puntate abbiamo qualche problema dovuto al fatto che, incapace inizialmente di compiere una scelta lavorativa degna di questo nome, la protagonista si ritrova a fare il doppio gioco lavorando per entrambe le aziende di Sylvie e Madeleine. Ma basta poco per ritrovare la fiducia perduta dei colleghi e ricominciare a lavorare con loro. 

Purtroppo la mano lunga del politically correct è arrivata anche qui, rovinando il personaggio di Camille facendole prendere una svolta lesbica o perlomeno bisessuale, visto che continua a stare con Gabriel. Non ho apprezzato questa scelta perchè mi sembra una ridicola forzatura, non c'è bisogno della rappresentanza gay perchè si sono già Luc e l'altro collega di Emily che interpretano ottimamente i loro personaggi (anzi, io personalmente gradirei di vedere per loro una storyline più incisiva invece di farli esistere unicamente un funzione del personaggio di Emily o di Sylvie). Anche per Sylvie apprezzerei un altro tipo d storia, sono caduti un po nel clichè della panterona ricca con fidanzato toy boy ma penso che il personaggio meriterebbe una storia meno banale.






giovedì 2 febbraio 2023

Lisa Loring

 E' morta all'età di 62 anni dopo una lunga malattia la ex attrice bambina Lisa Loring, famosa per essere stata la prima Mercoledì nel telefilm originale "La famiglia Addams" degli anni '60.


 Vero nome Lisa Ann De Ciences, era nata nel 1958 e ottenne il ruolo di Mercoledì all'età di cinque anni; dopo la fine del telefilm che le aveva regalato successo rimase sempre nell'ambito del cinema e della tv senza tuttavia ottenere grossi risultati, tanto che la sua notorietà rimarrà sempre legata al mondo degli Addams.







martedì 31 gennaio 2023

Vecchi cimeli cinematografici a Brescia

 




Proiettore del cinema- teatro Colonna 




Proiettore del cinema Super, esposto alla Multisala Oz

sabato 28 gennaio 2023

Natale a tutti i costi, 2022


 Regia di Giovanni Bognetti , con Christian De Sica (Carlo ), Angela Finocchiaro (Anna ), Dharma Mangia Woods (Alessandra), Fioretta Mari (Giuliana), Carlo Colica (Emilio).



Da quando i figli Emilio e Alessandra hanno lasciato casa e si sono trasferiti in città vivendo le loro vite, i genitori Carlo e Anna si sentono un po' soli e trascurati dato che spesso anche un semplice pranzo in famiglia sembra impossibile da organizzare per via dei numerosi impegni di lavoro e non dei due ragazzi. 

Quando anche il pranzo di Natale sembra destinato a saltare perchè i due giovani vogliono trascorrere le vacanze altrove i genitori decidono di prendere i mano la situazione: Natale a farà a tutti i costi....




Il cinepanettone di quest'anno è uscito su Netflix, e questo a mio avviso non è un buon segno....comunque sia io l'ho visto ugualmente. 

Dopo la riappacificazione del 2018 e aver girato insieme un altro cinepanettone scarsamente apprezzato (è un eufemismo, io comunque non l'ho visto) Boldi e De Sica hanno ripreso a fare film separatamente, e devo dire che questo non è un male, anzi secondo me ci guadagnano entrambi visto che possono concentrarsi su personaggi che, seppure non proprio approfonditi, si discostano da volgarità e scherzi pecorecci tipici di questo tipo di film quando venivano girati assieme. Cosa tra l'altro più adatta all'età degli interpreti, ormai 

Io personalmente De Sica l'ho sempre preferito in ruoli di questo tipo, come in questo film dove  lui e Angela Finocchiaro interpretano una coppia solida e felice, genitori di due figli che ormai maggiorenni lasciano il nido per seguire le proprie vite. Questo semplice e naturale fatto provoca un vero e proprio scossone, sopratutto per la madre che fatica molto ad accettare la nuova realtà, visto anche che i figli, presi dalla frenesia delle propri vite, finiscono per trascurare o addirittura ignorare i legami familiari, arrivando non solo a non presenziare al funerale di una anziana parente, ma addirittura a mettere in discussione la festa di Natale che i genitori non tanto amore stavano preparando. 

Stufi di questo stato di cose ( a ragione, giacchè è proprio evidente che i figli si fanno sentire solo per i soldi),  Anna e Carlo escogitano un piano:fanno credere ai due ragazzi di avere ereditato sei milioni di euro dalla defunta zia. Emilio e Alessandra -le cui vite sono molto meno brillanti di quanto vogliono far credere- abboccano, con conseguenze facilmente intuibili.

Il senso del film è perfettamente chiaro, ma certo è triste che due ragazzi così giovani debbano matur


are coscienza dell'importanza della famiglia nel modo che viene mostrato dal film. Il lieto fine è comunque assicurato e il film tutto sommato funziona (la coppia De Sica- Finocchiaro è molto buona), ma stavolta manca qualcosa...un qualcosa che mi fa pensare male e ripensare con nostalgia ai tempi de cinepanettone in sala.....speriamo torni presto così.







mercoledì 25 gennaio 2023

Peter Pan 2- Ritorno all'Isola che non c'è (Return to Neverland), 2002


 Regia di Robin Budd e Donovan Cook, con le voci italiane di: Veronica Puccio (Jane), Alessio   (Peter Pan), Paola Valentini (Wendy), Carlo Reali (CApitan Uncino), Enzo Garinei (Sougna)



Londra, 1917: Wendy Darling, ormai cresciuta, affronta come molti inglesi le paure e le ristrettezze della guerra assieme ai figli Jane e Danny, mentre il marito Edward è al fronte. Per consolare i figli Wendy racconta loro le avventure di Peter Pan ma Jane si arrabbia e le risponde che non crede alle fate, pirati, bimbi Sperduti: e così poco dopo ecco comparire Peter che, non potendo portare Wendy sull'Isol decide di portare Jane....




Uno dei pochissimi seguiti riusciti di un classico disneyano, in questo caso "Le avventure di Peter Pan" (1953); la storia inizia proprio dove il libro originale finiva: ovvero Peter torna dopo molti anni a trovare Wendy, scoprendo che ormai è cresciuta e ha messo su famiglia. Al suo posto sull'Isola che non c'è andrà sua figlia Jane.


La narrazione del film è leggermente diversa, dato che inizia in piena Prima Guerra Mondiale  e ci mostra pienamente la vita familiare di Wendy (Gianni e Michele spariti, mai nemmeno nominati all'interno del film), ex bambina ormai adulta e madre di Jane e Danny; il marito è al fronte e le scarse notizie su di lui non sono certo rassicuranti. I figli di Wendy crescono così in clima cupo e in cui bisogna crescere in fretta per potere affrontare le difficoltà che la vita quotidiana in un contesto di questo tipo impone. Difatti Jane è una bambina che per la grande sofferenza non crede più nelle storie che la madre le racconta, arriva proprio a non sopportarle: chi più di lei quindi ha bisogno dell'intervento del bambino che non vuole crescere?

Da qui si dipanano tutta una serie di avventure che in alcuni casi (Trilly rischia di morire perchè Jane non crede più nelle fate) si possono ricondurre alla storia originale, con gli stessi personaggi e dinamiche che tutti abbiamo amato. La storia fila perchè tenuta assieme in modo credibile, e il personaggio di Jane pur essendo nuovo si amalgama perfettamente con gli altri. Il fatto che l'animazione del 2002 fosse ancora prevalentemente classica è un altro punto a favore del film.






venerdì 20 gennaio 2023

Enola Holmes 2, 2022

 


Regia di Harry Bradbeer, con Millie Bobby Brown (Enola Holmes), Henry Cavill (Sherlock Holmes), Helena Bonham Carter (Eudoria      Holmes), Louis Partridge (Teweksbury), Hannah Dodd (Sarah 



Enola Holmes ha aperto una propria agenzia investigativa, ma fatica ad avviarla; un giorno però una bambina di nome Bessie si rvolge a lei chiedendole di ritrovare la sorella Sarah, scomparaa da alcuni giorni. Le due sorelle, appartenenti al ceto sociale più basso, lavorano entrambe presso una fabbrica di fiammiferi, sdove anche Enola si intrufola fingendosi operaia e scoprendo che Sarah lottava per i diritti delle lavoratrici dopo avere scoperto che la causa dei problemi di salute di molte di loro risiedeva in qualche lmaterial usato dalla fabbrica...


Secondo capitolo della serie dedicata a Enola Holmes (sorella minore di Sherlock Holmes) ipirata ai libri della scrittrice Nancy Springer; personalmente non conosco tutta la serie letteraria essendo arrivata solo al secondo romanzo, ma dato che questo film NON E' la trasposzione del secondo romanzo (come logica porterebbe a pensare), a questo punto non sono in grado di dire se sia la trasposizione di uno degli altri romanzi della saga o se- cosa molto probabile visto molte cose del film- gli autori della saga cinematografica hanno preso una direzione tutta loro discostandosi da quella letteraria.

Ritroviamo la giovane Enola, sorella minore di Sherlock Holmes, alle prese con i primi problemi professionali della sua neonata carriera di investigatrice: essendo donna, nessuno la prende sul serio. I clienti arrivano attirati dal nome del famoso fratello, ma quando poi scoprono che ad occuparsi del caso sarà una ragazza, se ne vanno. Ma dato che da qualche parte bisogna pur cominciare, Alla fine Enola accetta di occuparsi del caso sottopostole da Bessie, una piccola operaia la cui sorella Sarah è sparita. 


Per Enola, cresciuta comunque in una famiglia benestante, si apre il triste mondo dei sobborghi dell'800 londinese dove se ne vedono letteralmente di tutti i colori; e mentre la nostra eroina riuscirà a mettere in pratica gli insegnamenti femministi e di giustizia sociale della madre, la rivedremo alle prese anche con la "cotta" per il marchese Tewksbury.

Come già il precedente, è un film  per ragazzi molto carino che assolve pienamente alla sua funzione di intrattenimento, anche se lo sconsiglierei agli amanti di Conan Doyle: dei personaggi originali è rimasto solo il nome e poco altro, in particolare uno Sherlock Holmes talmente alticcio da non ricordare dove abita potrebbe essere un trauma da cui è difficile riprendersi. Del resto anche i difetti sono gli stessi del primo film: donne super/ultra femministe esperte nella lotta o nel maneggiare esplosivi, sempre bravissime/intuitive/supermegaintelligenti VERSUS uomini che o sono delle mexxxde totali oppure - anche in caso siano buoni, come Sherlock o Tewksbury- sono dei babbei che senza una donna non sanno nemmeno ritrovare la strada di casa: insomma i soliti difetti delle produzioni Netflix, niente di inaspettato. Meglio concentrarsi sulla trama e sul prodotto in sè.