sabato 6 febbraio 2021

Christopher Plummer

 E' morto a Weston all'età di 91 anni l'attore canadese Christopher Plummer, famoso per aver interpretato il ruolo del Capitano Von Trapp in "Tutti insieme appassionatamente".

Vero nome Arthur Cristhoper Orme Plummer, era nato a Toronto nel 1929, e dopo gli inizi teatrali debuttò al cinema nel 1958 in "Fascino del palcoscenico" di Sidney Lumet. Tra i suoi film si ricordano "La caduta dell'Impero Romano" (1964), "Lo strano mondo di Daisy Clover" (1965), "Waterloo" (1970), "La pantera rosa colpisce ancora" (1975), "L'uomo che volle farsi re" (1975), " Malcom X" (1992), "Inside man" (2006), "L'esercito delle 12 scimmie" (1995), "Alexander" (2004), "Il mistero dei Templari" (1994), "Beginners" (2011), per il quale vins l'Oscar come migliore attore non protagonista. 

In tv ha interpretato il telefilm "I Robinson" e lo sceneggiato tv "Gesù di Nazareth" di Zeffirelli, e ha doppiato  nella versione originale il famoso cartone degli anni '80 "David Gnomo amico mio".




venerdì 5 febbraio 2021

Gramigna, 2017

 


Regia di Sebastiano Rizzo, con Gianluca di Gennaro (Luigi), Biagio Izzo (padre di Luigi), Teresa Saponangelo (madre di Luigi), Lucia Ragni (nonna di Luigi).


L'adolescente Luigi è figlio di un boss della camorra che ha sempre visto suo padre solo nel parlatorio del carcere dato che è stato arrestato quando era bambino. La madre e la nonna di Luigi fanno di tutto per tenerlo lontano da quel mondo che ha rovinato il padre e molti altri parenti e amici, ma la tentazione dei soldi facili spesso è troppo forte...


Ispirato a una storia vera, il film tratta un tema non certo nuovo, quello delle famiglie di camorristi assicurati alla giustizia e in particolare dei figli, che crescono praticamente senza un genitore vedendolo solo dietro le sbarre. In gergo vengono chiamati "vedove bianche" e "orfani bianchi", in quanto il parente è inesistente nella loro vita anche se ancora vivo. Il protagonista, Luigi, cresce proprio in una di queste famiglie: il padre viene arrestato quando lu è ancora molto piccolo, il bambino nel corso degli anni lo frequenterà ma nel parlatorio del carcere dove sconterà la sua pena. In molti nel suo ambiente ritengono che la strada del ragazzo sia segnata fin da bambino e questo fa nascere nel ragazzo una sensazione di doppiezza, in quanto egli da una parte sente il bisogno di discostarsi da questa mentalità e dall'altra per affetto, orgoglio comunque sia verso il genitore e anche- talvolta- opportunismo ritiene di dover concordare con quelli di cui sopra.

Per sua fortuna sarà comunque influenzato da una mamma e una nonna che premono molto per tenerlo fuori dai giri che hanno rovinato il padre, e che vogliono per lui una vita diversa.In particolare la madre, interpretata dalla brava Teresa Saponangelo, sa conciliare una scelta di vita non facile come quella di rimanere ad aspettare il suo uomo per anni con la determinazione ad assicurare al figlio un futuro diverso. Bello anche il ruolo di Biagio Izzo, famoso per ruoli comici, qui in veste seria: il suo camorrista è pieno di colpe ma anche lui a modo suo cerca di indirizzare il figlio verso la strada opposta da quella da lui presa. 

Nonostante la serietà del tema il racconto non risulta pesante  ma anzi come ritmo è abbastanza agile, forse un po' tirato per i capelli nel finale, tutto sommato un buon film.






lunedì 1 febbraio 2021

Missione compiuta stop. Bacioni. Matt Helm (The wrecking crew), 1968

 


Regia di Phil Carlson, con Dean Martin (Matt Helm), Sharon Tate (Freya Carlson ), Nancy Kwuan (Yu-Rang),Nigel Green (Barone Contini).



L'agente segreto Matt Helm viene incaricato di ritrovare un prezioso tesoro: un treno carico di un milione di dollari in oro, prestito dell'America all'Inghilterra, rubato dalla banda del conte Massimo Contini. Conoscendo la debolezza di Helm per il gentil sesso Contini cerca di corromperlo facendolo sedurre da una serie di belle donne, ma non riuscendovi grazie anche all'aiuto di una giovane agente abile nei travestimenti....




Ho notato questo film guardando C'era una volta a Hollywood" di Tarantino: è il film che Sharon Tate (interpretata da Margot Robbie) nota programmato in un cinema e, orgogliosa del proprio lavoro, entra a vedere mescolandosi agli altri spettatori. 

Basato sul romanzo omonimo di Donald Hamilton (1960), nonostante non mi sia particolarmente piaciuto, è un film d'azione simpatico nello stile della serie tv "Attenti a quei due";  anche il protagonista Matt Helm, interpretato da Dean Martin, ricalca i due personaggi interpretati da Roger Moore e Tony Curtis, nonostante sia palese l'ispirazione anche a James Bond, re del genere. Rispetto a quest'ultimo però Helm sembra essere più ironico e anche il film in generale ha uno stile più fumettistico. 

La Tate interpreta la giovane agente che lo affianca e che spesso lo aiuta  togliendolo dai pasticci, anche qui un personaggio chiaramente ispirato alle famose Bond girl ma più vivace e ironico, nonchè più attivo anche a livello fisico. Trovo che l'interpretazione della giovane attrice sia la migliore del film, anche meglio del protagonista maschile (attore più esperto).

Al film partecipò anche Bruce Lee, in veste di consulente per le scene di combattimento che prevedono il karate (anche questo viene mostrato nel film di Tarantino).

Questo è il quarto ed ultimo episodio della serie cinematografica dedicata all'agente segreto Matt Helm; dopo l'assassinio di Sharon Tate la produzione decise di cancellare gli altri due film previsti per rispetto alla memoria della vittima.






venerdì 29 gennaio 2021

La Bella e la Bestia- Un magico Natale (Beauty and the beast: The Enchanted Christmas), 1997

 


Regia di  Andy Knight , con le voci italiane di: Laura Boccanera (Belle),Massimo Corvo (Bestia),Vittorio Amandola (Lumiere),Gianni Vagliani (Tockins),Alina Moradei (Mrs Bric),Ilaria Latini (Angelique),Franco Chillemi (Maestro Forte).

Un anno dopo i fatti del primo film  Belle e Adam (ex Bestia) - ormai marito e moglie- danno una grande festa in occasione del Natale. Durante i festeggiamenti viene raccontato del Netale dell'anno precedente, quando il principe era ancora una Bestia e aveva vietato ogni festeggiamento 



Grazioso seguito de "La bella e la bestia", seppure - come quasi tutti i sequel- meno riuscito del film originale. Abbiamo qui il piacere di conoscere il principe Adam, tornato nella sua dimensione umana e ormai felicemente sposato con Belle: i due danno una grande festa per Natale, durante la quale raccontano il Natale precedente, quando lui era ancora la Bestia. Ed è questa la storia vera e propria. 

Tra l varie cose che la Bestia aveva proibito era appunto il Natale, ma la presenza di Belle fa in modo che cambi idea; certo non in modo immediato, dato che oltretutto rappresenta un triste anniversario: il principe infatti era stato trasformato dalla fata proprio nel giorno di Natale.


Ovviamente la pazienza e dolcezza di Belle e la vivace insistenza dei vari personaggi come Tockins, Mrs Bric, Chicco, Lumiere e la new entry Angelique (ex fiamma di Lumiere trasformata in angioletto decorativo per l'albero) avranno la meglio, ma devo dire che lo svolgersi della storia è molto ben fatto rispetto ad altri sequel che ho visto. Anche l'animazione e la musica non sono male e riprendono abbastanza fedelmente quella del film di riferimento, seppure ovviamente meno belle. In particolare molto riuscito il personaggio della piccola Angelique.







martedì 26 gennaio 2021

Bridgerton: Il duca e io (Bridgerton: The duke and I), 2020

 


Ideata da Chris Van Dusen, con Phoebe Dynevor (Daphne Bridgerton), Regè- Jean Page (Simon Bassett, duca di Hastings),Jonathan Bailey (Anthony Bridgerton), Luke Thompson (Benedict Bridgerton),Luke Newton (Colin Bridgerton), Claudia Jessie (Eloise Bridgerton), Ruth Gemmel (Violet Bridgerton),Nicola Coughlan (Penelope Featherington), Ruby Barker (Marina Thompson),Adjoa Andoh (Lady Danbury),Polly Walker (Portia Featherington),Golda Roshevuel (Regina Charlotte), Will Tilston (Gregory Bridgerton), Florence Hunt (Hyacinth Bridgerton).


 Daphne Bridgerton, carina e spiritosa,nonostante il successo del suo debutto non  riesce a trovare nemmeno un corteggiatore, principalmente per colpa dei fratelli maggior Anthony e Benedict, che  piombano in massa su qualsiasi uomo si avvicini alla sorella, esaminandolo con sospetto senza ritenerlo degno di lei . 

Al contrario di Daphne, Simon Bassett, duca di Hastings e  amico di Anthony Birdgerton, è praticamente assillato da madri e figlie che cercano di accaparrarsi un buon partito, e per risolvere il problema propone alla giovane un accordo:i due fingeranno di essere una coppia, così lui non verrà più assillato da chicchessia, e lei si renderà finalmente interessante per altri corteggiatori. Il piano funziona ma gli imprevisti (piacevoli o meno) sono sempre in agguato....

Attendevo con ansia questa serie di grandissimo successo tratta dalla serie di romanzi di Julia Quinn sula famiglia Bridgerton (otto, uno per ogni fratello), e il risultato è stato...ni.
Ho letto i romanzi parecchi anni fa (2006/2007) e quindi non ricordo i particolari, ma ho notato parecchie differenze con la storia originale: non ricordavo Eloise così antipatica, in opposizione con Daphne e supponente e prepotente con Penelope (vuole imporle a tutti i costi la sua visione della vita quando l'altra è palesemente orientata altrove) oltretutto così fissata con il femminismo. Certo cercava una sua indipendnenza ma non così (non posso dire di più per non spoilerare la storia di Eloise, non sapendo nemmeno come verrà sviluppata a questo punto). La storia riguardante il personaggio di Marina è stata totalmente stravolta e la poveretta, che già nel libro dove compare lo fa per pochissimo e solo menzionata dagli altri (e da morta), qui ottiene una parte ancora peggiore perchè nonostante le sue azioni scorrette la si vorrebbe fare passare come personaggio positivo (sempre, mi pare di capire, in nome del femminismo). Riguardo la coppia principale non c'è molta chimica tra Daphne e Simon, oltretutto spiace dirlo ma lui anche se bello è piuttosto monoespressivo. Più di tutto però non approvo in alcun modo la cosiddetta "blackwashing", che trovo sia una delle cose più idiote partorite negli ultimi anni.
Di differenze che ne sono molte altre ma queste sono quelle che mi hanno infastidito di più.
La serie ha comunque il pregio di essere leggera, gradevole, con costumi e ambientazioni bellissime e alcuni personaggi degni di nota (Penelope, Lady Featherington e mamma Violet); inoltre ho molto apprezzato la commistione tra musica di oggi inserita in un ambiente di altro secolo (i brani suonati nelle varie feste sono pezzi rivisitati in chiave classica di Katy Perry Alicia Keys e altri cantanti odierni.
In originale la voce narrante di Lady Whistledown è di Julie Andrews, un peccato che nel doppiaggio vada persa.
E' appena uscita la notizia del rinnovo per la seconda serie, che avrà come protagonista Anthony Bridgerton; se si seguirà la serie di romanzi quindi le serie potrebbero essere otto, una per ogni fratello (ricordo che i fratelli Bridgerton hanno i nomi in ordine alfabetico: Anthony, Benedict, Colin, Daphne, Eloise, Francesca, Gregory, Hyacinth).

sabato 23 gennaio 2021

Regalo di Natale, 1986


Regia di Pupi Avati, con Diego Abatantuono (Franco ), Carlo Delle Piane (Antonio), Alessandro Haber (Gabriele ),Gianni Cavina (Ugo), George Eastman (Stefano). 

Alla vigilia di Natale Ugo, Lele e Stefano, amici di vecchia data, si riuniscono per una partita a poker invitando anche Antonio, un avvocato conoscente di Ugo e famoso nel giro del gioco per le sue ingenti perdite. Ognuno di loro ha delle vite fallimentari: chi gestisce una sala cinematografica in crisi, chi fa il giornalista ma di scarsa considerazione, chi è divorziato e chi nasconde la propria omosessualità. Ugo e Franco poi non si parlano da anni, da quando la moglie di quest'ultimo lo tradì con il primo....





Film considerato natalizio probabilmente solo a causa del fatto che si svolge alla vigilia di Natale, ma che in realtà del classico film delle festività ha ben poco (a mio avviso quasi nulla). Al limite si può cogliere la tristezza che provoca il fatto che, in un periodo solitamente considerato felice in cui la gente si dedica ai propri affetti e alla famiglia, i personaggi di questa storia non trovino altro modo che trascorrerlo al tavolo di gioco per via della loro dipendenza ma anche per altri motivi, tipo una vendetta da perpetrare anche a distanza di anni. Non sempre si tratta di una decisione dovuta a una mancanza di alternativa: uno di loro ha dei figli ma li snobba trovando scuse per non essere con loro, incurante di ciò che può provocare in essi questo palese rifiuto da parte del padre, altri avrebbero comunque altre possibilità ma nessuno di loro (a parte inizialmente Ugo, che poi però ci ripensa) ha detto no. Non si può nemmeno dire che l'abbiano fatto in nome dell'amicizia, dato che come si scopre dal racconto dei piccoli intrighi e tradimenti, dietro il gruppo di amici ormai non c'è più nemmeno quella, un valore da essi sacrificato in nome dell'avidità e dell'individualismo.
Il film è dunque permeato da un'atmosfera di squallore in cui si muovono i personaggi, vittime e carnefici allo stesso tempo e senza troppe giustificazioni; si fanno notare Abatantuono al suo primo ruolo drammatico Carlo Delle Piane nel ruolo del personaggio forse più carogna, travestito da agnellino, comunque anche lui con un qualcosa di malinconico.
Nel 1986 il film partecipò alla mostra del cinema di Venezia, dove Carlo Delle Piane vinse la Coppa Volpi come migliore attore; nel 1987 vinse due David di Donatello per la colonna sonora (ad opera di Riz Ortolani) e miglior suono. 





mercoledì 20 gennaio 2021

Mondo Youtube: Matteo Fumagalli

  Matteo Fumagalli è ormai da tempo uno dei più noti youtuber nel campo dei libri e della cultura, visto che nel suo canale tratta anche cinema, serie tv e altri argomenti. 

Di professione docente (ma non sono riuscita a capire dove e di che grado) Matteo recensisce (spesso con stroncature) ogni genere di libro, film e serie tv, specializzandosi nei prodotti trash: ormai storiche per chi segue il suo canale sono, ad esempio, le recensioni di "Parole al vento" (libro di poesie scritto da Flavia Vento), della serie americana "After" (libri e film) e dei due romanzi di Cleo Toms "Le #Piccole cose che amo di te" e "La magia delle piccole cose"; c'è da dire che la lista di titoli nella categoria è davvero lunga, per la fortuna dei fans del povero Matteo che si sacrifica puntualmente a leggere certa robaccia.      Attualmente pare che il libro più brutto di sempre sia tale "Kissing The Coronavirus" (come dare torto a chi gli ha attiribuito tale titolo?). 

Altra rubrica di successo (che io personalmente non seguo perchè non mi piace) è "FumaCupido", dove il nostro Youtuber si trasforma in una specie di consigliere sentimentale ispirandosi alle varie situazioni lette nei romanzi, anche quelli trash. 

Un difetto del canale a mio avviso è che Matteo pubblica quasi un video al giorno, perciò a volte si fa fatica a stargli dietro, io personalmente mi perdo molti video che comunque a volte recupero anche dopo qualche tempo.