giovedì 27 settembre 2012
30 giorni di film
8) Un film che consiglieresti: ROMANZO CRIMINALE (tanto per non ripetermi....)
mercoledì 26 settembre 2012
30 giorni di film
7) Il film che ti descrive: non ancora girato, credo!
Anche se a volte ho trovato vari personaggi che mi somigliavano in maniera impressionante...
martedì 25 settembre 2012
30 giorni di film
6) il film più corto che tu abbia mai visto: la prima versione di ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (1909, tre minuti).
lunedì 24 settembre 2012
domenica 23 settembre 2012
30 giorni di film
4) Il film più brutto che tu abbia mai visto: uno su tutti? NON TI MUOVERE, di Sergio Castellitto.
Ma potrei anche mettere IL GLADIATORE, ARANCIA MECCANICA, I 4 FIGLI DI KATIE ELDER...insomma, come per i preferiti, la scelta è vasta!
Ma potrei anche mettere IL GLADIATORE, ARANCIA MECCANICA, I 4 FIGLI DI KATIE ELDER...insomma, come per i preferiti, la scelta è vasta!
sabato 22 settembre 2012
30 giorni di film
3) Il tuo personaggio preferito di un film: ehhhhhhhhhh tanti anche qui! tanto per non ripetermi, citerò Holly Golightly di COLAZIONE DA TIFFANY.
Tutti al cinema con Barbie parte I
Per distrazione ho cancellato il precedente post sulle Barbie Hollywood, lo ripubblico ora chiedendo scusa a chi l'aveva commentato!
Ripropongo un post che avevo messo sul mio vecchio blog: quello dedicato alla serei "Barbie Hollywood" che riproduce ciclicamente da anni (l'uòtima, Grace Kelly, è uscita quest'estate) personaggi di film e attrici di Hollywood. Sono bellissime, quasi introvabili e quasi sempre costosissime, ovviamente!
VIA VOL VENTO
Rossella e Rhett
GRACE KELLY
Versione "La finestra di fronte"
Versione "Caccia al ladro"
AUDREY HEPBURN
Colazione da Tiffany
Le quattro versioni di Eliza Dolittle in MY FAIR LADY
Ecco qui invece Ken- Higgins:
MARYLIN MONROE
In QUANDO LA MOGLIE E' IN VACANZA
Con Jane Russell in COME SPOSARE UN MILIONARIO
COME SPOSARE UN MILIONARIO , quando canta "Diamond's are a girl's best friends"
Tippy Hedren in GLI UCCELLI:
TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE
JAMES DEAN
KATE WINSLET in TITANIC
fine prima parte...
Ripropongo un post che avevo messo sul mio vecchio blog: quello dedicato alla serei "Barbie Hollywood" che riproduce ciclicamente da anni (l'uòtima, Grace Kelly, è uscita quest'estate) personaggi di film e attrici di Hollywood. Sono bellissime, quasi introvabili e quasi sempre costosissime, ovviamente!
VIA VOL VENTO
Rossella e Rhett
GRACE KELLY
Versione "La finestra di fronte"
Versione "Caccia al ladro"
AUDREY HEPBURN
Colazione da Tiffany
Le quattro versioni di Eliza Dolittle in MY FAIR LADY
Ecco qui invece Ken- Higgins:
MARYLIN MONROE
In QUANDO LA MOGLIE E' IN VACANZA
Con Jane Russell in COME SPOSARE UN MILIONARIO
COME SPOSARE UN MILIONARIO , quando canta "Diamond's are a girl's best friends"
Tippy Hedren in GLI UCCELLI:
TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE
JAMES DEAN
KATE WINSLET in TITANIC
fine prima parte...
venerdì 21 settembre 2012
30 giorni di film
2) La tua citazione preferita.
Tutti al cinema con Barbie parte II
Prosegue la carrellata
dedicata alla Barbie da collezione che riproducono personaggi del
cinema...
I protagonisti de IL MAGO DI OZ
La malvagia strega dell'Est
C'è anche la buona strega dell'Ovest e i mastichini.
GREASE
Sandy
Rizzo
Francy
Sandy nella parte finale del film.
Ci sono anche Sandy in versione Cheerleader, nella scena del ballo scolastico e altre due Pink Ladies.
LIZ TAYLOR
In Il PADRE DELLA SPOSA
In CLEOPATRA
TWILIGHT
Edward e Bella
Alice Cullen
Jane
Devo confessare che uno dei miei desideri è quello di collezzinarle tutte, purtroppo causa spazio, prezzi e per il fatto che molte sono difficilmente trovabili, se non su E bay, credo che sarà già tanto se riuscirò ad averne una.
Le mie preferite sono quelle di Audrey Hepburn (ovviamente), Rossella O'Hara col vestito di Tara, le due Sandy di "Grease"e Grace Kelly in "Caccia al ladro".
In effetti su E bay ne ho anche trovate alcune che costano sui 30 euro, chissà che al mio compleanno.....
I protagonisti de IL MAGO DI OZ
La malvagia strega dell'Est
C'è anche la buona strega dell'Ovest e i mastichini.
GREASE
Sandy
Rizzo
Francy
Sandy nella parte finale del film.
Ci sono anche Sandy in versione Cheerleader, nella scena del ballo scolastico e altre due Pink Ladies.
LIZ TAYLOR
In Il PADRE DELLA SPOSA
In CLEOPATRA
TWILIGHT
Edward e Bella
Alice Cullen
Jane
Devo confessare che uno dei miei desideri è quello di collezzinarle tutte, purtroppo causa spazio, prezzi e per il fatto che molte sono difficilmente trovabili, se non su E bay, credo che sarà già tanto se riuscirò ad averne una.
Le mie preferite sono quelle di Audrey Hepburn (ovviamente), Rossella O'Hara col vestito di Tara, le due Sandy di "Grease"e Grace Kelly in "Caccia al ladro".
In effetti su E bay ne ho anche trovate alcune che costano sui 30 euro, chissà che al mio compleanno.....
giovedì 20 settembre 2012
30 giorni di film
Sicuramente in molti ricorderanno "30 giorni di libri" giochetto che qualche mese fa partendo da Facebook è stato ripreso poi da anobii e da molti blog.
Ora ho deciso di trasformare la lista in "30 giorni di film",dedicato ovviamente al cinema:
1) Il tuo libro preferito: tanti, ne cito due: RADIOFRECCIA di Luciano Ligabue e ROMANZO CRIMINALE, di Michele Placido.
Ora ho deciso di trasformare la lista in "30 giorni di film",dedicato ovviamente al cinema:
1) Il tuo libro preferito: tanti, ne cito due: RADIOFRECCIA di Luciano Ligabue e ROMANZO CRIMINALE, di Michele Placido.
martedì 18 settembre 2012
Uccelli di rovo (The Thorn Birds), 1983
Australia,
primi anni ’30: Paddy Cleary arriva dall’Irlanda con la sua numerosa famiglia
per lavorare nel ranch dell’anziana e ricchissima sorella Mary. Frequentatore
della tenuta è anche padre Ralph, un giovane e ambizioso prete che spera che
Mary lo aiuti nella sua carriera ecclesiastica; il quale si affeziona molto a
Maggie, la figlia minore dei Cleary, una bambina solitaria e trascurata dai suoi genitori, per la quale
diventa il punto di riferimento più importante per tutta l’adolescenza.
Anni
dopo, tra Maggie ormai cresciuta e padre Ralhp nasce uno scandaloso e
combattuto amore…
Tratto
dall’omonimo best seller (1977 ) di Collen McCoullgh, è sicuramente lo sceneggiato
più famoso degli anni ’80, e non solo in Italia: negli USA le prime tre puntate
si trovano tutt’ora tra i dieci programmi più visti di tutti i tempi.
Un
successo planetario quindi per uno sceneggiato- kolossal, che al di là
dell’insipida (per la sottoscritta, beninteso, dato che milioni di spettatori e
spettatrici in tutto il mondo l’adorano tutt’ora….) storia d’amore, ha in
effetti molti meriti: in primis, un’ottimo cast
che raduna tra l’altro alcuen “vecchie glorie” del cinema, a partire dal
protagonista Richard Chamberlain ( che già negli anni ’60 aveva avuto grande
successo in tv con la serie “Il dottor Kildare”)- a mio avviso molto efficace,
forse ottimo, nel ruolo di padre Ralph,
diviso tra l’amore per Dio, quello per Maggie e, diciamocelo, quello per i
soldoni…- per proseguire con Jean Simmons, bellissima e piena di fascino e
grazia anche se non più giovane e soprattutto vestita con abiti da poveraccia,
nel ruolo della madre di Maggie, forse una delle figure più interessanti,
sofferte e profonde dell’intera storia; la veterana Barbara Stanwick nel ruolo
dell’odiosa (tratta il fratello e la famiglia come degli schiavi!) e ridicola
(è innamorata di padre Ralph e cerca di sedurlo…ditemi voi!) proprietaria di
Drogheda.
In
tempi non sospetti, gandi attori che certamente non hanno avuto paura di
confrontarsi con il mezzo televisivo ritenendolo inferiore.
Ottime
prove anche per gli attori più giovani e grande successo ovviamente per la
bella della storia, la giovane e bella Raquel Welch nel ruolo dell grintosa,
capricciosa e allo stesso tempo generosa protagonista, il vero motore della
storia d’amore, con la sua sicurezza in questo sentimento anche andando contro
tutto e tutti.
La
sottoscritta ama molto le sagh familiari di questo tipo, e quindi anche lo
sceneggiato (ma di più il libro) mi è piaciuto molto soprattutto per questo,
dato che – storia d’amore scandalosa a parte-tratta la storia di una famiglia
nel corso di alcuni decenni; una vita dura spesso segnata da grandi tragedie
(su tutte, pare che quella che ha più colpito gli spettatori di ogni tempo sia
stata la morte di Stu, uno dei fratelli di Maggie), ma anche vissuta all’insegna
dell’unità familiare e dell’attaccamento alla propria terra, vista proprio in
quest’ottica più che come ricchezza; cosa che ricorda molto Rossella O’Hara e
Tara in VIA COL VENTO.
Impossibile
non menzionare i bellissimi paesaggi australiani in cui,per la maggior parte, si svolge l’azione,
ancora meglio illustrati da un’abile fotografia che mette in risalto soprattutto
i colori forti e smaglianti.
Bella
la colonna sonora, ma antesignana di una fastidiosa abitudine comune alle
colonne sonore di oggi: ovvero, si alza all’improvviso assordando lo spettatore….
Nel
1996 è stata girata una miniserie intitolata UCCELLI DI ROVO:GLI ANNI MANCANTI,
diretta da Kevin James Dobson, che racconta appunto il “buco temporale”
presente nella storia orginale, ovvero gli anni della seconda guerra mondiale.
Nel
ruolo di padre Ralph ancora Richard Chamberlain, mentre Maggie è interpretata
da Amanda Donohe.
sabato 15 settembre 2012
Le ragazze di Sanfrediano, 1954

Nella
Firenze dell’immediato dopoguerra, nel quartiere di Sanfrediano, il giovane
Aldo Serrani, detto Bob per la somiglianza con l’attore Robert Taylor, si
diverte a sfarfalleggiare da una ragazza all’altra, fingendosi fidanzato con
tutte e tenendo in piedi più di una storia.
Ma
un giorno le quattro ragazze: Mafalda, Tosca, Gina e Silvana scoprono l’inganno
e si riuniscono per architettare una bella vendetta ai danni del galletto….
Tratto
dall’omonimo romanzo (1949) di Vasco
Pratolini, il film appartiene al genere del “neorealismo rosa” in voga negli
anni ’50. E’ una versione quasi
totalmente diversa dal libro,anche se ne mantiene lo spirito goliardico e scanzonato con cui il di per sé poco
simpatico protagonista (credo che una vicenda simile nella realtà sarebbe
vissuta in modo ben diverso!) riesce comunque ad accattivarsi qualche simpatia
al di là del “ti sta bene” che sorge spontaneo alla fine del film.
Un
cast basato interamente su attori giovanissimi (alcuni, come Giovanna Ralli,
destinati a una lunga e fortunata carriera) contribuisce sicuramente a dare al
film quella patina di spensieratezza e allegria tipico del genere; tra di loro
spiccano appunto la Ralli nel ruolo di Mafalda, la ragazza più “chiacchierata”
e indipendente del gruppo, e Il protagonista maschile che cambia maschera per
ognuna delle sue conquiste.
Chi,
come me, ama particolarmente questo genere di cinema ne rimarrà soddisfatto,
nonostante la totale diversità dal romanzo.
giovedì 13 settembre 2012
The hours, 2002
In
tre epoche diverse, le vite di tre donne
sono legate fra loro da “La signora Dalloway”, uno dei romanzi più famosi di
Virginia Woolf.
La
prima è proprio la famosa scrittrice inglese, che comincia a soffrire di
depressione mentre sta scrivendo “La signora Dalloway”; la seconda è Laura
Brown, infelice casalinga degli anni ’50 che proprio leggendo il romanzo
prenderà la decisione più grande della sua vita; la terza è Clarissa,
insegnante dei giorni nostri, che sta organizzando un’ultima festa in onore
dell’amico Richard , malato terminale di Aids, e che quindi si vede come una
moderna Mrs Dalloway…
Tratto
dal romanzo LE ORE (1999 ) di Michael Cunningham, è un film a episodi
intrecciati ma non troppo difficile da seguire; purtroppo, come è stato
riscontrato da più critici, è abbastanza lento e monotono, seppure di buona
fattura e con delle interpreti molto brave, soprattutto Nicole Kidman (che per
questo ruolo ha vinto l’Oscar come migliore attrice protagonista), imbruttitasi
con naso posticcio per interpretare la complessa figura di Virginia Woolf-
operazione perlatro riuscita: la Kidman è davvero molto intensa e credibile nel
ruolo della tormentata scrittrice, come forse poche altre volte nel corso della
sua carriera- e Julianne Moore nel ruolo dell’inquieta casalinga anni ’50:
quella che alla fine prenderà al decisione più estrema (e davvero poco apprezzabile
sotto ogni punto di vista) e alla fine si rivelerà la chiave tra le tre
protagoniste.
Un
poco “fissa” nella sua solita bravura ho trovato la Streep, il personaggio che
mi ha comunicato di meno dal punto di vista emotivo, anche se ho apprezzato
molto il legame tra il suo personaggio e quello dell’amico scrittore malato
terminale di AIDS, unica presenza maschile rilevante in mezzo a tre prime
donne, anche s enon mi sentirei di definirlo un film “al femminile”, perché credo
che le tematiche che affronta siano di interesse universale per entrambi i
sessi.
Nel
2003 il film fu candidato a ben nove premi Oscar: miglior film, regia,
attore e attrice non protagonisti,
attrice protagonista, montaggio, colonna sonora, costumi,sceneggiatura non
originale. Vinse solo Nicole Kidman come migliore attrice portagonista.
mercoledì 5 settembre 2012
La freccia nera 2006
Regia
di Fabrizio Costa , con Riccardo Scamarcio (Marco di Monforte ), Martina Stella
(Giovanna Bentifoglio di Fanes), Ennio Fantastichi (Raniero di Rottenburg),
Jane Alexander (Magdalia di Toblach), Giulio Berruti (Thomas).
Italia,
1400 circa. Marco di Monforte è un giovane orfano allevato dal potente Raniero;
Giovanna Bentivoglio è una giovane nobile, nipote del vescovo di Cusano, cresciuta
in convento. I due giovani sono stati
promessi sposi dai loro tutori pur non essendosi mai visti; per evitare questo
matrimonio e contemporaneamente difendere l’eredità paterna che le spetta di
diritto scappa dal convento e va in guerra fingendosi un uomo; qui conosce e fa
amicizia proprio con Marco, ignorando entrambi le rispettive identità…
Della
serie: “ma se volete raccontare una storia a modo vostro non potete raccontarla
senza dire che è un remake di un grande classico?!”.
Infatti
questo sceneggiato ha ben poco a che veder sia con il romanzo si Robert L.
Stevenson al quale si ispira , sia all’omonimo sceneggiato del 1968 di cui
dovrebbe essere il remake, a partire dal fatto che non è nemmeno ambientato in
Inghilterra ma in Italia.
Unica
traccia, il fatto che i due giovani protagonisti siano stati promessi dalle
famiglie e si innamorino senza conoscersi (e pensando di odiare, ufficialmente,
il rispettivo promesso) e il fatto che lei per tentate di sfuggire alla sua
sorte si vesta da uomo e- in questo caso,- vada a combattere (insomma: “meglio
ammazzata in guerra che moglie tua!”).
I
due protagonisti Riccardo Scamarcio e Martina Stella fra loro non funzionano
proprio; potrebbero ben definirsi “siamo la coppia più improbabile del mondo”.
Zero alchimia, zero passione, sono molto più credibili quando si combattono.
Anche
presi singolarmente fanno una magra figura: lei passi, ormai ci siamo abituati;
lui- che a mio avviso non è proprio da disprezzare come invece va molto di moda
fare- sembra lì proprio per prendere lo stipendio, nonostante anche
considerando i cambiamenti, le potenzialità il personaggio le aveva….
Per
quello che ho potuto vedere (dato che ho abbandonato la visione dopo due
puntate di sofferenza) molto meglio il cattivo Ennio Fantastichini…ma se avessi
resistito lo avrei fatto solo per le location.
Da
dimenticare (come , credo, la maggior parte del pubblico ha da subito fatto,
visti i non eccelsi ascolti ottenuti)!
domenica 2 settembre 2012
Le ragazze di Sanfrediano, 2008
Regia di Vittorio Sindoni , con Giampaolo Morelli (Bob), Vittoria Puccini (Mafalda), Martina Stella (Silvana), Camilla Filippi (Tosca), Chiara Conti (Gina), Donatella Salvatico (Bice), Giorgio Borghetti (Gianfranco)
Nella Firenze dell’immediato dopoguerra, nel quartiere di Sanfrediano, il giovane Aldo Serrani, detto Bob per la somiglianza con l’attore Robert Taylor, si diverte a sfarfalleggiare da una ragazza all’altra, fingendosi fidanzato con tutte e tenendo in piedi più di una storia.
Ma un giorno le quattro ragazze: Mafalda, Tosca, Gina e Silvana scoprono l’inganno e si riuniscono per architettare una bella vendetta ai danni del galletto….
Versione tv dell’omonimo romanzo (1949) di Vasco Pratolini, è una delle fiction che più mi sono piaciute in questi ultimi anni, molto ben fatta e che, anche se in alcuni punti diversa dal romanzo originale(soprattutto nel finale), mantiene fede allo spirito goliardico del romanzo.
Ho trovato il cast femminile ( la parte preponderante della storia) azzeccato singolarmente ama anche abbastanza affiatato: su tutte le migliori sono Vittoria Puccini nel ruolo di Mafalda, la ragazza più difficile e problematica,quella destinata ad affrontare le prove più dure, e Camilla Filippi in quello della vivace Tosca, i due personaggi a mio avviso più realistici e sentiti. Martina Stella come al solito fa un magra figura, rimanendo per la quasi totalità del tempo con espressione immobile, contrita con occhi bassi, che vorrebbe illustrare il dolore della ragazza che ha perso il fidanzato in guerra, ma che in realtà sembra solo una suora in abiti civili; Giampaolo Morelli figura bene nel ruolo del mascalzone Bob, in fondo non senza cuore.
Splendidi (non poteva essere altrimenti) i luoghi dove la storia è ambientata, ovviamente sul posto, in Toscana e buona la ricostruzione di abiti, case e altro dell’epoca.
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