giovedì 21 agosto 2014

Questo nostro amore, 2012




Regia di Luca Ribuoli , con Neri Marcorè (Vittorio Costa), Anna Valle (Anna Ferraris), Aurora Ruffino (Benedetta Ferraris), Karen Ciaurro (Marina Ferraris), Noemi Abbrescia (Clara Ferraris), Debora Caprioglio (Francesca), Manuela Ventura (Teresa Strano),Nicola Rignanese (Salvatore Strano),DArio Aita (Bernardo Strano),Marzia Ubaldi (Alberta),Claudio Varsalona (Fortunato Strano),Alberto Varsalona (Domenico Strano), Vera Dragone (Gisella),Lorenzo Balducci (Carlo).



1967:la famiglia Costa per l'epoca è uan famiglia atipica; Vittorio e Anna infatti, pur avendo tre figlie e vivendo a tutti gli effetti come una famiglia, sono sono sposati e non per scelta loro: da ragazzo Vittorio si era sposato con una donna di nome Francesca, che però pochi mesi dopo il matrimonio lo abbandonò per un'altro. Non essendoci il divorzio, l'uomo non ha potuto regolarizzare la nuova famiglia (per fortuna felice), e nemmeno riconoscere le tre figlie avute con Anna: Benedetta, Marina e Clara.
Dopo aver perso il lavoro la famiglia si trasferisce a Torino, città in cui già si avvertono molto forti i fermenti della rivoluzione sociale e culturale dell'imminente '68, come da subito avverte la 18enne Benedetta, che nella nuova città comincia a stringere nuove amicizie, coltivare nuovi interessi e vivere i primi amori.
Ma anche mamma Anna decide di dare una svolta alla propria vita mettendosi finalmente a lavorare fuori casa come insegnante; con la casa le dà una mano la petulante madre Alberta, in perenne disaccordo col genero.
Nel nuovo stabile vive anche la famiglia siciliana Strano: se tra i due capofamiglia (Vittorio e Salvatore) all'inizio non corre buon sangue, le due madri (Teresa e Anna) fanno subito amicizia e Bernardo, il figlio maggiore, si innamora di Benedetta; nel frattempo però, dopo più di vent'anni, torna Francesca, la prima moglie....



Generalmente le repliche televisive sono abbastanza malvolute dal pubblico che vorrebbe cose nuove anche d'estate (e qui senza polemica mi chiedo: ma davvero d'estate non trovano nulla da fare oltre guardare la tv?!persino io che ho una vita sociale di cacca d'estate non ho tempo per vedere la tv!!!); a me invece non dispiacciono affatto,sopratutto perchè danno modo di rivedere anche belle fiction come questa,una delle mie preferite, che in comune con "Le stagioni del cuore" ha tre cose: la protagonista Anna Valle,l'ambinetazione a Torino e il periodo, fine anni '60.
Il tema principale è interessante: le difficoltà e il modo di vivere di una famiglia che oggi non fa più notizia, ma che all'epoca, non essendoci il divorzio veniva definita irregolare,anche se-come capitato a Vittorio-chi si è separato è la parte lesa.
Vittorio infatti è stato abbandonato giovane dalla moglie Francesca per un uomo ricco: quando ha incontrato Anna. non ha potuto sposarla e in seguito non ha potuto riconoscere le tre figlie nate dalla nuova unione, senza considerare che talvolta gli è pure capitato di perdere il lavoro perchè la sua situazione era ritenuta indegna moralmente; ingiustizie per fortuna oggi scomparse, ma che all'epoca esistevano:non diffusissime ma nemmeno rare.
Per il resto la famiglia Costa è una famiglia come tante all'epoca: Vittorio è un padre amorevole ma all'antica che si trova spiazzato davanti alle ribellioni adolescenziali della figlia Benedetta; Anna è una donna forte, allegra e determinata, che con grande coraggio ha sfidato pregiudizi e difficoltà varie per amore del compagno,  e che ora giustamente medita di ritagliare qualche spazio per sè tornando a lavorare. Con le figlie è affettuosa e attenta, sa ascoltare e mediare tra Benedetta e il padre. 

C'è anche Alberta, madre di Anna, tipica suocera impicciona che in più può usare contro il genero la sua precedente situazione matrimoniale, ma che è costretta a trasferirsi da loro  a causa dei debiti contratti dal vizietto del gioco, che le causerà altri guai nel corso della serie. Tutto sommato simpatica, anche se invadente!
Ai Costa fa da contraltare la famiglia Strano: siciliani immigrati a Torino, tradizionalisti, nel momento del bisogno saranno anche gli unici che resteranno vicini ai Costa,infischiandosene dei pregiudizi e dei commenti della gente; Teresa, la madre, avrà anche molto vantaggio dall'amicizia con Anna, dato che come lei deciderà di rendersi meno dipendente dal marito e lavorare anche fuori casa.
Altri temi trattati ì,molto interessanti per l'epoca, sono i rapporti sentimentali fra i ragazzi, il sesso, la contraccezione, tutte cose che all'epoca in Italia erano censuratissime.
Ma devo confessare che le storie che mi hanno più appassionato sono quelle tra i due giovani Benedetta e Bernardo(lui davvero carino, sia fisicamente che come persona, il ragazzo che sognavo quando ero ragazzina!!)- alcune sequenze della lor storia mi hanno emozionato molto-  e quelle riguardanti i bambini: i gemelli Domenico e Fortunato amici dell'occhialuta e brillante Marina, e i piccolissimi Ciccio e Clara. I bambini sono tutti simpaticissimi, sopratutto i due gemelli, mentre Marina è talvolta la tipica bambina saccente che non si sopporta, ma per il resto è probabilmente il personaggio migliore della serie: così piccola e già così decisa e con un caratterino niente male...!
Bravi tutti gli attori, in particolare mi sono piaciute molto Anna Valle (attrice molto brava per quanto riguarda le fiction) e Manuela Ventura nel ruolo di Teresa; inoltre ho molto apprezzato Debora Caprioglio in un ruolo non facilissimo: infatti ha saputo tratteggiare Francesca in modo che, nonostante ciò che ha fatto non possa attirarle le simpatie del pubblico, non risulti nemmeno cattiva o antipatica, anzi è anche un po' buffa.

Se proprio vogliamo trovare un difetto, non ho capitola storia secondaria tra il condomino zitello e la cugina degli Strano ed inoltre...ma dai: Anna non ha mai lavorato, fa un concorso come insegnante una prima volta, lo vince ed entra immediatamente di ruolo?! Vabbè che in quegli anni per la nostra categoria era tutto più semplice, ma qui si scade nell'irrealtà assoluta!
Colonna sonora anni '60, il cui tema trainante non è la sigla ( la canzone omonima cantata da Rita Pavone), ma il brano "Io ti darò di più" della Vanoni. Presenti anche "Ciao amore ciao" di Luigi Tenco (il cui suicidio tocca particolarmente Benedetta e i suoi compagni di scuola), "Notte di Ferragosto" di Gianni Morandi, "Ma che colpa abbiamo noi" dei Rockes, e altri successi di quell'epoca.
Ho saputo da poco che stanno girando la seconda serie e mi fa molto piacere, vederla sarà come ritrovare amici simpatici di cui ci ricordiamo sempre con piacere!







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