mercoledì 21 gennaio 2026

Il commissario Ricciardi 3, 2025


 Regia di     con Lino Gunciale (Luigi Alfredo Ricciardi), Antonio Milo (Raffaele Maione), Maria Vera Ratti (Enrica Colombo), Serena Iansiti (Livia Lucani), Adriano      (Bambinella), Enrico Ianiello (Bruno Modo), Marco Palvetti (Falco), Fabrizia Sacchi (Lucia Maione), Fiorenza D'antonio (Bianca Palmieri), Mario Pirrello (Angelo Garzo), Martin Gruber (Manfred  von Brauchitsch ), Veronica D'Elia (Nelide), Massimiliano Rossi (Duca Marangolo), Domenico  (Tanino)



Finalmente Luigi Alfredo Ricciardi ha trovato il coraggio di farsi avanti con Enrica, che lo ricambia con gioia. I due si sposano, mentre Livia sprofonda nella solitudine e nella disperazione, mostrando segni di squilibrio psichico. Nel frattempo Raffaele e Lucia Maione decidono di adottare Benedetta. una bambina rimasta orfana in uno dei casi di cui si occupa Ricciardi, che subito dopo dovrà indagare anche sull'assassinio di Manfred.....


La terza stagione della serie "Il commissario Ricciardi" risulta un po' meglio della precedente: certo, la mancanza di Alessandro D'Alatri continua a sentirs e per quanto mi riguarda si sentirà sempre,  ma - forse complice l'atteso "passo in avanti" nella relazione tra Ricciardi ed Enrica- stavolta la situazione sembra abbia avuto un certo "aggiustamento", e le storie scorrono meglio, con qualche lieve cambiamento che però non va ad inficiare il quadro generale. 


Per fortuna, perchè l'episodio "Per mano mia" è il mio preferito della serie (anche nei libri) e tremavo all'idea di come sarebbe stato adattato; d invece è il più riuscito anche di questa stagione. Come da trama, comunque, la parte del leone stavolta la fa la relazione tra Ricciardi ed Enrica, tanto attesa dal pubblico, che finalmente sfocerà nel tanto atteso matrimonio e nella nascita della figlia Marta (con finale tragico che, stavolta sì, ho sperato fino all'ultimo che fosse cambiato). I casi, come già nei libri, vengono un po' messi sullo sfondo per concentrarsi sulle vicende personali dei personaggi e le dinamiche fra loro, e non è certo un male visto che - anche se per poco- possiamo vedere dei momenti di gioia e normalità tra Enrica e Ricciardi; ed è bello vedere che gli aurori della serie (De Giovanni compreso) hanno dato più spessore e un diverso andamento alla coppia Nelide- Tanino, la ma preferita dopo i due protagonisti; come sempre spicca Bambinella, che meriterebbe più scene e una storia migliore . 


Si è calcato un po' la mano con la degradazione di Livia, anche qui aggiungendo particolari che nel libro non ci sono ma che non stonano; molto brava l'attrice  a reggere questo tipo di prova, credo che il ruolo stavolta sia stato più complesso che nelle precedenti edizioni. 

Certo il finale come detto lascia l'amaro in bocca; ma già si parla di una quarta serie, con gli ultimi tre libri. Vedremo.....


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