martedì 2 gennaio 2018

Dickens, l'uomo che inventò il Natale (The man who invented Christmas), 2017


Regia di Bahrat Nalluri, con Dan Stevens (Charles Dickens), Christopher Plummer (Ebenezer Scrooge), Morfyd Clark (Kate Dickens), Jonathan Pryce (John Dickens).





Rientrato in patria dopo una trionfale tournèè americana, lo scrittore Charles Dickens è in piena crisi: carico di debiti, con la moglie in attesa di un nuovo figlio e la famiglia d'origine che si installa in casa sua aumentandogli le spese, e senza idee per una nuova storia nonostante l'editore chieda in maniera sempre più pressante un nuovo libro.
Per fortuna l'ispirazione arriva grazie ai racconti di Tara, una giovane domestica irlandese: Dickens la sente raccontare una storia di fantasmi ai suoi figli e, dato che si avvicina il Natale, decide di raccontare una storia di fantasmi ambientata alla vigilia di Natale. Si mette subito all'opera ma le difficoltà non sono di poco conto....



Ultimo film visto al cinema nel 2017: per traghettarmi nel 2018 non potevo non scegliere un film che parla di uno dei miei scrittori preferiti e di alcuni dei miei personaggi preferiti, con ambientazione temporale (Il periodo natalizio) e fisica (la Londra vittoriana) tra le mie preferite.
Sono quindi andata a colpo sicuro e non ne sono rimasta affatto delusa: è un film tutto sommato semplice ma molto bello, una vera storia natalizia non priva di ombre, visto che si narra anche la parte in cui Dickens undicenne venne mandato a lavorare presso una fabbrica di lucido da scarpe  per ripagare i debiti del padre; lavoro svolto ovviamente in condizioni di schiavitù come purtroppo accadeva ai bambini all'epoca, e che in seguito diventò uno dei tempi portanti dell'opera dello scrittore.
Troviamo Dickens già scrittore affermato ma con vari problemi: le vendite dei precedenti libri non sono state poi così soddisfacenti a dispetto della fama dell'autore e ciò sta causando alla famiglia grosse difficoltà finanziarie che però pare lo stesso Charles nasconda alla moglie Kate visto che essa stessa vive come se non ci fossero problemi. Le preoccupazioni non aiutano certo la fantasia dello scrittore che non riesce più a trovare un'idea per un prossimo libro; ad aggravare la situazione, piombano in casa i genitori dell'autore e la famiglia della sorella, tutti a farsi mantenere ovvio!
Se però la famiglia della sorella è ben accetta in quanto il cognato sta cercando un impiego e quindi non è proprio uno che vive a scrocco, i signori Dickens seppur simpatici non badano a spese anche se i soldi non sono i loro (e oltretutto viene specificato che Charles già ha comprato loro una casa in campagna e li mantiene con una rendita!); la cosa verrà risolta nel finale in maniera accomodante e simpatica per tutti, ma dà a mio avviso una buona idea di come furono realmente i rapporti con la famiglai d'origine dell'autore, già segnato dalla terribile esperienza infantile.
Le scene più belle però sono quelle in cui i personaggi di quello che diventerà il classico più amato sul Natale prendono vita nella mente dell'autore raccontandosi e raccontando la loro storia: su di tutti emerge, ovviamente, Ebenezer Scrooge, l'avaro egoista a cui la notte di Natale appariranno tre spiriti che cambieranno la sua vita. Ho trovato tutti gli attori molto bravi nel caratterizzare i loro personaggi, dando vita a una storia vivace ma anche profonda, tenera e commovente: non mancano infatti i momenti di riflessione sulla povertà e sulle condizioni di vita dei meno fortunati.
Riguardo al titolo, Dickens non è stato certo l'uomo che ha inventato il Natale, che esisteva già da prima e con lo stesso significato di oggi (altrimenti lo stesso autore non avrebbe potuto usare quel periodo come ambientazione per il suo racconto), ma sicuramente la sua rappresentazione ha inciso molto sulla cultura a partire dalla sua stessa epoca (basti pensare a quanti film sono stati girati con ogni possibile variazione).
Buon anno a tutti!








2 commenti:

  1. mi è piaciuto un sacco!
    sono stata al cinema a Santo Stefano, e mi ha fatta sentire in piena atmosfera natalizia debbo dire

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    1. sì, è proprio adatto a questi giorni!

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