mercoledì 4 gennaio 2012

Persuasione ( Persuasion), 1995




Regia di Roger Mitchell, con Amanda Root ( Anne ),Samuel West ( Frederich Wentworth), Sophie Thompson ( Mary).
 
La giovane Anne, figlia di un baronetto, s’innamora ricambiata di Frederick, un giovane militante della Marina, inviso però alla sua famiglia,che la convince a lasciarlo per paura delle chiacchiere della gente ( essendo lui di una classe sociale inferiore).Nove anni dopo, all’età di 28 anni, Anne è ormai considerata una zitella senza speranza, che dolcemente si occupa dell’anziano padre, dei nipotini , delle sorelle.Apparentemente scialba e senza pensieri, in realtà Anne ama ancora il suo Frederick con una passione che nessuno immaginerebbe in lei.E viene premiata quando lo rincontra a un ricevimento di conoscenti:ora lui è un ricco Capitano di Marina, quindi non ci sarebbero problemi, ma è ancora ferito dal rifiuto passato( anche se ancora innamorato).Il film è la storia di un amore che sboccia dopo tanti anni, e che deve superare difficoltà e pregiudizi esterni ed interni ai due protagonisti.

Tratto dall’ultimo romanzo di Jane Austen, pubblicato postumo nel 1818, è un’ottima trasposizione del difficile ( per l’epoca)romanzo:infatti, rispetto ai precedenti romanzi, la Austen narrò una storia un poco più malinconica e profonda, meno briosa, scegliendo stavolta come protagonista una giovane donna intelligente ma anche non bella e  silenziosa,chiusa nel ricordo del suo amore che crede perduto.Giovane per noi, ma per l’epoca già zitella senza speranza:ecco perché dico una protagonista insolita( le precedenti erano tutte giovani e abbastanza svagate), quindi considerata fuori dalla portata di un qualsiasi amore…la Root, attrice di origine shakspiriana,rende molto bene questo personaggio con una interpretazione volutamente silenziosa, scialba, che rifiorisce e prospera dopo aver ritrovato l’amore e superato le difficoltà.Il migliore,secondo me, tra i film tratti dai romanzi della Austen.Da notare anche l’intesa colonna sonora( premiata ai British Awards) e i bellissimi paesaggi della costa e della campagna inglese.Anche la costumista Alexandra Byrne vinse i British Awards nella categoria dei migliori costumi.

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