martedì 1 novembre 2016

C'era una volta...Pollon ( Ochamegami monogatari korokoro Poron),1982



Serie animata in 46 episodi, trasmessa per la prima volta in Italia nel 1984 da Canale 5, con la sigla "Pollon, Pollon combinaguai" cantata da Cristina D'Avena.

 Pollon, unica figlia del dio Apollo, vive con il padre e le altre divinità sull'Olimpo ed è una bambina vivace e curiosa che ama passeggiare per la Terra incontrando gli umani assieme al suo migliore amico Eros, dio dell'Amore. Simpatica e gentile, il sogno di Pollon è quello di diventare una dea brava come tutte le sue zie dell'Olimpo, per questo nonno Zeus le ha regalato un magico salvadanaio a forma di trono: per ogni buona azione che Pollon compierà in favore degli altri lui le regalerà una moneta....




Uno dei mie cartoni preferiti di sempre ha avuto sicuramente il merito di introdurre la mia generazione alla conoscenza della mitologia greca, seppure in modo inusuale- e anticipando di qualche anno "I cavalieri dello zodiaco", che trattava il tema in maniera "seria"; molti infatti (lo so per certo) si sono sentiti incuriositi dalle storie raccontate in questo cartone e, qualche anno dopo, hanno voluto approfondirle anche nei casi in cui non l'avevano studiata a scuola. Certo, c'è ancora chi crede che Icaro si sia salvato o che Apollo avesse davvero una figlia sola, ma tutto sommato mi pare siano solo "effetti collaterali" trascurabili, visto
Nonostante la trama abbastanza lineare caratterizzata da una serie di episodi riguardanti ognuno un mito, un filo conduttore c'è, e divide il cartone in tre periodi: nel primo, Pollon è una semplice bambina che, animata dalle buone intenzioni e dal desiderio di aiutare gli altri, combina un sacco di guai ai quali spesso deve porre riparo nonno Zeus; il secondo inizia quando il nonno, vedendo il forte desiderio della nipote, le regala un magico salvadanaio a forma di trono degli dei: ogni volta che Pollon compirà una buona azione il nonno le regalerà una speciale moneta che lo farà crescere e quando la bambina riuscirà a sedersi su di esso, diventerà una vera Dea. Quindi Pollon è invogliata a maturare e cercare di risolvere i problemi con meno pasticci. Il terzo inizia quando Pollon prende coscienza che una vera Dea deve aiutare gli altri per il piacere di dare gioia e pace all'umanità e non solo per raggiungere uno scopo. Alla fine la nostra piccola amica diventerà la Dea della Speranza, sostituendo la "Dea delle Dee" che tanto l'aveva aiutata nelle sue avventure.
I personaggi sono caratterizzati da una grafica che mantiene le caratteristiche delle rispettive divinità (Apollo il bello, Afrodite vanitosa sempre allo specchio, Atena con l'elmo ecc) ma con personalità totalmente opposte al mito e al compito stesso che essi rappresentano: ad esempio Eros, il dio dell'amore, un bambino bruttissimo e rifiutato dalla sua stessa madre AFrodite (che in pubblico pretende di essere chiamata zia), Apollo pigro e distratto, che spesso si dimentica di far sorgere il sole all'laba provocando manifestazioni di protesta dei greci sotto l'Olimpo, Poseidone un gigante atletico che ha paura dell'acqua perchè non sa nuotare....insomma una divina armata Brancaleone non certo meglio dei terrestri.
Un cartone divertentissimo, la cui sigla fu scritta da Piero Cassano dei Matia Bazar (particolare di cui non ero a conoscenza fino a poco tempo fa); per me una pietra miliare che non mi stanco mai di rivedere!












5 commenti:

  1. cartone animato che anche io ho amato moltissimo...
    sono sempre stata una bambina curiosa di storia e mitologia, merito anche della SuperMamma che mi ha iniziato presto a letture interessanti, in tale direzione...

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  2. Anche uno dei miei cartoni preferiti in assoluto!
    Lo adoravo, e (rivisto qualche tempo fa su Italia 1) devo dire che lo adoro ancora. :)

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  3. Il film che ha introdotto la mia generazione alla cocaina, altro che Narcos ;)

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    1. ah ah, è vero, ho tralasciato quel dettaglio! :)

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